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Sent.C. Cass. 04/06/1999, n. 5517

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1. Infortuni sul lavoro - Infortunio in itinere - Rischio funzionalmente collegato all'attività lavorativa - Necessità - Conseguenza - Uso normale del mezzo pubblico per recarsi al lavoro - Esclusione dell'indennizzo.
1. In tema di infortuni sul lavoro, la particolare figura dell'infortunio in itinere non prevista dalla normativa sull'assicurazione obbligatoria di cui al T.U. 30 giugno 1965 n. 1124 può ritenersi verificata in occasione di lavoro, e pertanto meritevole di tutela, soltanto quando sussista un specifico collegamento tra l'evento lesivo e l'attività di lavoro, per cui non è sufficiente, ai fini della indennizzabilità dell'infortunio, il rischio comune e generico connesso all'attività di spostamento spaziale, ma occorre rischio specifico, funzionalmente collegato all'attività lavorativa; ne consegue che, in particolare, non può ritenersi sussistente il requisito essenziale dell'occasione di lavoro in caso di uso normale del mezzo pubblico adeguato a coprire il percorso di andata e ritorno tra casa e luogo di lavoro.

1a. (INF.1A) Sulla particolare figura dell'infortunio in itinere - che non è prevista dalla normativa sulla assicurazione obbligatoria di cui al T.U., D.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124R - e sulle condizioni che devono ricorrere perché possa ritenersi verificato in occasione di lavoro, ved. Cass. 21 aprile 1999 n. 3970R (Aggravamento del rischio generico nel caso dell'infortunio del lavoratore investito mentre attraversava la strada urbana per recarsi a prendere l'autobus di linea per andare al lavoro), 18 novembre 1998 n. 11636R (Non è indennizzabile l'infortunio in itinere verificatosi mentre il lavoratore, nella pausa per il pranzo, rientrava a casa con mezzo proprio nonostante la predisposizione di apposito capannone sul cantiere di lavoro), 18 novembre 1998 n. 11635R (Non è indennizzabile l'infortunio occorso durante il percorso casa/lavoro agevolmente effettuabile a piedi ed invece eseguito in bicicletta), 5 novembre 1998 n. 11148R (É indennizzabile l'infortunio avvenuto durante il percorso fra la città di lavoro e quella di residenza effettuato, malgrado l'esistenza di mezzi pubblici, con una vettura privata eccezionalmente per assistere prontamente un familiare), 3 novembre 1998 n. 11008R (É indennizzabile l'infortunio verificatosi nel caso del trasporto, con mezzo pubblico, dall'abitazione al posto di lavoro), 24 ottobre 1998 n. 10582R (É indennizzabile l'infortunio del lavoratore, caduto mentre, in ora prossima a quella dell'inizio del lavoro, si dirigeva a piedi e senza deviazioni dalla sua abitazione alla fermata del mezzo di trasporto pubblico necessario per raggiungere il cantiere), 1° luglio 1998 n. 6449R (L'infortunio in itinere occorso al lavoratore che si rechi al lavoro facendo uso di mezzo di trasporto privato è indennizzabile solo se tale uso risulti imposto dalla distanza tra il luogo di lavoro e l'abitazione, tale da non essere ragionevolmente percorribile a piedi, nonché dall'impossibilità, o particolare disagio e difficoltà, di utilizzazione dei mezzi pubblici. Nella specie era stata esclusa l'indennizzabilità dell'infortunio essendo stato accertato che l'uso di mezzi pubblici per raggiungere il posto di lavoro non era particolarmente disagevole e richiedeva quasi lo stesso tempo occorrente per effettuare il percorso col mezzo privato), 5 maggio 1998 n. 4535R (É indennizzabile l'infortunio subìto dal lavoratore investito nel percorso a piedi verso la vicina casa durante l'intervallo del pasto), 11 aprile 1998 n. 3742R (Non è indennizzabile l'infortunio occorso nell'uso normale di mezzo di trasporto pubblico, necessario quale specifico collegamento con l'attività lavorativa), 19 gennaio 1998 n. 455R (É indennizzabile l'infortunio verificatosi durante il percorso abitazione/cantiere effettuato con mezzo di trasporto pubblico, coinvolto in un incidente stradale), 19 dicembre 1997 n. 12903R (L'infortunio in itinere è configurabile per il lavoratore utilizzato dall'impresa periodicamente ed in posti diversi e fra loro distanti, per il che il rientro periodico in famiglia diventa un'esigenza personale e normale).
(T.U. 30 giugno 1965 n. 1124)

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