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Ord.C. Stato 06/04/2004, n. 1543

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1. Appalti ll.pp. - Gara - Aggiudicazione - Revoca - Sussistenza di condizionamenti mafiosi - Accertamenti - Competenza esclusiva del Prefetto.
1. Compete per legge al Prefetto l'accertamento della sussistenza di condizionamenti mafiosi nell'impresa aggiudicataria di una gara d'appalto, tali da imporre la cessazione di rapporti giuridico-economici con la pubblica amministrazione; l'amministrazione appaltante non ha al riguardo alcun potere di valutazione discrezionale e pertanto deve procedere automaticamente alla revoca dell'aggiudicazione una volta ricevuta la cd. «informativa negativa».

Sul diniego, revoca od annullamento dell'aggiudicazione di una gara d'appalto di lavori pubblici, ved. C. Stato VI 19 agosto 2003 n. 4671 R (La revoca dell'aggiudicazione non deve o deve essere preceduta dall'avviso dell'inizio del relativo procedimento secondo che il procedimento di gara non si sia ancora concluso o che la revoca intervenga dopo la conclusione del contratto); IV 26 maggio 2003 n. 2823 R (La P.A. può sempre procedere alla revoca d'ufficio o non approvare il verbale di aggiudicazione, con atto adeguatamente motivato o con richiamo ad un ben definito interesse pubblico ex art. 113 del R.D. 23 maggio 1924 n. 827); VI 18 marzo 2003 n. 1417 R (Qualora il bando prescriva che dopo l'aggiudicazione provvisoria l'impresa deve provare il possesso di determinati requisiti e l'impresa sia inadempiente, l'Amministrazione può annullare l'aggiudicazione provvisoria); VI 20 settembre 2002 n. 4779 R (Illegittimità dell'annullamento di tutti gli altri atti della gara come conseguenza dell'annullamento dell'aggiudicazione); Csi 8 luglio 2002 n. 394 R(Aggiudicazione annullata da una sentenza e criterio per la successiva rinnovazione della gara); C. Stato V 13 marzo 2002 n. 1495 R (Aggiudicazione annullata da una sentenza su ricorso di un'impresa ed aggiudicazione definitiva alla impresa ricorrente; esclusione, di regola, di ulteriore risarcimento monetario); VI 14 gennaio 2002 n. 149 R (Revoca dell'aggiudicazione senza bisogno di preavviso, per infiltrazione mafiosa); V 20 settembre 2001 n. 4973 R (Ammissibilità dell'annullamento d'ufficio, anche parziale, dell'aggiudicazione); V 20 settembre 2001 n. 4966 R (Legittimo diniego dell'aggiudicazione per condanna penale dell'imprenditore, in un appalto sotto la soglia comunitaria); V 2 luglio 2001 n. 3610 R (Ammissibilità della revoca d'ufficio della aggiudicazione - Condizioni); V 5 aprile 2001 n. 2093 [W=CS5A012093] (Legittimo annullamento dell'aggiudicazione per illegittima ammissione alla gara dell'impresa aggiudicataria); V 3 marzo 2001 n. 1227 R (Legittima revoca dell'aggiudicazione con tutti gli altri atti della gara d'appalto per essere il progetto non più attuale né aggiornabile in tempi brevi, in conseguenza del lungo tempo trascorso dalla aggiudicazione); V 30 novembre 2000 n. 6365 Re 25 novembre 1999 n. 1986 R e 22 novembre 1999 n. 50 [R=WCS22N9950] e 24 ottobre 1996 n. 1263 R e VI 9 novembre 1994 n. 1597 R e 30 aprile 1994 n. 652 R (L'approvazione dell'aggiudicazione può essere negata per ragioni di pubblico interesse); V 20 ottobre 2000 n. 5628 (L'annullamento del provvedimento con cui è stata indetta la gara determina l'annullamento dell'aggiudicazione dichiarata); IV 12 settembre 2000 n. 4822 R (L'aggiudicazione provvisoria può essere in certi casi annullata nel pubblico interesse senza necessità di una particolare motivazione); VI 14 gennaio 2000 n. 244 R (1. L'annullamento può, in via generale, revocare o non approvare l'aggiudicazione per speciali motivi di interesse pubblico; 2. L'annullamento dell'aggiudicazione è illegittimo se di esso non viene data comunicazione all'impresa seconda classificata); Csi 3 giugno 1999 n. 232 R (1. È competente la Giunta comunale sulla revoca dell'aggiudicazione per sospetti di infiltrazioni mafiose - 2. Dell'istanza di revoca dell'aggiudicazione deve essere data comunicazione all'impresa aggiudicataria); C. Stato V 13 gennaio 1999 n. 22 R (L'approvazione dell'aggiudicazione è legittimamente negata per eccessiva onerosità del prezzo offerto); Cass. 21 gennaio 1998 n. 512 R (Qualora la revoca dell'aggiudicazione sia dichiarata illegittima, il primo aggiudicatario non ha diritto a risarcimento danni);); Csi 18 giugno 1997 n. 224 R(È necessaria la motivazione del provvedimento che nega l'aggiudicazione per eccessiva onerosità della soluzione progettuale proposta); C. Stato V 4 novembre 1996 n. 1293 R (In caso di annullamento del solo provvedimento finale di aggiudicazione è illegittimo il conseguente abbandono di tutta la procedura e l'inizio di una nuova procedura); VI 29 marzo 1996 n. 518 R (È illegittimo l'annullamento d'ufficio dell'aggiudicazione qualora sia stata omessa la valutazione dell'interesse pubblico); IV 19 ottobre 1995 n. 1188 R (È legittimo il diniego di aggiudicazione per sopraggiunta indisponibilità finanziaria); V 13 maggio 1995 n. 761 [R=WCS13MA95761] (È legittimo l'annullamento d'ufficio della aggiudicazione per erronea ammissione alla gara o per erronea valutazione del progetto); Cass. S.U. 17 giugno 1991 n. 6846 [R=WSU17G916846] (Sull'azione di annullamento dell'aggiudicazione definitiva - che equivale a contratto di appalto oo.pp. con asta pubblica o licitazione privata, ha giurisdizione l'Autorità giudiziaria ordinaria); S.U. 20 aprile 1991 n. 4289 [R=WSU20A914289](La controversia seguita all'annullamento dell'aggiudicazione per inedificabilità del suolo è sottoposta a giurisdizione amministrativa); C. Stato V 8 febbraio 1991 n. 132 [R=WCS8F91132] (Nel caso che l'aggiudicazione venga annullata, l'Amministrazione ha l'obbligo di rinnovare il procedimento).

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