FAST FIND : NR39922

L. R. Lombardia 16/08/1993, n. 26

Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell'equilibrio ambientale e disciplina dell'attività venatoria.
Testo coordinato con le modifiche introdotte da:
- L.R. 07/08/2020, n. 18
- L.R. 09/06/2020, n. 13
- L.R. 21/05/2020, n. 11
- L.R. 10/12/2019, n. 22
- L.R. 16/09/2009, n. 21
- L.R. 06/06/2019, n. 9
- L.R. 28/12/2018, n. 23
- L.R. 04/12/2018, n. 17
- L.R. 28/12/2017, n. 37
- L.R. 10/08/2017, n. 22
- L.R. 26/05/2017, n. 15
- L.R. 25/03/2016, n. 7
- L.R. 10/11/2015, n. 38
- L.R. 03/04/2014, n. 14
- L.R. 04/08/2011, n. 13
- L.R. 05/10/2010, n. 17
- L.R. 16/09/2009, n. 21
- L.R. 30/07/2008, n. 24
- L.R. 18/06/2008, n. 17
- L.R. 20/07/2007, n. 17
- L.R. 27/02/2007, n. 5
- L.R. 05/05/2004, n. 12
- L.R. 28/10/2003, n. 18
- L.R. 18/06/2003, n. 8
- L.R. 24/03/2003, n. 3
- L.R. 20/12/2002, n. 32
- L.R. 07/08/2002, n. 19
- L.R. 22/07/2002, n. 15
- L.R. 08/05/2002, n. 7
- L.R. 02/02/2001, n. 3
- L.R. 27/01/1998, n. 1
- L.R. 12/10/1993, n. 30
Scarica il pdf completo
5117226 6741421
Titolo I - DISPOSIZIONI GENERALI
IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741422
Art. 1. - Finalità.

1. La regione Lombardia tutela la fauna selvatica secondo metodi di razionale programmazione delle forme di utilizzazione del territorio e di uso delle risorse naturali, nonché disciplina il prelievo venatorio nel rispetto delle tradizioni locali e dell’equilibrio ambientale, nell'ambito delle funzioni ad essa trasferite a norma dell'art. 99 del d.p.r. 24 luglio 1977, n. 616 e nell’osservanza dei principi e delle norme stabiliti dalla

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741423
Art. 2. - Funzioni regionali e provinciali.

1. La Regione esercita, nel rispetto della legge 157/1992, le funzioni di pianificazione, indirizzo, coordinamento, controllo, nonché le funzioni amministrative previste dall

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741424
Art. 3. - Consulta faunistico-venatoria regionale.

1. La giunta regionale si avvale di una consulta composta da:

a) l'assessore regionale competente o suo delegato, con funzioni di presidente;

b) il Presidente della Provincia di Sondrio o suo delegato;

c) un rappresentante per ciascuna delle tre organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative a livello regionale;

d) un rappresen

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741425
Art. 4. - Fauna selvatica oggetto della tutela.

1. Fanno parte della fauna selvatica, oggetto della presente legge, i mammiferi e gli uccelli dei quali esistono popolazioni

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741426
Art. 5. - Divieto di uccellagione e di cattura di mammiferi selvatici.

1. A norma dell’art. 3 della legge n. 157 sono vietati in tutto il territorio regionale ogni forma di uccellagione e

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741427
Art. 6. - Cattura a fini scientifici e soccorso alla fauna in difficoltà.

1. Il dirigente competente, sentito l’istituto nazionale per la fauna selvatica, può autorizzare esclusivamente gli istituti scientifici delle università e del consiglio nazionale delle ricerche e i musei di storia naturale ed effettuare, a scopo di studio e ricerca scientifica, la cattura e l’utilizzazione di mammiferi ed uccelli, nonché il prelievo di uova, nidi e piccoli nati.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741428
Art. 7. - Prelievo di richiami vivi.

1. La giunta regionale, sentito l'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (da ora in poi INFS), delibera, secondo le condizioni contenute nell’allegato “D” alla presente legge, le prescrizioni e le modalità per l’attività di cattura per il prelievo, l’inanellamento e per la cessione dei richiami vivi di cui all’art. 4, commi 3 e 4 della legge n. 157/1992.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741429
Art. 8. - Attività di ricerca e promozione della conoscenza della fauna.

1. La giunta regionale si avvale della collaborazione dell’istituto nazionale per la fauna selvatica e degli enti e degli istituti indicati dall’art. 9, comma 5, per ricerche concernenti la biologia della fauna selvatica, il reperimento dei dati tecnici sulle condizioni ambientali e faunistiche, la reintroduzione di specie animali, il miglioramento delle tecniche di allevamento e di ambientamento della fauna selvatica autoctona, nonché l’approfondimento delle conoscenze sulla fauna selvatica anche in

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741430
Art. 9. - Osservatorio regionale degli habitat naturali e delle popolazioni faunistiche.

1. La giunta regionale in sede di articolazione del servizio faunistico, provvede alla costituzione dell’"Osservatorio regionale degli habitat naturali e delle popolazioni faunistiche” con il compito di promuovere e di coordinare le ricerche per la raccolta e l’elaborazione dei dati relativi alla fauna selvatica.

2. N4

3. L'osservatorio ha come compiti prioritari:

a) mantenere sotto monitoraggio negli ann

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741431
Art. 10. - Stazioni ornitologiche.

1. La giunta regionale, sentiti l'istituto nazionale per la fauna selvatica, l'osservatorio regionale degli habitat naturali e delle popolazioni faunistiche di cui all'articolo 9 e la consulta di cui all'art. 3, istituisce, esclusivamente nelle oasi di protezione o nelle aree demaniali, stazioni ornitologiche allo scopo di sviluppare le attività per predisporre lo studio della biologia degli uccelli e delle popolazioni ornitiche nei loro rapporti con l'ambiente cui sono strettamente collegate.

2. I settori e le relative attività sono i seguenti:

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741432
Art. 11. - Tassidermia.

1. La normativa regionale di cui alla l.r. 19 agosto 1986, n. 42 “Norme per l’esercizio dell’attivit&agr

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741433
Titolo II - ISTITUTI PER LA TUTELA DELLA FAUNA E DELL'AMBIENTE
IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741434
Art. 12. - Piano faunistico-venatorio regionale.

1. Il piano faunistico-venatorio regionale è predisposto dalla giunta regionale secondo criteri di omogeneità e congruenza, sulla base di indicazioni dell'istituto nazionale per la fauna selvatica; il piano regionale assicura il perseguimento degli obiettivi di mantenere e aumentare la popolazione di tutte le specie di mammiferi e uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico.

2. Il piano è approvato dal consiglio regionale, ha durata quinquennale e può essere aggiornato nel periodo di validità.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741435
Art. 13. - Destinazione del territorio agro-silvo-pastorale.

1. Il territorio agro-silvo-pastorale regionale è soggetto a pianificazione faunistico-venatoria finalizzata, per quanto attiene alle specie carnivore, al controllo, alla conservazione delle effettive capacità riproduttive delle loro popolazioni e, per le altre specie, al conseguimento delle densità ottimali ed alla loro conservazione, mediante la riqualificazione delle risorse ambientali e la regolamentazione del prelievo venatorio.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741436
Art. 14. - Piani faunistico-venatori territoriali

1. La Regione, sulla base della deliberazione di cui all’articolo 13, comma 3, approva, fatto salvo quanto previsto dal comma 3, il piano faunistico-venatorio territoriale avente i seguenti contenuti minimi:

a) oasi di protezione;

b) zone di ripopolamento e cattura;

c) centri pubblici di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale;

d) aziende faunistico-venatorie e aziende agri-turistico-venatorie;

e) centri privati di riproduzione di fauna selvatica allo stato naturale;

f) zone e periodi per l'addestramento, l'allenamento e le gare di cani;

g) ambiti territoriali e comprensori alpini di caccia;

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741437
Art. 15. - Piani di miglioramento ambientale.

1. La Regione e la provincia di Sondrio per il relativo territorio predispongono piani di miglioramento ambientale tesi a favorire la sosta dell'avifauna selvatica migratoria, la produzione naturale di fauna selvatica autoctona, nonch&eac

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741438
Art. 16. - Consulte faunistico-venatorie territoriali.

1. La Regione e la provincia di Sondrio, per il relativo territorio, possono avvalersi di consulte faunistico-venatorie territoriali, nominate dal Presidente per la provincia di Sondrio e dal Presidente della Giunta regionale per il restante territorio, e composte da un rappresentante per

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741439
Art. 17. - Oasi di protezione.

1. Le oasi di protezione di cui all’art. 14, commi 1 e 3, lettera a), sono destinate alla conservazione della fauna selvatica, col fine di favorire l’insediamento e l’irradiamento naturale delle specie stanziali e la sosta delle specie migratorie, nonché di preservare il flusso delle correnti migratorie; nelle oasi è vietata ogni forma di esercizio venatorio.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741440
Art. 18. - Zone di ripopolamento e cattura.

1. Le zone di ripopolamento e cattura di cui all’art. 14, commi 1 e 3, lettera b), sono istituite dalla Regione e dalla provincia di Sondrio per il relativo territorio e sono destinate alla riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale, al suo irradiamento nelle zone circostanti ed alla cattura della medesima per l’immissi

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741441
Art. 19. - Centri pubblici e privati di riproduzione di fauna selvatica.

1. I centri pubblici di riproduzione, di cui all'art. 14, commi 1 e 3, lettera c), sono istituiti dalla Regione e dalla provincia di Sondrio per il relativo territorio, che ne curano anche la gestione e hanno per scopo la produzione di fauna sel

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741442
Art. 20. - Modalità di costituzione degli ambiti protetti.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741443
Art. 21. - Zone per l'allenamento e l'addestramento dei cani e per le gare e le prove cinofile.

1. La Regione e la provincia di Sondrio per il relativo territorio istituiscono le zone di cui all’art. 14, commi 1 e 3, lett. f), destinate all’allenamento ed addestramento dei cani da caccia ed alle gare cinofile e ne affidano la gestione alle associazioni venatorie riconosciute, alle associazioni cinofile ed alle associazioni professionali degli addestratori cinofili, nonché ad imprenditori agricoli singoli o associati.

2. Tali zone sono distinte in zone A, B e C.

3. Le zone A sono destinate alle prove cinofile di interesse almeno provinciale, con diviet

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741444
Titolo III - ORGANIZZAZIONE DEL PRELIEVO VENATORIO
IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741445
Art. 22. - Esercizio dell'attività venatoria - Tesserino.

1. L’esercizio venatorio è disciplinato dall’art. 12 della legge n. 157/1992 sul territorio individuato dall’art. 13 della presente legge come ammissibile all’esercizio venatorio; ai sensi della presente legge non sono considerate esercizio dell'attività venatoria l’attività di allenamento e l’esposizione dei richiami vivi, di cattura o di allevamento, anche al di fuori dei periodi, giornate e orari di caccia.

2. Ai fini dell’esercizio dell’attività ve

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741446
Art. 23. - Mezzi, attrezzi ed ausili per l’esercizio dell’attività venatoria.

1. L'attività venatoria è consentita con l'uso di:

a) fucile con canna e anima liscia fino a due colpi, a ripetizione e semiautomatico, con colpo in canna e caricatore che non possa contenere più di due cartucce di calibro non superiore al 12;

b) fucile con canna ad anima rigata a caricamento singolo manuale o a ripetizione semiautomatica di calibro non inferiore a millimetri 5,6 con bossolo a vuoto di altezza non inferiore a millimetri 40;

c) fucile a due

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741447
Art. 24. - Prelievo venatorio.

1. Per ogni giornata di caccia il cacciatore può prelevare due capi di fauna selvatica stanziale autoctona anche della stessa specie, ad eccezione della lepre comune, lepre bianca, coturnice e gallo forcello, di cui è consentito il prelievo di un solo capo.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741448
Art. 25. - Esercizio venatorio da appostamento fisso e temporaneo.

1. Sono fissi gli appostamenti di caccia costruiti in muratura o altra solida materia con preparazione di sito destinati all’esercizio venatorio almeno per una intera stagione venatoria.

2. Fermi restando i divieti di cui all’art. 43, comma 1, lettera f) e quanto previsto dal comma 8, gli appostamenti fissi non possono essere ricavati da immobili, fabbricati e stabili adibiti ad abitazione o a posto di lavoro, o essere collocati a meno di cento metri dagli stessi, fatta eccezione, per i fabbricati funzionali all'attività rurale, anche non imprenditoriale, indipendentemente dal classamento catastale degli stessi e con esclusivo riferimento ai capanni attivi anche non continuativamente tra il 5 ottobre 2010 e la data di entrata in vigore della legge regionale recante 'Legge di revisione normativa e di semplificazione 2018; ai fini dell’applicazione della distanza minima di cento metri non sono altresì considerati immobili, fabbricati e stabili adibiti ad abitazione quelli a carattere rurale destinati durante l’effettivo esercizio venatorio esclusivamente al supporto dell’attività venatoria e destinati alla sosta, al riposo del cacciatore e di eventuali ospiti ed alla custodia degli attrezzi di caccia e dei richiami.

2 bis. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 43, comma 1, lettera e), qualora il sito in cui è ubicato l'appostamento fisso subisca impreviste variazioni rispetto alle distanze prestabilite, è vietato l'utilizzo di feritoie di sparo pregiudizievoli per la sicurezza pubblica in relazione al mutato contesto ambientale.

3. Sono considerati appostamenti fissi di caccia le tine, le zattere e le imbarcazioni ancorate nelle paludi o negli stagni o sui margini di specchi d' acqua naturali o artificiali e quelli ubicati al largo dei laghi e dei fiumi, purché saldamente ancorati al fondale, destinati all’esercizio venatorio agli acquatici, verso i quali è consentito l’accostamento con mezzo galleggiante a trazione manuale, utilizzabile anche per il recupero, in atteggiamento di caccia, della selvaggina ferita.

4. Gli appostamenti

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741449
Art. 26. - Detenzione ed uso dei richiami vivi per la caccia da appostamento.

1. Acquisito il parere dell’istituto nazionale per la fauna selvatica, con regolamento, adottato secondo le competenze stabilite dallo Statuto, sono disciplinate, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, l’allevamento, la vendita e la detenzione di uccelli allevati appartenenti alle specie cacciabili, muniti di anellini inamovibili rilasciati dalla Regione o dalla provincia di Sondrio per il relativo territorio anche avvalendosi di associazioni, enti ed istituti ornitologici legalmente riconosciuti a livello regionale, nazionale e internazionale, nonché il loro uso in funzione di richiami per la caccia da appostamento.

1 bis. Qualora l'allevatore sia iscritto alla Federazione ornicoltori italiani (FOI) o alla Associazione Manifestazioni Ornitologiche Venatorie (AMOV) o ad altra associazione riconosciuta a livello regionale, l'anellino inamovibile di cui al comma 1 corrisponde a quello previsto dalle federazioni o associazioni ed il numero progressivo del soggetto allevato si identifica con quello a

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741450
Art. 27. - Zona Alpi.

1. Il territorio della zona Alpi, individuato in base alla consistente presenza della tipica flora e fauna alpina, è considerato zona faunistica e a sé stante.

2. La zona Alpi comprende territori delle province di Bergamo, Brescia, Como, Sondrio, Varese, Lecco ed i relativi confini sono determinati dalla giunta regionale, sentite le comunità montane interessate e d'intesa con le altre regioni per i territori confinanti. Per le zone ricadenti nella provincia di Sondrio i confini sono determinati su proposta della stessa provincia.

2 bis. La Regione e la provincia di Sondrio per il relativo territorio possono istituire all’interno dei comprensori alpini di caccia, di concerto con questi, due distinti comparti venatori, denominati l’uno zona di maggior tutela e l’altro zona di minor tutela, con l’esercizio della caccia differenziato in relazione alla peculiarità degli ambienti e delle specie di fauna selvatica ivi esistenti e meritevoli di particolare tutela.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741451
Titolo IV - DISPOSIZIONI PER LA GESTIONE DELLA FAUNA SELVATICA E PER LA PROGRAMMAZIONE DEI PRELIEVI VENATORI
IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741452
Art. 28. - Gestione programmata della caccia.

1. Ai fini di quanto previsto dall’art. 14, comma 3, lettera g), la Regione e la provincia di Sondrio per il relativo territorio, sentite le organizzazioni professionali agricole e le associazioni venatorie, ripartiscono il territorio agro-silvo-pastorale destinato alla caccia programmata, ai sensi dell’art. 13, comma 6, in ambiti territoriali e in comprensori alpini di caccia omogenei e delimitati esclusivamente da confini naturali e/o da ferrovie, autostrade, strade statali o provinciali o altri manufatti evidentemente rilevabili.

4. La giunta regionale disciplina i modi di gestione e di accesso dei cacciatori, compresi quelli residenti in altre regioni, secondo le priorità indicate nell’art. 33.

5. La giunta regionale, d'intesa con le regioni

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741453
Art. 29. - Comitati provvisori degli ambiti territoriali e dei comprensori alpini di caccia.

1. In sede di prima attuazione della presente legge il presidente della provincia, entro trenta giorni dall'approvazione del piano faunistico di cui all'art. 14, nomina un comitato provvisorio per ciascun ambito territoriale e comprensori alpini di caccia, composto:

a) da un rappresentante della Provincia, esperto in materia faunistico-venat

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741454
Art. 30. - Statuto e organi degli ambiti territoriali e dei comprensori alpini di caccia.

1. Sono organi di ciascun ambito territoriale e comprensorio alpino di caccia:

a) il presidente;

b) il comitato di gestione;

c) l’assemblea dei cacciatori iscritti;

d) il revisore legale.

2. Lo statuto degli ambiti e dei comprensori e le sue modificazioni sono approvati dall’assemblea dei cacciatori iscritti.

3. Lo statuto disciplina:

a) N10

b) le modalità di elezione del presidente;

c) le modalità di convocazione e di svolgimento dell’assemblea dei cacciatori iscritti;

d) le modalità di funzionamento degli organi, le rispettive competenze e responsabilità, nonché le procedure per la sostituzione o la revoca dei componenti.

4. I comitati di gestione degli ambiti territoriali di caccia sono composti dai seguenti rappresentanti nominati dai competenti organi degli enti e degli organismi indicati:

a) un rappresentante della Regione o della Provincia di Sondrio per il relativo territorio;

b) un rappresentante del comune con maggior superficie agro-silvo-pastorale compresa nell’ambito stesso;

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741455
Art. 31. - Compiti dei comitati di gestione.

1. I comitati di gestione di cui all’art. 10, entro quattro mesi dal loro insediamento, sulla base degli indirizzi dei piani di cui all’articolo 14, approvano un proprio programma nel quale devono essere previsti:

a) i piani poliennali di utilizzazione del territorio interessato per ciascuna stagione venatoria con i programmi di immissione e dei prelievi di selvaggina e di riqualificazione faunistica, le previsioni sulla realizzazione di interventi di set-aside faunistico e la pianificazione pluriennale degli interventi di gestione e miglioramento ambientale di cui al comma 2;

b) la realizzazione di strutture atte alla produzione

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741456
Art. 32. - Partecipazione economica alla gestione programmata della caccia.

1. Ai fini della partecipazione alla gestione programmata della caccia, a partire dalla stagione venatoria 2021/2022, i cacciatori sono tenuti a versare ai comitati di gestione degli ambiti territoriali e dei comprensori alpini di caccia nei quali esercitano l'attività venatoria un contributo base, determinato dagli stessi comitati di gestione, di

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741457
Art. 33. - Criteri e modalità d'iscrizione.

1. Il comitato di gestione è tenuto a soddisfare le richieste di iscrizione dei cacciatori fino al limite di disponibilità determinata a norma dell’art. 34, comma 1, lettera c).

2. N5

3. Il cacciatore che sia titolare dell’autorizzazione alla costituzione di un appostamento fisso di caccia con uso di richiami vivi, ha diritto di essere iscritto all’ambito o al comprensorio in cui è compreso l’appostamento. È fatto salvo il diritto per ogni cacciatore che abbia effettuato l’opzione per la caccia in via esclusiva da appostamento fisso di cui all’art. 35, comma 1, lettera b), di accedere in qualsiasi appostamento fisso della regione anche se ubicato nell’ambito territoriale o comprensorio alpino di caccia diverso da quello ove risulta associato, senza dover versare altro contributo di adesione.

4. La Regione e la provincia di Sondrio per il relativo territorio, sulla base degli indici di densità venatoria programmata, individuano gli ambiti e i comprensori a cui possono essere iscritti i cacciatori che risiedono nel capoluogo e nei centri urbani di maggior rilievo di ciascuna provincia.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741458
Art. 34. - Caccia programmata.

1. Ai fini del coordinamento della gestione programmata della caccia, la Regione e la provincia di Sondrio per il relativo territorio:

a) regolamentano il prelievo venatorio nel rispetto delle

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741459
Art. 35. - Esercizio della caccia in forma esclusiva.

1. Fatto salvo l’esercizio venatorio con l’arco e con il falco, l’attività venatoria può essere praticata nel territorio regionale in via esclusiva in una delle seguenti forme:

a) vagante nella zona Alpi;

b) da appostamento fisso;

c) nelle altre forme consentite dalla presente legge negli ambiti territoriali di caccia programmata.

1 bis. Il cacciatore che ha optato per la forma di caccia di cui al comma 1, lettera b), ossia da appostamento fisso, può disporre di quindici giornate di caccia vagante alla selvaggina migratoria anche con l'uso del cane, da effettuarsi a partire "dal primo"N22 o

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741460
Art. 36. - Fondo regionale per i contributi a favore dei proprietari o conduttori agricoli.

1. È istituito il fondo regionale per la concessione dei contributi previsti dall’art. 15, comma 1, della legge n. 157/92 ai proprietari o conduttori agricoli.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741461
Art. 37. - Limitazioni all'utilizzo di terreni agricoli a fini venatori - Fondi chiusi.

1. Il proprietario o conduttore di un fondo che intenda vietare sullo stesso l’esercizio dell’attività venatoria deve inoltrare una richiesta motivata al presidente della Regione o al presidente della provincia di Sondrio, per il relativo territorio, entro trenta giorni dalla pubblicazione dei piani di cui all’articolo 14. La richiesta è esaminata entro sessanta giorni.

2. La richiesta è accolta se non ostacola l’attuazione di quanto previsto dagli articoli 12 e 14. E' altresì accolta, nel rispetto delle norme regolamentari approvate dal consiglio regionale su proposta della giunta regionale, quando l’attività venatoria sia in contrasto con l’esigenza di salvaguardia di co

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741462
Art. 38. - Aziende faunistico-venatorie ed aziende agri-turistico-venatorie.

1. La Regione e la provincia di Sondrio per il relativo territorio su richiesta degli interessati e sentito l’istituto nazionale per la fauna selvatica, entro i limiti di cui al precedente art. 13, comma 3, possono:

a) autorizzare in modo equilibrato sul territorio l’istituzione di aziende faunistico-venatorie senza fini di lucro, con particolare riferimento alla tipica fauna alpina e appenninica, alla grossa fauna europea e a quella acquatica; le domande devono essere corredate di programmi di conservazione e di ripristino ambientale al fine di garantire l’obiettivo naturalistico. In tali aziende la caccia è consentita nelle giornate indicate dal calendario venatorio secondo i piani di assestamento e di abbattimento. In ogni caso, nelle aziende faunisto-venatorie non è consentito immettere o liberare fauna selv

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741463
Art. 39. - Allevamenti.

1. Con regolamento, adottato secondo le competenze stabilite dallo Statuto, è disciplinato l’allevamento di f

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741464
Titolo V - ESERCIZIO DELL'ATTIVITÀ VENATORIA
IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741465
Art. 40. - Specie cacciabili, periodi di attività venatoria ed attività di allenamento ed addestramento dei cani.

1. Ai fini dell’esercizio venatorio è consentito abbattere gli esemplari di fauna selvatica appartenenti alle specie e per i periodi previsti dall’art. 18, comma 1, della legge n. 157/92, riprodotti nell’allegato C alla presente legge.

1-bis. Dalla terza domenica di settembre al 31 gennaio la caccia è consentita agli esemplari di fauna selvatica appartenenti alla specie beccaccia, che nel mese di gennaio nei soli ATC è cacciabile solo nei giorni di sabato e domenica.N26

2. La regione, nella predisposizione del calendario venatorio regionale, in relazione alle specie di cui all’art. 18, comma 1, della legge n. 157/92 e non comprese nell’allegato II della direttiva 79/409/CEE, attua le disposizioni contenute nell’art. 1, comma 4, della legge 157/92.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741466
Art. 41. - Controllo della fauna selvatica.

1. Il presidente della giunta regionale può vietare o ridurre per periodi prestabiliti la caccia a determinate specie di fauna selvatica di cui all’allegato C, per importanti e motivate ragioni connesse alla consistenza faunistica o per sopravvenute particolari condizioni ambientali, stagionali o climatiche o per malattie o altre calamità.

2. La Regione e la provincia di Sondrio per il relativo territorio, per la migliore gestione del patrimonio zootecnico, per la tutela del suolo, per motivi sanitari, per la selezione biologica, per la tutela del patrimonio storico-artistico, per la tutela delle produzioni zoo - agro-forestali ed ittiche, provvedono al controllo delle specie di fauna selvatica o inselvatichita anche nelle zone vietate alla caccia.

3. Il controllo, esercitato selettivamente, viene praticato, di norma, mediante l’utilizzo di metodi ecologici, su parere dell'istituto nazionale della fauna selvatica o dell'osservatorio regionale di cui all'art. 9 della presente legge; qual

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741467
Art. 42. - Ripopolamenti.

1. Le attività di cattura e di ripopolamento sono disposte dalla Regione e dalla provincia di Sondrio per il relativo territorio e tendono alla riproduzione delle specie autoctone e alla loro immissione equilibrata sul territorio fino al raggiungimento delle densità faunistiche ottimali.

2. L’intr

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741468
Art. 43. - Divieti.

1. A norma dell’art. 21 della legge n. 157/92, è vietato a chiunque:

a) l’esercizio venatorio nei giardini, nei parchi pubblici e privati, nei parchi storici e archeologici e nei terreni adibiti ad attività sportive;

b) l’esercizio venatorio nei parchi nazionali; nei parchi naturali regionali e nelle riserve naturali conformemente alla legislazione nazionale in materia di parchi e riserve naturali. Nei parchi naturali regionali costituiti anteriormente alla data di entrata in vigore della legge 6 dicembre 1991 n. 394, la regione adegua la propria legge regionale 30 novembre 1983, n. 86 e successive modificazioni al disposto dell’art. 22, comma 6, della predetta legge entro il 1° gennaio 1995, provvedendo nel frattempo all’eventuale riperimetrazione dei parchi naturali regionali;

c) l’esercizio venatorio nelle oasi di protezione e nelle zone di ripopolamento e cattura, nei centri di riproduzione di fauna selvatica, nelle foreste demaniali ad eccezione di quelle che, secondo le disposizioni regionali, sentito il parere dell’istituto nazionale per la fauna selvatica, non presentino condizioni favorevoli alla riproduzione ed alla sosta della fauna selvatica;

d) l’esercizio venatorio ove vi siano opere di difesa dello Stato ed ove il divieto sia richiesto a giudizio insindacabile dell’autorità militare, o dove esistano beni monumentali, purché dette zone siano delimitate da tabelle esenti da tasse indicanti il divieto;

e) l’esercizio venatorio nelle aie e nelle corti o altre pertinenze di fabbricati rurali; nelle zone comprese nel raggio di cento metri da immobili, fabbricati e stabiliti adibiti ad abitazione o a posto di lavoro ed a distanza inferiore a cinquanta metri da vie di comunicazione ferroviaria e da strade carrozzabili, eccettuate le strade poderali ed interpoderali, quelle agro-silvo-pastorali, nonché consortili o vicinali ad uso pubblico;

f) sparare da distanza inferiore a centocinquanta metri con uso di fucile da caccia con canna ad anima liscia, o da distanza corrispondente a meno di una volta e mezza la gittata massima in caso di uso di altre armi, in direzione di immobili, fabbricati e stabili adibiti ad abitazione o a posto di lavoro; di vie di comunicazione ferroviaria e di strade carrozzabili, eccettuate quelle poderali ed interpoderali, nonché agr

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741469
Titolo VI - CONDIZIONI PER L'ESERCIZIO DELLA CACCIA - VIGILANZA
IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741470
Art. 44. - Licenza di porto di fucile per uso di caccia e abilitazione all'esercizio venatorio.

1. Ai fini di quanto disposto dall’art. 22, comma 1, della legge n. 157/92, la Regione e la provincia di Sondrio per il relativo territorio costituiscono commissioni per il conseguimento dell’abilitazione all’esercizio venatorio a seguito di esami pubblici.

1 bis. L'esame per l'abilitazione all'esercizio venatorio può essere sostenuto al compimento del diciassettesimo anno di età.

2. La Regione e la provincia di Sondrio per il relativo territorio stabiliscono le modalità per lo svolgimento degli esami, che devono in particolare riguardare nozioni nelle seguenti materie:

a) legislazione venatoria;

b) zoologia applicata alla caccia con prove pratiche di riconoscimento delle specie cacciabili;

c) armi e munizioni da caccia e relativa legislazione;

d) tutela della natura e principi di salvaguardia della produzione agricola;

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741471
Art. 45. - Tassa di concessione regionale per l'abilitazione all'esercizio venatorio.

1. La regione per conseguire i mezzi finanziari necessari a realizzare i fini previsti dalla presente legge e dalla legge n. 157/92, istituisce la tassa di concessione regionale, ai sensi dell’art. 3 della legge 16 maggio 1970, n. 281, per il rilascio dell’abilitazione all’esercizio venatorio di cui all’art. 44, soggetta a rinnovo annuale.

2. La tassa di cui al comma 1 è corrisposta secondo gli importi indicati nella Tabella A allegata alla legge regionale 14 luglio 2003, n. 10 (Riordino delle disposizioni legislative regionali in materia tributaria - Testo unico della disciplina dei tributi

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741472
Art. 46. - Tasse di concessione regionale.

1. Gli appostamenti fissi, i centri privati di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale, le aziende faunistico-venatorie e le aziende agri-turistico-venatorie sono soggette a tasse di c

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741473
Art. 47. - Indennizzo dei danni prodotti dalla fauna selvatica e domestica inselvatichita e nell’esercizio dell’attività venatoria.

1. L'indennizzo dei danni arrecati alle produzioni agricole e alle opere approntate su terreni coltivati ed a pascolo dalle specie di fauna selvatica e domestica inselvatichita è a carico:

a) della Regione e della Provincia di Sondrio per il relativo territorio, qualora siano provocati nelle oasi di protezione, nelle zone di ripopolamento e cattura e nei centri pubblici di produzione della selvaggina;

b) della Regione e della Provincia di Sondrio per il relativo territorio, qualora siano provocati nei fondi ubicati sul territorio a caccia programmata di cui all’articolo 13, i danni devono essere denunciati entro 8 giorni dell’avvenimento e devono essere accertati attraverso perizie effettuate da personale regionale o provinciale in possesso di adeguata competenza oppure da tecnici abilitati individua

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741474
Art. 48. - Vigilanza venatoria.

1. La funzione di vigilanza e controllo in materia faunistico-venatoria compete alle province. Ad esclusione della provincia di Sondrio, tale funzione è esercitata in raccordo con le competenti strutture regionali.

2. Gli agenti di vigilanza devono essere dipendenti di ruolo delle province ed ai sensi della vigente legislazione statale hanno la qualifica di agente di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, ferme restando le competenze tecniche per la conservazione e gestione della fauna selvatica. Essi possono portare durante il servizio e per i compiti di istituto le armi da caccia di cui all’art. 23, nonché armi con proiettili a narcotico. Le armi sono portate e detenute in conformità al regolamento di cui all’art. 5, comma 5, della legge 6 marzo 1986, n. 65.

3. Ferme restando le altre disposizioni della legge 7 marzo 1986, n. 65, gli agenti dipendenti dalle provincie, esercitano l’attività di vigilanza e controllo, nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza e nei luoghi nei quali sono comandati a prestare servizio, e portano senza licenza le

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741475
Art. 49. - Poteri e compiti degli addetti alla vigilanza venatoria.

1. I soggetti preposti alla vigilanza venatoria ai sensi dell'art. 48, possono chiedere a qualsiasi persona trovata in possesso di armi o arnesi atti alla caccia, in esercizio o in attitudine di caccia, la esibizione della licenza di porto di fucile per uso caccia, del tesserino di cui all'art. 22, comma 2, del contrassegno della polizza di assicurazione, nonché procedere al controllo delle armi, delle munizioni e del carniere.

2. Nel caso di violazioni di cui all'art. 30 della legge n. 157/92 gli ufficiali ed agenti che esercitano funzioni di polizia

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741476
Titolo VII - PROCEDIMENTI SANZIONATORI
IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741477
Art. 50. - Sanzioni penali. Sospensione, revoca e divieto di rilascio della licenza di porto di fucile per uso caccia, nonché chiusura o sospensione dell'esercizio.

1. Le sanzioni penali concernenti le violazioni della presente legge sono disposte dall’art. 30 della legge n. 157/9

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741478
Art. 51. - Sanzioni amministrative statali e regionali - Ritiro tesserino.

1. Ferme restando le sanzioni amministrative previste dall’art. 31, comma 1, della legge 157/1992, si applica la sanzione da euro 15,49 a euro 92,96 per tutte le violazioni alla presente legge ed ai regolamenti regionali e provinciali attuativi che non siano già comprese nelle violazioni previste dall’art. 31; la medesima sanzione si applica per gli abusi e l’uso improprio della tabellazione dei terreni.

1 bis. Si applica la sanzione amministrativa da € 100,00 a € 300,00 a chi addestra o allena cani nelle zone di cui all’articolo 43, comma 1, lettere b) e c), e nelle zone a divieto di caccia della fauna stanziale appositamente istituite per la sua tutela, nei periodi in cui l’allenamento e l’addestramento non so

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741479
Titolo VIII - DISPOSIZIONI FINANZIARIE, TRANSITORIE E FINALI
IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741480
Art. 52. - Finanziamenti regionali e piani di riparto.

1. Ai fini dell'attuazione della presente legge la Regione provvede, sulla base delle riscossioni che sono complessivamente affluite al bilancio dell'esercizio precedente per le tasse di concessione regionale relative alla caccia e nella misura individuata annualmente con legge finanziaria regionale, al finanziamento delle seguenti spese:

a) contributi alle province per la predisposizione ed attuazione dei piani faunistico-venatori provinciali e relativi interventi faunistico-venator

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741481
Art. 53. - Norma finanziaria.

1. Per le finalità previste dalla presente legge di cui all’art. 52, comma 1, lettera a), b), c), d) ed f) è autorizzata per il 1993 la spesa di parte corrente di lire 2.799.238.400 e precisamente:

a) lire 1.100.000.000 per le attività di cui all'art. 52, comma 1, lettera a);

b) lire 500.000.000 per le attività di cui all'art. 52, comma 1, lettera b);

c) lire 400.000.000 per le attività di cui all'art. 52, comma 1, lettera c);

d) lire 100.000.000 per le attività di cui all'art. 52, comma 1, lettera d);

e) lire 499.238.400 per le attività di cui agli artt. 8 e 10;

f) lire 200.000.000 per le attività di cui all'art. 12.

2. È altresì autorizzata, limitatamente al 1993, la spesa di lire 4.650.000.0

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741482
Art. 54. - Norme transitorie.

1. Fino all'emanazione dei regolamenti attuativi previsti dalla presente legge e in quanto compatibili con la stessa, restano in vigore i regolamenti regionali:

a) 23 novembre 1979, n. 2, riguardante gli allevamenti a scopo amatoriale ed alimentare;

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741483
Art. 55. - Norme di prima attuazione.

1. In sede di prima attuazione della presente legge la giunta regionale, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge stessa, delibera gli indirizzi per la redazione dei piani

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741484
Art. 56. - Delega all'assessore regionale competente.

1. I provvedimenti che, a norma della presente legge, sono di competenza del presidente della giunta regionale sono assunt

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741485
Art. 57. - Rapporti e relazioni.

1. La giunta regionale trasmette annualmente alle amministrazioni statali competenti una relazione sulle misure adottate ai sensi dell'art. 1, comma 4 e sui loro effetti rilevabili.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741486
Art. 58. - Abrogazioni.

1. Sono abrogate le leggi regionali nn. 47/78, 20/84, 41/88, 10/89 e 23/89 ed ogni altra disposizione in contrasto con la

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741487
Art. 59. - Clausola d'urgenza.

1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741488
Allegato “A” (articolo 4) - Specie protette di cui all'art. 2, comma 1, della legge n. 157/92.

a) mammiferi: lupo (Canis lupus), sciacallo dorato (Canis aureus), orso (Ursus arctos), martora (Martes martes), puzzola (Mustela putorius), lontra (Lutra Lutra), gatto selvatico (Felis Sylvestris), lince (Lynx lynx), foca monaca (Monachus monachus), tutte le specie di cetacei (cetacea), cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus), camoscio d’

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741489
Allegato “B” (articolo 25) - Autorizzazioni per appostamenti fissi rilasciate dalle province nella stagione venatoria 1989/90.

- Bergamo n. 5.601

- Brescia n. 10.485

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741490
Allegato “C” (Articolo 40) - Specie periodi previsti dall'art. 18, comma 1, della legge n. 157/92.

a) specie cacciabili dalla terza domenica di settembre al 31 dicembre: quaglia (Coturnix coturnix); tortora (Streptopeia turtur); merlo (Turdus merula); passero (Passer italiae); passera mattugia (Passer montanus); passera oltremontana (Passer domesticus); allodola (alauda arvensis); colino della Virginia (Colinus virginianus); Starna (Perdix perdix); pernice rossa (Alectoris rufa); pernice sarda (Alectoris barbara); lepre comune (Lepus

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
5117226 6741491
Allegato ‘D' (Articolo 7 ). - Disposizioni e modalità per il prelievo e la cattura dei richiami vivi

1. L’attività di prelievo e di cattura di uccelli vivi a fini di richiamo non è considerata esercizio di attività venatoria ed è esercitata in presenza delle condizioni di deroga previste dall’art. 9 della direttiva 79/409/CEE, del parere dell'INFS, e nel rispetto delle prescrizioni che seguono.

2. L’attività di cattura per l’inanellamento e per la cessione a fini di richiamo, non sussistendo altre condizioni alternative nella regione, è svolta da impianti della cui autorizzazione sono titolari la Regione e la provincia di Sondrio per il relativo territorio.

3. L’istituto nazionale per la fauna selvatica stabilisce per gli impianti un congruo periodo di attività, nonché svolge compiti di controllo e certificazione dell’attività svolta dagli impianti stessi. La vigilanza sull’attività degli impianti é affidata agli agenti venatori della provincia.

4. Le reti utilizzate dagli impianti sono fornite gratuitamente dalla Regione e dalla provincia di Sondrio per il relativo territorio e devono essere restituite entro 5 giorni dalla fine della attività dell’impianto. La Regione e la provincia di Sondrio per il relativo territorio provvedono a stipulare convenzioni con i gestori degli impianti di cattura; tali convenzioni dovranno prevedere, in particolare, gli obblighi dei gestori dell’impianto, i compensi, le prescrizioni, le modalità di pagamento delle spese di gestione, le eventuali assicurazioni, i casi di revoca dell’autorizzazione, nonché il numero massimo complessivo di esemplari catturabili per singola specie, determinato dalla Regione e dalla provincia di Sondrio per il relativo territorio e, su tale base, per singolo impianto, non superiore al rapporto annuale di tre capi per cacciatore da appostamento.

5. Gli impianti posso

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.

Dalla redazione

  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Avvisi e bandi di gara
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Appalti e contratti pubblici
  • Esecuzione dei lavori pubblici
  • Edilizia e immobili
  • Pubblica Amministrazione
  • Tutela ambientale

D.L. 76/2020: semplificazioni e altre misure in materia edilizia

Analisi puntuale delle disposizioni in materia di edilizia introdotte dal D.L. 76/2020 (c.d. Decreto Semplificazioni) dopo la sua conversione in legge, avvenuta con L. 11/09/2020, n. 120. Testo a fronte delle parti modificate del Testo unico edilizia (modifiche in giallo).
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Finanza pubblica
  • Tutela ambientale
  • Provvidenze
  • Imprese
  • Impresa, mercato e concorrenza

Marche: sostegno alle imprese che investono nell’economia circolare

La Regione Marche concede opportunità di finanziamento a fondo perduto per quelle imprese che investono secondo le logiche di miglioramento ambientale ed economia circolare basate cioè sulla re immissione in circolo di materiali, beni, energia per favorire la crescita economica e sociale della collettività attraverso un uso più efficiente e sostenibile delle risorse e il rispetto dell'ambiente.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Tutela ambientale
  • Inquinamento atmosferico
  • Infrastrutture e opere pubbliche
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Strade, ferrovie, aeroporti e porti

Contributi a enti locali e regioni per la realizzazione di piste ciclabili - 2020

La misura prevede la concessione di contributi a comuni, città metropolitane, province e regioni per l’abbattimento degli interessi sui mutui relativi ad investimenti per la realizzazione di piste ciclabili. La dotazione finanziaria complessiva è pari a 4.053.553,25 euro.
A cura di:
  • Emanuela Greco
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Inquinamento atmosferico
  • Tutela ambientale
  • Infrastrutture e opere pubbliche
  • Strade, ferrovie, aeroporti e porti
  • Trasporti

Contributi ai comuni per incentivare la mobilità urbana sostenibile

Il programma è destinato ai comuni con popolazione residente non inferiore a 50.000 abitanti ed è finalizzato al cofinanziamento di progetti di mobilità urbana sostenibile alternativi all'uso di autovetture private, quali la realizzazione di nuove piste ciclabili, nonché lo sviluppo del trasporto condiviso e del mobility management. La dotazione finanziaria complessiva è pari a 15 milioni di euro.
A cura di:
  • Emanuela Greco
  • Tutela ambientale
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Impatto ambientale - Autorizzazioni e procedure

L’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)

COSA È L’ AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE (AIA) (Finalità dell’AIA e normativa di riferimento; Autorizzazioni e provvedimenti sostituiti dall’AIA; Rapporti tra AIA e Valutazione di impatto ambientale (VIA); Rapporti tra AIA e altre autorizzazioni non ambientali e/o edilizie) - INTERVENTI SOGGETTI AD AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE (AIA) (Campo di applicazione dell’AIA; Esclusioni; Competenza al rilascio dell’AIA; Tabella completa impianti soggetti ad Autorizzazione integrata ambientale) - DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE (Contenuti della domanda di AIA in sede statale; Modulistica per la domanda di AIA in sede statale; Domanda di AIA in sede regionale o delle Province autonome; La relazione di riferimento per le attività che utilizzano sostanze pericolose; Oneri istruttori e spese per rilievi, accertamenti e sopralluoghi) - PROCEDIMENTO DI AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE (Presentazione della domanda e verifica; Pubblicazione dei dati sulla domanda e osservazioni del pubblico; Istruttoria e acquisizione di atti e prescrizioni; Coordinamento autorizzazioni su parti diverse della stessa installazione; Conclusione del procedimento; Accordi tra gestore ed enti pubblici per impianti di preminente interesse nazionale; Direttiva per la conduzione dei procedimenti di AIA) - PROVVEDIMENTO DI AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE (Condizioni per il rilascio dell’AIA; Contenuto dell’AIA) - RINNOVO O RIESAME DELL’AIA, MODIFICHE AGLI IMPIANTI (Rinnovo o riesame dell’AIA; Modifiche degli impianti sottoposti ad Autorizzazione integrata ambientale) - SANZIONI (Diffida, sospensione attività e chiusura installazione; Sanzioni penali e amministrative.
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Studio Groenlandia
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Tutela ambientale
  • Energia e risparmio energetico
  • Trasporti

Adozione nuovi PUMS secondo le linee guida di cui al D.M. 04/08/2017

  • Informatica
  • Procedimenti amministrativi
  • Pubblica Amministrazione
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Impatto ambientale - Autorizzazioni e procedure

Lombardia: fine fase sperimentale app "Aua Point" per comunicazione scarichi ed emissioni

  • Inquinamento atmosferico
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali

Monitoraggio e comunicazione dei dati emissioni veicoli pesanti

  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Inquinamento atmosferico

Monitoraggio e comunicazione dei dati emissioni veicoli pesanti

  • Albo nazionale dei gestori ambientali
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Rifiuti

Regime transitorio responsabili tecnici imprese iscritte Albo gestori ambientali