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Sent. C. Stato 21/06/1995, n. 924

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1. Edilizia ed urbanistica - Piano regolatore - Interpretazione - Risultanze grafiche - Finalità - Contrasto con prescrizioni urbanistiche - Prevalenza delle prescrizioni. 2. Edilizia ed urbanistica - Piano regolatore - Variante - Atto relativo a cessione gratuita aree attuativo di delibera consiliare - Significato - Dipendenza dalla interpretazione della variante. 3. Edilizia ed urbanistica - Piano regolatore - Variante - Adozione - Previa autorizzazione regionale - Necessità.
1. E' principio generale d'interpretazione degli atti urbanistici pianificatori che le risultanze grafiche possono chiarire e completare ciò che è normativamente stabilito nel testo della Relazione allo strumento urbanistico stesso; peraltro, tali risultanze grafiche non possono sovrapporsi e negare ciò che invece, in contrasto con esse, risulta dalle espressioni verbali del testo, specie allorché le espressioni stesse abbiano un significato sufficientemente univoco. 2. L'atto di impegno alla cessione gratuita delle aree può considerarsi come momento attuativo di delibera consiliare avente ad oggetto variante di piano regolatore generale; pertanto, il significato di detto atto dipende dall'interpretazione della variante ma non può (per la sua natura attuativa) logicamente influire su tale interpretazione. 3. Ai fini del perfezionamento della procedura formativa inerente all'adozione di variante a strumenti urbanistici generali l'approvazione regionale si pone come momento necessario e successivo rispetto all'autorizzazione rilasciata dallo stesso ente.

1a., 2a. e 3a. Come nota 1a. a Cass. 20 aprile 1995 n. 4464.R

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