FAST FIND : GP1640

Sent. C. Cass. 20/04/1995, n. 4464

44834 44834
1. Edilizia ed urbanistica - Piano di recupero - Zone sismiche - Territori colpiti dal terremoto del 1980 - Poteri dei Comuni ex art. 28 L. n. 219/1981 - Previsioni di modificazioni necessarie al più consono aspetto del territorio - Ammissibilità. 2. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Costruzione in violazione delle norme in vigore al tempo della realizzazione - Conformità alla disciplina urbanistica vigente al momento della decisione - Legittimità.
1. I piani di recupero approvati in base alla L. 14 maggio 1981 n. 219, relativa alla ricostruzione dei territori colpiti dal terremoto del 23 novembre 1980, la quale, nell'art. 28, espressamente attribuisce ai Comuni disastrati considerati dalla legge stessa il potere di adottare, tra l'altro, i piani di recupero di cui al IV titolo L. 5 agosto 1978 n. 457 e successive modificazioni, anche in deroga agli strumenti urbanistici esistenti, possono contenere non solo disposizioni di recupero od abbattimento degli edifici non ricostruibili in sede, ma anche previsioni di modificazioni urbanistiche necessarie al più consono aspetto del territorio. 2. La costruzione eseguita in violazione delle norme vigenti nel tempo della sua realizzazione, venendo in esame al momento della decisione per se stessa, indipendentemente dal collegamento con la condotta illecita di chi l'ha posta in essere (alla quale può comunque essere ricollegata una pretesa risarcitoria), deve ritenersi legittima, se conforme alla nuova disciplina, con la conseguenza che, salve le preclusioni da giudicato, non può disporsi la demolizione di edifici che, illeciti alla stregua delle precedenti norme, siano consentiti dalla normativa sopravvenuta.

2. Conf. Cass. 3 settembre 1991 n. 9348.[R=W3S919348] 2a. Come nota 1a. a Cass. pen. III 7 aprile 1995 n. 661.[R=WP7A95661]
L. 5 agosto 1978 n. 457 R; L. 14 maggio 1981 n. 219, art. 28R

Dalla redazione

  • Urbanistica
  • Provvidenze
  • Aree urbane
  • Finanza pubblica

Umbria: 3,5 mln per interventi di riqualificazione dei paesaggi rurali

Con 3,5 milioni di euro la Regione Umbria sostiene gli interventi di riqualificazione paesaggistica tesi a tutelare, recuperare e valorizzare i paesaggi rurali. Il contributo a fondo perduto copre fino all'80% delle spese ammissibili. Sono finanziabili: interventi di restauro, riqualificazione e valorizzazione dei paesaggi rurali; interventi per il ripristino delle infrastrutture verdi, con particolare attenzione alle penetrazioni verdi e agricole nei territori urbanizzati; interventi di mitigazione paesaggistica; interventi di restauro e risanamento conservativo di strutture e immobili funzionali al progetto d'area; la realizzazione di prodotti e materiali informativi e di sensibilizzazione.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Edilizia scolastica
  • Provvidenze
  • Edilizia e immobili
  • Finanza pubblica

Veneto: bando per la sicurezza e qualità degli asili nido

La Regione Veneto ha messo a disposizione oltre 5 milioni di euro per contribuire ad interventi di messa a norma, adeguamento, riqualificazione e nuova costruzione di asili nido comunali e privati-convenzionati. Gli interventi devono riguardare: l'adeguamento sismico, antincendio e la messa a norma dell’edificio, nonché l'eliminazione di rischi e gli ampliamenti necessari per soddisfare esigenze di riqualificazione scolastica o di fruibilità di spazi. Finanziati anche interventi sull'esistente diversi dai precedenti, purché l’ente proponente certifichi che la struttura sia adeguata alle normative vigenti, e la costruzione di nuovi asili nido.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Efficienza e risparmio energetico
  • Enti locali
  • Energia e risparmio energetico
  • Pubblica Amministrazione

Calabria: contributi per l’efficienza energetica degli edifici pubblici nelle aree interne

È di oltre 21,4 milioni di euro lo stanziamento previsto dalla Regione Calabria per la realizzazione di interventi di efficientamento energetico negli edifici dei Comuni inseriti nella Strategia Regionale per le Aree Interne (SRAI). Gli interventi, che possono essere finanziati fino al 100% delle spese ammissibili, devono conseguire un risparmio di energia primaria non rinnovabile rispetto alla situazione ante intervento non inferiore al 20% per ciascun edificio oggetto di intervento. Il valore del contributo richiesto dovrà essere compreso tra 100 mila e 500 mila euro.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Provvidenze
  • Rifiuti
  • Finanza pubblica
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali

Puglia: contributi per l’ottimizzazione della gestione dei rifiuti urbani

È di 16 milioni di euro il contributo per l'avviso pubblico rivolto a tutti i Comuni pugliesi per la realizzazione di centri comunali per la raccolta di rifiuti differenziati urbani. I Comuni possono presentare una sola proposta progettuale tra le due differenti tipologie di intervento: per la realizzazione di un nuovo centro comunale di raccolta differenziata di rifiuti, con un finanziamento di 380 mila euro, oppure quello relativo all'ampliamento e/o adeguamento normativo di uno già esistente, per un importo di 230 mila euro.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Finanza pubblica
  • Provvidenze
  • Imprese

Piemonte: sostegno alle Start up innovative - Bando SC-UP

Dal 25/09/2019 è aperto lo sportello del Bando SC-UP, del valore di 10 milioni di euro, che sostiene la realizzazione di programmi di investimento e sviluppo (business plan) da parte di start up innovative di piccola dimensione che abbiano superato la fase di esplorazione iniziale/primo avvio e possiedano il potenziale per effettuare una rapida e significativa penetrazione del mercato. Il contributo è a fondo perduto e compreso tra 150 e 500 mila euro, fino al 100% dei costi ammissibili. Le attività devono concludersi entro il 31/12/2022.
A cura di:
  • Anna Petricca