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Ultimo aggiornamento
15/03/2020

La prevenzione degli incidenti rilevanti

INDICAZIONI GENERALI (Normativa di riferimento sulla prevenzione degli incidenti rilevanti; Tempistiche applicative; Assetto delle funzioni di governance) - OBBLIGHI GENERALI E DI NOTIFICA (Obblighi generali; Obbligo di notifica e termini per la trasmissione; Contenuti della notifica; Modalità per la trasmissione della notifica) - POLITICA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI E SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA - RAPPORTO DI SICUREZZA - COSTRUZIONE DI UN NUOVO STABILIMENTO RIR DI SOGLIA SUPERIORE E MODIFICHE - PIANI DI EMERGENZA (Piani di emergenza interna (PEI); Piani di emergenza esterna (PEE)) - URBANIZZAZIONI E TITOLI EDILIZI (Pianificazione urbanistica; Titoli abilitativi edilizi; Verifiche di prevenzione incendi) - QUADRO SANZIONATORIO.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
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INDICAZIONI GENERALI
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Normativa di riferimento sulla prevenzione degli incidenti rilevanti

La materia è regolata dal D. Leg.vo 26/06/2015, che è volto a recepire la Direttiva 2012/18/UE (cosiddetta “Seveso III”), sulla base della delega conferita al Governo dalla L. 06/08/2013, n. 96 (Legge di delegazione europea 2013), che all’allegato B include appunto la citata direttiva.

Il provvedimento ha abrogato, a far data dal 29/07/2015 - data della sua entrata in vigore:

- il D. Leg.vo 17/08/1999, n. 334 (di attuazione della precedente

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Tempistiche applicative

L’art. 32 del D. Leg.vo 105/2015 prevede alcune norme transitorie, di seguito elencate in forma schematica.


Istruttorie e controlli in corso al 29/07/2015 sulla base del previgente D. Leg.vo 334/1999

Sono concluse dalle medesime autorità previo adeguamento, ove necessario, alle disposizioni di cui al D. Leg.vo 105/2015.

Le predette istruttorie sono comunque concluse entro il 29/07/2016.

Criteri e procedure per la valutazione dei pericoli di incidente rilevante di una particolare sostanza ai fini della comunicazione alla Commissione europea (Allegato A R del D. Leg.vo 105/

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Assetto delle funzioni di governance

Si evidenzia come, a differenza che nel precedente D. Leg.vo 334/1999, viene chiaramente specificato che le funzioni amministrative elencate nel Capo II del provvedimento sono esercitate dallo Stato in via transitoria in attesa dell’attuazione dell’art. 72 del D. Leg.vo 112/1998.

In pratica viene confermata l’attribuzione provvisoria di funzioni già disposta dal D. Leg.vo 334/1999 (non nell’ambito dell’

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OBBLIGHI GENERALI E DI NOTIFICA
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Obblighi generali
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Obbligo di notifica e termini per la trasmissione

L’articolo 13 del D. Leg.vo 105/2015, che recepisce, integrandole, le disposizioni dell’art. 7 della Direttiva, prevede, in capo al gestore dello stabilimento RIR, l’obbligo di trasmettere una notifica redatta secondo le modalità stabilite dal medesimo articolo. Lo stesso articolo elenca i soggetti a cui deve essere trasmessa la notifica:

- Ministero dell’ambiente, tramite l’ISPRA

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Contenuti della notifica

In riferimento ai contenuti, il comma 2 dell’art. 13 del D. Leg.vo 105/2015, cui si rinvia per dettagli, dispone che la notifica deve contenere tutte le informazioni elencate nel comma medesimo.

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Modalità per la trasmissione della notifica

Per quanto riguarda le modalità di trasmissione, l’art. 13 del D. Leg.vo 105/2015 in esame dispone che la notifica deve essere sottoscritta nelle forme dell’autocertificazione e resa con le modalità di cui al comma 5 (che disciplina strumenti e modalità di invio telematico della notifica tramite l’inventario degli stabilimenti RIR tenuto dall’ISPRA, disponibile sul sito web del Ministero dell’ambiente N2), secondo il modulo riportato in Allegato 5

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POLITICA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI E SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA

L’art. 14 del D. Leg.vo 105/2015impone al gestore l’obbligo:

- di redigere il documento relativo alla politica di prevenzione degli incidenti rilevanti (PPIR) secondo le linee guida definite dall’Allegato B R (che sostituiscono le linee guida per l’attuazione del sistema di gestione della sicurezza stabilite dal D.M. 09/08/2000);

- di allegare al citato docum

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RAPPORTO DI SICUREZZA

L’art. 15 del D. Leg.vo 105/2015, confermando nella sostanza quanto previsto dalla legislazione previgente (art. 8 del D. Leg.vo 334/1999), prevede, al comma 1, l’obbligo di redazione del rapporto di sicurezza, comprensivo del PPIR-SGS che costituisce parte integrante del rapporto stesso, per gli stabilimenti RIR di soglia superiore.

Relativamente al contenuto informativo del rapporto di sicurezza si fa rinvio:

- all’Allegato 2 R, per quant

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COSTRUZIONE DI UN NUOVO STABILIMENTO RIR DI SOGLIA SUPERIORE E MODIFICHE

Per poter avviare i lavori, il gestore è tenuto a redigere un rapporto preliminare di sicurezza e ad ottenere il rilascio del NOF (nulla osta di fattibilità) da parte del CTR (art. 16, comma 1). Solo una volta ottenuto il NOF e prima di avviare le attività, il gestore può procedere alla redazione del rapporto di sicurezza nella sua versione definitiva.

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PIANI DI EMERGENZA
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Piani di emergenza interna (PEI)

I gestori di stabilimenti di soglia superiore devono predisporre il Piano di emergenza interna (PEI), entro termini diversificati a seconda che si riferiscano a stabilimenti di nuova costruzione, preesistenti o di diversa natura. Si veda la tabella seguente.


Stabilimenti nuovi

Prima di iniziare l’attività oppure prima delle mo

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1981995 6224739
Piani di emergenza esterna (PEE)

I Piani di emergenza esterna (PEE) vanno predisposti anche per gli stabilimenti di soglia inferiore. La proc

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URBANIZZAZIONI E TITOLI EDILIZI
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Pianificazione urbanistica

Considerata l’esigenza di adottare, nelle zone interessate dagli stabilimenti, requisiti minimi di sicurezza in materia di pianificazione territoriale, si prevede l’adozione di un decreto ministeriale che contenga linee guida in materia di assetto del territorio e per la formazione degli stru

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Titoli abilitativi edilizi

I titoli abilitativi edilizi devono essere ovviamente rilasciati nel rispetto delle disposizioni e degli strumenti di pian

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Verifiche di prevenzione incendi

Le modalità di svolgimento delle verifiche di prevenzione incendi per le attività di cui all’Allegato I

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QUADRO SANZIONATORIO

Il quadro sanzionatorio delineato dal D. Leg.vo 105/2015 ricalca sostanzialmente quanto previsto in precedenza dall’art. 27 del D. Leg.vo 334/1999, e punisce dunque a titolo di contravvenzione la violazione degli obblighi di prevenzione, con una essenziale differenza: se in precedenza era prevista la pena dell’arresto, l’art. 28 punisce le medesime condotte con la pena alternativa dell’arresto o dell’ammenda, consentendo così l’applicazione dell’istituto dell’oblazione.

La nuova disciplina prevede dunque dal punto di vista penale, per le stesse condotte, un quadro sanzionatorio attenuato rispetto al precedente.

Tale quadro sanzionatorio, con l’entrata in vigore della riforma e la contestuale abrogazione del D. Leg.vo 334/1999, trova applicazione anche alle infrazioni già contestate, sulla base del principio del favor rei.

La tabella compendia le sanzioni previste dal D. Leg.vo 105/2010, ponendole con quelle di cui al quadro normativo previgente.


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