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D. Min. Ambiente 18/09/2001, n. 468

Regolamento recante: Programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale.

In vigore dal 31/01/2002.
Con le modifiche introdotte da:
- D. Min. Ambiente 28/11/2006, n. 308

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[Premessa]



Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio


Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, e successive modificazioni e integrazioni;

Visto il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, recante "attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggio" modificato con integrazioni dal decreto legislativo 8 novembre 1997, n. 389 e con la legge 9 dicembre 1998, n. 426, in particolare gli articoli 17, 18 - comma 1, lettera n) e 22 - comma 5, che dettano le disposizioni generali in materia di bonifica dei siti inquinati;

Visto il decreto del Ministro dell'ambiente di concerto con il Ministro dell'industria, commercio e artigianato e il Ministro della sanità del 25 ottobre 1999, n. 471, che, in attuazione del citato articolo 17 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, disciplina i criteri, le procedure e le modalità per la messa in sicurezza, la bonifica e il ripristino ambientale dei siti inquinati ed in particolare l'articolo 15, comma 1, che individua i principi e i criteri direttivi per la classificazione degli interventi di interesse nazionale;

Vista la legge 9 dicembre 1998, n. 426, recante "Nuovi interventi in campo ambientale", ed in particolare l'articolo 1, che individua i primi interventi di bonifica di interesse nazionale e prevede l'adozione, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, previo parere delle competenti commissioni parlamentari, di un programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati;

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Art. 1.

1. È approvato, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1, comma 3, della leg

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Art. 2. - Contenuti del programma nazionale

1. Il programma nazionale provvede alla:

a) individuazione degli interventi di interesse nazionale relativi a siti ulteriori rispetto a quelli di cui all'articolo 1, comma 4, della legge 9 dicembre 1998, n. 426 e all'articolo 114, commi 24

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Art. 3. - Interventi di interesse nazionale

1. Gli interventi di interesse nazionale, per i quali il presente programma disciplina e prevede il concorso pubblico, sono quelli di messa in sicurezza d'emergenza, di bonifica, di messa in sicurezza permanente e di ripristino ambientale, relativi ai seguenti siti:

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Art. 4. - Interventi prioritari

1. Ai fini del presente decreto sono considerati prioritari gli interventi di messa

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Art. 5. - Soggetti beneficiari

1. Il concorso pubblico, nella realizzazione degli interventi di messa in sicurezza, di caratterizzazione, di bonifica e ripristino ambientale, è ammesso nei confronti dei seguenti soggetti beneficiari, alle condizioni rispettivamente indicate:

a) pubbliche amministrazioni, per interventi aventi ad oggetto aree o beni pubblici;

b) pubbliche amministrazioni, per interventi in danno aventi ad oggetto beni privati, effettuati nel caso in cui il responsabile non provveda o non sia individuabile e non provveda nessun altro soggetto interessato;

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Art. 6. - Criteri di finanziamento

1. In fase di prima applicazione, le risorse finanziarie disponibili di cui al successivo articolo 9, comma 1, lettere a) e b), sono ripartite tra i siti di cui all'art. 3 secondo quanto previsto nell'allegato G; tali risorse sono de

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Art. 7. - Monitoraggio e controllo

1. Il monitoraggio sulla attuazione del Programma nazionale è svolto, anche ai fini dell'attivazione delle procedure di revoca dei finanziamenti, dalle regioni, che si possono avvalere delle ARPA.

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Art. 8. - Procedure di revoca dei finanziamenti e procedure di riassegnazione

1. I finanziamenti concessi ai sensi del presente Programma sono revocati con provvedimento motivato della regione territorialmente competente, d'intesa con il Ministero dell'ambiente, nelle ipotesi di sopravvenienza delle cause di esclusione di cui all'articolo 5, comma 2, nonché nei casi di

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Art. 9. - Fonti di finanziamento e modalità di trasferimento delle risorse

1. Il programma nazionale di bonifica e di ripristino ambientale dei siti inquinati è finanziato con le risorse finanziarie rivenienti:

a) dall'articolo 1 della legge 9 dicembre 1998, n. 426;

b) dall'articolo 49 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, così come rifinanziato dalla tabella "D" della legge 23 dicembre 1999, n. 488 e, per gli anni successivi, dall'annuale legge finanziaria in relazione agli obiettiv

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Art. 10. - Convenzione con ICRAM

La convenzione con l'ICRAM per la caratterizzazione e gli interventi sulle aree marin

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Art. 11. - Norme relative alle province autonome di Trento e Bolzano

In relazione a quanto disposto dall'articolo 49 della legge 23 dicembre 1998, n. 448,

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Art. 12. - Disposizioni finali

1. Agli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati previsti dal Programma nazionale si applicano le definizioni, i limiti di accettabilità, i

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Allegato A - Interventi di interesse nazionale (Art. 1 - legge n. 426/1998)


Regione

Denominazione sito

VENETO

Venezia (Porto Marghera)

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Allegato B - Interventi di interesse nazionale (Art. 1 - legge n. 426/1998) - Schede descrittive
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VENETO - Venezia (Porto Marghera)

Comune - Località.

Venezia.


Tipologia dell'intervento.

Bonifica e ripristino ambientale dell'area industriale di Porto Marghera, dei sedimenti lagunari nonché di altre aree inquinate (Cassa di colmata, isola Sacca Fisola, discarica di S. Giuliano).


Perimetrazione.

In data 23 febbraio 2000 è stato pubblicato il decreto di perimetrazione, a firma del Ministro dell'ambiente delle aree potenzialmente inquinate.

L'area perimetrata si estende per 3595 ha di cui 479 ha rappresentati da canali e 3116 ha da suoli.

Tali dimensioni pur vastissime non esauriscono probabilmente l'intero perimetro del sito da bonificare.

Esso infatti comprende i siti interessati da smaltimento abusivo dei rifiuti industriali (discariche) e le aree comunque interessate dalla diffusione dei contaminanti.

Si ricorda che, al fine di contenere la diffusione dell'inquinamento ed avviare l'azione di risanamento, il Ministro dell'ambiente con ordinanza del 1° ottobre 1996 dispose che venissero avviati:

gli interventi di escavo dei canali industriali;

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CAMPANIA - Napoli orientale

Comune - Località.

Napoli


Tipologia dell'intervento.

Bonifica e ripristino ambientale di area industriale dismessa ed area marina antistante comprensiva dell'area portuale.


Perimetrazione.

In deroga alla normativa vigente (ordinanza n. 2948, art. 8 - comma 3, del 25 febbraio 1998), la perimetrazione è di competenza del commissario delegato - Sindaco di Napoli, acquisita l'intesa del Ministro dell'ambiente. L'intesa è stata data dal Ministro dell'ambiente al commissario delegato in data 24 settembre 1999. In data 31 dicembre 1999 è stata emanata la relativa ordinanza commissariale di perimetrazione.

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SICILIA - Gela

Comune - Località.

Gela.


Tipologia dell'intervento.

Bonifica e ripristino ambientale di aree industriali ed area marina antistante, bonifica di aree umide e di corpi idrici superficiali, bonifica di discariche.


Perimetrazione.

All'interno del perimetro definito dal decreto del Ministro dell'ambiente del 10 gennaio 2000 sono presenti:

un polo industriale di rilevanti dimensioni, costituito da grandi insediamenti produttivi, prevalentemente raffinerie e stabilimenti petrolchimici. Le produzioni in essi attuate sono: prodotti chimici di base quali etilene, acrilonitrile, glicoli etc, polimeri, raffinazione di petrolio greggio, fertilizzanti, acido fosforico e solforico;

centri di stoccaggio oli e relative pipeline;

discarica di rifiuti industriali;

area marina compresa tra la foce del torrente Gattano e quella del torrente Acate o Dirillo;

area umida (Biviere);

tratti terminali del fiume Gela e dei torrenti Gattano ed Acate o Dirillo.

In particolare all'interno dell'area indust

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SICILIA - Priolo

Comune - Località.

Priolo, Melilli, Augusta e Siracusa.


Tipologia dell'intervento.

Bonifica e ripristino ambientale di aree industriali ed area marina antistante, bonifica area umida, bonifica discariche.


Perimetrazione.

All'interno del perimetro definito dal decreto del Ministro dell'ambiente sono presenti:

1) un polo industriale di rilevanti dimensioni, costituito da grandi insediamenti produttivi, prevalentemente raffinerie, stabilimenti petrolchimici e cementerie. Le produzioni in essi attuate sono:

prodotti chimici di base;

raff

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PUGLIA - Manfredonia

Comune - Località.

Manfredonia, Monte Sant'Angelo.


Tipologia dell'intervento.

Bonifica area industriale con discariche annesse, tratto di mare antistante lo stabilimento industriale; bonifica delle discariche di RSU Conte di Troia, Pariti I e Pariti II.


Perimetrazione del sito.

All'interno del perimetro definito dal decreto del Ministro dell'ambiente del 10 gennaio 2000 sono presenti:

stabilimento agricoltura S.p.a. in liquidazione, ex Enichem;

area di proprietà Enel;

tratto di mare antistante lo stabilimento industriale, esteso per 3 km dalla linea di costa.

La superficie dell'area perimetrata è pari a circa 201 ettari mentre l'area a mare è pari a circa 8,6 km².

Lo stabilimento ex Enichem è ubicato in località Macchia di Monte Sant'Angelo, a circa 1,2 Km da Manfredonia e 15 Km da Monte Sant'Angelo.

Lo stabilimento è suddiviso in diciassette aree denominate Isole separate da strade. A servizio della struttura industriale sono disponibili un raccordo ferroviario ed il porto industriale.

Lo stabilimento negli ultimi cinque anni di produzione ha prodotto fertilizzanti azotati per uso agricolo, prodotti chimici utilizzati nel settore delle fibre artificiali e tecnopolimeri e/o nel settore degli intermedi aromatici: urea, solfato ammonico, fertilizzanti composti, ammoniaca, caprolattame, acido benzoico e benzaldeide. I principali impianti produttivi presenti nello stabilimento sono costituiti da:

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PUGLIA - Brindisi

Comune - Località.

Brindisi.


Tipologia dell'intervento.

Bonifica e ripristino ambientale dell'area industriale, bonifica dell'area marina antistante comprensiva dell'area portuale, bonifica dell'invaso del Cillarese.


Perimetrazione.

All'interno del perimetro definito dal decreto del Ministro dell'ambiente del 10 gennaio 2000 sono presenti:

stabilimento petrolchimico;

industrie metallurgiche;

industrie farmaceutiche;

centrali per la produzione dell'energia elettrica;

discarica di idrossido di calcio (V = 1,5 milioni di mc);

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PUGLIA - Taranto

Comune - Località.

Taranto, Statte.


Tipologia dell'intervento.

Bonifica e ripristino ambientale di aree industriali, di specchi marini (Mar Piccolo) e salmastri (Salina grande)


Perimetrazione.

All'interno del perimetro definito dal decreto del Ministro dell'ambiente del 10 gennaio 2000 sono presenti:

un polo industriale di rilevanti dimensioni, con grandi insediamenti produttivi, e differenti tipologie di aree, quali: industria siderurgica (ILVA), raffineria (AGIP), industria cementiera (CEMENTIR);

lo specchio di mare antistante l'area industriale comprensiva dell'area portuale (Mar Grande);

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LIGURIA-PIEMONTE - Cengio e Saliceto

Comune - Località.

Cengio (SV), Saliceto (CN).


Tipologia dell'intervento.

Bonifica e ripristino ambientale di area industriale in parte dismessa, di una discarica di rifiuti industriali e del fiume Bormida. Il sito è sottoposto a ordinanza commissariale con nomina di un commissario delegato.


Perimetrazione.

Il decreto di perimetrazione è stato firmato dal Ministro dell'ambiente in data 20 ottobre 1999 ed è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 28 dicembre 1999.

L'area perimetrata comprende un vasto territorio che si estende tra le regioni Liguria e Piemonte, lungo la direttrice rappresentata dal fiume Bormida e parte dei territori delle province di Savona, Alessandria, Cuneo ed Asti. In particolare sono interessati i comuni di Cengio (SV) e Saliceto (CN).

In tale perimetrazione l'area è stata suddivisa in tre zone:

Zona A - Area di elevato rischio: da sud a nord ricomprende le aree occupate dall'insediamento industriale, la discarica di Pian Rocchetta e l'alveo del fiume Bormida ramo di Millesimo dal punto immediatamente a monte della presa di acqua dello stabilimento ACNA di Cengio, fino al punto di restringimento morfologico della valle sul fiume stesso a monte dell'abitato di Saliceto. Lungo questa direttrice ricomprende alla destra orografica del fiume Bormida ramo di Millesimo il territorio fino alla strada statale n. 339 e alla sinistra orografica l'area interessata da tutti i depositi alluvionali, secondo quanto riportato nella carta geologica d'Italia, a scala 1:100.000. La superficie delle aree private perimetrate (stabilimento e discarica di Pian Rocchetta) è di circa 122 ettari.

Zona B - Area di medio rischio: ricomprende l'alveo del Fiume Bormida ramo di Millesimo dal punto immediatamente successivo a quello dove termina la zona A, fino al limite amministrativo tra i comuni di Monesiglio e Prunetto. Per alveo del fiume si intende lo spazio compreso fra la linea di massima piena del fiume sulle sponde destra e sinistra del fiume stesso, nonché le aree esondabili demaniali.

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TOSCANA - Piombino

Comune - Località.

Piombino (LI).


Tipologia dell'intervento.

Bonifica e ripristino ambientale di area industriale ed ex industriale.


Perimetrazione.

All'interno del perimetro definito dal decreto del Ministro dell'ambiente sono presenti:

un polo industriale di notevoli dimensioni; che per ragioni storiche si estende verso il centro urbano della città e sul quale sono state effettuate le seguenti attività produttive: attività siderurgiche a ciclo integrale, centrali termoelettriche, produzione di laminati zin

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TOSCANA - Massa e Carrara

Comune - Località.

Massa, Carrara.


Tipologia dell'intervento.

Bonifica dell'area industriale, della falda idrica sottostante e dell'area marina antistante ivi compresa l'area portuale.


Perimetrazione.

All'interno del perimetro definito dal decreto del Ministro dell'ambiente del 21 dicembre 1999 sono presenti:

diversi impianti industriali dismessi (farmaceutici, petrolchimici, siderurgici, etc.);

una discarica di ceneri provenienti dall'inceneritore Cermec, attualmente in disuso;

falda acquifera inquinata dalle attività industriali sopra indicate;

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PIEMONTE - Casale Monferrato

Comune - Località.

L'area comprende il territorio di 48 comuni, dei quali 45 in provincia di Alessandria, 2 in provincia di Vercelli e 1 in provincia di Asti.


Tipologia dell'intervento.

Bonifica e ripristino ambientale di un'area industriale dismessa di lavorazione e produzione di manufatti di amianto e delle aree cittadine contaminate da amianto.


Perimetrazione.

L'area all'interno del perimetro, definito dal decreto del Ministro dell'ambiente del 10 gennaio 2000, è interessata da una diffusa presenza di manufatti di amianto, alcuni dei quali ormai in stato di avanzato degrado e pertanto altamente pericolosi. In particolare nell'area sono presenti:

area industriale ex-Eternit, avente una superficie di 90.000 mq circa;

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CAMPANIA - Litorale Domitio Flegreo ed Agro Aversano

Comune - Località.

L'area perimetrata comprende il territorio di 59 Comuni, appartenenti alle province di Napoli e Caserta.


Tipologia dell'intervento.

Bonifica e ripristino ambientale di aree inquinate dallo smaltimento abusivo di rifiuti, fascia costiera antistante.


Perimetrazione.

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LIGURIA - Pitelli

Comune - Località.

La Spezia (località Pitelli), Lerici (La Spezia), Arcola.


Tipologia dell'intervento.

Bonifica e ripristino ambientale di discariche di rifiuti pericolosi, di siti industriali e area marina antistante.


Perimetrazione.

All'interno del perimetro definito dal decreto del Ministro dell'ambiente del 10 gennaio 2000 sono presenti:

discariche di rifiuti urbani speciali e pericolosi illegalmente utilizzata per lo smaltimento di rifiuti altamente pericolosi (Ruffino - IPODEC);

aree di smal

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PIEMONTE - Balangero

Comune - Località.

Balangero e Corio.


Tipologia dell'intervento.

Messa in sicurezza e bonifica miniera di estrazione amianto, discariche annesse, vasche di decantazione fanghi, e stabilimento industriale.


Perimetrazione.

All'interno del perimetro definito dal decreto del Ministro dell'ambiente del 10 gennaio 2000 sono presenti:

zona di estrazione;

stabilimento ed impianti per la lavorazione dell'amianto;

due discariche lapidee;

vasche di decantazione fanghi.

La superficie dell'area perimetrata è pari a circa 310 ettari.

Nella miniera S. Vittore di Balangero è stato estratto amianto di serpentino a partire dagli anni '20 sino al 1990, anno del fallimento della società Amiantifera di Balangero S.p.a. Tale produzione ha comportato la messa a dimora nei siti limitrofi ai bacini di coltivazione di circa 40 milioni di metri cubi di materiali (di cui 800.000 metri cubi di amianto in fibra libera), proveniente dal processo di arricchimento del minerale) e roccia a basso tenore di minerale e terreni di copertura).

Le discariche insistenti sul versante Corio hanno un notevole impatto visivo non essendo per nulla rivegetate ed avendo un'inclinazione media degli accumuli decisamente superiore a quella delle discariche sul lato Balangero. La situazione del versante orientale della discarica è critica in quanto, mancando il gradone di contenimento, il versante è soggetto a fenomeni di instabilità che hanno prodotto lo scivolamento verso valle di almeno 500.000 metri cubi di materiale.


Principali caratteristiche ambientali.

L'area si estende sui due versanti di una dorsale montuosa che si snoda nella direzione ovest-est e si articola in tre cime. Tra la prima e la seconda cima è localizzato il bacino di coltivazione della ex miniera avente un'area di circa 50 ettari (oggi divenuto un lago di 10 ettari circa); tra la seconda e la terza, lungo una vasta area quasi pianeggiante, e a valle di questa, a nord verso Corio e a sud verso Balangero, è localizzata l'area di discarica. Gli stabilimenti di lavorazione ed i depositi si trovano a sud del bacino di coltivazione, sul lato Balangero.

La stratigrafia dei terreni può essere cosi schematizzata (dal basso verso l'alto):

substrato roccioso di rocce metamorfiche a bassa permeabilità;

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PIEMONTE - Pieve Vergonte

Comune - Località.

Pieve Vergonte (VCO), Vogogna, Piedimulera.


Tipologia dell'intervento.

Bonifica e ripristino ambientale di area industriale in parte dismessa, del territorio comunale di Pieve Vergonte, del torrente Marmazza, del fiume Toce, del lago Mergozzo, di una zona del lago Maggiore e del conoide del torrente Anza.


Perimetrazione.

All'interno del perimetro definito dal decreto del Ministro dell'ambiente del 10 gennaio 2000 sono presenti:

gli insediamenti industriali dell'Enichem;

le zone di discarica;

il territorio comunale di Pieve Vergonte;

il conoide del torrente Anza;

il tratto del torrente Marmazza che scorre sotto lo stabilimento fino alla confluenza con il fiume Toce;

il tratto dell'asta fluviale del fiume Toce compreso tra la citata confluenza e la immissione nel lago Maggiore;

la porzione di lago Maggiore compresa tra Ispra (a sud) e Ghiffa (a nord);

il lago di Mergozzo.

Lo stabilimento chimico dell'Enichem immediatamente ad est dell'abitato di Pieve Vergonte, è sorto intorno al 1915, sviluppandosi con produzioni collegate alle seguenti linee principali:

clorosoda;

acido solforico con forni di arrostimento di pirite.

Durante la seconda guerra mondiale, fu attivato un centro chimico militare di produzioni belliche, non note. Da informazioni verbali si sono potute ricostruire le principali produzioni relative al periodo 1948-1960:

clorosoda con celle Krebs;

acido solforico con forni di arrostimento di pirite;

oleum;

acido clorosolfonico;

ammoniaca sintetica da craking metano;

solfuro di carbonio;

cloralio;

D.D.T.;

acido ossalico;

fertilizzanti a base di azoto-fosforo-potassio;

monoclorobenzeni e diclorobenzeni;

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Allegato C - Interventi di interesse nazionale (art. 114, commi 24 e 25, legge n. 388/2000)

LOMBARDIA: Sesto San Giovanni

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Allegato D - Interventi di interesse nazionale (art. 114, commi 24 e 25, legge n. 388/2000) - Schede descrittive


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CAMPANIA - Napoli Bagnoli - Coroglio

Comune - Località.

Napoli Bagnoli - Coroglio (aree industriali).


Tipologia dell'intervento:

Bonifica aree industriali, discariche, arenili e area marina antistante.


Perimetrazione del sito.

L'area preliminarmente individuata ai fini della futura perimetrazione, è costituita dal territorio di Agnano e di Bagnoli, con esclusione dell'abitato di Fuorigrotta, della Mostra d'Oltremare e dell'Università di Monte S. Angelo. All'interno di questa area più vasta sono stati individuate delle zone più circoscritte che, per rispetto alle possibili cause di inquinamento, sono riconducibili in prima approssimazione a quattro grandi categorie:

siti industriali dismessi: area ex ILVA ed ex Eternit, di cui alla legge n. 582/1996, stabilimento di produzione di fertilizzanti (Federconsorzi) già sottoposto ad un intervento di bonifica, stabilimento di produzione del cemento (Cementir), colmata a mare dell'Italsider,

spiagge e fondali marini,

basi militari: caserma C. Battisti, arsenale militare, ex collegio Ciano, sede NATO in c

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LOMBARDIA - Sesto San Giovanni

Comune - Località.

Sesto San Giovanni (MI) e Cologno Monzese (MI).


Tipologia dell'intervento.

Bonifica area industriale siderurgica Falck e relative discariche.


Perimetrazione del sito.

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LOMBARDIA - Pioltello - Rodano

Comune - Località.

Pioltello e Rodano (MI)


Tipologia dell'intervento.

Bonifica e ripristino ambientale di un agglomerato industriale. Bonifica di discariche industriali.


Perimetrazione.

Il polo chimico di Rodano Pioltello è ubicato ad est di Milano, su un'area complessiva di ca. 700.000 mq, limitata a nord dalla linea ferroviaria Torino-Venezia, a sud dalla s.p. Rivoltana, ad est dalla tenuta agricola Trenzanesio ad ovest dal centro abitato di Limito di Pioltello.

Il sito, comprendente quattro società produttive diverse, si presenta come un agglomerato industriale omogeneo all'interno di un perimetro definito.

All'interno del perimetro sono presenti:

1. Società SISAS S.p.a. (SISAS group).

Si estende per oltre 300.000 mq; l'attività è classificata come "Industria a rischio di incidente rilevante"; la società opera dal 1947 con diverse linee produttive, gli impianti principali sono:

impianti acido isoftalico e acetati;

impianti diacetonalcool, nonifenolo, idrogenati,

metilisobutilchetone, isoforone (reparto solventi);

impianto vinilacetato polimero;

impianto idrogeno.

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Allegato E - Ulteriori interventi di interesse nazionale


Regione

Denominazione sito

ABRUZZO

Fiumi Saline e Alento

BASILICATA

Tito

CALABRIA

Crotone - Cassano - Cerchiara

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Allegato F - Ulteriori interventi di interesse nazionale - Schede descrittive
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ABRUZZO - Fiumi Saline e Alento

Comune - Località.

Montesilvano, Cappelle sul Tavo, Collecorvino, Francavilla al Mare, Ripa Teatina, Torrevecchia Teatina (Provincie di Pescara e Chieti).


Tipologia dell'intervento.

Bonifica e ripristino ambientale dei fiumi Saline e Alento.


Perimetrazione.

L'intervento riguarda la bonifica e ripristino ambientale degli alvei dei due corsi d'acqua, Saline (circa 12 km) e Alento (circa 8 km).

I fiumi Saline e Alento scorrono quasi parallelamente al fiume Pescara, rispettivamente a nord e a sud di esso. Le tre foci sono comprese in una

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BASILICATA - Tito

Comune - Località.

Tito (Potenza).


Tipologia dell'intervento.

Bonifica area industriale ex Liquichimica.


Perimetrazione.

Il sito, avente una superficie di circa 6 ettari e ubicato in località Consorzio ASI in agro del comune di Tito a circa 4,5 km dal centro abitato, si sviluppa su un'estesa area industriale (circa 6 ettari) quasi interamente dismessa, nella quale sono presenti fabbricati e impianti in parte demoliti o in evidente stato di abbandono, silos e serbatoi fatiscenti contenenti ammoniaca, vasche contenenti acque reflue e fanghi di depurazione, cumuli sparsi di rifiuti.

Il sito

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57912 2563573
CALABRIA - Crotone - Cassano - Cerchiara

Comune - Località.

Crotone - Cassano allo Jonio - Cerchiara.


Tipologia dell'intervento.

Bonifica di aree industriali dismesse, della fascia costiera contaminata da smaltimento abusivo di rifiuti industriali e del relativo specchio di mare, di discariche abusive.


Perimetrazione del sito.

L'area in oggetto comprende un territorio molto vasto, nel quale sono incluse:

A) due aree industriali della ex Montedison e della Pertusola.

B) discariche in località Tufolo e Farina;

C) fascia costiera prospiciente la zona industriale, compresa tra la foce del fiume Esaro a sud e quella del fiume Passovecchio a nord;

D) due aree, ubicate nei comuni di Cassano allo Jonio (località torrente Sciarapotolo) e di Cerchiara Calabra (località Massaria Chidichimo), di smaltimento abusivo di rifiuti industriali.

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57912 2563574
EMILIA ROMAGNA - Sassuolo - Scandiano

Comune - Località.

Comprensorio ceramico di Sassuolo - Scandiano.


Tipologia dell'intervento.

Bonifica aree industriali dismesse, di lavorazione della ceramica.


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57912 2563575
EMILIA ROMAGNA - Fidenza

Comune - Località.

Fidenza (Parma).


Tipologia dell'intervento.

Bonifica aree industriali dismesse.


Perimetrazione.

L'area d'indagine è stata interessata da diverse sorgenti d'inquinamento d

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57912 2563576
FRIULI-VENEZIA GIULIA - Trieste

Comune - Località.

Trieste.


Tipologie dell'intervento.

Bonifica dell'area del porto industriale di Trieste.


Perimetrazione del sito.

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57912 2563577
FRIULI-VENEZIA GIULIA - Laguna di Grado e Marano

Comune - Località.

S. Giorgio di Nogaro, Torviscosa, Cervignano del Friuli (Udine).


Tipologia dell'intervento.

Bonifica della laguna di Marano e Grado e dei corsi d'acqua limitrofi.


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57912 2563578
LAZIO - Frosinone

Comune - Località.

Quasi tutti i comuni della provincia di Frosinone (circa 85 su 91).


Tipologia dell'intervento.

Messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale di discariche dismesse (attivate ai sensi dell'art. 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 915/1982 nell'83% dei casi e abusive per il 17%).


Perimetrazione del sito.

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57912 2563579
LIGURIA - Cogoleto - Stoppani

Comune - Località.

Cogoleto e Arenzano (Genova).


Tipologia dell'intervento.

Bonifica di area industriale (Stabilimento Stoppani) e relative pertinenze soggetta ad inquinamento diffuso da cromo.


Perimetrazione del sito.

L'area interessa la foce del torrente Lerone, in comune di Cogoleto ed Arenzano (Genova).

Lo stato d'inquinamento si presenta diffuso nell'area industriale degradata sottesa dalle pertinenze dello stabilimento Stoppani. Non sono presenti abitazioni nell'immediato intorno.

La produzione base dello stabilimento, che è in attività sin dai primi anni del '900, è costituita dal bicromato di sodio, dal quale si ottengono attraverso successivi stadi di l

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57912 2563580
LOMBARDIA - Milano - Bovisa

Comune - Località.

Milano - Località Bovisa.


Tipologia dell'intervento.

Bonifica area industriale dismessa.


Perimetrazione del sito.

Il sito, dove era ubicata l'officina del gas di Milano, si trova nella parte nord del territorio comunale, in zona Dergano-Bovisa ed ha una superficie di circa 420.000 mq. L'impianto ha fornito gas alla città di Milano per circa 85 anni, dal 1908 al 1994, e fino al 1969 attraverso il processo di distillazione del carbone. L'area è ora gestita dall'A.E.M.

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57912 2563581
LOMBARDIA - Cerro al Lambro

Comune - Località.

Cerro al Lambro (Milano) - Località Cascina Gazzera.


Tipologia dell'intervento.

Bonifica e ripristino ambientale di aree inquinate da melme acide e da terre decoloranti esauste.


Perimetrazione.

Il sito è costituito da due aree, denominate "Danelli" e "Montana", interessate dallo scarico abusivo di melme acide, derivanti dalla raffinazione degli oli usati, e di terre decoloranti esauste. La prima area, più a settentrione, ha una superficie di 16.000 m² me

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57912 2563582
MARCHE - Basso bacino del fiume Chienti

Comune - Località.

Civitanova Marche, Montecosaro, Morrovalle (Macerata).

Porto Sant'Elpidio, Sant'Elpidio a mare (Ascoli Piceno).


Tipologia dell'intervento.

Bonifica e ripristino ambientale del Basso Bacino del fiume Chienti.


Perimetrazione.

L'area della bassa valle del fiume Chienti, è interessata dalla presenza di numerose aziende del settore calzaturiero, che utilizzano composti organoalogenati per il lavaggio di fondi di calzature in poliuretano. I rifiuti di tali processi, classificati come pericolosi, sono stati sversati sul suolo, nel sottosuolo e nelle acque di falda attraverso pozzi.

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57912 2563583
MOLISE - Campobasso - Guglionesi II

Comune - Località.

Guglionesi (Campobasso) - Macchie.


Tipologia dell'intervento.

Bonifica e ripristino ambientale di un ex impianto di lombricoltura (Guglionesi II).


Perimetrazione.

L'area in oggetto (S = 8 ettari) era stata inizialmente autorizzata per la realizzazione di un impianto di selezione di RSU per il successivo processo di compostaggio, con annesso un impianto di allevamento di lombrichi da alimentare con il composto ottenuto dal trattamento dei rifiuti.

La gestione impropria ed abusiva dell'impianto, con lo stoccaggio nell'impianto di quantitativi ingent

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57912 2563584
PIEMONTE - Basse di Stura (Torino)

Comune - Località.

Torino - Località Basse di Stura.


Tipologia dell'intervento.

Bonifica e ripristino ambientale della zona del parco fluviale contaminata dallo smaltimento abusivo di rifiuti industriali.


Perimetrazione del sito.

L'area, che ha un'estensione di circa 135 ettari, è compresa in una zona di parco fluviale (riva destra del fiume Stura di Lanzo) ed è praticamente interna al tessuto urbano della città di Torino. Essa si trova nella periferia nord della città, all'interno di un quadrilatero definito dalla sponda destra del fiume Stura di Lanzo a nord, dalla superstrada per Caselle a est, da via Reiss Romoli a sud e dalla strada dell'aeroporto a ovest.

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57912 2563585
PUGLIA - Bari - Fibronit

Comune - Località.

Bari - Fibronit.


Tipologia dell'intervento.

Bonifica e ripristino ambientale area industriale dismessa.


Perimetrazi

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57912 2563586
SARDEGNA - Sulcis - Iglesiente - Guspinese

Comune - Località.

Area del Sulcis - Iglesiente - Guspinese ricomprendente 34 comuni.

Intervento di emergenza comuni di Iglesias, Guspini, Arbus, Domus Novas (Cagliari).


Tipologia dell'intervento.

Bonifica e ripristino ambientale delle aree minerarie dismesse del Sulcis - Iglesiente - Guspinese.


Perimetrazione del sito.

Un accordo di programma è stato sottoscritto il 25 gennaio 1997 tra il Ministero dell'ambiente, la regione autonoma della Sardegna e l'Ente Minerario Sardo (EMSA) per il disinquinamento ed il ripristino ambientale delle aree minerarie dismesse del Sulcis - Iglesiente - Guspinese. Gli interventi previsti nel suddetto piano sono stati organizzati sulla base del grado di priorità e suddivisi in: interventi di emergenza, interventi prioritari ed interventi di bonifica finale e valorizzazione.

Per ciò che concerne gli interventi di emergenza, le aree in oggetto afferiscono alle zone minerarie di Masua, Barraxiutta, Montevecchio e Ingurtosu, Monteponi, Campo Pisano e San Giovanni nonché Montevecchio Levante.

In queste aree sono presenti notevoli centri di pericolo costituiti

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57912 2563587
SICILIA - Biancavilla

Comune - Località.

Biancavilla (Catania).


Tipologia dell'intervento.

Bonifica e ripristino ambientale delle aree urbane e suburbane inquinate da amianto.


Perimetrazione del sito.

Il sito è costituito da una cava ubicata a Monte Calvario, in prossimità del centro abitato di Biancavilla, dalla quale si estraeva (Ordinanza del sindaco di Biancavilla n. 32 del 12 marzo 1999 di divieto assoluto dell'attività di cava, di frantumazione e movimentazione) del pietrisco lavico

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57912 2563588
TOSCANA - Livorno

Comune - Località.

Livorno.


Tipologia dell'intervento.

Bonifica e ripristino ambientale dell'area portuale e industriale.


Perimetrazione del sito.

Il sito occupa un'area portuale dove si sono accumulati sedimenti sul fondo del canale industriale.

I principali inquinanti presenti nei s

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57912 2563589
UMBRIA - Terni - Papigno

Comune - Località.

Terni - Località Valle - Papigno.


Tipologia dell'intervento.

Bonifica e ripristino ambientale area industriale siderurgica.


Perimetrazione del sito.

Il sito in oggetto comprende l'area relativa all'impianto siderurgico di Terni, dove vengono prodotti semilavorati di acciaio nella sua configurazione storica ed attuale.

La società Terni per l'acciaio e l'elettricità ha svolto in passato, le proprie attività in varie aree del comune di Terni.

In particolare le attività produttive che oggi sono concentrate in un unico stabili

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57912 2563590
VALLE D'AOSTA - Emarese

Comune - Località.

Emarese - Località Settarne-Chassant.


Tipologia dell'intervento.

Messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale di cava di amianto e delle annesse discariche.


Perimetrazione.

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57912 2563591
VENETO - Mardimago - Ceregnano (Rovigo)

Comune - Località.

Mardimago e Ceregnano (Rovigo).


Tipologia dell'intervento.

Bonifica area di smaltimento abusivo di rifiuti industriali.


Perimetrazione.

Alle porte di Rovigo, nella frazione di Mardimago, si trova uno stoccaggio di varie tipologie di rifiuti, noto come "discarica abusiva di Mardimago". L'area è stata destinata da verde agricolo a infrastruttura di servizio dell'impianto di seconda categoria, consistente in una discarica di tipo II A. Le abitazioni più vicine si trovano a distanza di circa 400 m.

Sull'area, di superficie pari a circa 16.000 m², giacciono stoccate dalla fine del 1996 circa 21.000 tonnellate di rifiuto "fluff" (proveniente dall'attività di demolizione di autoveicoli e costituito da parti gommose, plastiche e di tessuto triturate e miscelate), circa 1.500 tonnellate di sale da conceria e 8 - 10 big - bags contenenti polverino. Il fluff risulterebbe provenire dalle ditte "Acciaierie Venete" di Padova (Transider Falk), il sale da aziende del settore conciario (fase di scarnatura delle

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57912 2563592
PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO - Bolzano

Comune - Località.

Bolzano.


Tipologia dell'intervento.

Bonifica aree industriali dismesse.


Perimetrazione.

Lo stabilimento Aluminia, edificato nei primi anni '30, si trova nell'area industriale di Bolzano. Inizialmente l'area presentava dislivelli successivamente colmati con materiale di riporto; con l'ampliamento dello stabilimento, si resero necessari altri riempimenti realizzati anche con materiale proveniente dalla demolizione di vecchi capannoni e sale forni, e molto probabilmente con impiego di scorie di produzione provenienti da altri stabilimenti della zona industriale (Magnesio, Acciaierie).

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57912 2563593
PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO - Trento Nord

Comune - Località.

Trento - Trento Nord.


Tipologia dell'intervento.

Bonifica e ripristino ambientale di aree industriali dismesse e delle rogge pubbliche e private che corrono tangenti ad esse.


Perimetrazione del sito.

Il sito è costituito dalle aree occupate dalle antiche industrie chimiche Carbochimica (S = circa 5 ettari) e Sloi (S = circa 5,5 ettari), ubicate nella piana alluvionale della Val d'Adige a nord della città di Trento, denominata Campotrentino caratterizzata dalla presenza di un reticolo di fosse, che originariamente servivano per il drenaggio delle campagne, trasformatesi, a seguito dell'urbanizzazione, in collettori di raccolta delle acque meteoriche.

La Carbochimica Italiana, ex Prada, attiva dall'inizio del secolo fino ai primi anni '80, distillava catrame e produceva naftalina, oli per la preparazione del legno, peci per elettrodotti, anidride ftalica e acido fumarico. Attualmente l'area, libera dai corpi di fabbrica che sono stati interamente demoliti, è in parte pavimentata ed in parte ricoperta da vegetazione spontanea.

La Sloi, attiva dalla fine degli anni '30, produceva piombo tetraetile ed altre sostanze altamente tossiche. Lo stabilimento fu chiuso nel 1978, su ordinanza del

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57912 2563594
Allegato G - Ripartizione dei finanziamenti


Nome sito

Quota già stanziata sui fondi ex legge 426/98

Assegnazione (MLD)

Anno 2001

Anno 2002

Anno 2003

Totali per sito

MLD

Limite di impegno

Tot.

limite di impegno

Veneto - Venezia (Porto Marghera)


22

5,6

67,2

26

26

141,2

Campania - Litorale Domizio Flegreo

20

9

0,6

7,2

4

4

34,2

Campania - Napoli Orientale

10

1,8

21,6

6

6

53,6

Sicilia - Gela


13

0,8

9,6

8

8

38,6

Sicilia - Priolo

15

0,9

10,8

10

10

45,8

Puglia - Manfredonia

20

8

0,9

10,8

6,5

6,5

37,8

Puglia - Brindisi

7

0,9

10,8

7

7

38,8

Puglia - Taranto

7

0,9

10,8

7

7

38,8

Liguria/Piemonte - Cengio e Saliceto

30

8

2,5

30

6

6

80

Liguria - Pitelli


6

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