FAST FIND : GP2241

Sent. C. Cass. civ. 24/12/1994, n. 11162

45435 45435
1. Edilizia ed urbanistica - Muro di cinta - Illegittima edificazione sul medesimo - Domanda di demolizione - Presupposto della proprietà esclusiva. 2. Edilizia ed urbanistica - Muro di cinta - Presunzione di comproprietà - Carattere relativo - Operatività sino a prova contraria - Costruzione sopra area di proprietà esclusiva - Accertamento - Sufficienza. 3. Edilizia ed urbanistica - Muro di cinta - Esistenza di sporti - Presunzione di proprietà esclusiva - Limiti - Muro divisorio tra edifici - Inapplicabilità.

1. La proprietà esclusiva del muro a confine tra due fondi costituisce presupposto imprescindibile della domanda di riduzione in pristino del muro mediante demolizione di quanto illegittimamente edificato su di esso, proposta contro il confinante; pertanto, ove questi, contumace in primo grado, si limiti in appello a confutare tale presupposto senza richiedere la declaratoria di comunione del muro, egli introduce nel processo un'eccezione (riconvenzionale) consentitagli dall'art. 345 2° c. C.p.c. e non una nuova domanda preclusagli dall'art. cit. primo comma. 2. La presunzione di comunione nel muro divisorio, stabilita dall'art. 880 C.c., ha carattere relativo e spiega la sua piena operatività - siano a rendere irrilevante nel caso di muro di separazione fra due edifici l'eventuale anteriorità di uno di questi rispetto all'altro - soltanto in mancanza di prova contraria, non operando invece quando risulti altrimenti che il muro rientra nel dominio esclusivo di uno dei due confinanti in forza di uno qualunque dei modi di acquisto, a titolo originario o derivativo, della proprietà immobiliare; pertanto, poiché tra i modi di acquisto della proprietà si annovera l'accessione, a norma dell'art. 934 C.c., la presunzione anzidetta è vinta anche dall'accertamento che il muro è stato costruito nella sua interezza su una sola delle aree contigue, salvi gli effetti di un titolo pattizio successivamente intervenuto ovvero dell'usucapione. 3. L'art. 881 C.c., a norma del quale la presenza, nel muro divisorio, di proventi, sporti, mensole ed altri segni indicatori fa sorgere una presunzione di proprietà esclusiva del muro, trova applicazione soltanto nel caso di muri posti tra i campi, cortili, giardini ed orti e non riguarda il muro di divisione tra edifici.

1. Ved. Cass. 26 gennaio 1987 n. 706 e Cass. 8 agosto 1985 n. 4395 (Sulle costruzioni in aderenza).
2. Conf. Cass. 11 gennaio 1993 n. 177 R
3. Ved. Cass. 11 dicembre 1970 n. 2638 (Sull'applicazione dell'art. 881 C.c.).
1a., 2a., 3a. Ved. nota 1a. a Cass. III 14 dicembre 1994 n. 10704.R


Cod. civ. artt. 874 e 880; Cod. civ. artt. 880 e 934; Cod. civ. artt. 880 e 881.

Dalla redazione

  • Edilizia scolastica
  • Provvidenze
  • Edilizia e immobili
  • Finanza pubblica

Veneto: bando per la sicurezza e qualità degli asili nido

La Regione Veneto ha messo a disposizione oltre 5 milioni di euro per contribuire ad interventi di messa a norma, adeguamento, riqualificazione e nuova costruzione di asili nido comunali e privati-convenzionati. Gli interventi devono riguardare: l'adeguamento sismico, antincendio e la messa a norma dell’edificio, nonché l'eliminazione di rischi e gli ampliamenti necessari per soddisfare esigenze di riqualificazione scolastica o di fruibilità di spazi. Finanziati anche interventi sull'esistente diversi dai precedenti, purché l’ente proponente certifichi che la struttura sia adeguata alle normative vigenti, e la costruzione di nuovi asili nido.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Efficienza e risparmio energetico
  • Enti locali
  • Energia e risparmio energetico
  • Pubblica Amministrazione

Calabria: contributi per l’efficienza energetica degli edifici pubblici nelle aree interne

È di oltre 21,4 milioni di euro lo stanziamento previsto dalla Regione Calabria per la realizzazione di interventi di efficientamento energetico negli edifici dei Comuni inseriti nella Strategia Regionale per le Aree Interne (SRAI). Gli interventi, che possono essere finanziati fino al 100% delle spese ammissibili, devono conseguire un risparmio di energia primaria non rinnovabile rispetto alla situazione ante intervento non inferiore al 20% per ciascun edificio oggetto di intervento. Il valore del contributo richiesto dovrà essere compreso tra 100 mila e 500 mila euro.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Provvidenze
  • Rifiuti
  • Finanza pubblica
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali

Puglia: contributi per l’ottimizzazione della gestione dei rifiuti urbani

È di 16 milioni di euro il contributo per l'avviso pubblico rivolto a tutti i Comuni pugliesi per la realizzazione di centri comunali per la raccolta di rifiuti differenziati urbani. I Comuni possono presentare una sola proposta progettuale tra le due differenti tipologie di intervento: per la realizzazione di un nuovo centro comunale di raccolta differenziata di rifiuti, con un finanziamento di 380 mila euro, oppure quello relativo all'ampliamento e/o adeguamento normativo di uno già esistente, per un importo di 230 mila euro.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Finanza pubblica
  • Provvidenze
  • Imprese

Piemonte: sostegno alle Start up innovative - Bando SC-UP

Dal 25/09/2019 è aperto lo sportello del Bando SC-UP, del valore di 10 milioni di euro, che sostiene la realizzazione di programmi di investimento e sviluppo (business plan) da parte di start up innovative di piccola dimensione che abbiano superato la fase di esplorazione iniziale/primo avvio e possiedano il potenziale per effettuare una rapida e significativa penetrazione del mercato. Il contributo è a fondo perduto e compreso tra 150 e 500 mila euro, fino al 100% dei costi ammissibili. Le attività devono concludersi entro il 31/12/2022.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Enti locali
  • Edilizia e immobili
  • Finanza pubblica
  • Provvidenze
  • Impianti sportivi
  • Pubblica Amministrazione

Puglia: contributi per il potenziamento del patrimonio impiantistico sportivo dei Comuni

Disponibili 8 milioni di euro per la concessione di contributi in conto capitale a sostegno della realizzazione di progetti volti all'ampliamento delle possibilità di utilizzo degli spazi e/o degli impianti sportivi comunali esistenti e alla creazione di nuovi. Attraverso l'avviso la Regione Puglia sostiene la realizzazione di proposte progettuali da parte dei Comuni; ciascun Comune può ottenere un contributo complessivo pari a 100 mila euro e presentare massimo due proposte progettuali.
A cura di:
  • Anna Petricca