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ISSN 1721-4890
Fondata nel 1933
Direttore Dino de Paolis
D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 24/12/2015
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- D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 24/05/2016
- D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 11/01/2017
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[Premessa]IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE Visto l'art. 1, comma 1126, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 che prevede la predisposizione da parte del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, con il concerto dei Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico, e con l'intesa delle Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, del «Piano d'azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione» (di seguito PAN GPP); |
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Art. 1. - Criteri Ambientali MinimiAi sensi dell'articolo 2 del decreto interministeriale dell'11 aprile 2008 e s.m.i. che prevede l'emanazione dei «C |
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Art. 2. - MonitoraggioPer consentire l'attuazione del monitoraggio previsto al punto 6.4 del PAN GPP, di cu |
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Art. 3. - ModificheI criteri ambientali minimi verranno aggiornati alla luce dell'evoluzione tecnologica |
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Allegato 2 - Criteri ambientali minimi per le forniture di ausili per l'incontinenzaPiano d'azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione ovvero Piano d'Azione Nazionale sul Green Public Procurement (PAN GPP) 1. Premessa Questo documento è parte integrante del Piano d'azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione, di seguito PAN GPP N40 e tiene conto di quanto proposto nelle Comunicazioni della Commissione Europea COM (2008) 397 recante «Piano d'azione su produzione e consumo sostenibili e politica industriale sostenibile» e COM (2008) 400 «Appalti pubblici per un ambiente migliore». In relazione a quanto indicato al punto 4.5 «obiettivo nazionale» della Revisione 2013 del Piano N41, l'obiettivo proposto è di raggiungere entro l'anno 2016, la quota del 50% di appalti «verdi» così come definiti nel successivo punto 2, sul totale degli appalti pubblici aggiudicati su questa categoria di forniture. La percentuale verrà valutata sia sulla base del numero che del valore totale degli stessi. Per consentire l'attuazione del monitoraggio previsto al punto 6.4 della Revisione del PAN GPP, le stazioni appaltanti debbono comunicare, all'Osservatorio dei contratti pubblici, nel rispetto delle modalità indicate nelle apposite schede di rilevamento predisposte dal citato Osservatorio, i dati riguardanti i propri acquisti relativi all'applicazione dei criteri ambientali minimi adottati con il presente allegato N42. 2. Oggetto e struttura del documento Questo documento contiene i «criteri ambientali minimi» e alcune indicazioni di carattere generale per gli appalti di fornitura di ausili per l'incontinenza. I criteri ambientali minimi, selezionati in ossequio di quanto stabilito nel codice dei contratti pubblici in relazione anche alla tutela della normativa sulla concorrenza e par condicio, sono le «considerazioni ambientali» individuate in relazione ad una o più fasi di definizione della procedura di gara che, se introdotti nella documentazione di gara, consentono di classificare come «verde» la fornitura o l'affidamento oggetto della gara. Ai sensi del Piano d'azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione, una fornitura di articoli di ausili per l'incontinenza è «verde» se è conforme ai criteri ambientali minimi indicati nella sezione «specifiche tecniche». Peraltro i criteri ambientali minimi della sezione «specifiche tecniche» costituiscono il riferimento per le stazioni appaltanti che vogliano ottemperare a quanto previsto dall'art. 68, c.1, del D. Leg.vo 163/2006 «Specifiche tecniche» che stabilisce che le specifiche tecniche, «Ogniqualvolta sia possibile, devono essere definite in modo da tenere conto ... «omissis» ...., della tutela ambientale». Le stazioni appaltanti sono invitate a descrivere l'oggetto dell'appalto evidenziandone la sostenibilità ambientale in modo da segnalare la presenza di requisiti ambientali nella procedura di gara, indicando nell'oggetto dell'appalto il decreto ministeriale di approvazione dei criteri ambientali utilizzati. Le stazioni appaltanti che introducono i «criteri ambientali» indicati nel presente documento nelle proprie procedure d'appalto sono in linea con i principi del PAN GPP e contribuiscono a raggiungere gli obiettivi ambientali dallo stesso definiti. Per ogni criterio ambientale è indicata una «verifica» ovvero: - la documentazione che l'offerente o l'aggiudicatario provvisorio è tenuto a presentare per comprovare la conformità del prodotto o del servizio al requisito richiesto; - ove esistenti, i mezzi di presunzione di conformità che la stazione appaltante può accettare al posto delle prove dirette. Si demanda all'amministrazione aggiudicatrice l'esecuzione di adeguati controlli per verificare il rispetto delle prescrizioni del capitolato che riguardano l'esecuzione contrattuale e, qualora non fosse già prassi contrattuale, si suggerisce alla stessa di collegare l'inadempimento a sanzioni e/o se del caso, alla previsione di risoluzione del contratto. Si precisa che, laddove vengano richieste verifiche effettuate da «organismi riconosciuti» ci si riferisce, secondo quanto previsto dal comma 11 dell'art. 68 del D. Leg.vo 163/2006 ai «laboratori di prova, di calibratura e gli organismi di ispezione e certificazione conformi alle norme europee» in possesso delle eventuali ulteriori caratteristiche specificate nel testo. Nel sito del Ministero dell'Ambiente della tutela del territorio e del mare, alla pagina dedicata ai Criteri Ambientali Minimi http:/www.minambiente.it/pagina/criteri-vigore, è pubblicata la relazione d'accompagnamento al presente documento che riporta informazioni sugli aspetti ambientali, i potenziali impatti ambientali e la normativa tecnica relativa a tale categoria di prodotti. 3. Indicazioni di carattere generale relative all'appalto |
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