Con nota pervenuta in data 6/4/2009, n. 21415, il Sig. Santi Currò, titolare della E.C.C., impresa esecutrice dei lavori in oggetto, lamentava il mancato pagamento del credito residuo per lavori eseguiti a tutto il 3/11/1994 per € 5.378,92, come risultanti dallo stato finale dei lavori.
Inoltre lamentava la mancata ultimazione delle operazioni di collaudo e la conseguente approvazione del certificato di collaudo stesso. L’esponente chiedeva all’Autorità l’emissione di un certificato dei lavori eseguiti per poterlo consegnare alla S.O.A.
La Direzione Generale Vigilanza, rilevando il difetto di competenza in ordine alla possibilità di corrispondere a quanto richiesto, ha ritenuto tuttavia di dover verificare se il collaudo fosse stato regolarmente eseguito e se vi fosse in corso contenzioso, dal momento che l’impresa dichiarava di aver iscritto riserve per € 337.000,00.
Dall’istruttoria svolta è emerso quanto segue.
L’affidamento si riferisce a lavori finanziati dall’Assessorato Regionale LL.PP. con D.A. 948/8 del 8/06/1991 per l’importo complessivo di Lit. 850.000.000. L’appalto è stato aggiudicato mediante licitazione privata all’impresa esponente, che ha offerto un ribasso pari al 29,13% e quindi per un importo netto di Lit. 406.164.611.
L’impresa E.E.C. ha stipulato il contratto con l’ufficio Genio Civile di Messina in data 3/07/1993, seguito da un Atto aggiuntivo in data 11/04/1994 per una rettifica del quadro tecnico economico. La consegna dei lavori è stata effettuata il 31/07/1993, come da verbale redatto nella stessa data. L'Ufficio del Genio Civile è l’organo realizzatore dell’opera mentre il fruitore nonché possessore dell’area di cantiere ove si sono svolti i lavori è l’Ente Diocesi di Patti, definito come ente committente dell&rsq