Disciplina delle operazioni di dragaggio nei siti di bonifica di interesse nazionale, ai sensi dell’articolo 1, comma 996, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
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Articolo 1 - Progetto di
dragaggio
1. Il presente decreto disciplina le operazioni di dragaggio nei siti di bonifica di interesse nazionale ai sensi dell'articolo 1, comma 996, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
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61657397288
Articolo 2 - Analisi chimiche e
valori di riferimento
1. Le analisi, effettuate ai sensi dell'allegato "A", stabiliscono in occasione della caratterizzazione ad ogni effetto l'idoneità dei materiali dragati ad essere successivamente impiegati o gestiti ai sensi delle disposizioni di cui all'articolo 5, commi 11-ter e seguenti della legge n. 84 del 1994.
2. Sulla base dei risultati delle analisi di cui al
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61657397289
Articolo 3 - Deposito dei
materiali dragati
1. In funzione degli impieghi di cui all'articolo 5, commi 11-ter e 11-quater, della legge n. 84 del
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61657397290
Articolo 4 - Collocazione
definitiva dei materiali dragati in strutture di contenimento
1. I materiali dragati, refluiti ai sensi dell'articolo 5, comma 11-quater, all'interno di casse di c
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61657397291
Articolo 5 - Verifica dei
fondali dragati
1. Al termine delle operazioni di dragaggio, si procede all'analisi del fondale dragato da effettuars
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61657397292
Articolo 6 - Bonifica delle
strutture di contenimento
1. Nel caso in cui al termine dell'attività di refluimento, i materiali presentino valori di concentrazione superiori ai limiti fissati dalla vigente normativa in materia di bonifica per la specifica destinazione d'uso della struttura di contenimento, se ne attiva la procedura di bonifica.
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61657397293
Articolo 7 - Norme transitorie
1. Le caratterizzazioni dei fondali realizzate con criteri analoghi a quelli riportati nell'allegato
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61657397294
Allegato ACriteri e
metodologie per la caratterizzazione dei sedimenti portuali da
sottoporre ad attività di escavo
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61657397295
1. Ambito di applicazione
Le disposizioni contenute ne
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2. Strategia di
caratterizzazione
La strategia di indagine da eseguire sui sedimenti da sottoporre a dragaggio dove consentire una caratterizzazione significativa dell'intera superficie e dell'intero volume di materiale oggetto dell'intervento, al fine di conciliare le esigenze di una corretta gestione dei sedimenti da
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3. Schema di campionamento
Lo schema di campionamento deve tener conto della eterogeneità batimetrica dei fondali, del modello concettuale formulato, della variabilità qualitativa dei sedimenti, attesa in base alle informazioni raccolte, delle dinamiche di accumulo e/o erosione presenti, nonché dell'articolazione strutturale interna dell'area oggetto dell'intervento.
Lo schema prevede la disposizione delle stazioni di campionamento, secondo una distribuzione uniforme, con una densità di prelievo almeno equivalente a quella ottenibile con un sistema di maglie di dime
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4. Profondità di
campionamento
In ciascun punto di campionamento deve essere prelevata una carota di lunghezza superiore a 50 cm all
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61657397299
5. Scelta dei campioni
Per "quota di escavo" si intende l'effettiva quota del progetto di dragaggio, approssimata ai 50 cm successivi.
La lunghezza della carota si intende misurata a partire dal top (indicato come livello "0").
Da ciascuna carota devono essere prelevate sezioni di sedimento, secondo le seguenti indicazioni:
— per quota di escavo inferiore ai 2 m
devono essere prelevate sezioni consecutive di sedimento di spessore pari a 50
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6. Metodiche di campionamento
L'attività di prelievo dei sedimenti deve avvenire arrecando al campione il minor disturbo possibile, evitando anche possibili contaminazioni a causa di un uso improprio della strumentazione.
Gli esecutori delle attività di prelievo devono essere qualificati nel settore dei sondaggi geognostici in ambiente marino e i mezzi di appoggio adeguati alle esigenze tecniche delle operazioni da svolgere.
Le attività di prelievo devono essere vigilate e certificate dall'Autorità portuale o, laddove non istituita, dall'Ente competente avvalendosi per la presenza in campo della collaborazione di Ispra relativamente agli aspetti tecnico scientifici.
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7. Subcampionamento e
preparazione dei campioni
Per ogni punto di prelievo deve essere compilata una scheda riassuntiva contenente le seguenti informazioni:
— codice identificativo della stazione di campionamento;
— data ed ora di campionamento;
— coordinate effettive del punto;
— quota del fondale;
— lunghezza della carota prelevata;
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8. Trattamento e conservazione
dei campioni
Il subcampione da utilizzare per l'esecuzione delle analisi fisiche, chimiche, microbiologiche ed ecotossicologiche deve essere prontamente suddiviso in diverse aliquote, da conservarsi e trasportarsi secondo le seguenti modalità:
— l'aliquota per analisi granulometrica, il contenuto d'acqua, il peso specifico deve essere raccolta in contenitori di plastica, trasportata e conservata a temperature comprese tra i + 4 °C e + 6 °C; in alternativa si possono utilizzare sacchetti in polietilene ad alta densità, con sistema di chiusura ermetica o a nastro;
— l'aliquota per la chimica organica (Idrocarburi C > 12, TOC, IPA, PCB, nitrobenzeni, clorobenzeni, clorofenoli, pesticidi organoclo
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61657397303
9. Criteri per la scelta dei
laboratori incaricati per le analisi
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61657397304
Analisi chimiche, fisiche e
microbiologiche
Le procedure analitiche utilizzate per la determinazione dei parametri ricercati devono essere scelte
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61657397305
Analisi ecotossicologiche
(saggi biologici di tossicità)
Le procedure analitiche utilizzate devono essere scelte fra quelle riportate nei protocolli nazionale e/o internazionali o essere di validità internazionalmente riconosciuta (Astm, Epa, Iso Afnor, Cnr-Irsa, Apat, ecc.). Devono essere riportate le metodologie adottate ed eventuali modifiche rispetto a protocolli nazionali ed internazionali di riferimento.
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10. Analisi previste
Le analisi sotto indicate vanno condotte sul campione tal quale e la restituzione del dato analitico
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Analisi fisiche
Su tutti i campioni prelevati deve essere effettuata una descrizione macroscopica che riporti la tipologia del sedimento: colore, odore, presenza di concrezioni, residui di origine naturale o antropica, ecc.
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Tabella A1:Classi
dimensionali richieste per la determinazione delle caratteristiche
granulometriche dei sedimenti
Frazioni dimensionali
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Analisi chimiche
I parametri chimici da determinare sui sedimenti portuali da sottoporre a dragaggio all'interno dei s
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61657397310
Tabella A2:Analisi chimiche
da eseguire sui sedimenti portuali da sottoporre a dragaggio
all’interno dei siti di bonifica di interesse nazionale e
relativi limiti di quantificazione.
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61657397311
Analisi Microbiologiche
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61657397312
Tabella A3: analisi
microbiologiche da eseguire sui sedimenti portuali da sottoporre a
dragaggio all'interno dei siti di bonifica di interesse nazionale
Parametro
Specifiche
Numero di determinazioni da effettuare
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Analisi ecotossicologiche
(saggi biologici di tossicità) da eseguire ai fini di cui
all'articolo 5, comma 11-ter sui sedimenti portuali da sottoporre a
dragaggio all'interno dei siti di bonifica di interesse nazionale,
stante la loro specifica natura.
I saggi biologici devono essere applicati, su un numero significativo di campioni, almeno pari al 30% del totale, ad almeno due matrici ambientali costituite da:
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Tabella A4: modalità
di applicazione dei saggi biologici ai sedimenti
Specie
Matrice
Stadio vitale
Esposizione
End-point
Espressione dato
ALGHE
Skeletonema costatum
Elutriato
Coltura cellulare
96h
Inibizione della crescita
EC20 e EC50
Dunaliella tertiolecta
Elutriato
Coltura cellulare
96h
Inibizione della crescita
EC20 e EC50
Pheodactylum tricornutum
Elutriato
Coltura cellulare
96h
Inibizione della crescita
EC20 e EC50
Minutocellus polymorphus
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61657397315
Validità delle analisi
Tutte le risultanze analitiche possono essere considerate valide per tre anni, purché non si s
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11. Modalità di
restituzione dei risultati
La documentazione fornita dal laboratorio unitamente al dato deve garantire la correttezza della procedura in esame, l'inequivocabilità dell'informazione nonché la qualità del dato.
I laboratori devono fornire, in linea con quanto previsto dai principi per la Buona Pratica di Laboratorio, un Rapporto di Prova, datato e firmato dal responsabile del laboratorio che riporti: il nome e la Sede Legale del laboratorio, nonché la sede operativa ove sono state svolte le analisi; l'identificazione univoca del campione analizzato; il codice alfanumerico dell'analisi; l'elenco dei parametri determinati, con relativo risultato analitico ottenuto e relativa unità di misura (i risultati numerici vanno indicati con un numero di cifre significative coerenti con il limite di quantificazione richiesti di cui alla tabella A.2); l'incertezza di misura espressa nella stessa unità di misura del risultato; il metodo di riferimento usato; il limite di quantificazione; la data di ricevimento del materiale da analizzare e la data di esecuzione della determinazione.
Tutti i dati raccolti durante la caratterizzazione (dati numerici, alfa numerici, grafici, raster, ve
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12. Elaborazione e valutazione
dei risultati
Lo schema di caratterizzazione eseguito deve essere tale da consentire la formulazione di una ipotesi affidabile sulla distribuzione della contaminazione nello spazio.
Ogni volta sia possibile, l'analisi geostatistica deve essere lo strumento da preferirsi per tale studio. Tale analisi, che deve sempre essere effettuata da operatori esperti, permette di ottenere, tramite la modellizzazione tridimensionale della variabilità spaziale, stime ottimali della distribuzione spaziale dei parametri indagati ed una valutazione del relativo grado di affidabilit&ag
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61657397318
Allegato BSpecifiche
tecniche per l'analisi di rischio sanitaria ed ambientale
Si delineano di seguito gli elementi necessari per la redazione dell'analisi di rischio sanitario-ambientale, da utilizzarsi per la valutazione dell'ammissibilit&
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61657397319
1. Modello concettuale
Nell'applicazione dell'analisi di rischio devono essere parametrizzate le seguenti componenti: sorgen
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2. Sorgenti
Quali sorgenti devono essere almeno considerate:
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61657397321
3. Modalità di
esposizione per recettori umani
Le modalità di esposizione attraverso le quali può avvenire il contatto tra l'inquinante ed il bersaglio umano sono
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61657397322
4. Percorsi di esposizione per
l'ambiente marino
Occorre considerare il passaggio in soluzione di specie chimiche e migrazione nelle acque marine.
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61657397323
5. Recettori finali
Sono rappresentati da:
&mdas
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61657397324
6. Procedure di calcolo e
criteri di accettabilità del rischio
Le procedure di calcolo finalizzate alla caratterizzazione quantitativa del rischio devono essere condotte mediante l'utilizzo di metodologie di comprovata validità sia dal punto di vista delle basi scientifiche che supportano gli algoritmi di calcolo, che dalla riproducibilità dei risultati.
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61657397325
7. Monitoraggio post-operam
— Occorre valutare e quantificare, sulla base delle caratteristiche dei materiali confinati e del grado di confinamento, il possibile incremento di concentrazione d
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Analisi puntuale delle disposizioni in materia di edilizia introdotte dal D.L. 76/2020 (c.d. Decreto Semplificazioni) dopo la sua conversione in legge, avvenuta con L. 11/09/2020, n. 120. Testo a fronte delle parti modificate del Testo unico edilizia (modifiche in giallo).
Si illustrano le principali disposizioni della Legge 11/01/2018, n. 2, pubblicata nella G.U. 31/01/2018, n. 25, che persegue l’obiettivo di promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto alternativo all'automobile e prevede che lo stato, le regioni e gli enti locali rendano lo sviluppo della mobilità ciclistica e delle necessarie infrastrutture di rete una componente fondamentale delle politiche della mobilità in tutto il territorio nazionale.
Formazione propedeutica alla certificazione UNI 11558 e ISO 17024 come “Valutatore immobiliare Livello Base" attraverso l'analisi e l’applicazione dei diversi metodi di stima utilizzati e riconosciuti dall’industria di riferimento
Corso conforme alla Delibera GR Lazio 11/7/2017 n. 398 - Determinazione N. G17814 del 20/12/2017, formazione specialistica e aggiornamento per i professionisti abilitati alla certificazione energetica degli edifici nella Regione Lazio che intendano perseguire una competenza attuale ed operativa conforme alla normativa e alle prassi di mercato
Formazione propedeutica alla certificazione UNI 11558 e ISO 17024 come “Valutatore immobiliare Livello Base" attraverso l'analisi e l’applicazione dei diversi metodi di stima utilizzati e riconosciuti dall’industria di riferimento
Corso conforme alla Delibera GR Lazio 11/7/2017 n. 398 - Determinazione N. G17814 del 20/12/2017, formazione specialistica e aggiornamento per i professionisti abilitati alla certificazione energetica degli edifici nella Regione Lazio che intendano perseguire una competenza attuale ed operativa conforme alla normativa e alle prassi di mercato
Formazione propedeutica alla certificazione UNI 11558 e ISO 17024 come “Valutatore immobiliare Livello Base" attraverso l'analisi e l’applicazione dei diversi metodi di stima utilizzati e riconosciuti dall’industria di riferimento
I fondamenti degli edifici passivi - Le regole progettuali - Gli strumenti per la progettazione - Esempi di edifici rigenerativi - Check-list per il progettista
Sorgenti inquinanti e fattori di rischio per la salute - Scelte progettuali per la mitigazione delle criticità sanitarie - Valutazione dell’edificio nel suo contesto di prossimità - Criteri e strategie per il progetto di riuso e recupero edilizio - Intervento edilizio e rigenerazione dell’ambiente costruito - Relazioni tra l’edificio, il territorio e il paesaggio - Criteri ambientali minimi per l’interno, l’edificio ed il territorio
Serie COSTRUIRE SOSTENIBILE
Direttore scientifico: Alessandro Rogora
La gestione del suolo nella pianificazione urbanistica - Implicazioni ambientali dell’urbanistica - La prevenzione del rischio idrogeologico e del rischio sismico - La prevenzione del rischio idraulico - Il bilancio ecologico
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