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Circ.P.C.M. 28/06/1990, n. 2481

Legge 19 marzo 1990 n.55.Certificazione antimafia.
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[Premessa]


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Premessa

La legge 19 marzo 1990, n. 55,R pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 60 del 23 marzo 1990, ha operato un rafforzamento ed un aggiornamento degli strumenti già previsti dalla precedente normativa antimafia (legge 31 maggio 1965, n. 575,

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A) Soggetti attivi

In ordine alla individuazione dei soggetti tenuti ad acquisire il c.d. certificato antimafia nello svolgimento delle attività di cui all'art. 7, si è posto il problema dell'ambito dell'espressione "pubblica amministrazione". Al riguardo un ausilio ermeneutico può ricavarsi dalle norme sostanziali contenute nel precedente art. 3.

Peraltro, con riferimento alle lettere da a) ad e), del comma 1 dell'art. 3, non si pongono particolari problemi. Le fattispecie elencate infatti concretano tutte tipici atti amministrativi sottoposti al principio di legalità e quindi previsti dalla legge: alla stessa legge occorre far capo per individuare i soggetti competenti ad emanarli. Può essere utile precisare--con riferimento a quesiti pervenuti in proposito--che l'es

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B) Soggetti passivi


I soggetti nei cui confronti sussiste l'obbligo della certificazione, sono, ai sensi dell'art. 3, comma 1, " le persone alle quali sia stata applicata ... una misura di prevenzione" e, ai sensi del comma 4, i conviventi con la persona sottoposta alla misura di prevenzione, nonché le imprese, associazioni, società ed i consorzi di cui la persona sottoposta a misure di prevenzione sia amministratore o determini in qualsiasi m

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C) Attività assoggettate


Gli atti assoggettati all'obbligo dell'acquisizione della certificazione sono -- come si è già detto--espressamente indicati nell'art. 3, commi 1 e 2.

Nei casi di cui alle lettere b), e) ed f) del comma 1, gli atti sono ulteriormente qualificati dalla finalizzazione diretta ed immediata all'esercizio o allo svolgimento "di attività imprenditoriali". Pertanto, restano escluse quelle determinazioni amministrative che solo indirettamente sono suscettibili d

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D) Modalità procedimentali


L'art. 7, comma 1, stabilisce che "la pubblica amministrazione prima di rilasciare o consentire ......... e prima di stipulare, approvare o autorizzare .......... deve acquisire apposita certificazione ..........". L'obbligo, quindi, si colloca nella fase immediatamente precedente l'adozione dell'atto conclusivo del procedimento ovvero del contratto.

Così è anche per quel che concerne le "erogazioni", espressione con la quale il legislatore, alla lettera f) dell'art. 3, ha inteso individuare tutte quelle ipotesi in cui il pagamento delle somme di denaro acquisti una valenza autonoma, in quanto non preceduto da un fatto formale ed esternamente rilevante di ver

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E) Certificato "antimafia" e dichiarazioni sostitutive


La certificazione è rilasciata dalle prefetture su richiesta delle amministrazioni e del privato interessato ed è valida per tre mesi dalla data del rilascio, indipendentemente dal soggetto che ne ha effettuato la richiesta.

A parte l'ipotesi dell'esecuzione di contratti in via d'urgenza, disciplinata dall'art. 7, comma 7, la certificazione può

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