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D.L. 26/11/2010, n. 196

Disposizioni relative al subentro delle amministrazioni territoriali della regione Campania nelle attività di gestione del ciclo integrato dei rifiuti.
In vigore dal 27/11/2010.
Con le modifiche introdotte da:
- L. 24/01/2011, n. 1 (Legge di conversione). In vigore dal 25/01/2011, in corsivo.
- D.L. 25/01/2012, n. 2 (L. 24/03/2012, n. 28)
- D.L. 26/04/2013, n. 43 (L. 24/06/2013, n. 71)
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[Premessa]



Il Presidente della Repubblica


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Art. 1. - Impiantistica ed attività di gestione del ciclo integrato dei rifiuti

1. All'articolo 9, comma 1, del decreto legge 23 maggio 2008, n. 90, convertito, con modificazioni dalla legge 14 luglio 2008, n. 123, R le parole: «Andretta (AV) località Pero Spaccone (Formicoso)», «e località Cava Vitiello», «; Caserta - località Torrione (Cava Mastroianni)» e «; Serre (Sa) località Valle della Masseria» sono soppresse.

2. Al fine di garantire la realizzazione urgente dei siti da destinare a discarica, nonché ad impianti di trattamento o di smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, il Presidente della Regione, ferme le procedure amministrative e gli atti già posti in essere, procede, sentiti le Province e gli enti locali interessati, alla nomina, per la durata massima di “trentasei” N1 mesi, di commissari straordinari, da individuare fra il personale della carriera prefettizia o fra i magistrati ordinari, amministrativi o contabili o fra gli avvocati dello Stato o fra i professori universitari ordinari con documentata e specifica competenza nel settore dell'impiantistica di trattamento dei rifiuti, che abbiano adeguate competenze tecnico-giuridiche, i quali, con funzioni di amministrazione aggiudicatrice, individuano il soggetto aggiudicatario sulla base delle previsioni di cui all'articolo 57 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, R e provvedono in via di somma urgenza ad individuare le aree occorrenti, assumendo le necessarie determinazioni, anche ai fini dell'acquisizione delle disponibilità delle aree medesime, e conseguendo le autorizzazioni e le certificazioni pertinenti.

All'individuazione “ed espropriazione” N2 “di” N2 ulteriori aree dove realizzare siti da destinare a discarica anche tra le cave abbandonate o dismesse con priorità per quelle acquisite al patrimonio pubblico “, nonché alla conseguente attivazione ed allo svolgimento di tutte le attività finalizzate a tali compiti,” N3 provvede, sentiti le province e i comuni interessati, il commissario straordinario indi

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Art. 1-bis. - (Disposizioni in materia di competenze dei comuni e in materia di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e di tariffa integrata ambientale).

1. All'articolo 11 del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, R sono apportate le seguenti modificazioni:

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Art. 2. - (Consorzi operanti nel settore dei rifiuti).

1. All'articolo 13, comma 2, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26,

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Art. 3. - Misure finanziarie di sostegno al ciclo integrato dei rifiuti e di compensazione ambientale

1. Al fine di consentire le indispensabili iniziative anche di carattere impiantistico volte al coordinamento della complessiva azione gestoria del ciclo dei rifiuti regionale, anche adottando le misure di esercizio del potere sostitutivo previsto a legislazione vigente, nonché per assicurare comunque l'attività di raccolta, spazzamento, trasporto dei rifiuti e per l'incremento della raccolta differenziata attraverso iniziative di carattere strutturale, la regione Campania è autorizzata a disporre delle risorse

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Art. 4. - Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella

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