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Circ. Min. Interno 23/03/2016, n. 25954

Cessazione del regime transitorio per l'affidamento dei contratti relativi alle attività sensibili, previsto dall'art. 29 comma 2 del decreto legge n. 90/2014.
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Testo del provvedimento

Si fa riferimento alla nota sopradistinta con la quale codesta Prefettura ha formulato un quesito concernente le modalità con le quali, a seguito della completa attivazione della Banca Dati Nazionale Unica Antimafia, a partire dal 7 gennaio 2016, i soggetti di cui all'art. 83, commi 1 e 2 del Codice antimafia sono tenuti ad acquisire la documentazione antimafia prima di affidare un contratto o autorizzare un subappalto avente ad oggetto l'esecuzione di una o più attività rientranti nei cc.dd. settori sensibili.

In particolare, è stato chiesto di chiarire quali procedure debbano essere seguite nel caso in cui l'impresa selezionata dalla stazione appaltante non risulti iscritta nelle white list (perché non ha presentato la domanda di iscrizione, ovvero non siano stati ancora completati gli accertamenti disposti dal Prefetto ai fini della verifica dell'assenza di cause di decadenza, sospensione o divieto di cui all'art. 67 del Codice antimafia e di tentativi di infiltrazione mafiosa).

Inoltre, tenuto conto della cessazione, a far data dal 7 gennaio U.S., - come previsto dall'art. 11-bis del decreto legge n. 19 giugno 2015, n. 78 R, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125 R - del regime transitorio stabilito dal comma 2, dell'art. 29 del decreto legge n. 90/2014, è stato chiesto, altresì, di chiarire quale debba essere la sorte dei rapporti pendenti e dell'elenco contenente i dati delle imprese che hanno presentato la domanda di iscrizione.

In considerazione della rilevanza delle questioni prospettate, ai fini di un'omogenea applicazione delle disposizioni in argomento sul territorio nazionale, si ritiene opportuno, anche sulla base delle osservazioni formulate dall'Ufficio Affari Legislativi e Relazioni Parlamentari, fornire i seguenti indirizzi, sui quali ha espresso il proprio concorde avviso l’Avvocatura Generale dello Stato.

Dal 7 gennaio 2016 la documentazione antimafia da parte dei soggetti di cui all'articolo 83, commi 1 e 2, del Codice antimafia è acquisita esclusivamente attraverso la consultazione della Banca Dati Nazionale Unica della Documentazione Antimafia. La consultazione che non ha immediato esito liberatorio determina i necessari accertamenti istruttori. Al riguardo, si precisa che per le imprese straniere prive di un

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