FAST FIND : NN13071

Prot. Intesa Min. Interno 15/07/2014

Prime linee guida per l'avvio di un circuito collaborativo tra ANAC-Prefetture-UTG e Enti locali per la prevenzione dei fenomeni di corruzione e l'attuazione della trasparenza amministrativa.
Scarica il pdf completo
1255990 2672663
Testo del provvedimento


IL MINISTRO DELL'INTERNO

E

IL PRESIDENTE DELL'AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE


Premesso che

con legge n. 190/2012 sono state emanate disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella Pubblica Amministrazione;

con decreto legislativo n. 33/2013 si è pr

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1255990 2672664
Allegato

Sezione enti locali

1. Oggetto e finalità delle Linee Guida

Le presenti Linee Guida recano una serie di indicazioni per lo sviluppo di una coordinata azione di prevenzione dei fenomeni di corruzione e, più in generale, di indebita interferenza nella gestione della cosa pubblica.

Su un primo versante, l'atto di indirizzo si propone - in uno spirito di leale collaborazione interistituzionale - di mettere a punto una stabile cooperazione tra l'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), le Prefetture-Uffici Territoriali del Governo e gli Enti Locali, finalizzato ad agevolare la piena attuazione delle previsioni recate dalla legge 6 novembre 2012, n. 190 e dalle altre fonti normative che da essa derivano.

Ciò in linea di continuità con l'intesa sancita dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni-Autonomie del 24 luglio 2013 che ha definito la cornice generale delle modalità di attuazione, nel comparto delle Autonomie, degli adempimenti previsti dalle predette disposizioni di legge.

In questo senso, gli indirizzi qui formulati prevedono un coinvolgimento attivo delle Prefetture, sia per la loro funzione di rappresentanza generale del Governo sul territorio, sia per i compiti di supporto che esse sono chiamate a svolgere a favore delle Autonomie locali dalla stessa legge n. 190/2012, secondo le modalità declinate nella citata intesa sancita dalla Conferenza Unificata.

Tale funzione di supporto è fondata, secondo le intenzioni del legislatore, sulla tradizionale e consolidata esperienza degli uffici territoriali del governo nella conoscenza e nel contrasto delle molteplici forme di illegalità diffuse nelle realtà locali.

Proprio in considerazione di ciò, viene disegnato un canale bidirezionale di «dialogo veloce» in grado di veicolare le problematicità incontrate dagli Enti Locali come pure le «buone prassi».

In secondo luogo, le presenti Linee Guida intendono fornire alcuni primi orientamenti interpretativi utili per l'esercizio delle innovative previsioni recate dall'art. 32 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, che consente al Presidente dell'ANAC di richiedere ai Prefetti di adottare straordinarie misure per la gestione e il monitoraggio dell'impresa che risulti coinvolta in procedimenti penali per i più gravi reati contro la pubblica amministrazione o di situazioni anomale e sintomatiche di condotte criminali.

Infine, l'atto di indirizzo indica una serie di soluzioni che possono essere contemplate nei protocolli di legalità stipulati, soprattutto tra le Prefetture e le amministrazioni aggiudicatrici, per rafforzare il sistema degli sbarramenti anticorruzione.


2. Piano triennale per la prevenzione della corruzione e Programma triennale per la trasparenza e l'integrità

Le presenti Linee Guida si collocano a valle delle recentissime iniziative legislative assunte dal Governo per rafforzare il sistema di lotta ai fenomeni corruttivi che continuano a registrarsi nella gestione della cosa pubblica, in particolare nel delicato settore degli appalti e dei contratti.

È necessario, quindi, conciliare i poteri riconosciuti al prefetto per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose con la nuova funzione di supporto tecnico e informatico in materia di prevenzione della corruzione.

Sono evidenti i gravissimi danni provocati da questi fenomeni su diversi piani: quello etico innanzitutto; quello economico, dove la corruzione «premia» imprese inefficienti a scapito di quelle «sane» e drena risorse preziose per riavviare il circuito virtuoso della crescita; quello della credibilità delle Istituzioni nei confronti dei cittadini; quello dell'affidabilità del sistema-Paese sul piano internazionale.

Le nuove misure varate dal Governo con il ricordato decreto-legge n. 90/2014 tendono a proseguire il percorso iniziato dalla legge n. 190/2012, perfezionandolo con una serie di rilevanti ed innovativi strumenti.

Il successo di questo intervento non può, però, prescindere da una completa e consapevole attuazione dei diversi istituti, contemplati dalla stessa legge n. 190/2012 e dalle altre normative correlate, che rappresentano le fondamenta di un sistema di buona amministrazione e di sbarramento alle illegalità nella gestione della cosa pubblica.

In questo contesto, assumono una valenza basilare due strumenti, veri e propri architravi del sistema di prevenzione dei fenomeni di «mala amministrazione»:

il Piano triennale di prevenzione della corruzione, disciplinato dall'art. 1, commi dal 5 al 9, della legge n. 190/2012;

il Programma triennale per la trasparenza e l'integrità, regolato dall'art. 10 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 e dalla delibera ANAC n. 50 del 2013.

Si tratta di strumenti complementari. Difatti, attraverso il Piano triennale vengono individuati i settori dell'attività istituzionale più esposti a rischio-corruzione e sono individuate le conseguenti contromisure anche sul piano organizzativo. Con il Programma triennale per la trasparenza e l'integrità vengono invece rese accessibili informazioni essenziali sui servizi erogati, i relativi costi (effettivi e di personale) sopportati, nonché l'andamento di questi ultimi nel tempo. Ciò consente ai cittadini di esercitare un controllo diffuso sulla gestione delle risorse pubbliche e sul grado di efficienza raggiunto.

Non a caso, la predisposizione dei due documenti è richiesta non soltanto alle amministrazioni e agli enti pubblici - intesi nell'accezione ormai classica dettata dall'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 - ma anche agli enti di diritto privato sottoposti al controllo delle Autonomie territoriali e, quindi, alle società da queste partecipate. Ciò del resto è stato espressamente richiamato in sede di Conferenza Unificata nella citata intesa del 24 luglio 2013.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1255990 2672665
Allegato A

Parte di provvedimento in formato grafico

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1255990 2672666
Allegato B

Parte di provvedimento in formato grafico

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1255990 2672667
Allegato C

Art....:

Prevenzione interferenze illecite ed oneri a carico della Stazione appaltante:

1. In occasione di ciascuna delle gare indette per la realizzazione dell'appalto di cui al presente protocollo, la Stazione appaltante si impegna:

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1255990 2672668
Allegato D - Elenco dei reati rilevanti ai fini dell'applicazione delle misure di cui all'art. 32 del D.L. n. 90/2014

- Art. 317 c.p. (Concussione);

- Art. 318 c.p. (Corruzione per l'esercizio della funzione);

- Art. 319 c.p. (Corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio);

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.

Dalla redazione

  • Autorità di vigilanza
  • Appalti e contratti pubblici

Whistleblowing: la tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti

NORMATIVA DI RIFERIMENTO SUL WHISTLEBLOWING - AMBITO DI APPLICAZIONE DEL WHISTLEBLOWING - SEGNALAZIONI ANONIME E RISERVATEZZA - TIPOLOGIA DI SEGNALAZIONI CONSIDERATE - CONDIZIONI PER LA TUTELA E CESSAZIONE DELLA STESSA.
A cura di:
  • Rosalisa Lancia
  • Appalti e contratti pubblici
  • Disposizioni antimafia
  • Impresa, mercato e concorrenza

Rating di legalità delle imprese: in cosa consiste, come richiederlo e come è considerato da banche e PA

Il rating di legalità è uno strumento introdotto nel 2012 per le imprese italiane, volto alla promozione e all'introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale, tramite l’assegnazione di un riconoscimento misurato in "stellette" indicativo del rispetto della legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta. All'attribuzione del rating l’ordinamento ricollega vantaggi in sede di concessione di finanziamenti pubblici e agevolazioni per l’accesso al credito bancario.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Autorità di vigilanza
  • Disposizioni antimafia
  • Appalti e contratti pubblici

Obblighi di pubblicazione e trasmissione di dati relativi ad appalti e contratti pubblici

QUADRO GENERALE NORMATIVO DI RIFERIMENTO (Norme che prevedono obblighi di pubblicazione; Norme che prevedono obblighi di trasmissione/comunicazione; Ambito di applicazione e casi particolari) - OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE (Obblighi di pubblicazione previsti dalla Legge anticorruzione (L. 190/2012); Obblighi di pubblicazione previsti dal Codice appalti (D. Leg.vo 50/2016); Obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto trasparenza (D. Leg.vo 33/2013)) - OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE E TRASMISSIONE (Sintesi degli obblighi; Trasmissione dei dati all’ANAC; Pubblicazione su sito MIT) - VIGILANZA E SANZIONI - DATA DI PUBBLICAZIONE ED EFFETTI GIURIDICI - TABELLE RIEPILOGATIVE STRUTTURA SEZIONE SITO “AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE” (Sottosezione di primo livello “Bandi di gara e contratti”; Sottosezione di primo livello “Opere pubbliche”).
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Finanza pubblica
  • Fisco e Previdenza
  • Energia e risparmio energetico
  • Edilizia e immobili
  • Infrastrutture e opere pubbliche
  • Terremoto Centro Italia 2016
  • Terremoto Emilia Romagna, Lombardia e Veneto
  • Servizi pubblici locali
  • Edilizia scolastica
  • Impianti sportivi
  • Urbanistica
  • Pubblica Amministrazione
  • Protezione civile
  • Professioni
  • Patrimonio immobiliare pubblico
  • Pianificazione del territorio
  • Marchi, brevetti e proprietà industriale
  • Mediazione civile e commerciale
  • Ordinamento giuridico e processuale
  • Programmazione e progettazione opere e lavori pubblici
  • Agevolazioni per interventi di risparmio energetico
  • Impresa, mercato e concorrenza
  • Strade, ferrovie, aeroporti e porti
  • Fonti alternative
  • Infrastrutture e reti di energia
  • Leggi e manovre finanziarie
  • Disposizioni antimafia
  • Imposte indirette
  • Compravendita e locazione
  • Lavoro e pensioni
  • Imposte sul reddito
  • Partenariato pubblico privato
  • DURC
  • Appalti e contratti pubblici
  • Enti locali
  • Calamità/Terremoti
  • Compravendite e locazioni immobiliari

Il D.L. 50/2017 comma per comma

Analisi sintetica e puntuale di tutte le disposizioni di interesse del settore tecnico contenute nel D.L. 24/04/2017, n. 50 (c.d. “manovrina correttiva” convertito in legge dalla L. 21/06/2017, n. 96), con rinvio ad approfondimenti sulle novità di maggiore rilievo.
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Alfonso Mancini
  • Avvisi e bandi di gara
  • Appalti e contratti pubblici
  • Programmazione e progettazione opere e lavori pubblici
  • Autorità di vigilanza

Indicazioni operative per il periodo transitorio di vigenza del D. Leg.vo 50/2016

COMUNICATI ANAC DI RIFERIMENTO - FATTISPECIE NELLE QUALI CONTINUANO AD APPLICARSI LE DISPOSIZIONI PREVIGENTI - ACQUISIZIONE DEL CIG - OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE VERSO L’OSSERVATORIO - SEGNALAZIONI AL CASELLARIO INFORMATICO ED UTILIZZO DELL’AVCPASS (Casellario informatico; AVCPass; Comunicazioni da parte delle imprese all’Osservatorio) - ALTRI OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE (Certificati di esecuzione dei lavori; Atti di programmazione e relativi alle procedure di affidamento) - ISCRIZIONI NEL CASELLARIO PER FALSE DICHIARAZIONI O FALSA DOCUMENTAZIONE PER ATTESTAZIONE SOA - SISTEMA UNICO DI QUALIFICAZIONE ESECUTORI LAVORI (Avvalimento nel sistema unico di qualificazione; Lavorazioni ricadenti nelle cosiddette “categorie variate”; Dimostrazione dei requisiti dell’idonea direzione tecnica; Periodo documentabile per la dimostrazione dei requisiti) - SEGNALAZIONI AL CASELLARIO INFORMATICO E ALTRI CHIARIMENTI VARI.
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Appalti e contratti pubblici
  • Disciplina economica dei contratti pubblici

Accesso al Fondo per l'aggregazione degli acquisti di beni e servizi per l'anno 2019

  • Programmazione e progettazione opere e lavori pubblici
  • Appalti e contratti pubblici

Obbligo BIM nei progetti di lavori complessi di importo pari o superiore a 50 milioni di Euro

  • Appalti e contratti pubblici
  • Programmazione e progettazione opere e lavori pubblici

Obbligo BIM nei progetti di lavori complessi di importo pari o superiore a 15 milioni di Euro

  • Programmazione e progettazione opere e lavori pubblici
  • Appalti e contratti pubblici

Obbligo BIM nei progetti di qualsiasi importo