FAST FIND : NN12562

L.G. Min. Infrastrutture e Trasp. 20/11/2013

Seconda edizione delle Linee-Guida per i controlli antimafia di cui all'art. 3-quinquies del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, convertito dalla legge 20 novembre 2009, n. 166, inerente la realizzazione delle opere e degli interventi connessi allo svolgimento dell’EXPO Milano 2015.
Scarica il pdf completo
1070047 1081905
Premessa

Il presente atto di indirizzo viene adottato ai sensi dell’articolo 3 -quinquies del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, convertito con modificazioni dalla legge 20 novembre 2009, n.166 R. Il comma 4 del medesimo articolo, prevede difatti che i controlli antimafia sui contratti pubblici e sui successivi subappalti e subcontratti aventi ad oggetto lavori, servizi e forniture vengano effettuati con l’osservanza delle linee guida adottate dal Comitato, anche in deroga alla vigente normativa antimafia.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1070047 1081906
Parte I - REINDIRIZZAMENTO DELLE MODALITÀ PROCEDURALI DI RILASCIO DELLE INFORMAZIONI ANTIMAFIA
IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1070047 1081907
I.1 La fase «speditiva» del controllo

Il procedimento di rilascio delle informazioni antimafia per gli appalti di lavori, servizi e forniture connessi all’EXPO dovrà continuare a svilupparsi secondo un procedimento in due steps: il primo finalizzato all’emissione della «liberatoria provvisoria»; il secondo finalizzato all’emissione del provvedimento conclusivo del procedimento.

Nella fase «speditiva» del controllo, la Prefettura di Milano è chiamata, in particolare, a verificare l’esistenza o meno delle situazioni ex artt. 67 e 84, comma 4, lett. a), b) e c) del d.lgs. n. 159/2011 (riportate per comodità di riferimento indicati nel quadro sinottico allegato, riquadro B) nei confronti dell’impresa esaminata e della sua compagine proprietaria e gestionale.

Si tratta di un accertamento che focalizza l’attenzione su provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria che attestano l’esistenza di appartenenze o contiguità con ambienti criminali o, per quelli non ancora definitivi, la qualificata probabilità di simili situazioni.

La fase speditiva dei controlli, rispetto alle precedenti linee-guida, potrà ora giovarsi di ulteriori strumenti di riscontro, il cui accesso viene reso possibile dalla proattiva collaborazione assicurata dalla Direzione Nazionale Antimafia (DNA).

Si tratta della possibilità per la Prefettura di Milano, esclusivamente nell’ambito dei controlli EXPO, di riscontrare l’attualità delle eventuali iscrizioni rinvenute nel CED Interforze, attinenti a procedimenti penali per i delitti di cui all’art. 51, comma 3 -bis, c.p.p., o a provvedimenti di prevenzione attraverso i sistemi informatici della DNA ed in modalità PEC, come regolato nel sottostante punto d). Ciò in particolare, consentirà, nei limiti del doveroso rispetto del segreto di indagine ex art. 329 c.p.p., di verificare la sussistenza di pronunce e lo stato dei procedimenti in corso per i citati reati, tipica espressione della criminalità di stampo mafioso, elencati nell’allegato I, quadro B), nonché l’esito delle misure di prevenzione nei vari gradi.

Il presente documento non può certamente trascurare l’esigenza di armonizzazione dei flussi procedimentali con le indicazioni contenute nella citata direttiva del sig. Ministro dell’interno del 28 ottobre 2013.

In piena sintonia con «l’effetto accelerativo» dei controlli, perseguito con l’atto d’indirizzo ministeriale, l’intervento delle articolazioni della DIA, sia centrali che periferiche, dovrà quindi trovare adeguata ed efficace collocazione anche nella fase speditiva dei controlli, ossia in quella fase ove lo «specifico patrimonio informativo di cui la DIA dispone» può svolgere un ruolo di particolare incisività.

In questo senso il procedimento verrà ad articolarsi secondo le seguenti modalità procedurali:

a) la stazione appaltante richiede alla Prefettura di Milano il rilascio dell’inform

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1070047 1081908
I.2 La fase di accertamento degli eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa

Il secondo step delle verifiche finalizzato all’emissione del provvedimento conclusivo del procedimento resta incentrato sull’accertamento degli eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa.

In questa fase vengono in rilievo gli elementi ulteriori che attengono a tutto quel ventaglio di situazioni indizianti che prescindono dal riscontro dell’esistenza di pronunce/provvedimenti giudiziari o di prevenzione.

In una lettura diacronica degli accertamenti, si può senz’altro riconfermare che questi elementi sono quelli ricavabili dagli accertamenti e riscontri eseguiti

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1070047 1081909
Parte II - SOLUZIONI A QUESITI POSTI CIRCA LO SVOLGIMENTO DEI CONTROLLI ANTIMAFIA
IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1070047 1081910
II.1 Individuazione della «filiera» delle imprese da sottoporre ai controlli antimafia

Nell’ambito del presente atto di indirizzo, il Comitato ritiene opportuno fornire alcune indicazioni per risolvere le problematiche segnalate relativamente all’individuazione della nozione di «filiera» delle imprese, rilevante ai fini dei controlli antimafia previsti dalle Linee Guida di questo Comitato.

Il Comitato ritiene che la questione debba essere risolta sulla base della definizione di «filiera» delle imprese dettata dall’art. 6, comma 3, del d.l. n. 187/2010 - concernente la tracciabilità dei flussi finanziari derivanti dagli appalti pubblici - nonché dagli indirizzi espressi in materia dall’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici (AV

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1070047 1081911
II.2 Applicazione del modello dei controlli agli appalti di servizi e ai contratti di sponsorizzazione

Il Comitato corrispondendo alle esigenze presentatesi successivamente alle Linee Guida pubblicate nella G.U.R.I. del 19 aprile 2011, ritiene di dover fornire alcune indicazioni suppletive.

Il Comitato - in coerenza con l’art. 3 -quinquies del d.l. n. 135/2009 - ritiene necessario che le indicazioni sulle modalità di svolgimento dei contro

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1070047 1081912
II.3 Modalità dei controlli antimafia relativi alle imprese impegnate nella realizzazione delle arterie «Pedemontana» e BRE.BE.MI.

Come è noto, il D.P.C.M. 22 ottobre 2008 annovera, tra le progettualità connesse allo svolgimento dell’Esposizione Universale, anche alcune opere essenziali da realizzarsi a cura di Amministrazioni ed Enti diversi dalla EXPO S.p.A.. Rientrano in questo novero la costruzione delle autostrade «Pedemontana» e «Brescia-Bergamo-Milano» (BRE.BE.MI) destinate ad attraversare diverse province della Lombardia e per le quali il soggetto attuatore è stato individuato nell’Amministrazione regionale.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1070047 1081913
II.4 Rapporti negoziali stipulati in Italia dagli Stati esteri e dalle Organizzazioni internazionali partecipanti all’EXPO

Il Comitato ha fornito il proprio supporto ad iniziative avviate dal Commissario Straordinario per l’EXPO e dalla EXPO 2015 S.p.A. per presentare un’iniziativa condivisa innanzi al Bureau International des Expositions (BIE) al fine di delineare un sistema ad hoc di misure atte a prevenire tentativi di ingerenza mafiosa negli affidamenti di esecuzione di contratti che gli Stati, le Organizzazioni internazionali (cd. «Partecipanti ufficiali») e le altre entità straniere (cd. «Partecipanti non ufficiali») dovessero conferire per

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1070047 1081914
Efficacia delle Linee Guida

Le presenti Linee Guida si applicano a decorrere dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1070047 1081915
Allegato - Quadro sinottico delle situazioni rilevanti ai fini del rilascio della liberatoria provvisoria

Parte di provvedimento in formato grafico

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.

Dalla redazione

  • Disposizioni antimafia
  • Autorità di vigilanza
  • Appalti e contratti pubblici

Obblighi di pubblicazione e trasmissione di dati relativi ad appalti e contratti pubblici

A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Impresa, mercato e concorrenza
  • Appalti e contratti pubblici
  • Disposizioni antimafia

Rating di legalità delle imprese: in cosa consiste, come richiederlo e come è considerato da banche e PA

Il rating di legalità è uno strumento introdotto nel 2012 per le imprese italiane, volto alla promozione e all'introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale, tramite l’assegnazione di un riconoscimento misurato in "stellette" indicativo del rispetto della legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta. All'attribuzione del rating l’ordinamento ricollega vantaggi in sede di concessione di finanziamenti pubblici e agevolazioni per l’accesso al credito bancario.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Enti locali
  • Programmazione e progettazione opere e lavori pubblici
  • Strade, ferrovie, aeroporti e porti
  • Marchi, brevetti e proprietà industriale
  • Mediazione civile e commerciale
  • Ordinamento giuridico e processuale
  • Patrimonio immobiliare pubblico
  • Pianificazione del territorio
  • Impresa, mercato e concorrenza
  • Energia e risparmio energetico
  • Edilizia e immobili
  • Finanza pubblica
  • Appalti e contratti pubblici
  • Compravendite e locazioni immobiliari
  • DURC
  • Fonti alternative
  • Infrastrutture e reti di energia
  • Leggi e manovre finanziarie
  • Compravendita e locazione
  • Disposizioni antimafia
  • Imposte indirette
  • Agevolazioni per interventi di risparmio energetico
  • Pubblica Amministrazione
  • Fisco e Previdenza
  • Urbanistica
  • Infrastrutture e opere pubbliche
  • Professioni
  • Protezione civile
  • Terremoto Centro Italia 2016
  • Calamità/Terremoti
  • Terremoto Emilia Romagna, Lombardia e Veneto
  • Imposte sul reddito
  • Partenariato pubblico privato
  • Servizi pubblici locali
  • Lavoro e pensioni
  • Edilizia scolastica
  • Impianti sportivi

Il D.L. 50/2017 comma per comma

Analisi sintetica e puntuale di tutte le disposizioni di interesse del settore tecnico contenute nel D.L. 24/04/2017, n. 50 (c.d. “manovrina correttiva” convertito in legge dalla L. 21/06/2017, n. 96), con rinvio ad approfondimenti sulle novità di maggiore rilievo.
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Alfonso Mancini
  • Appalti e contratti pubblici

Gli accordi quadro per i contratti pubblici

A cura di:
  • Emanuela Greco
  • Appalti e contratti pubblici
  • Programmazione e progettazione opere e lavori pubblici

Obbligo BIM nei progetti di qualsiasi importo

  • Programmazione e progettazione opere e lavori pubblici
  • Appalti e contratti pubblici

Obbligo BIM nei progetti di importo pari o superiore a 1 milione di Euro

  • Appalti e contratti pubblici
  • Programmazione e progettazione opere e lavori pubblici

Obbligo BIM nei progetti di importo pari o superiore alla soglia comunitaria