D.M. 11 aprile 2011 concernente la "Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all'All. VII del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. nonché i criteri per l'abilitazione dei soggetti di cui all'articolo 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo" - Chiarimenti.
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737165771783
1. Richiesta di verifica
periodica successiva alla prima, per più attrezzature di
lavoro, con differimento dei termini temporali
Fermo restando quanto previsto al punto 1 della Circolare n. 11/2012 di questo Ministero, allo scopo di semplificare le modalità di richiesta di verifica periodica successiva alla prima per più attrezzature di lavoro, il datore di lavoro può fare richiesta cumulativa di verifica di pi
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2. Applicabilità
dell’articolo 26 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. con riferimento
alle attività di verifica periodica delle attrezzature di
lavoro
Le attività di verifica periodica di attrezzature di lavoro svolte dai soggetti titolari della
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737165771785
3. Attrezzature di lavoro
noleggiate senza operatore o concesse in uso
Fermo restando gli obblighi del datore di lavoro di cui all’articolo 71, comma 11, del D.Lgs. n
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737165771786
4. Generatori di calore
alimentati da combustibile solido, liquido o gassoso per impianti
centrali di riscaldamento utilizzanti acqua calda sotto pressione con
temperatura dell’acqua non superiore alla temperatura di
ebollizione alla pressione atmosferica, aventi potenzialità
globale dei focolai superiori a 116 kw e serbatoi di GPL
Premesso che gli obblighi stabiliti dall’articolo 71, comma 11, del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. a carico del datore di lavoro sono riferiti alle attrezzature di lavoro così come definite all’articolo 69, comma 1, lettera a), del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., si ritiene che le attrezzature di cui
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737165771787
5. Sistemi di movimentazione e
sospensione di allestimenti scenici
I sistemi di movimentazione e sospensione di allestimenti scenici, comunemente denominati “macchine speciali composte da tiri elettrici a un
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6. Ponti sollevatori per
veicoli
I ponti sollevatori per veicoli non rientrano tra le attrezzature di lavoro soggette agli obblighi di
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737165771789
7. Carrelli commissionatori
Si precisa preliminarmente che le tipologie di attrezzature di lavoro elencate nell’Allegato VII del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. sono le stesse già soggette a precedenti norme in materia di verifiche periodiche (tra cui D.P.R. 547/55 R, D.M. 329/04 R, ecc.), salvo il caso in cui il legislatore ha voluto intenzionalmente estender
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737165771790
8. Attrezzature di lavoro
soggette a periodi di inattività
La periodicità delle verifiche periodiche prevista dall’Allegato II del D.Lgs. n. 81/200
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737165771791
9. Spostamento delle
attrezzature di lavoro
Le comunicazioni di spostamento dell’attrezzatura di lavoro di cui all’Allegato II, punto 5.3.3. del D.M. 11.04.2011 son
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10. Raccordo con la disciplina
previgente al D.M. 11.04.2011 in materia di verifiche periodiche
delle attrezzature di lavoro
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737165771793
A) Per le attrezzature di
lavoro, riportate nell’Allegato VII del D.Lgs. n. 81/2008 e
s.m.i., fabbricate in attuazione di direttive comunitarie di prodotto
e marcate CE, si procederà secondo le modalità indicate
di seguito.
1. In caso di attrezzature di lavoro di nuova introduzione nel regime delle verifiche periodiche (piattaforme autosollevanti su colonne, carrelli semoventi a braccio telescopico, ascensori e montacarichi da cantiere, idroestrattori a forza centrifuga) e già in servizio alla data di entrata in vigore del D.M. 11.04.2011, il datore di lavoro, decorsi i termini previsti dall’Allegato VII del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. dalla data di messa in servizio, deve richiedere la prima verifica periodica all’INAIL, secondo la procedura prevista dal punto 5.1.2 dell’Allegato II del D.M. 11.04.2011; ai sensi del punto citato, “la richiesta di prima verifica periodica costituisce adempimento dell’obbligo di comunicazione all’INAIL”. L’INAIL provvederà all’effettuazione della prima verifica periodica secondo i tempi e le modalità previs
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B) Per le attrezzature di
lavoro, riportate nell’Allegato VII del D.Lgs. n. 81/2008 e
s.m.i., fabbricate in assenza di disposizioni legislative e
regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto
e non marcate CE, si procederà secondo le modalità
indicate di seguito.
Le attrezzature di cui al precedente punto 10.A.2 e non marcate CE, che non abbiano subito modifiche sostanziali tali da richiedere una nuova marcatura CE, rimangono soggette al previgente regime o
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Analisi sistematica della complessa normativa, richiami giurisprudenziali, prassi e orientamenti finalizzati a garantire la completa operatività delle società partecipate alla luce delle criticità più ricorrenti. Aggiornamento di carattere avanzato indirizzato a professionisto già operanti nel settore.
Analisi degli interventi edilizi di manutenzione o ristrutturazione dai quali discende l’obbligo della dichiarazione di variazione in catasto e aggiornamento della rendita
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D. Min. Infrastrutture e Trasporti 17 Gennaio 2018
Con commenti introduttivi a cura di: Ing. Nicola Mordà, Ing. Alfonso Mancini
Testo completo del decreto - Ambito applicativo, vigenza e periodo transitorio - Commento introduttivo alle principali novità - Indici e ausili alla consultazione.
Edizione emendata giugno 2018
La norma cogente - Metodiche di analisi per la mappatura dei rischi - Il percorso logico della valutazione - Il procedimento operativo di valutazione - Metodologie specifiche ed esempi applicativi
Con le regole tecniche tradizionali e il Codice di Prevenzione incendi con tutte le RTV
5a edizione completamente riveduta in base al Codice di Prevenzione Incendi aggiornato con i decreti Ministro dell’Interno 18/10/2019, 14/02/2020, 06/04/2020, 15/05/2020, 10/07/2020, 29/03/2021, 14/10/2021, 30/03/2022, 19/05/2022, 14/10/2022 e 22/11/2022
31 esempi mirati applicati a casi realistici, con le principali attività soggette e le diverse casistiche procedimentali - Guida alla definizione dei profili di rischio, dei livelli di prestazione e delle strategie antincendio - Soluzioni progettuali conformi e soluzioni alternative con il metodo dell’Ingegneria della Sicurezza Antincendio - Progettazione di impianti di estinzione a idranti, rivelazione incendio e di sistemi SENFC, SEFFC ed EVAC - Calcolo delle curve naturali d’incendio e della resistenza al fuoco di strutture in acciaio, calcestruzzo armato e legno - Trattazione di luoghi di lavoro a basso rischio d’incendio con il “Minicodice”
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