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Circ. P.C.M. 08/07/1999, n. 4364

Criteri per l'applicazione delle disposizioni di cui al D.Leg.vo 31.3.98, n. 112 e al D.p.R. 20.10.98, n. 447, in materia di sportello unico per le attività produttive.
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TESTO DEL DOCUMENTO


Tra le misure di attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112,R rilievo strategico assumono quelle, che consentiranno l'avvio degli sportelli unici per le attività produttive, previsti agli articoli 23, 24 e 25 del predetto decreto.

La riduzione dei costi amministrativi che gravano sulle imprese italiane, soprattutto piccole e medie, e che costituiscono fonte di discriminazione delle stesse nei confronti delle imprese degli altri Paesi europei, costituisce elemento determinante per consentire al sistema produttivo nazionale di affrontare la concorrenza del mercato unico.

Le numerose semplificazioni introdotte dai citati articoli 23 e seguenti del decreto n. 112 del 1998 e dal decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 447, Rrecante norme di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione per la realizzazione, l'ampliamento, la ristrutturazione e la riconversione di impianti produttivi, per l'esecuzione di opere interne ai fabbricati, nonché per la determinazione delle aree destinate agli insediamenti produttivi a norma dell'art. 20, comma 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59, se correttamente applicate, possono dare un significativo contributo in questa direzione.

La rilevanza del nuovo assetto amministrativo, risultante dalla normativa ricordata, e l'attesa dei positivi effetti del predetto assetto sullo sviluppo economico sono testimoniate dall'attenzione che all'innovazione è stata dedicata nel Patto sociale per lo sviluppo e l'occupazione, stipulato il l° febbraio 1999 tra Governo e parti sociali, cui hanno aderito regioni, province e comuni. Il patto segnala la priorità del regolamento di semplificazione relativo agli impianti produttivi e prevede l'attivazione di tutte le azioni necessarie ad assicurare la piena operatività degli sportelli unici.

L'Osservatorio sulle semplificazioni, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 aprile 1999, con la presenza dei delegati di ciascun Ministro, dei rappresentanti delle parti firmatarie del patto sociale per lo sviluppo e l'occupazione e dei rappresentanti designati dalla Conferenza unificata, ha sottolineato l'esigenza di dare certezza e chiarezza all'interpretazione delle norme sullo sportello unico, recentemente entrate in vigore, al fine di assicurare la necessaria cooperazione tra le varie amministrazioni coinvolte.

Sulla base delle indicazioni emerse dall'Osservatorio, la Conferenza unificata, con l'obiettivo di facilitare l'avvio ed il funzionamento delle nuove strutture competenti in materia di impianti produttivi e dei relativi procedimenti semplificati, nella seduta del 1° luglio 1999 ha sancito un accordo ai sensi dell'art. 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281R avente ad oggetto criteri applicativi della normativa sullo sportello unico per le attività produttive. Tali criteri attengono, in particolare, all'ambito di applicazione di detta normativa, alle modalità di esercizio delle funzioni conferite ai comuni, al ruolo attribuito alle regioni e alle province e alla disciplina dei rapporti tra le amministrazioni coinvolte.

L'accordo in parola ha previsto, inoltre, che il Governo emani, ai sensi dell'art. 8 della legge 15 marzo 1997, n. 59, previa intesa con la conferenza Stato-regioni, una direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri che fornisca alle regioni specifici indirizzi applicativi in materia di sportello unico.

Con la presente circolare ai fini di una corretta e coordinata applicazione delle disposizioni legislative e regola

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