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D. Min. Ambiente 31/10/1997

Metodologia di misura del rumore aeroportuale.
Con le modifiche introdotte da:
- D.L. 21/06/2013, n. 69 (L. 09/08/2013, n. 98)
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[Premessa]



Il Ministro dell'ambiente di concerto con il Ministro dei trasporti e della navigazione


Visto l'art. 3, comma 1, lettera m), della L. 26 ottobre 1995, n.

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Art. 1. - Campo di applicazione

1. Ai fini del contenimento dell'inquinamento acustico negli aeroporti civili e negli aeroporti militari aperti al traffico civile, limitatamente al traffico civile, il presente decreto disciplina:

a) i criteri di misura del rumore emesso dagli aeromobili nelle attività aeroportuali come definite all'art. 3, comma 1, lett

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Art. 2. - Definizioni

Ai fini dell'applicazione del presente decreto si definisce:

1) aeromobile: ogni macchina atta al trasporto per aria di persone o cose, da un luogo ad un altro, ad eccezione degli apparecchi utilizzati per il volo da diporto o sportivo, di cui alla L. 25 marzo 1985, n. 106, ed al D.P.R. 5 agosto 1988, n. 404;

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Art. 3. - Criteri e modalità di misura del rumore aeroportuale

1. L'indice di valutazione del rumore aeroportuale, ai fini della determinazione delle curve di isolivello

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Art. 4. - Contenimento del rumore

1. Per gli adempimenti di cui all'art. 3, comma 1, lettera m), punti 1), 2) e 4), della L. 26 ottobre 1995, n. 447, R sono istituite due commissioni incaricate di predisporre criteri generali per la definizione, rispettivamente:

a) di procedure antirumore i

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Art. 5. - Procedure antirumore

1. Entro trenta giorni dal termine dei lavori delle commissioni di cui al precedente art. 4, l'Ente nazionale per l'

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Art. 6. - Caratterizzazione acustica dell'intorno aeroportuale

1. Le commissioni di cui all'art. 5, comma 1, del presente decreto, tenuto conto del piano regolatore aeroportuale, degli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica vigenti e delle procedure antirumore adottate, definisce, nell'intorno aeroportuale, i confini delle seguenti aree di rispetto: zona A, zona B, zona C.

2. All'interno di tali zone valgono i seguenti limiti p

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Art. 7. - Attività consentite nell'intorno aeroportuale

1. Fatte salve le attività e gli insediamenti esistenti al momento della data di entrata in vigore del presente decreto, i piani regolatori gene

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Allegato A - Valutazione del rumore aeroportuale

1. Il livello del rumore aeroportuale è definito dalla seguente espressione:



in cui:

Lva rappresenta il livello di valutazione del rumore aeroportuale;

N è il numero dei giorni del periodo di osservazione del fenomeno e Lvaj è il valore giornaliero del livello di valutazione del rumore aeroportuale.

2. Il numero dei giorni N del periodo di osservazione del fenomeno, deve essere ventuno, pari a tre settimane, ciascuna delle quali scelta nell'ambito dei seguenti periodi:

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Allegato B - Strumentazione e modalità di misura per la caratterizzazione acustica dell'intorno aeroportuale
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1. Il sistema di misura

Il sistema di misura del rumore aeroportuale va distinto in:

a) sistema assistito;

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2. Individuazione degli eventi per i sistemi assistiti

Nei sistemi assistiti è l'operatore che inizia la registrazione grafica o numerica al verifica

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3. Individuazione degli eventi per i sistemi non assistiti

Nei sistemi non assistiti, la procedura di rilevamento deve consentire la discriminazione degli eventi sonori prodotti dag

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4. Determinazione del SEL e dei parametri correlati

1. I sistemi di rilevamento non assistiti devono essere in grado di determinare:

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5. Posizioni del microfono

Sia per i sistemi assistiti che non assistiti, il microfono deve essere posizionato in modo che la li

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6. Caratteristiche del microfono

Nei sistemi di misura assistiti, deve essere usato un microfono con caratteristiche di precisione ind

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7. Condizioni meteorologiche

Nel rapporto di misura dovranno essere specificate le condizioni meteorologiche presenti durante i ri

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8. Verifica di stabilità e calibrazione

Nei sistemi non assistiti, la stabilità dell'intera catena fonometrica (dal microfono al dispo

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9. Verifica di conformità e taratura

L'intera catena fonometrica del sistema non assistito, nonché la strumentazione del sistema as

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10. Utilizzo di modelli previsionali

Per la definizione delle procedure antirumore e della caratterizzazione acustica degli intorno aeropo

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