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Sent.C. Cass. 27/08/2003, n. 12546

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1. Appalti - Intermediazione di manodopera - Divieto - Violazione - Accertamento - Diversità dall’azione per dichiarare responsabilità solidale fra appaltatore e committente. 2. Appalti - Contratto - Differenza dal contratto di somministrazione - Criterio distintivo.
1. La domanda volta all’accertamento della violazione del divieto di interposizione di manodopera ai sensi dell’art. 1 L. 23 ottobre 1960 n. 1369 e la domanda volta al riconoscimento della responsabilità solidale di cui all’art. 3 legge cit. differiscono tra loro quanto ai presupposti di fatto ed alle conseguenze giuridiche, sicché la domanda relativa all’accertamento della violazione del divieto di cui all’art. 1 cit. non può ritenersi compresa in quella di riconoscimento della responsabilità solidale di cui all’art. 3 e viceversa. 2. Ai fini della differenziazione tra il contratto di appalto e di somministrazione - rilevante rispetto all’azione volta al riconoscimento della responsabilità solidale di cui all’art. 3 L. 23 ottobre 1960 n. 1369, essendo le conseguenze previste da detto articolo circoscritte solo all’appalto - il criterio distintivo da adottare si fonda sul principio secondo cui, nel caso di prestazione continuativa di servizi anziché di cose, si ha contratto di appalto; invece, si ha somministrazione nel caso in cui le cose da somministrare in via continuativa debbano essere prodotte dal somministrante; inoltre, quando l’attività di fare è strumentale rispetto all’erogazione, si resta nell’ambito della somministrazione; se invece è prevalente il lavoro prestato, si ha appalto.

1a. (IOP.2) - Ved. Cass. 25 luglio 2003 n. 11545 R
(L. 23 ottobre 1960 n. 1369, artt. 1 e 3) (L. 23 ottobre 1960 n. 1369, art. 3)

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