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Sent.C. Cass. 26/07/1990, n. 7552

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1. Ingegneri e architetti - Procedimento disciplinare - Sospensione dell' esercizio professionale - Impugnabilità dinanzi Consiglio nazionale - Ricorso d'urgenza al Pretore - Inammissibilità.
1. Il provvedimento disciplinare di sospensione dall'esercizio della professione, adottato da un Consiglio provinciale dell'Ordine degli architetti, è impugnabile dinanzi al Consiglio nazionale di detto Ordine, quale organo di giurisdizione speciale, anche con riguardo alle contestazioni inerenti all'immediata esecutività della sanzione; deve pertanto escludersi che l'interessato, sia pure al limitato fine di rimuovere quell'esecutività, possa adire in via d'urgenza il Pretore, ai sensi degli artt. 700 e segg. C.p.c., considerando che i poteri attribuiti al giudice ordinario da tali norme non pongono deroghe ai principi sul riparto della giurisdizione e, quindi, sussistono solo per la tutela di posizioni soggettive rientranti nella cognizione del medesimo giudice ordinario.

1. Conf. Cass. 17 gennaio 1986 n. 277.[R=W17GE86277] Il giudizio interessa un architetto che aveva partecipato al concorso per un progetto bandito da una Amministrazione provinciale, malgrado che l'Ordine - il quale aveva ritenuto che il bando di quel concorso contenesse norme non conformi alle regole della deontologia professionale - avesse diffidato gli iscritti dal partecipare al bando. Ved. al riguardo le Cass. S. U. 15 maggio 1990 n. 4187 R e S. U. 22 giugno 1990 n. 6312 R
R.D. 23 ottobre 1925 n. 2537R

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