FAST FIND : NN15850

Nota Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 03/03/2017, n. 3084

Articolo 10 del decreto ministeriale 13 ottobre 2016, n. 264, Regolamento recante Criteri indicativi per agevolare la dimostrazione della sussistenza dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti e non come rifiuti - elenco pubblico istituito presso le Camere di commercio territorialmente competenti - Chiarimenti interpretativi.
Scarica il pdf completo
3601991 6268201
[Premessa]

L’entrata in vigore del decreto ministeriale in oggetto indicato rende opportuni alcuni chiarimenti in merito alla natura ed alle funzioni dell'elenco pubblico da istituire, ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento, a cura delle Camere di commercio territorialmente competenti.

In particolare, l'articolo 10 del decreto ministeriale 13 ottobre 2016, n. 264, rubricato "Piattaforma di scambio tra domanda e offerta", dispone che:

"1. Per le finalità di cui all'articolo 4, comma 3, e per favorire lo scambio e la cessione dei sottoprodotti, le Camere di commercio territorialmente competenti istituiscano un apposito elenco in cui si iscrivono, senza alcun onere, i produttori e gli utilizzatori di sottoprodotti.

2. Nell'elenco è indicata, all'atto dell'iscrizione, oltre alle generalità e ai contatti dei soggetti iscritti, la tipologia dei sottoprodotti oggetto di attività.

3. L'elenco di cui al presente articolo è pubblico ed è consultabile su una sezione dedicata del sito internet della Camera di commercio o di un sito internet dalla stessa indicato".

L'articolo 4, comma 3, richiamato, quindi, prevede che: "Il produttore e· l'utilizzatore del sottoprodotto si iscrivono, senza alcun onere economico, in apposito elenco pubblico istituito presso le Camere di commercio territorialmente competenti, ai sensi dell'articolo 10, comma 1".

Al rigu

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
3601991 6268202
Regolamento recante Criteri indicativi per agevolare la dimostrazione della sussistenza dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti e non come rifiuti - elenco pubblico istituito presso le Camere di commercio territorialmente competenti - Circolare Ministero dell'Ambiente del 3 marzo 2017

Si dà seguito alla comunicazione del 1° marzo u.s. (Prot. 4704) per trasmettere la nota esplicativa del Ministero dell'ambiente del 3 marzo u.s., recante chiarimenti in merito al Regolamento "Criteri indicativi per agevolare la dimostrazione della sussistenza dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti e non come rifiuti" e ai relativi adempimenti delle Camere di commercio.

La nota del Ministero chiarisce, in particolare, che l'istituzione dell'elenco di cui all'art. 4, comma 3 del Regolamento, non rappresenta un requisito abilitante per i produttori e gli utilizzatori di sottoprodotti, ma prevede la realizzazione di un contenitore delle generalità degli operatori interessati a cedere o acquistare residui produttivi da impiegare, utilmente e legalmente, nell'ambito della loro attività, con finalità conoscitiva e di mera facilitazione degli scambi, come indicato nel successivo art. 10 comma 1.

L'iscrizione nell'elenco del produttore o dell'utilizzatore, di per sé, non qualifica un residuo come sottoprodotto e, d'altra parte, la mancata iscr

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.

Dalla redazione

  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Rifiuti

Rifiuti, non rifiuti e sottoprodotti: definizione, classificazione, normativa di riferimento

RIFIUTI, NON RIFIUTI E SOTTOPRODOTTI (Rifiuti; Non rifiuti (esclusioni dal campo di applicazione della parte IV del D. Leg.vo 152/2006); Sottoprodotti) - CESSAZIONE DELLA QUALITÀ DI RIFIUTO (END OF WASTE) E ATTIVITÀ DI RECUPERO (Condizioni da rispettare per la cessazione della qualità di rifiuto; Criteri end of waste e decreti emanati; Autorizzazioni a impianti di recupero in assenza di criteri end of waste; Controllo dei provvedimenti autorizzatori adottati; Aggiornamento autorizzazioni rilasciate all’uscita di criteri end of waste; Disposizioni transitorie per le autorizzazioni in essere al 03/11/2019) - CONDIZIONI PER LA QUALIFICAZIONE COME SOTTOPRODOTTO (Condizioni per la qualifica di sottoprodotto; Dimostrazione dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti) - CRITERI PER LA QUALIFICAZIONE COME SOTTOPRODOTTO DI SPECIFICHE TIPOLOGIE DI SOSTANZE.
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Strade, ferrovie, aeroporti e porti
  • Edilizia e immobili
  • Finanza pubblica
  • Terremoto Centro Italia 2016
  • Calamità/Terremoti
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Protezione civile
  • Infrastrutture e opere pubbliche
  • Mezzogiorno e aree depresse
  • Edilizia scolastica
  • Rifiuti
  • Provvidenze

Il D.L. 91/2017 comma per comma

Analisi sintetica delle disposizioni rilevanti del settore tecnico contenute nel D.L. 20/06/2017, n. 91 (c.d. “DL Mezzogiorno” convertito con modificazioni dalla L. 03/08/2017, n. 123), con rinvio ad approfondimenti sulle novità di maggiore rilievo.
A cura di:
  • Emanuela Greco
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Finanza pubblica
  • Provvidenze
  • Rifiuti

Puglia: contributi per la rimozione di rifiuti dalle aree costiere

È di 4 milioni di euro la spesa autorizzata per sostenere i Comuni nelle attività volte alla rimozione di rifiuti presenti su aree costiere. La Regione Puglia è tra le regioni italiane con maggiore sviluppo costiero (circa 900 km), oltre che una regione notoriamente ad altissima vocazione turistica. Nel bando sono stabiliti i criteri e le modalità per l’attribuzione delle risorse che prevedono il 75% delle risorse ripartito tra tutti i Comuni costieri pugliesi in modo direttamente proporzionale rispetto ai metri lineari di costa ed il restante 25% distribuito, invece, ai Comuni costieri pugliesi dove sono presenti aree naturali protette. L’importo massimo concedibile del contributo è pari a 150 mila euro.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Finanza pubblica
  • Provvidenze
  • Rifiuti
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali

Puglia: contributi per l’ottimizzazione della gestione dei rifiuti urbani

È di 16 milioni di euro il contributo per l'avviso pubblico rivolto a tutti i Comuni pugliesi per la realizzazione di centri comunali per la raccolta di rifiuti differenziati urbani. I Comuni possono presentare una sola proposta progettuale tra le due differenti tipologie di intervento: per la realizzazione di un nuovo centro comunale di raccolta differenziata di rifiuti, con un finanziamento di 380 mila euro, oppure quello relativo all'ampliamento e/o adeguamento normativo di uno già esistente, per un importo di 230 mila euro.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Rifiuti
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali

Quadro normativo sul riciclaggio delle navi (Reg. UE 1257/2013 e provvedimenti di attuazione)

PREMESSA - SINTESI DEL REGOLAMENTO (UE) 1257/2013 - DECORRENZA DELL’APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO (UE) 1257/2013 - NORME DI ATTUAZIONE (Istituzione dell’elenco europeo degli impianti di riciclaggio; Notifica del previsto inizio del riciclaggio e dichiarazione di completamento; Certificato di inventario dei materiali pericolosi, certificato di idoneità al riciclaggio) - SANZIONI.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Albo nazionale dei gestori ambientali
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Rifiuti

Regime transitorio responsabili tecnici imprese iscritte Albo gestori ambientali

  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Inquinamento atmosferico

Dichiarazioni per l'immissione in commercio di idrofluorocarburi per il 2022

  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Tutela ambientale

Bando Horizon 2020 sul Green deal europeo

  • Inquinamento atmosferico
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali

Monitoraggio e comunicazione dei dati emissioni veicoli pesanti

  • Inquinamento atmosferico
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali

Autorizzazione impianti di combustione medi con potenza superiore a 5MW