FAST FIND : NR35474

Deliberaz. G.R. Molise 11/04/2016, n. 135

Direttiva P.C.M. 8/7/14 (G.U. 4/11/2014) recante indirizzi operativi inerenti l’attività di protezione civile nell’ambito dei bacini in cui siano presenti grandi dighe. Provvedimenti.
Con le modifiche introdotte da:
- Deliberaz. G.R. 05/05/2016, n. 185
Scarica il pdf completo
2677176 2796651
Testo del provvedimento


LA GIUNTA REGIONALE


PRESO ATTO del documento istruttorio concernente l'argomento in oggetto, che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

PRESO ATTO, ai sensi dell'art. 7, comma 4, del Regolamento interno di questa Giunta:

lett. a): del parere, in ordine alla legittimità e alla regolarità tecnico-amministrativa del documento istruttorio, espresso dal Direttore del Servizio proponente

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
2677176 2796652
Documento istruttorio

Oggetto: Proposta di deliberazione di Giunta Regionale recante "Direttiva P.C.M. 8 luglio 2014 (G.U. 4 novembre 2014) recante indirizzi operativi inerenti l'attività di protezione civile nell'ambito dei bacini in cui siano presenti grandi dighe. Provvedimenti"


VISTE le circolari della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 13 dicembre 1995, n. DSTN/2/22806, recante disposizioni attuative ed integrative in materia di dighe, e del 19 marzo 1996, n. DSTN/2/7019, recante disposizioni inerenti l'attività di protezione civile nell'ambito dei bacini in cui siano presenti dighe;

VISTA la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 febbraio 2004, recante indirizzi operativi per la gestione organizzativa e del sistema di allertamento nazionale e regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile, e successive modificazioni ed integrazioni;

VISTO il decreto legislativo n. 49 del 23 febbraio 2010, concernente l'attuazione della direttiva 2007/60/CE relativa alla valutazione ed alla gestione dei rischi di alluvioni;

VISTA la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'8 febbraio 2013, recante "Indirizzi operativi per l'istituzione dell'Unità di Comando e Controllo del bacino del fiume Po ai fini del governo delle piene, nonché modifiche ed integrazioni alla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 febbraio 2004 e successive modificazioni;

VISTO l'art. 43, comma 12, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 convertito con legge 22 dicembre 2011, n. 214, che dispone che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti procede, d'intesa con il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla revisione dei criteri per l'individuazione delle "fasi di allerta" in materia di dighe, al fine di aggiornare i documenti di protezione civile per le finalità di gestione del rischio idraulico a valle;

VISTO il decreto del Direttore generale per le dighe e le infrastrutture idriche ed elettriche n. DG/266 del 28 ottobre 2013, in attuazione dell'art. 43, comma 8, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 convertito con legge 22 dicembre 2011, n. 214, con il quale si è proceduto, d'intesa con il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla revisione dei criteri per l'individuazione delle "fasi di allerta" in materia di dighe, al fine di aggiornare i documenti di protezione civile per le finalità di gestione del rischio idraulico a valle delle dighe;

VISTA la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'8 luglio 2014 (pubblicata sulla G.U. 4 novembre 2014) recante Indirizzi operativi inerenti l'attività di protezione civile nell'ambito dei bacini in cui siano presenti grandi dighe;

CONSIDERATO che la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'8 luglio 2014 stabilisce, tra le disposizioni transitorie e finali, che entro un anno dalla pubblicazione della Direttiva stessa la Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche ed elettriche, d'intesa con le regioni, Il Dipartimento della protezione civile e il Dipartimento dei vigili del fuoco e del soccorso pubblico e della difesa civile del Ministero dell'interno, un Programma di aggiornamento, coordinato a livello regionale, dei documenti di protezione civile delle dighe già approvati, che devono essere modificati ed integrati secondo i criteri e le disposizioni contenuti nella direttiva stessa;

VISTO che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha approvato con atto prot. 22127 del 30/10/2015 un Programma di aggiornamento dei Documenti di protezione civile delle dighe, prevedendo, nell'art. 2, la seguente tempistica di aggiornamento dei

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.

Dalla redazione

  • Dighe
  • Costruzioni
  • Opere idrauliche, acquedottistiche, marittime e lacuali
  • Infrastrutture e opere pubbliche
  • Norme tecniche

Norme tecniche e amministrative per le dighe e gli sbarramenti di ritenuta

RIPARTO DI COMPETENZE IN TEMA DI DIGHE E SBARRAMENTI DI RITENUTA (Dighe e altre opere di competenza dello Stato ; Altre competenze delle strutture dello Stato; Dighe e altre opere di competenza delle Regioni e Province autonome; Competenza su altre opere idrauliche varie) - FUNZIONI TECNICO AMMINISTRATIVE DI VIGILANZA E CONTROLLO (Strutture tecnico amministrative statali di riferimento; Compiti e funzioni della DG dighe e infrastrutture idriche ed elettriche del MIT; Contributo per il funzionamento della DGD e diritti di istruttoria sui progetti) - PERMESSI E AUTORIZZAZIONI PER I PROGETTI (Approvazione tecnica dei progetti di grandi dighe; Valutazione di impatto ambientale) - NORMATIVA VIGENTE E STORICA IN MATERIA DI DIGHE E TRAVERSE (Normativa tecnica vigente; Norme generali per il progetto, la costruzione e l’esercizio; Altre disposizioni varie e di protezione civile; Normativa regionale vigente; Normativa tecnica sulle dighe non più vigente) - VERIFICHE SISMICHE E ALTRI ADEMPIMENTI SULLE DIGHE ESISTENTI (Verifiche sismiche e idrauliche conseguenti alla nuova classificazione sismica dei Comuni; Adempimenti vari per la sicurezza delle grandi dighe esistenti).
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Protezione civile
  • Calamità/Terremoti
  • Difesa suolo

Finanziamento di progetti di ricerca per la prevenzione di rischi geologici - Annualità 2018

Il Bando prevede l’assegnazione di contributi per finanziare progetti di ricerca finalizzati alla previsione e prevenzione dei rischi geologici. La dotazione finanziaria complessiva è pari a 2 milioni di euro.
A cura di:
  • Emanuela Greco
  • Opere idrauliche, acquedottistiche, marittime e lacuali
  • Finanza pubblica
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Provvidenze
  • Difesa suolo
  • Infrastrutture e opere pubbliche

Lombardia: contributi per interventi ed opere di difesa del suolo e regimazione idraulica

La Regione Lombardia ha stanziato 10 milioni di euro per la concessione di contributi a fondo perduto, da un minimo di 5 mila ad un massimo di 100 mila euro, a favore dei Comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti per interventi e opere di difesa del suolo e di regimazione idraulica. Gli interventi finanziati devono ripristinare situazioni di dissesto o danni causati o indotti da fenomeni naturali. Sono ammissibili a finanziamento spese tecniche, espropri, lavori, fornitura di beni e attrezzature strettamente connessi alla realizzazione degli interventi.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Agricoltura e Foreste
  • Difesa suolo
  • Provvidenze
  • Finanza pubblica

Toscana: contributi per interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico

Dalla Regione Toscana 5 milioni di euro destinati al sostegno di investimenti in azioni di prevenzione volte a ridurre le conseguenze di probabili calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici. Il contributo concedibile è pari all'80% della spesa prevista a progetto per le aziende agricole e del 100% per gli enti pubblici o progetti collettivi. L’importo massimo di contributo erogabile è pari a 400 mila euro.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Difesa suolo

Liguria: contributi a favore dei Comuni per la bonifica di siti inquinati

Le risorse disponibili per l’anno 2019 per la bonifica dei siti contaminati nella Regione Liguria ammontano a 385.496,40 euro. I Comuni avranno tempo fino al 26/07/2019 per presentare le domande, che dovranno essere corredate da relazione tecnica descrittiva e quadro economico, cartografia della zona di intervento, dati catastali, cronoprogramma dei tempi di realizzazione. Gli interventi devono riguardare esclusivamente aree pubbliche o aree in cui le amministrazioni pubbliche ritengono di dover intervenire in sostituzione del soggetto preposto.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Terremoto Centro Italia 2016
  • Calamità/Terremoti
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Edilizia e immobili
  • Costruzioni in zone sismiche
  • Protezione civile
  • Norme tecniche

Contributi per la ripresa delle attività economiche e produttive nei territori colpiti dal sisma a far data dal 24/08/2016

  • Terremoto Centro Italia 2016
  • Calamità/Terremoti
  • Finanza pubblica
  • Calamità
  • Protezione civile
  • Imprese
  • Provvidenze

Esenzione Imposta di bollo istanze verso la P.A. comuni colpiti dal sisma 2016

  • Imprese
  • Calamità
  • Calamità/Terremoti
  • Finanza pubblica
  • Protezione civile
  • Terremoto Centro Italia 2016
  • Provvidenze

Termini di pagamento utenze e fatture varie comuni colpiti dal sisma di agosto 2016 (soggetti con fabbricato inagibile)