FAST FIND : GP12169

Sent. TAR. Toscana 06/11/2013, n. 1493

1413673 1413673
Energia e risparmio energetico - Impianti alimentati da fonti rinnovabili - Ubicazione in zona agricola - Legittimità - Individuazione dei siti idonei - Facoltà delle Regioni.

L'art. 12, D. Leg.vo 387/2003 prevede che gli impianti di produzione di energia elettrica da f

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
Scarica il pdf completo
1413673 1413961
SENTENZA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente sentenza

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1413673 1413962
FATTO

Con distinti ricorsi depositati rispettivamente in data 14.12.2012 e 20.12.2012 i ricorrenti impugnavano la determinazione 340 del 2.10.2012 del Comune di Capalbio che aveva approvato il PAPMAA presentato dalla società controinteressata nonché una serie di atti ad essa prodromici.

In sostanza l’interesse comune dei ricorrenti era quello di opporsi alla costruzione di un impianto a biogas nella campagna del Comune di Capalbio dove tutti i ricorrenti persone fisiche avevano una casa di abitazione, impianto che era inserito nella proposta di piano aziendale per il miglioramento agricolo ambientale (PAPMAA ) presentato dalla Sacra s.r.l.

Ad avviso dei ricorrenti l’impianto veniva a porsi all’interno di un Sito di Interesse comunitario e comunque in una zona soggetta a numerosi vincoli ambientali a ridosso del Lago di Burano ed all’interno di un’area naturalistica che accoglie numerose specie di uccelli migratori.

Nell’aprile 2012 il Comune di Capalbio aveva deciso di annullare in autotutela una precedente approvazione del PAPMAA presentato da Sacra s.r.l. poiché non era risultata la piena disponibilità dell’area su cui far sorgere l’impianto che costituiva condizione imprescindibile per l’autorizzazione.

Il provvedimento era stato impugnato dalla società controinteressata che aveva ottenuto inizialmente un provvedimento favorevole da parte del Presidente della sezione in attesa della camera di consiglio in virtù del quale era proseguita l’istruttoria con espressione della V.I.A. da parte del Comune e successiva presentazione di una nuova domanda di PAPMAA da parte della società, nonostante vi fosse stato poi il rigetto della richiesta cautelare alla camera di consiglio del 23.5.2012.

Ed è proprio in relazione alla nuova istanza che era giunta la determinazione 340 del 2.10.2012 oggetto del ricorso.

Il ricorso presentato da Furio Colombo e Alice Oxman si fonda su sette motivi.

Il primo di essi contesta la violazione del principio di precauzione di cui all’art. 191 del Trattato dell’unione Europea nonché la violazione delle norme comunitarie e nazionali che impongono vincoli sul Lago di Burano e le zone circostanti, nonché della L. 241/1990 oltre all’eccesso di potere per illogicità manifesta e carenza di istruttoria.

Si fa innanzitutto riferimento alle perplessità espresse dal Ministero dell’Ambiente nella nota del 17.2.2012, emessa in occasione del precedente procedimento conclusosi con il rigetto dell’istanza, in considerazione della delicatezza sul piano ambientale del contesto in cui andava a porsi la centrale a biogas.

Il principio di cui all’art. 191 del Trattato è stato inserito anche nell’ordinamento nazionale all’art. 3 ter D.lgs. 152/2006 e nel caso di specie il Comune di Capalbio non avrebbe tenuto conto del fatto che l’habitat naturale presente nella zona in cui dovrebbe sorgere la centrale è particolarmente delicato essendo caratterizzato anche da una ZPS ( Zona di Protezione speciale ) che deve garantire la sopravvivenza e la riproduzione di alcune

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1413673 1413963
DIRITTO

Preliminarmente può disporsi la riunione del due ricorsi in virtù della loro connessione oggettiva essendo presentati avverso il medesimo provvedimento e per la parziale connessione soggettiva essendo le parti resistenti le medesime.

Si può prescindere dall’esaminare l’eccezione di difetto di legittimazione attiva, nonché quella attinente alla natura endoprocedimentale dell’atto, poiché i ricorsi sono infondati.

Non può essere accolta l’eccezione di improcedibilità formulata dalla società controinteressata in quanto l’eventuale accoglimento del ricorso potrebbe avere delle conseguenze sulla coeva decisione da assumere nel ricorso presentato da Sacra Srl; infatti, laddove dovesse essere annullata l’approvazione del PAPMAA, verrebbe meno il presupposto fondamentale per procedere al rilascio dell’autorizzazione unica e ciò non potrebbe che condizionare la decisione dell’altro ricorso che potrebbe essere accolto solo laddove fosse ritenuto fondato il ricorso principale con conseguente annullamento dell’atto di autotutela del comune di Capalbio che farebbe rivivere la prima approvazione del PAPMAA presentato nel 2011.

Venendo ai motivi di ricorso, vanno innanzitutto esaminate le censure relative al contrasto fra il progetto approvato e gli strumenti urbanistici in vigore nel comune di Capalbio.

L’art. 12 D.lgs. 387/2003 prevede che gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili possono essere ubicate anche in zone classificate agricole dai piani urbanistici; l’area in cui deve sorgere l’impianto per la produzione di biogas è classificata dal Piano S

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1413673 1413964
P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana, Sezione Seconda, definitivamente pronunciando sui ricorsi riu

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.

Dalla redazione

  • Procedimenti amministrativi
  • Impianti alimentati da fonti rinnovabili
  • Impiantistica
  • Pubblica Amministrazione

Impianti alimentati da fonti rinnovabili: regime e procedure autorizzative

INDICAZIONI GENERALI SUGLI IMPIANTI ALIMENTATI DA FONTI RINNOVABILI (Normativa di riferimento sugli impianti alimentati da fonti rinnovabili; Definizione di impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili; Libertà di installazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili; Incentivi; Prerogative regionali per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili) - PROCEDURE AUTORIZZATIVE PER GLI IMPIANTI ALIMENTATI DA FONTI RINNOVABILI (Procedure a disposizione; L’autorizzazione unica (AU); La procedura abilitativa semplificata (PAS); Impianti alimentati da fonti rinnovabili in regime libero o previa comunicazione) - CASI PARTICOLARI (Impianti “ibridi”, alimentati solo parzialmente da fonti rinnovabili; Impianti off shore) - RIEPILOGO REGIME AUTORIZZATIVO IMPIANTI A FONTI RINNOVABILI (Premessa e avvertenza; Fonte solare fotovoltaica; Fonte solare termica; Fonte eolica e torri anemometriche; Fonte da biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas; Fonte idraulica e geotermica; Pompe di calore, microcogenerazione, altre fattispecie residuali; Impianti per la produzione di biometano) - COLLEGAMENTO DEGLI IMPIANTI ALLA RETE ELETTRICA - SANZIONI.
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Studio Groenlandia
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Impiantistica
  • Edilizia e immobili
  • Impianti alimentati da fonti rinnovabili

Classificazione, regime e procedure per la realizzazione degli interventi edilizi

A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Energia e risparmio energetico
  • Impiantistica
  • Impianti alimentati da fonti rinnovabili
  • Impianti di riscaldamento e condizionamento
  • Efficienza e risparmio energetico
  • Fonti alternative
  • Certificazione energetica

Requisiti minimi di prestazione energetica e vincoli per la progettazione di edifici e impianti

A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Impiantistica
  • Impianti alimentati da fonti rinnovabili
  • Provvidenze
  • Fonti alternative
  • Energia e risparmio energetico
  • Finanza pubblica

Veneto: incentivi per i sistemi di accumulo di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici - anno 2019

A cura di:
  • Anna Petricca
  • Provvidenze
  • Impianti alimentati da fonti rinnovabili
  • Energia e risparmio energetico
  • Finanza pubblica
  • Fonti alternative
  • Impiantistica

Lombardia: sistemi di accumulo di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici - Bando accumulo 2019-2020

Destinatari del bando sono tutti i privati cittadini residenti in Lombardia che sono o saranno titolari entro il 31/12/2020 di un impianto fotovoltaico a servizio di un’utenza domestica. Si tratta di un contributo a fondo perduto di importo variabile fino ad un massimo di 3.000,00 euro e pari al 50% delle spese ammissibili sostenute, per acquistare e installare un sistema di accumulo elettrochimico connesso ad un impianto fotovoltaico di potenza nominale non superiore a 20 kW.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Impiantistica
  • Professioni
  • Fonti alternative
  • Energia e risparmio energetico
  • Esercizio, ordinamento e deontologia
  • Impianti alimentati da fonti rinnovabili
  • Impianti di riscaldamento e condizionamento

Toscana, formazione installatori impianti alimentati da FER: avvio e proroga termine

  • Norme tecniche
  • Impiantistica
  • Impianti di sollevamento e a fune
  • Impianti di sollevamento e a fune
  • Finanza pubblica
  • Edilizia e immobili
  • Provvidenze
  • Impianti sportivi

Lombardia, impianti di risalita e piste da sci: contributi per l'adeguamento e la sicurezza - Bando 2015