FAST FIND : GP7302

Sent.C. Stato 29/11/2005, n. 6772

50496 50496
1. Appalti ll.pp. - Gara - A.T.I. - Offerta anomala - Giustificazioni ex art. 21, c. 1 bis, L. 94/109 - Limiti. 2. Appalti ll.pp. - Gara - A.T.I. - Offerta anomala - Osservazioni dell'impresa capogruppo - Mancata sottoscrizione delle imprese mandanti - Nullità delle osservazioni.
1. Solo successivamente al conferimento del mandato con rappresentanza da parte delle singole imprese ad una di esse sussiste l'attribuzione alla mandataria del potere rappresentativo dei diritti e degli interessi propri di tutte le imprese associate e del raggruppamento nel suo complesso, mentre nella fase in cui le imprese partecipanti all'associazione temporanea si limitano a sottoscrivere congiuntamente l'offerta e si vincolano alla costituzione formale del raggruppamento ciascuna di esse conserva autonomia di determinazione in mancanza del vincolo di solidarietà previsto dall'art. 13, c. 2, L. 94/109. Solo successivamente alla costituzione, infatti, l'impresa capogruppo e mandataria è l'unica interlocutrice dell'ente appaltante, cui vanno imputate le dichiarazioni negoziali (offerte, promesse, accettazioni, impegni e simili) rese in nome e per conto delle altre imprese partecipanti alla riunione, mentre prima di tale momento rimane integra l'autonomia negoziale delle imprese mandanti e il loro potere-dovere di autovincolarsi autonomamente rispetto all'impresa mandataria. Anche se le giustificazioni rese dalla partecipante alla gara ai sensi dell'art. 21, comma 1 bis, L. 94/109 per la valutazione delle offerte anomale non hanno di per sé natura negoziale, non può negarsi il loro carattere di manifestazione di volontà che concorre a dare vita all'offerta nel suo insieme, che come tale deve provenire da un soggetto autonomamente capace di formularle. Capacità che, nel caso di raggruppamento ancora da costituire, non può essere ravvisata in capo alla sola capogruppo, ma esige la partecipazione di tutti i soggetti che saranno chiamati a costituire il futuro raggruppamento. Correttamente, pertanto, è stato ritenuto di non poter estendere alle altre imprese che non le hanno sottoscritte le giustificazioni fornite e sottoscritte da una sola impresa ancorché indicata quale capogruppo del futuro raggruppamento 2. Le giustificazioni preliminari, quand'anche richieste, a norma dell'art. 21, comma 1 bis, L. 94/109, quale anticipato corredo documentale dell'offerta, non assurgono a requisito di partecipazione alla gara a pena di esclusione delle offerte non documentate, venendo in rilievo la mancata documentazione solo in via eventuale, nella fase successiva quella della verifica di anomalia, se ed in quanto l'offerta ne risulti. In mancanza della possibilità di estendere alle altre imprese le deduzioni ed osservazioni della impresa capogruppo, ancora correttamente la decisione impugnata ha considerato che la mancata sottoscrizione delle integrazioni da parte delle future mandanti equivaleva a mancata presentazione delle giustificazioni. La mancata sottoscrizione equivale infatti ad impossibilità di imputare le integrazioni alle altre imprese partecipanti al gruppo, che ne determina la nullità per violazione degli artt. 21, comma 1 bis, L. 94/109 e art. 30 n. 4 Dir. 93/37/CEE in quanto inidonee a garantire la valutazione dell'anomalia delle offerte, da svolgersi in contraddittorio fra stazione appaltante ed impresa concorrente, successivamente all'apertura delle buste ed indipendentemente dalle giustificazioni previamente fornite in sede di presentazione dell'offerta.

1. Ved. C. Stato V 17 marzo 2003 n. 1384;R V 25 febbraio 2003 n. 1012;[R=WCS25F031012] V 5 febbraio 1993 n. 240.R 2. Ved. C. Stato VI 8 aprile 2004 n. 1999;R V 21 novembre 2003 n. 7615;R IV 21 gennaio 2003 n. 232.[R=WCS21GE03]
(L. 11 febbraio 1994 n. 109, art. 13, c.2 e art. 21, c. 1 bis) R (L. 11 febbraio 1994 n. 109, art. 21, c. 1 bis; Dir. CEE 14 giugno 1993 n. 93/37/CEE)

Dalla redazione

  • Impiantistica
  • Impianti di sollevamento e a fune
  • Provvidenze
  • Finanza pubblica

Veneto: bando di finanziamento impianti di risalita per l’anno 2020

La Regione Veneto ha approvato il bando relativo all'anno 2020 per il finanziamento di interventi sui nuovi impianti di risalita, o per l’ammodernamento di quelli esistenti, finalizzati allo sviluppo delle aree sciistiche interessate dagli eventi sportivi internazionali, con particolare riferimento alle Olimpiadi invernali Cortina-Milano 2026. I finanziamenti, che saranno erogati in conto capitale, ammontano a 11,7 milioni di euro, con un massimo di 4 milioni per ogni nuovo impianto e 500.000 euro per gli ammodernamenti.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Edilizia e immobili
  • Finanza pubblica
  • Provvidenze
  • Impianti sportivi

Abruzzo: contributi per interventi di impiantistica sportiva

Il bando della Regione Abruzzo, riservato ai Comuni, è finalizzato alla concessione di contributi in conto capitale per l’attuazione di interventi di impiantistica sportiva, ai sensi della L.R. 12/01/2018 n. 2. La dotazione finanziaria ammonta complessivamente a 3.950.000,00 euro da ripartire per il triennio 2020/2022. La scadenza delle domande, da far pervenire esclusivamente tramite P.E.C, è fissata al 02/11/2020.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Titoli abilitativi
  • Provvidenze
  • Edilizia e immobili
  • Finanza pubblica

Piemonte: 26 milioni per i costi dei titoli edilizi

Per favorire la ripartenza dell'attività edilizia a causa dell'emergenza da COVID-19, la Regione Piemonte ha stanziato per l'anno 2020 euro 26.000.000,00 in favore dei Comuni a copertura parziale o totale del contributo del costo di costruzione relativo al rilascio dei titoli abilitativi in edilizia, di cui all'articolo 16 del Testo Unico edilizia (D.P.R. 380/2001). Si tratta di contributi e fondo perduto e le relative domande dovranno essere presentate da professionisti abilitati per la presentazione di istanze edilizie, a nome e per conto di privati e imprese.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Energia e risparmio energetico
  • Efficienza e risparmio energetico

Umbria: finanziamento di interventi di efficientamento energetico degli edifici pubblici

Con il bando la Regione Umbria vuole favorire e promuovere l'efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico, ovvero di edifici di proprietà pubblica e destinati ad uso pubblico, e si propone di sostenere gli enti pubblici nella realizzazione di interventi di efficientamento energetico del proprio patrimonio edilizio. La misura del contributo è pari al 100% delle spese ammissibili e la dotazione finanziaria complessiva ammonta ad € 3.750.000,00.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Finanza pubblica
  • Edilizia e immobili
  • Edilizia residenziale
  • Provvidenze
  • Compravendita e locazione

Lombardia: interventi volti alla realizzazione di nuova edilizia residenziale sociale

La Regione Lombardia sostiene gli interventi volti a soddisfare il fabbisogno abitativo pubblico, tramite il recupero del patrimonio immobiliare sfitto a rischio di degrado, e a rendere disponibili nuovi alloggi a canoni sostenibili per i cittadini che non possono sostenere i costi di locazione del libero mercato. Il bando è rivolto a soggetti privati (persone giuridiche) e soggetti pubblici (ad eccezione di Comuni e Aler) proprietari o che abbiano la piena disponibilità di immobili da recuperare e da destinare a servizi abitativi sociali (SAS).
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Tutela ambientale

Bando Horizon 2020 sul Green deal europeo

  • Efficienza e risparmio energetico
  • Energia e risparmio energetico

Impianti di riscaldamento e condizionamento - Sistemi di automazione e controllo

  • Energia e risparmio energetico
  • Efficienza e risparmio energetico

Punti di ricarica edifici non residenziali