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Sent.C. Cass. 24/05/1988, n. 3590

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1. Ingegneri e architetti C.N.P.I.A. - Professionista in pensione - Prosecuzione dell'esercizio professionale - Obbligo di iscrizione alla C.N.P.I.A. - Incertezza del conseguimento della pensione C.N.P.I.A. - Irrilevanza
1. L'ingegnere o architetto che, già pensionato in virtù di una forma di previdenza obbligatoria corrispondente a pregressa attività lavorativa, svolga la libera professione, è tenuto all'iscrizione alla Cassa nazionale di previdenza ed assistenza per gli ingegneri ed architetti, indipendentemente dalla circostanza che egli possa o meno conseguire la pensione a carico di detta Cassa, non sussistendo nel sistema previdenziale delle professioni intellettuali, ispirato al principio solidaristico, un nesso sinallagmatico fra contribuzione e prestazione previdenziale ed essendo egli tutelato, in caso di mancata maturazione dei requisiti per il conseguimento della pensione, dal rimborso dei contributi versati, maggiorati degli interessi legali, senza che sia configurabile alcuna violazione dell'art. 53 Cost.

1. Ved. Cass. 11 aprile 1988 n. 2858.R
Cost. art. 53; L. 4 marzo 1958 n. 179R; L. 11 novembre 1971 n. 1046R, D.P.R. 30 maggio 1976 n. 301[R=DPR30176]; D.P.R. 9 gennaio 1978 n. 55[R=DPR5578]; L. 3 gennaio 1981 n. 6).R

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