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D. Min. Economia e Fin. 07/08/2015

Determinazione delle modalità di attribuzione agli Enti territoriali di una quota parte dei proventi della valorizzazione o alienazione degli immobili pubblici la cui destinazione d'uso sia stata modificata.
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[Premessa]



IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELLA DIFESA


Visto il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, recante Nuove disposizioni sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato;

Visto il regio decreto 23 maggio 1924, n. 827 recante il Regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilità generale dello Stato;

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Art. 1. - Ambito di applicazione

1. Il presente decreto si applica alle procedure di valorizzazione o alienazione che

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Art. 2. - Presupposti per la concessione del beneficio

1. La quota premiale di cui all'art. 3 è attribuita agli enti territoriali che abbiano contribuito alla valorizzazione dell'immobile p

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Art. 3. - Alienazione dell'immobile e costituzione del diritto di superficie

1. In caso di alienazione degli immobili valorizzati, il Ministero dell'economia e delle finanze, per il tramite dell'Agenzia del demanio, corrisponde agli enti territoriali su cui insistono gli immobili di cui all'art. 1, una quota non inferiore al 5 per

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Art. 4. - Concessione

1. In caso di concessione degli immobili ai sensi dell'art. 3-bis del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351 convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 20

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Art. 5. - Copertura finanziaria

1. Salvo quanto disposto dall'art. 4, il pagamento della quota premiale è effettuato dal Ministero dell'economia e delle finanze, per il tramite dell'Agenzia del demanio a val

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Allegato - Criteri generali di assegnazione agli enti territoriali che hanno contribuito alla conclusione di procedimenti di valorizzazione, di una quota parte dei proventi dell'alienazione della proprietà degli immobili pubblici ovvero dell'alienazione o costituzione del diritto di superficie, ai sensi dell'art. 26 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164

Nella tabella sottostante è rappresentato il criterio «temporale» di determinazione della quota parte dei proventi, derivanti dall'alienazione della proprietà ovvero dall'alienazione o costituzione del diritto di superficie, degli immobili la cui destinazione d'uso sia stata modificata anche ai sensi dell'art. 26, comma 8, del decreto-legge n. 133/2014, spettanti agli enti territoriali. Tale quota, compresa tra il 5% e il 15 %, è riconosciuta agli enti territoriali che hanno contribuito, nei limiti delle loro rispettive competenze, alla conclusione del procedimento.

Il modello punta a stimolare l'applicazione dei principi di buona amministrazione (ex. art. 97 Cost. e art. 1 legge n. 241/1990: rapidità, efficacia, efficienza, economicità) da parte degli Enti territoriali, mediante l'attribuzione della suddetta quota premiale in modo commisurato alla complessità dell'intervento ed alla riduzione dei tempi del procedimento di valorizzazione.

In particolare, individuando in T0 il momento in cui viene formalizzato l'accordo finalizzato a riconfigurare gli strumenti territoriali urbanistici, in funzione della valorizzazione dei beni di proprietà dello Stato, e in T1 il momento in cui viene definitivamente concluso l’

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