FAST FIND : GP12263

Sent. C. Cass. pen. 23/02/2015, n. 7960

1601139 1601139
Sicurezza - Cantieri temporanei e mobili - Infortunio durante la sospensione dei lavori - Responsabilità del CSE (Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione) - Esclusione.

ll coordinatore della sicurezza non risponde dell’incidente nel cantiere se l’attività è sospesa nel periodo in cui si verifica il sinistro. In questo cas

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
Scarica il pdf completo
1601139 1694825
[Premessa]



IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1601139 1694826
SENTENZA


IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1601139 1694827
Svolgimento del processo

1. F.F. è stato tratto a giudizio avanti il Tribunale di Trapani per rispondere del reato p. e p. dall'art. 113 c.p., e art. 589 c.p., comma 2, a lui ascritto per avere, in cooperazione con altri, nella qualità di coordinatore per la sicurezza e per l'esecuzione dei lavori edili da svolgere in (OMISSIS), località (OMISSIS), colposamente concorso a cagionare la morte dell'operaio P.S..

Era accaduto che quest'ultimo, dipendente della ditta B.V. incaricata delle opere di falegnameria, mentre stava procedendo, in data (OMISSIS), alla posa in opera dei telai di una finestra al primo piano della villetta n. 40, ubicata nel lotto n. 7, dopo aver aperto le persiane, perdeva l'equilibrio e precipitava al suolo, da un'altezza superiore ai 3 m, riportando gravissime lesioni che ne cagionavano il decesso in data (OMISSIS).

La responsabilità dell'evento era ascritta al F., oltre che a titolo di colpa generica, anche per colpa specifica consistita nella violazione delle previsioni di cui al D.P.R. 7 gennaio 1956, n. 164R, art. 16; D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626R, art. 21, comma 1, e art. 22, comma 1; D.Lgs. 14 agosto 1996, n. 494, art. 5, comma 1, lett. a) e b).

Si rimproverava in particolare al predetto di aver omesso di verificare, nella detta sua qualità, che la ditta B.V., in relazione alla fase di posa dei controtelai alle finestre, applicasse le disposizioni contenute nel "-Piano informativo generale sulla sicurezza ed igiene sul lavoro" predisposto dallo stesso F., nella parte in cui prevedeva la necessità di verificare, operando in prossimità del vuoto, preventivamente, l'esistenza di parapetti e protezioni, e di mantenere in opera ponti e sottoponti con regolari parapetti, nonchè di aver omesso di verificare l'idoneità del piano operativo di sicurezza predisposto dalla ditta medesima e, comunque, (l'idoneità) delle misure approntate per eliminare il rischio di caduta dall'alto degli operai.

Con sentenza del 28/6/2012 il Tribunale, riconosciuta la responsabilità del prevenuto, lo ha condannato alla pena, condizionalmente sospesa, di un anno di reclusione oltre che, in solido con gli altri due imputati e con il responsabile civile Bulgarella Costruzioni S.r.l., al pagamento della somma di Euro 34.363,36 in favore dell'Inail ed al risarcimento del danno non patrimoniale, da liquidarsi in separata sede, in favore dell'altra parte civile M.E., in proprio e nella qualità di genitore esercente la potestà sulla figlia minore Po.Sa., ed ancora al pagamento di una provvisionale, in favore della stessa, di Euro 100.000,00.

Escluso che nella fattispecie potessero ravvisarsi profili di abnormità e di eccezionalità della condotta tenuta dalla vittima, tali da interrompere il nesso causale, ha rimarcato il primo giudice, tra l'altro, le gravi carenze del piano operativo di sicurezza predisposto dalla ditta B.V., avvalorando il sospetto, esternato dagli ispettori del servizio di prevenzione, che lo stesso fosse in realtà ricopiato da analoghi documenti redatti per altre lavorazioni: deficienze progettuali e programmatiche tradottesi in disfun

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1601139 1694828
Motivi della decisione

6. I ricorsi sono fondati e meritano accoglimento.

La Corte d'appello omette di prendere in considerazione la doglianza secondo cui al momento dell'incidente i lavori nel lotto in questione risultavano sospesi dalla ditta e non ne era programmata una ripresa, tanto meno nel giorno dell'incidente.

La circostanza appare di rilievo centrale, posto che, se davvero fosse così (ma nulla di diverso risulta affermato in sentenza), non è ipotizzabile un obbligo di controllo e vigilanza concretamente attivato in capo al coordinatore per la sicurezza.

Giova rammentare che tale figura è stata introdotta per la prima volta dal D.Lgs. 14 agosto 1996, n. 494 (di attuazione della direttiva 92/57/CEE) - nell'ambito di una generale e più articolata ridefinizione delle posizioni di garanzia e delle connesse sfere di responsabilità correlate alle prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili - a fianco di quella del committente, allo scopo di consentire a quest'ultimo di delegare, a soggetti qualificati, funzioni e responsabilità di progettazione e coordinamento, altrimenti su di lui ricadenti, implicanti particolari competenze tecniche.

La definizione dei relativi compiti e della connesse sfere di responsabilità discende, pertanto, da un lato, dalla funzione di generale, alta vigilanza che la legge demanda allo stesso committente, dall'altro dallo specifico elenco contenuto nel D.Lgs. n. 494 del 1996R, art. 5, a mente

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1601139 1694829
P.Q.M.

Annulla la sentenza impugnata con rinvio alla Corte d'Appello di Palermo per nuovo esame.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.

Dalla redazione

  • Sicurezza
  • Appalti e contratti pubblici
  • Cantieri temporanei e mobili
  • Uffici e luoghi di lavoro
  • Disciplina economica dei contratti pubblici

Costo del lavoro nei contratti pubblici: tabelle ministeriali e giurisprudenza

COSTO DEL LAVORO E VALUTAZIONE ANOMALIA OFFERTE - TABELLE MINISTERIALI DI RIFERIMENTO - CRITERI DI VALUTAZIONE - VALORE DELLE “TABELLE” MINISTERIALI E NUOVI ORIENTAMENTI CON IL D. LEG.VO 50/2016.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Sicurezza
  • Cantieri temporanei e mobili
  • Finanza pubblica
  • Provvidenze
  • Imprese

Toscana: prestiti alle imprese per tutelare salute e sicurezza dei lavoratori dei cantieri edili e navali

La Regione Toscana investe 1.500.000 euro per aumentare il livello di salute e sicurezza dei lavoratori con specifico riguardo alle imprese che svolgono la propria attività nei cantieri edili e navali. Per beneficiare della misura del prestito a tasso zero le imprese e i professionisti devono essere costituiti da almeno 2 anni e devono esercitare un'attività economica prevalente rientrante in specifici codici Ateco dei settori Manifatturiero, Costruzioni, Fornitura acqua, Gestione rifiuti e risanamento, Noleggio e altri servizi. Domande dal 2 settembre fino ad esaurimento risorse.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Sicurezza
  • Cantieri temporanei e mobili

Sicurezza in cantiere e obblighi di committente, responsabile lavori, coordinatore sicurezza, imprese affidatarie ed esecutrici

COMMITTENTE E RESPONSABILE DEI LAVORI (Il committente nella normativa sulla sicurezza in cantiere; Il responsabile dei lavori e la delega da parte del committente; Sintesi degli obblighi del committente) - NOMINA DEL COORDINATORE PER LA SICUREZZA (Quando è obbligatoria la nomina, tempistiche; Lavori privati non soggetti a permesso di costruire e inferiori a 100.000 Euro ; Tabella riepilogativa obbligo di nomina del coordinatore per la sicurezza) - NOTIFICA PRELIMINARE - ULTERIORI ADEMPIMENTI DEL COMMITTENTE (Verifica dell’idoneità tecnico-professionale di imprese e lavoratori autonomi; Dichiarazione dell’organico medio annuo e del CCNL applicato; Trasmissione di copia della notifica preliminare; Assenza notifica preliminare o DURC) - COORDINATORE PER LA SICUREZZA (Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione; Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione) - IMPRESA AFFIDATARIA E IMPRESA ESECUTRICE, DIFFERENZA E CASISTICHE - VERIFICA IDONEITÀ PROFESSIONALE DELLE IMPRESE - OBBLIGHI DELL’IMPRESA AFFIDATARIA (Obblighi connessi all’appalto con l’impresa esecutrice; Gestione pratica dei lavori; Obblighi contrattuali nei confronti delle imprese esecutrici; Lavori pubblici) - COMUNICAZIONE LAVORI RELATIVI A EDIFICI ADIBITI A LAVORAZIONI INDUSTRIALI.
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Provvidenze
  • Locali di pubblico spettacolo
  • Impiantistica
  • Sicurezza
  • Barriere architettoniche
  • Finanza pubblica
  • Edilizia e immobili

Sicilia: contributi per il miglioramento e la riqualificazione delle sale cinematografiche

L'Avviso pubblico disciplina la concessione di contributi a sostegno della realizzazione di progetti volti al miglioramento e alla qualificazione delle sale cinematografiche in Sicilia. La misura prevede 5 milioni di euro per la concessione di contributi a fondo perduto in una percentuale che varia dal 70 a 100% delle spese ritenute ammissibili.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Sicurezza

Attrezzature di lavoro: requisiti, obblighi, verifiche, abilitazioni all’utilizzo

LE NORME DEL T.U. SICUREZZA SULLE ATTREZZATURE DI LAVORO (Definizioni; Requisiti di sicurezza; Obblighi del datore di lavoro; Obblighi dei venditori, dei noleggiatori e dei concedenti in uso) - VERIFICHE PERIODICHE DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO (Definizioni del D.M. 11/04/2011; Attrezzature oggetto di verifica, modalità tecniche e procedurali; Procedure per l’inoltro delle richieste di verifica da parte dei datori di lavoro; Banca dati delle attrezzature di lavoro presso l’INAIL; Prima verifica periodica; Successive verifiche periodiche; Data di effettuazione delle richieste di verifica; Adempimenti in capo ai datori di lavoro per lo svolgimento delle verifiche; Abilitazione ad effettuare le verifiche; Elenchi dei soggetti abilitati, Tariffe applicabili; Norme che restano in vigore e rapporti con la legislazione regionale) - ATTREZZATURE DI LAVORO CHE RICHIEDONO SPECIFICA ABILITAZIONE E FORMAZIONE DEGLI OPERATORI (Macchine agricole; Generatori di vapore).
A cura di:
  • Alfonso Mancini