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Sent.C. Cass. 01/02/1995, n. 1164

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1. Appalti - Gravi difetti - Nozione - Difetti eliminabili mediante opere di manutenzione ordinaria - Vi rientrano - Condizioni.
1. Ai fini della responsabilità dell'appaltatore, ai sensi dell'art. 1669 C.c., costituiscono gravi difetti dell'edificio non solo quelli che incidono in misura sensibile sugli elementi essenziali delle strutture dell'opera, ma anche quelli che riguardano elementi secondari ed accessori (impermeabilizzazione, rivestimenti, infissi ecc.) purché tali da compromettere la funzionalità globale dell'opera stessa e che, senza richiedere opere di manutenzione straordinaria, possono essere, pertanto, eliminati solo con gli interventi di manutenzione ordinaria indicati dall'art. 31 lett. a) L. 5 agosto 1978 n. 457 e cioè con «opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici» e con «opere necessarie per integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti».

1. Conf. Cass. 11 novembre 1986 n. 6585.[R=W11N866585] 1a. Come nota 1a. a Cass. 10 gennaio 1995 n. 245.R
Cod. civ. art. 1669 ; L. 5 agosto 1978 n. 457, art. 31 R

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La responsabilità del costruttore per gravi difetti dell’opera

Punto della giurisprudenza sui casi nei quali è applicabile la responsabilità del costruttore per rovina, pericolo di rovina o gravi difetti dell’opera, con particolare riguardo ai lavori di ristrutturazione, riparazione o modifica di edifici esistenti. A seguito del contrasto giurisprudenziale sorto sul caso, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione si sono pronunciate con la sentenza 27/03/2017, n. 7756.
A cura di:
  • Dino de Paolis