FAST FIND : GP16044

Sent. C. Giustizia UE 09/11/2017, n. C-552/16

4325021 4325021
Rinvio pregiudiziale - Fiscalità - Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto - Direttiva 2006/112/CE - Scioglimento di una società che comporta la sua cancellazione dal registro dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) - Obbligo di liquidare l’IVA sugli attivi esistenti e di versare l’IVA liquidata allo Stato - Mantenimento o modifica della legge esistente alla data di adesione all’Unione europea - Articolo 176, secondo comma - Effetto sul diritto a detrazione - Articolo 168.

1) La direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, deve essere interpretata nel senso che essa non osta a una normativa nazionale in forza della quale la cancellazione obbligatoria dal registro dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) di una società il cui scioglimento è stato disposto con decisione giudiziaria comporta l’obbligo di liquidare l’IVA dovuta o assolta a monte sugli attivi esistenti alla data di scioglimento di tale società e di versarla allo Stato, purché quest’ultima non effettui più operazioni economiche a partire dal suo scioglimento.

2) La direttiva 2006/112/CE, in particolare il suo articolo 168, deve essere interpretata nel senso che essa osta a una normativa nazionale, come quella di cui al procedimento principale, in forza della quale la cancellazione obbligatoria dal registro IVA di una società il cui scioglimento è stato disposto con decisione giudiziaria comporta, anche laddove tale società continui a effettuare operazioni economiche durante la sua messa in liquidazione, l’obbligo di liquidare l’IVA dovuta o assolta a monte sugli attivi esistenti alla data di tale scioglimento e di versarla allo Stato e che, in tal modo, subordina il diritto a detrazione al rispetto di tale obbligo.

Dalla redazione

  • Strade, ferrovie, aeroporti e porti
  • Finanza pubblica
  • Provvidenze
  • Infrastrutture e opere pubbliche
  • Sicurezza

Puglia: sostegno agli interventi per la sicurezza delle strade

La dotazione finanziaria complessiva a disposizione del bando è pari a poco meno di 1,9 milioni di euro a valere sulle risorse del IV Programma di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale. Beneficiari del contributo regionale, riconosciuto nella misura massima del 50% del costo complessivo del progetto presentato (IVA ed altri oneri inclusi) e comunque fino all'importo massimo di euro 250.000,00 (indipendentemente dal costo del progetto), potranno essere i Comuni e le Province della Regione Puglia nonché la Città Metropolitana di Bari.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Provvidenze
  • Tutela ambientale
  • Finanza pubblica
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Impresa, mercato e concorrenza
  • Imprese

Marche: sostegno alle imprese che investono nell’economia circolare

La Regione Marche concede opportunità di finanziamento a fondo perduto per quelle imprese che investono secondo le logiche di miglioramento ambientale ed economia circolare basate cioè sulla re immissione in circolo di materiali, beni, energia per favorire la crescita economica e sociale della collettività attraverso un uso più efficiente e sostenibile delle risorse e il rispetto dell'ambiente.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Edilizia e immobili
  • Edilizia scolastica

Campania: bando “SCUOLA VIVA IN QUARTIERE”

Ammonta a quasi 8 milioni di euro lo stanziamento della Regione Campania per il programma "SCUOLA VIVA IN QUARTIERE". Si tratta di un progetto strategico nelle aree a forte degrado culturale, sociale ed economico con il maggior rischio di dispersione scolastica. Tra gli obiettivi del bando c’è quello di realizzare interventi mirati per edilizia scolastica e videosorveglianza per l’adeguamento e il miglioramento della funzionalizzazione e fruizione degli ambienti scolastici e delle loro pertinenza. Possono partecipare reti di scuole, costituite o da costituire, composte da almeno otto istituti scolastici e per ciascuna area territoriale sarà finanziato un solo progetto.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Imprese
  • Efficienza e risparmio energetico
  • Provvidenze
  • Finanza pubblica
  • Energia e risparmio energetico

Veneto: bando efficientamento energetico PMI 2020

La Regione Veneto ha pubblicato il terzo bando per l'erogazione di contributi relativi ad interventi di efficientamento energetico delle PMI. Il finanziamento complessivo supera i 13 milioni di euro. L’agevolazione, nella forma del contributo a fondo perduto, è pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Energia e risparmio energetico
  • Finanza pubblica
  • Provvidenze
  • Efficienza e risparmio energetico
  • Imprese

Lombardia: bando diagnosi energetiche PMI

La Regione Lombardia ha stanziato oltre 2 milioni di euro per incentivare nelle piccole e medie imprese la realizzazione di diagnosi energetiche o l'adozione di un sistema di gestione dell'energia conforme alla norma ISO 50001. L'agevolazione si configura come contributo a fondo perduto e viene coperto il 50% delle spese ammissibili, al netto dell’Iva, in ognuna delle sedi operative in cui l'azienda svolge la propria attività, fino a un massimo di dieci sedi, per importi complessivi sostenuti dall'impresa di 8 mila euro per la diagnosi energetica e di 16 mila euro per l'adozione del sistema di gestione ISO 50001.
A cura di:
  • Anna Petricca