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ISSN 1721-4890
Fondata nel 1933
Direttore Dino de Paolis
Deliberaz. G.R. Campania 12/04/2011, n. 145
Deliberaz. G.R. Campania 12/04/2011, n. 145
Deliberaz. G.R. Campania 12/04/2011, n. 145
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[Premessa]Alla stregua dell’istruttoria compiuta dal Settore e delle risultanze e degli atti tutti richiamati nelle premesse che seguono, costituenti istruttoria a tutti gli effetti di legge, nonché dell’espressa dichiarazione di regolarità della stessa resa dal Dirigente del Settore a mezzo di sottoscrizione della presente Premesso a) che la Direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell’edilizia detta norme importanti e incisive sul contenimento dei consumi energetici negli usi standard degli edifici (riscaldamento, produzione dell’acqua calda sanitaria, raffrescamento, illuminazione) e di conseguenza influisce sulla riduzione dei gas serra, prevedendo la certificazione energetica degli edifici, b) che l’Italia ha recepito la direttiva Europea 2002/91/CE tramite l’emanazione del D.lgs 192/2005, successivamente modificato dal D.lgs 311/2006 e il D.P.R. n. 59/2009 che stabilisce i criteri, le condizioni e le modalità per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici, c) che a livello nazionale, dal dicembre 2001 si è avviato un confronto tra le Regioni e le Province Autonome, creando un gruppo di lavoro, al fine di condividere una serie di regole con le quali poter definire le soglie ed i requisiti necessari per la predisposizione di progetti con caratteristiche di bioedilizia, d) che questo Gruppo di lavoro sulla Bioedilizia dell’Istituto per l’Innovazione e Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale (ITACA) ha sviluppato un sistema per la valutazione |
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Allegato 1a - Linee guida per la valutazione della sostenibilità energetico-ambientale degli edifici in attuazione della L.R. n. 19/2009 così come modificata dalla L.R. n. 1/2011. Protocollo Itaca Campania sintetico |
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PremessaIl Parlamento Europeo, alla luce degli obiettivi del protocollo di Kyoto, ha emanato la Direttiva 2002/91/CE con la finalità primaria di migliorare il rendimento energetico nell’edilizia, a seconda delle specifiche condizioni locali e climatiche esterne, nonché delle prescrizioni relative al clima degli ambienti interni e l’efficacia sotto il profilo dei costi. |
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1. Criteri di valutazione energetico-ambientale degli interventi ediliziIl Protocollo ITACA è uno strumento di valutazione a carattere nazionale, riconosciuto da tutte le Regioni italiane ed utilizzato sia nel contesto pubblico che in quello privato. È un sistema a “punteggio” che consente di valutare e certificare il livello di sostenibilità degli interventi edilizi, nonch&e |
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1.1 Contenuti del Protocollo Itaca Campania sinteticoIl Protocollo è articolato in criteri che individuano sia parametri energetici che di carattere ambientale. La valutazione avviene attraverso cinque gruppi di schede: 1. la prima area di valutazione riguarda la Qualità del sito e il relativo livello di urbanizzazione, ovvero il rapporto dell’edificio con il contesto in cui &egrav |
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1.2 Aree e criteri di valutazioneIl Protocollo ITACA Campania sintetico è costituito da 5 Aree di Valutazione che comprendono 15 criteri raggruppati in 10 categorie così articolato: 1. Qualità del sito 1.1 Condizioni del sito 1.1.2 Livello di urbanizzazione del sito 2. Consumo di risorse 2.1 Energia primaria non rinnovabile prevista durante il ciclo di vita 2.1.2 Trasmittanza termica dell’involucro edilizio 2.1.4 Energia primaria per il riscaldamento 2.1.5 Controllo della radiazione solare 2.1.6 Inerzia termica 2.2 Energia da fonti rinnovabili 2.2.1 Energia termica per ACS 2.2.2 Energia elettrica 2.3 Materi |
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2. Obiettivi generali e strategie di interventoGli obiettivi generali riguardano il risparmio delle risorse naturali e la riduzione dei carichi ambientali, primo fra tutti quello rela |
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2.1 Azioni possibili per ottenere edifici più sostenibiliDi seguito si esplicitano, in aggiunta alle schede ITACA, altre azioni per ottenere una progettazione “energeticamente ed ambientalmente sostenibile”: Analisi del sito e integrazione con l’ambiente naturale, costruito e con il paesaggio Orientamento degli edifici e posizionamento degli ambienti interni Protezione dal sole Sistemi solari passivi Rifiuti Aree esterne e Isole di calore A titolo esemplificativo |
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3. Interventi edilizi disciplinatiLa L.R. 19/2009 così come modificata dalla L.R. 1/2011 prevede in sintesi le seguenti tipologie di intervento: - L’ampliamento del 20% del volume preesistente per usi abitativi; - Il mutamento di destinazione d&rsq |
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3.1 Ampliamento del 20% del volume preesistente per usi abitativiLaddove la vigente normativa ammette incrementi della volumetria utile sino ad un massimo del 20 per cento: - per edifici residenziali uni-bifamiliari, |
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3.2 Riqualificazione e adeguamento delle strutture esistenti su edifici destinati ad attività produttive, commerciali, turistico-ricettive e servizi con superficie non superiore a 500 mqIl livello di prestazione espresso dal punteggio finale dell’edificio, che emerge dalla valutaz |
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3.3 Demolizione e ricostruzione dell’edificio esistente con aumento di volumetria entro il limite del 35%Sono ammessi incrementi della volumetria utile sino ad un massimo del 35 per cento del volume preesistente in caso di demolizione e ricostr |
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3.4 Riqualificazione urbana destinata ad edilizia residenzialeNell’ambito di interventi di riqualificazione urbana destinati ad edilizia residenziale il livello di prestazione espresso |
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3.5 Interventi edilizi in area agricolaSono ammessi incrementi della volumetria utile sino ad un massimo del 35 per cento del volume preesistente in caso di demolizione e ricostr |
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3.6 Realizzazione di immobili di edilizia residenziale sociale e riqualificazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica, di immobili dismessi e residenze turistico-alberghiereSono ammessi sia mutamenti di destinazione che incrementi della volumetria utile sino ad un massimo del 50 per cento del volume preesistente in caso di interv |
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4. Procedure per la verifica delle prestazioni energetico-ambientali degli interventiLa certificazione energetica è rilasciata da un tecnico abilitato come previsto dalla vigente |
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5. MonitoraggioAi sensi del comma 4 dell’art. 12 della L.R. n. 19/2009 e s.m.i. i Comuni sono tenuti a comunicare alla Regione Campania, con cadenza semestrale, una scheda per ogni intervento edilizio contenente i seguenti dati, in formato esclusivamente elettronico ed in forma sintetica: |
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RIFERIMENTI LEGISLATIVI- DECRETO LEGISLATIVO 29 dicembre 2006, n. 311 “Disposizioni correttive ed integrative al Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell’edilizia” |
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Allegato 1b - Protocollo ITACA CAMPANIA -Protocollo sinteticoParte di provvedimento in formato grafico |
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