Articolo abrogato dal D. Leg.vo 15/06/2015, n. 81, così recitava:

“Art. 69-bis (Altre prestazioni lavorative rese in regime di lavoro autonomo) — 1. Le prestazioni lavorative rese da persona titolare di posizione fiscale ai fini dell'imposta sul valore aggiunto sono considerate, salvo che sia fornita prova contraria da parte del committente, rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, qualora ricorrano almeno due dei seguenti presupposti:

a) che la collaborazione abbia una durata complessivamente superiore a otto mesi nell'arco dell'anno solare;

b) che il corrispettivo derivante da tale collaborazione, anche se fatturato a più soggetti riconducibili al medesimo centro d'imputazione di interessi, costituisca più dell'80 per cento dei corrispettivi complessivamente percepiti dal collaboratore nell'arco dello stesso anno solare;

c) che il collaboratore disponga di una postazione fissa di lavoro presso una delle sedi del committente.

2. La presunzione di cui al comma 1 non opera qualora la prestazione lavorativa presenti i seguenti requisiti:

a) sia connotata da competenze teoriche di grado elevato acquisite attraverso significativi percorsi formativi, ovvero da capacità tecnico pratiche acquisite attraverso rilevanti esperienze maturate nell'esercizio concreto di attività;

b) sia svolta da soggetto titolare di un reddito annuo da lavoro autonomo non inferiore a 1,25 volte il livello minimo imponibile ai fini del versamento dei contributi previdenziali di cui all'articolo 1, comma 3, della legge 2 agosto 1990, n. 233.

3. La presunzione di cui al comma 1 non opera altresì con riferimento alle prestazioni lavorative svolte nell'esercizio di attività professionali per le quali l'ordinamento richiede l'iscrizione ad un ordine professionale, ovvero ad appositi registri, albi, ruoli o elenchi professionali qualificati e detta specifici requisiti e condizioni. Alla ricognizione delle predette attività si provvede con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, da emanare, in fase di prima applicazione, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sentite le parti sociali.

4. La presunzione di cui al comma 1, che determina l'integrale applicazione della disciplina di cui al presente capo, ivi compresa la disposizione dell'articolo 69, comma 1, si applica ai rapporti instaurati successivamente alla data di entrata in vigore della presente disposizione. Per i rapporti in corso a tale data, al fine di consentire gli opportuni adeguamenti, le predette disposizioni si applicano decorsi dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione.

5. Quando la prestazione lavorativa di cui al comma 1 si configura come collaborazione coordinata e continuativa, gli oneri contributivi derivanti dall'obbligo di iscrizione alla gestione separata dell'INPS ai sensi dell'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, sono a carico per due terzi del committente e per un terzo del collaboratore, il quale, nel caso in cui la legge gli imponga l'assolvimento dei relativi obblighi di pagamento, ha il relativo diritto di rivalsa nei confronti del committente”.

Dalla redazione

  • Alberghi e strutture ricettive
  • Agricoltura e Foreste
  • Agriturismo
  • Provvidenze
  • Edilizia e immobili
  • Finanza pubblica

Basilicata: sostegno alla costituzione e sviluppo di agriturismi e fattorie multifunzionali

Dieci milioni di euro per favorire lo sviluppo e il riequilibrio del territorio agricolo, agevolare la permanenza degli imprenditori agricoli nel territorio rurale con il sostegno ad investimenti finalizzati alla diversificazione dell’attività attraverso la costituzione e lo sviluppo di agriturismi e fattorie multifunzionali. È quanto prevede il bando pubblicato della Regione Basilicata. Possono essere finanziati gli interventi riguardanti il recupero funzionale di immobili accatastati dall'azienda agricola da almeno 5 anni, piccole costruzioni ex novo per la realizzazione di laboratori polifunzionali aziendali, agricampeggi, aree verdi attrezzate ed allestimento di spazi per musei sulle tradizioni contadine, sistemazioni esterne, piccole piscine e campetti, acquisto di nuovi impianti e attrezzature funzionali alla realizzazione del progetto.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Edilizia e immobili
  • Energia e risparmio energetico
  • Edilizia residenziale
  • Efficienza e risparmio energetico

Veneto: 10 mln per l'efficientamento energetico del patrimonio immobiliare a destinazione residenziale

Dieci milioni di euro per l'assegnazione di contributi in conto capitale a favore delle ATER per l'efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico residenziale. L'aliquota massima di sostegno è pari al 90% della spesa ammissibile e l’intervento deve comportare una spesa non inferiore a € 200.000,00 e non superiore a € 2.000.000,00. I progetti devono riguardare un edificio, o un complesso edilizio, della superficie utile minima di 500 mq dotato, all'atto della presentazione della domanda, di attestato di prestazione energetica (APE) redatto e registrato nell'archivio regionale online successivamente al 01/10/2015.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Amianto - Dismissione e bonifica
  • Edilizia scolastica
  • Provvidenze
  • Finanza pubblica
  • Edilizia e immobili
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali

Lombardia: bando 2019 edifici scolastici #amiantozero

Via l'amianto dalle scuole della Lombardia grazie ad un bando da 5 milioni di euro. Possono partecipare gli Enti locali e altri soggetti pubblici proprietari di poli per l’infanzia, scuole dell’infanzia statali e comunali, scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, abilitati all'Anagrafe regionale dell'edilizia scolastica (ARES). Il contributo a fondo perduto massimo erogabile è di 500 mila euro e verrà così ripartito: per i Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti e Province fino al 50% della spesa ammessa; per i Comuni con popolazione inferiori ai 5.000 abitanti e Comunità montane fino al 90% della spesa ammessa.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Imprese
  • Fonti alternative
  • Efficienza e risparmio energetico
  • Impianti alimentati da fonti rinnovabili
  • Provvidenze
  • Energia e risparmio energetico
  • Finanza pubblica
  • Impiantistica

Umbria: sostegno alle imprese per l’efficienza energetica e utilizzo di fonti rinnovabili

Con l'Avviso la Regione Umbria sostiene gli investimenti delle imprese extra agricole per l'efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile. In particolare, l’Avviso prevede una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro ed è volto a erogare incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese. Le agevolazioni vanno dal 30 al 50% dei costi ammissibili, in relazione alla dimensione delle imprese.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Finanza pubblica
  • Calamità
  • Provvidenze

Lazio e prevenzione sismica: sostegno all'adeguamento dell’abitazione principale in zona sismica 1

Il bando della Regione Lazio prevede la concessione di contributi per interventi di adeguamento sismico a beneficio di proprietari di abitazione principale nei Comuni in zona sismica 1. Il bando prevede contributi in conto capitale fino al 30% del totale per progettazione, rilievi, direzione dei lavori, sicurezza, collaudi, studi, indagini ed esecuzione delle opere strutturali. L'importo a disposizione per il biennio 2019 - 2020 è pari 6 milioni di euro: 2 milioni per l’anno 2019 e 4 milioni per il 2020.
A cura di:
  • Anna Petricca