Articolo abrogato dall’art. 1, comma 2, del D. Leg.vo 128/2015. Le disposizioni che richiamano tale articolo si intendono riferite all’art. 10-bis della L. 212/2000, in quanto compatibili.

L’articolo 37-bis, così recitava:

“Art. 37-bis. (Disposizioni antielusive) — 1. Sono inopponibili all'amministrazione finanziaria gli atti, i fatti e i negozi, anche collegati tra loro, privi di valide ragioni economiche, diretti ad aggirare obblighi o divieti previsti dall'ordinamento tributario e ad ottenere riduzioni di imposte o rimborsi, altrimenti indebiti.

2. L'amministrazione finanziaria disconosce i vantaggi tributari conseguiti mediante gli atti, i fatti e i negozi di cui al comma 1, applicando le imposte deter- minate in base alle disposizioni eluse, al netto delle imposte dovute per effetto del comportamento inopponibile all'amministrazione.

3. Le disposizioni dei commi 1 e 2 si applicano a condizione che, nell'ambito del comportamento di cui al comma 2, siano utilizzate una o più delle seguenti operazioni:

a) trasformazioni, fusioni, scissioni, liquidazioni volontarie e distribuzioni ai soci di somme prelevate da voci del patrimonio netto diverse da quelle formate con utili;

b) conferimenti in società, nonché negozi aventi ad oggetto il trasferimento o il godimento di aziende;

c) cessioni di crediti;

d) cessioni di eccedenze d'imposta;

e) operazioni di cui al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 544, recante disposizioni per l'adeguamento alle direttive comunitarie relative al regime fiscale di fusioni, scissioni, conferimenti d'attivo e scambi di azioni, nonché il trasferimento della residenza fiscale all'estero da parte di una societa;

f) operazioni, da chiunque effettuate, incluse le valutazioni e le classificazioni di bilancio, aventi ad oggetto i beni ed i rapporti di cui all'articolo 81, comma 1, lettere da c) a c-quinquies), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;

f-bis) cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra i soggetti ammessi al regime della tassazione di gruppo di cui all'articolo 117 del testo unico delle imposte sui redditi;

f-ter) pagamenti di interessi e canoni di cui all'art. 26-quater, qualora detti pagamenti siano effettuati a soggetti controllati direttamente o indirettamente da uno o più soggetti non residenti in uno Stato dell'Unione europea;

f-quater) pattuizioni intercorse tra società controllate e collegate ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, una delle quali avente sede legale in uno Stato o territorio diverso da quelli di cui al decreto ministeriale emanato ai sensi dell'articolo 168-bis del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, aventi ad oggetto il pagamento di somme a titolo di clausola penale, multa, caparra confirmatoria o penitenziale.

4. L'avviso di accertamento è emanato, a pena di nullità, previa richiesta al contribuente anche per lettera raccomandata, di chiarimenti da inviare per iscritto entro 60 giorni dalla data di ricezione della richiesta nella quale devono essere indicati i motivi per cui si reputano applicabili i commi 1 e 2.

5. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 42, l'avviso d'accertamento deve essere specificamente motivato, a pena di nullità, in relazione alle giustificazioni fornite dal contribuente e le imposte o le maggiori imposte devono essere calcolate tenendo conto di quanto previsto al comma 2.

6. Le imposte o le maggiori imposte accertate in applicazione delle disposizioni di cui al comma 2 sono iscritte a ruolo, secondo i criteri di cui all'articolo 68 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, concernente il pagamento dei tributi e delle sanzioni pecuniarie in pendenza di giudizio, unitamente ai relativi interessi, dopo la sentenza della commissione tributaria provinciale.

7. I soggetti diversi da quelli cui sono applicate le disposizioni dei commi precedenti possono richiedere il rimborso delle imposte pagate a seguito dei comportamenti disconosciuti dall'amministrazione finanziaria; a tal fine detti soggetti possono proporre, entro un anno dal giorno in cui l'accertamento è divenuto definitivo o è stato definito mediante adesione o conciliazione giudiziale, istanza di rimborso all'amministrazione, che provvede nei limiti dell'imposta e degli interessi effettivamente riscossi a seguito di tali procedure.

8. Le norme tributarie che, allo scopo di contrastare comportamenti elusivi, limitano deduzioni, detrazioni, crediti d'imposta o altre posizioni soggettive altrimenti ammesse dall'ordinamento tributario, possono essere disapplicate qualora il contribuente dimostri che nella particolare fattispecie tali effetti elusivi non potevano verificarsi. A tal fine il contribuente deve presentare istanza al direttore regionale delle entrate competente per territorio, descrivendo compiutamente l'operazione e indicando le disposizioni normative di cui chiede la disapplicazione. Con decreto del Ministro delle finanze da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988 n. 400, sono disciplinate le modalità per l'applicazione del presente comma.”

Dalla redazione

  • Finanza pubblica
  • Infrastrutture e opere pubbliche
  • Provvidenze
  • Opere idrauliche, acquedottistiche, marittime e lacuali

Lazio: 10 milioni di euro per i Comuni del litorale

Ammonta a 10 milioni di euro lo stanziamento previsto dalla Regione Lazio per la riqualificazione e la sostenibilità delle aree costiere, destinato ai 24 Comuni litoranei, che potranno partecipare singolarmente o anche in forma associata. Il contributo regionale può raggiungere un massimo del 90% del costo dei progetti presentati, con l’importo concedibile compreso tra un minimo di 500 mila euro e un massimo di 3 milioni di euro. Molti i tipi di intervento ammessi, tutti con un’impostazione generale nettamente orientata a promuovere l’innovazione e l'ecosostenibilità.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Finanza pubblica
  • Leggi e manovre finanziarie

La Legge di bilancio 2020 comma per comma

Analisi sintetica e puntuale di tutte le disposizioni di interesse del settore tecnico contenute nella Legge di bilancio 2020 (L. 27 dicembre 2019, n. 160), con rinvio ad approfondimenti sulle novità di maggiore rilievo.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Provvidenze
  • Edilizia residenziale
  • Energia e risparmio energetico
  • Edilizia e immobili
  • Finanza pubblica
  • Efficienza e risparmio energetico

Lombardia: 15 mln di euro per l’efficientamento energetico delle case popolari

Ammonta a 15 milioni di euro lo stanziamento previsto dalla Regione Lombardia per opere di efficientamento energetico su immobili destinati a servizi abitativi pubblici già oggetto di interventi di riqualificazione edilizia. Le opere finanziate sono mirate al raggiungimento di prestazioni energetiche ed emissive di standard più elevati. Saranno ammessi all'agevolazione progetti di importo minimo netto dei lavori di efficientamento energetico pari a € 100.000 risultante dal quadro economico allegato al progetto; opere di valore inferiore non saranno ammissibili.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Energia e risparmio energetico
  • Finanza pubblica
  • Impiantistica
  • Provvidenze
  • Efficienza e risparmio energetico
  • Fonti alternative
  • Impianti alimentati da fonti rinnovabili

Friuli Venezia Giulia: contributi per acquisto e installazione di sistemi di accumulo di energia prodotta da impianti fotovoltaici

La Regione Friuli Venezia Giulia, al fine di promuovere l'uso razionale dell'energia e delle fonti energetiche rinnovabili, nonché il contenimento dei consumi energetici, concede contributi straordinari a fondo perduto per l'acquisto e l'installazione di sistemi di accumulo di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici. Possono presentare domanda di contributo esclusivamente le persone fisiche, titolari o che saranno titolari, di un impianto fotovoltaico, per l’acquisto e l'installazione di un sistema di accumulo di energia elettrica prodotta dall'impianto fotovoltaico, a servizio dell'immobile di residenza. Il contributo massimo è pari a 3 mila euro per ogni intervento ammesso.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Provvidenze
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Agricoltura e Foreste
  • Finanza pubblica
  • Difesa suolo

Toscana: contributi per interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico

Dalla Regione Toscana 5 milioni di euro destinati al sostegno di investimenti in azioni di prevenzione volte a ridurre le conseguenze di probabili calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici. Il contributo concedibile è pari all'80% della spesa prevista a progetto per le aziende agricole e del 100% per gli enti pubblici o progetti collettivi. L’importo massimo di contributo erogabile è pari a 400 mila euro.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Energia e risparmio energetico
  • Efficienza e risparmio energetico
  • Macchine e prodotti industriali
  • Norme tecniche

Ecodesign apparecchi di refrigerazione con funzione di vendita diretta

  • Norme tecniche
  • Efficienza e risparmio energetico
  • Energia e risparmio energetico
  • Macchine e prodotti industriali

Ecodesign display elettronici

  • Macchine e prodotti industriali
  • Efficienza e risparmio energetico
  • Norme tecniche
  • Energia e risparmio energetico

Ecodesign sorgenti luminose e unità di alimentazione separate

  • Energia e risparmio energetico
  • Efficienza e risparmio energetico
  • Macchine e prodotti industriali
  • Norme tecniche

Ecodesign apparecchi di refrigerazione