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01/08/2022

Cessione credito e sconto in fattura bonus fiscali edilizi

Dopo la conversione in legge del D.L. 17/05/2022, n. 50 (Decreto Aiuti), gli ulteriori importanti chiarimenti vari resi dall’Agenzia delle entrate, e alla luce delle norme in corso di introduzione (conversione del D.L. 73/2022, Decreto Semplificazioni), proponiamo il riepilogo aggiornato sulla disciplina della cessione del credito e dello sconto in fattura per i bonus fiscali edilizi.

Il D.L. 17/05/2022, n. 50(c.d. “Decreto Aiuti”), è stato convertito in legge dalla L. 15/07/2022, n. 91. L’art. 14 del D.L. 50/2022 reca - per l’ennesima volta in pochi mesi - modifiche alla disciplina della cessione del credito e dello sconto in fattura per i bonus fiscali edilizi, la cui norma di base è l’art. 121 del D.L. 34/2020.
Ulteriori semplificazioni sono poi in arrivo con la conversione del D.L. 21/06/2022, n. 73 (c.d. “Decreto Semplificazioni”), di cui l’articolo tiene conto (vedi anche Cessione credito e sconto in fattura bonus fiscali edilizi: facilitazioni retroattive).
Alla luce delle novità introdotte e in corso di introduzione, si fornisce un riepilogo aggiornato di tutto quello che c’è da sapere, nel quale è coordinato il quadro normativo sul tema, incredibilmente intricato.
Si ritiene utile premettere un breve e schematico riepilogo dei provvedimenti che si sono succeduti sull’argomento, e delle innovazioni da ciascuno introdotte.

NORMA

INNOVAZIONI INTRODOTTE

Art. 1 del D.L. 11/11/2021, n. 157 (c.d. “Decreto Antifrodi”) - Provvedimento poi abrogato

* Estensione obblighi asseverazione congruità spese e visto di conformità
* Rafforzamento dei controlli preventivi sulle cessioni dei crediti

Decorrenza misure: dal 12/11/2021

Art. 1 della L. 30/12/2021, n. 234 (Legge di bilancio 2022), commi 29, 30 e 41

* Abrogazione del D.L. 157/2021 e ripresa in continuità delle norme da questo introdotte
* Esclusione di alcuni interventi dall’obbligo di conseguire asseverazione congruità spese e visto di conformità

Decorrenza misure: in sostanziale continuità con il D.L. 157/2021, dal 12/11/2021 (vedi anche in proposito art. 3-sexies del D.L. 30/12/2021, n. 228 - c.d. “Decreto Milleproroghe”)

Art. 28 del D.L. 27/01/2022, n. 4 (c.d. “Decreto Sostegni-ter”)

* Limitazione alla facoltà di eseguire cessioni del credito successive alla prima (divieto di cessione successiva da parte del primo cessionario)
* Nullità dei contratti stipulati in violazione delle nuove norme

Decorrenza misure: dal 17/02/2022 (termine originariamente fissato al 07/02/2022 e poi così prorogato ad opera del Provv. Agenzia entrate 37381/2022)

Artt. 1 e 3 del D.L. 25/02/2022, n. 13 (c.d. “Decreto Frodi”) - Provvedimento poi abrogato

* Introduzione possibilità di due ulteriori cessioni, solo se effettuate a favore di banche e intermediari finanziari
* Introduzione del divieto di successive cessioni parziali
* Nuove norme in materia di utilizzo dei crediti sottoposti a sequestro penale

Decorrenza misure: dal 26/02/2022 quanto all’ampliamento della facoltà di ulteriori cessioni; dal 01/05/2022 quanto al divieto di successive cessioni parziali

Artt. 28 e 28-ter del D.L. 27/01/2022, n. 4 (c.d. “Decreto Sostegni-ter”), dopo la conversione in legge (L. 28/03/2022, n. 25)

* Abrogazione del D.L. 13/2022 e ripresa in continuità delle norme da questo introdotte

Decorrenza misure: in sostanziale continuità con il D.L. 13/2022, dal 12/11/2021, dal 26/02/2022 quanto all’ampliamento della facoltà di ulteriori cessioni; dal 01/05/2022 quanto al divieto di successive cessioni parziali

Art. 29-bis del D.L. 01/03/2022, n. 17 (c.d. “Decreto Energia”), dopo la conversione in legge (L. 27/04/2022, n. 34)

* Introduzione possibilità per le banche, ove esaurite le possibili cessioni successive, di ulteriore cessione in favore dei correntisti

Decorrenza misure: dal 01/05/2022 (vedi però norme in corso di approvazione definitiva che prevedono la retroattività di tale misura)

Art. 14 del D.L. 17/05/2022, n. 50 (c.d. “Decreto Aiuti”); art. 57 del D.L. 17/05/2022, n. 50 medesimo, comma 3 (quest’ultimo poi abrogato)

* Introduzione facoltà di successiva ulteriore cessione da parte di banche e intermediari finanziari a “clienti professionali privati” che siano correntisti, anche in caso di non esaurimento delle precedenti cessioni

Decorrenza misure: dal 01/05/2022 (vedi però norme in corso di approvazione definitiva che prevedono la retroattività di tale misura)

Art. 14 del D.L. 17/05/2022, n. 50 (c.d. “Decreto Aiuti”), dopo la conversione in legge (L. 15/07/2022, n. 91); art. 57 del D.L. 17/05/2022, n. 50 medesimo, comma 3 (quest’ultimo poi abrogato)

* Ampliamento della facoltà di successiva ulteriore cessione da parte di banche e intermediari finanziari, anche in caso di non esaurimento delle precedenti cessioni, a tutti i soggetti diversi dai consumatori o utenti (cfr. art. 3, comma 1, lettera a, del D. Leg.vo 206/2005), che siano correntisti

Decorrenza misure: dal 01/05/2022 (ai sensi del comma 1-bis, art. 14 del D.L. 50/2022 post conversione, le novità si applicano anche alle cessioni o agli sconti in fattura comunicati all’Agenzia delle entrate prima della data di entrata in vigore della legge di conversione - vedi però norme in corso di approvazione definitiva che prevedono la retroattività di tale misura)

NORME IN CORSO DI APPROVAZIONE DEFINITIVA

Art. 40-quater del D.L. 21/06/2022, n. 73 (c.d. “Decreto Semplificazioni” - non ancora convertito in legge) - Norma non ancora approvata definitivamente e quindi non ancora vigente.

* Rimozione del limite temporale alla facoltà di successiva ulteriore cessione da parte di banche e intermediari finanziari, anche in caso di non esaurimento delle precedenti cessioni, a tutti i soggetti diversi dai consumatori o utenti (cfr. art. 3, comma 1, lettera a, del D. Leg.vo 206/2005), che siano correntisti.
Tale facoltà, pertanto, si prevede che sia consentita a prescindere dalla data in cui prima cessione o sconto sono stati comunicati all'Agenzia.

 

Utili indicazioni applicative si rinvengono altresì nei seguenti documenti:
* Circolare Agenzia entrate 29/11/2021, n. 16/E, recante i primi chiarimenti sulle norme antifrode nelle cessioni dei crediti;
* Circolare Agenzia entrate 27/05/2022, n. 19/E, concernente in generale tutte le novità introdotte a partire da novembre 2021 relativamente a tutti i bonus fiscali edilizi;
* Circolare Agenzia entrate 23/06/2022, n. 23/E, che reca un riepilogo completo e aggiornato della disciplina del solo Superbonus;
* risposte a FAQ diffuse volta per volta dall’Agenzia entrate.

DISCIPLINA DELLE CESSIONI SUCCESSIVE ALLA PRIMA
L’art. 14 del D.L. 50/2022 ha dunque modificato per l’ennesima volta l’art. 121 del D.L. 34/2020, comma 1, prevedendo per le banche o le società appartenenti a un gruppo bancario iscritto all’albo di cui all’art. 64 del D. Leg.vo 385/1993 la facoltà di cedere sempre (a prescindere dall’esaurimento o meno delle cessioni precedenti consentite), in favore dei clienti professionali privati (di cui all’art. 6, comma 2-quinquies, del D. Leg.vo 385/1993) che abbiano stipulato un contratto di conto corrente con la banca stessa o con la società capogruppo, senza facoltà di ulteriore cessione.
Ai sensi dell’art. 57 del D.L. 50/2022, comma 3, le disposizioni sopra indicate si applicano alle comunicazioni della prima cessione o dello sconto in fattura inviate all’Agenzia delle entrate a partire dal 01/05/2022 (in tal senso anche il punto 4.3 della Circolare 19/E/2022).
Anche la precedente modifica, in base alla quale le banche potevano cedere ai propri correntisti solo in caso di esaurimento delle precedenti cessioni a disposizione, era applicabile dal 01/05/2022 (comma 3, art. 29-bis del D.L. 17/2022, dopo la conversione).
Tuttavia, come chiarito dal citato punto 4.3 della Circolare 19/E/2022, al fine di evitare la compresenza di regimi diversi per differenti brevi periodi di tempo e semplificare l’applicazione delle nuove regole, le novità introdotte dall’art. 14 del D.L. 50/2022assorbono” quelle precedenti introdotte dall’art. 29-bis del D.L. 17/2022, che pertanto di fatto sono inoperanti.

Tuttavia, come accennato, con l’art. 40-quater del D.L. 21/06/2022, n. 73 (c.d. “Decreto Semplificazioni” - non ancora convertito in legge), si prevede tuttavia l’introduzione di una norma che rende retroattiva la possibilità per banche e intermediari finanziari - anche in caso di non esaurimento delle precedenti cessioni - di cedere ulteriormente in favore di tutti i soggetti diversi dai consumatori o utenti (cfr. art. 3 del D. Leg.vo 206/2005, comma 1, lettera a - in pratica tutti i soggetti diversi dai privati), e che siano anche correntisti.
Si prevede infatti che venga abrogata la disposizione - contenuta nel comma 3, art. 57 del D.L. 50/2022 che limitava tale possibilità solo ai casi di prima cessione o sconto comunicati all'Agenzia a partire dal 01/05/2022 (vedi in proposito Cessione credito e sconto in fattura bonus fiscali edilizi: facilitazioni retroattive).

Dalle modifiche ora introdotte segue che allo stato attuale è possibile esercitare le opzioni secondo le modalità di seguito rappresentate.

EVENTO

TIPO

ULTERIORI CESSIONI

Prima cessione o sconto

Prima cessione o sconto comunicati all’Agenzia entro il 16/02/2022 (*)

Il credito può essere ceduto una sola volta a chiunque (jolly) e poi due volte a soggetti “qualificati

Prima cessione comunicata all’Agenzia dal 17/02/2022 (*)

Il credito può essere ceduto due volte a soggetti “qualificati” (**)

Sconto comunicato all’Agenzia dal 17/02/2022 (*)

Il credito può essere ceduto una volta a chiunque (jolly) e poi due volte a soggetti “qualificati

Prima cessione comunicata all'Agenzia a partire dal 01/05/2022

Il credito può essere ceduto due volte a soggetti “qualificati” (**).

Sempre possibile per banche o società appartenenti a gruppo bancario (a prescindere dall’avvenuto esaurimento delle cessioni possibili ai sensi del periodo precedente) la cessione in favore di tutti i soggetti diversi dai consumatori o utenti (cfr. art. 3, comma 1, lettera a, del D. Leg.vo 206/2005) che abbiano stipulato un contratto di conto corrente con la banca stessa o con la società capogruppo, senza facoltà di ulteriore cessione. ($)

Sconto comunicato all'Agenzia a partire dal 01/05/2022

Il credito può essere ceduto una volta a chiunque (jolly) e poi due volte a soggetti “qualificati”.

Sempre possibile per banche o società appartenenti a gruppo bancario (a prescindere dall’avvenuto esaurimento delle cessioni possibili ai sensi del periodo precedente) la cessione in favore di tutti i soggetti diversi dai consumatori o utenti (cfr. art. 3, comma 1, lettera a, del D. Leg.vo 206/2005) che abbiano stipulato un contratto di conto corrente con la banca stessa o con la società capogruppo, senza facoltà di ulteriore cessione. ($)

Cessioni successive alla prima

Cessioni successive alla prima comunicate all’Agenzia entro il 16/02/2022 (*)

Il credito può essere ceduto una sola volta a chiunque (jolly) e poi due volte a soggetti “qualificati

Cessioni successive alla prima comunicate all’Agenzia entro il 16/02/2022 (*) e cessione jolly comunicata all’Agenzia dal 17/02/2022 (*)

Il credito può essere ceduto due volte a soggetti “qualificati” (**)

($) Se sarà confermata la norma in corso di introduzione, con la conversione in legge del D.L. 73/2022, la facoltà per banche o società appartenenti a gruppo bancario di cedere in favore di tutti i soggetti diversi dai consumatori o utenti correntisti (senza facoltà di ulteriore cessione) sarà prevista a prescindere dalla data in cui prima cessione o sconto sono stati comunicati all'Agenzia.
(*) La tabella contempla anche la mini-proroga al 07/02/2022 disposta dal comma 2, art. 28 del D.L. 4/2022, a sua volta spostata al 17/02/2022 dal Provvedimento Agenzia entrate 37381/2022.
A tale proposito, si ritiene che in questa tabella, al posto di 16 e 17/02/2022 debba leggersi 06 e 07/03/2022 con riferimento alle spese sostenute nel 2022 per interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche, di cui all’art. 119-ter del D.L. 34/2020, ai sensi del medesimo Provvedimento Agenzia entrate 37381/2022.

(**) In questi casi, la comunicazione della cessione effettuata va intesa come la prima cessione effettuata a qualsiasi soggetto (jolly), ragione per cui sono poi possibili solo le ulteriori due cessioni a soggetti qualificati.

Resta ferma - ai sensi del comma 3, art. 28 del D.L. 27/01/2022, n. 4 - c.d. “Decreto Sostegni-ter”, convertito in legge dalla L. 28/03/2022, n. 25 - la nullità dei contratti conclusi in violazione delle disposizioni sopra illustrate.

CESSIONI PARZIALI, PER INTERVENTO, PER ANNUALITÀ, PER SAL
Generico divieto di cessioni parziali successive alla prima
Resta ferma l’applicazione del comma 1-quater, art. 121 del D.L. 34/2020 (a sua volta introdotto prima dal comma 1, art. 1 del D.L. 13/2022, e a seguito dell’abrogazione di quest’ultimo reintrodotto dal comma 1-bis, art. 28 del D.L. 4/2022).
Detto comma prevede quanto segue:
* i crediti derivanti dall’esercizio delle opzioni (sconto in fattura o cessione del credito) in materia edilizia non possono formare oggetto di cessioni parziali successivamente alla prima comunicazione dell’opzione all’Agenzia delle entrate;
* a tal fine, al credito è attribuito un codice identificativo univoco, da indicare nelle comunicazioni delle eventuali successive cessioni, secondo le modalità previste dal Provv. Agenzia entrate 03/02/2022, n. 35873.
Le norme in questione si applicano alle comunicazioni della prima cessione o dello sconto in fattura inviate all’Agenzia delle entrate a partire dal 01/05/2022 (ultimo periodo, comma 1-quater, art. 121 del D.L. 34/2020).

Possibilità di cessione parziale per intervento, annualità e SAL
Secondo la FAQ Agenzia entrate del 19/05/2022, il divieto di cessione parziale si intende riferito all’importo delle singole rate annuali (a ciascuna delle quali è attribuito il codice univoco) in cui è stato suddiviso il credito ceduto da ciascun soggetto titolare della detrazione; pertanto, le cessioni successive potranno avere ad oggetto (per l’intero importo) anche solo una o alcune delle rate di cui è composto il credito, mentre le singole rate non potranno essere oggetto di cessione parziale o in più soluzioni.
In proposito vedi anche il punto 4.2 della Circolare 19/E/2022, il quale afferma che il divieto di cessione parziale si intende riferito all’importo delle singole rate annuali in cui è stato suddiviso il credito ceduto da ciascun soggetto titolare della detrazione; pertanto, le cessioni successive potranno avere ad oggetto (per l’intero importo) anche solo una o alcune delle rate di cui è composto il credito; le altre rate (sempre per l’intero importo) potranno essere cedute anche in momenti successivi, oppure utilizzate in compensazione tramite modello F24 (in tale ultima eventualità, anche in modo frazionato).

Inoltre, secondo il citato punto 4.2 della Circolare 19/E/2022:
* il credito d’imposta che scaturisce dai singoli SAL e dal saldo ha vita autonoma ed è cedibile separatamente, anche a soggetti diversi, senza configurare una cessione parziale del credito rispetto alla totalità dei lavori eseguiti, fermo restando quanto affermato in merito al divieto di frazionamento delle successive cessioni delle singole rate annuali;
* ai crediti derivanti dalle comunicazioni inviate entro il 30/04/2022, nonché a quelle relative alle spese del 2020 e del 2021 inviate dal 09 al 13/05/2022 non si applicano il divieto di cessione parziale e la tracciatura, in caso di cessioni dei crediti successive alla prima opzione.
Considerando poi che:
* come a più riprese affermato dall’Agenzia delle entrate (vedi ad esempio Interpello 18/11/2021, n. 794), per fruire dei bonus mediante l’opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito, è necessario inviare un modulo diverso di comunicazione dell’opzione per ogni intervento agevolabile che verrà eseguito;
* qualora, sul medesimo immobile, siano effettuati più interventi agevolabili (ad esempio, in riferimento al Superbonus, un intervento “trainante” di isolamento termico delle superfici disperdenti nonché interventi “trainati” quali l’installazione di pannelli solari fotovoltaici e colonnine di ricarica veicoli elettrici), è possibile decidere se fruire direttamente della detrazione o esercitare le opzioni previste, con riferimento alle spese sostenute per ciascun intervento indipendentemente dalla scelta operata con riferimento agli altri (in tal senso, Circolare 23/06/2022, n. 23/E, punto 5.2).

Ne segue che - a prescindere dal divieto di cessione parziale imposto dalla norma - rimane comunque possibile la cessione parziale per tipologia di intervento, anno di sostenimento della spesa, eventuale stato di avanzamento dei lavori.
Il punto è ulteriormente ribadito e dettagliato nell’Interpello 19/05/2022, n. 279, in cui l’Agenzia afferma che il credito cedibile è calcolato sul totale delle spese sostenute nell’anno per ciascuno degli interventi, come contraddistinti dai codici identificativi indicati nella tabella riportata nelle istruzioni al modello di comunicazione dell’opzione e da inserire nel campo “Tipologia intervento”.

Sconto in fattura con la stessa percentuale in tutte le fatture
Va altresì menzionato quanto affermato nella nota 18 al punto 1.2 della Circolare 19/E/2022, dove si legge che “lo sconto deve essere applicato in relazione a ciascuna fattura (anche in caso di sconto parziale) ... Ad esempio, nel caso di opzione per lo sconto in fattura a fronte di spese per interventi di manutenzione straordinaria . per i quali spetta una detrazione del 50 per cento, qualora i lavori agevolabili siano fatturati con due documenti di spesa distinti, è necessario - per fruire dell'agevolazione - applicare lo sconto (nella misura massima del 50 per cento) su ognuno dei predetti documenti e pagare con bonifico bancario o postale le restanti parti”.

La sostanza, secondo noi, è la seguente:
* ciascuna impresa o professionista coinvolto può scegliere se applicare lo sconto in fattura oppure no, e se applicarlo totale o parziale;
* una volta che l’impresa o il professionista abbia fatto la scelta (ad esempio per lo sconto in fattura parziale del 30%), tutte le fatture emesse da quella impresa o da quel professionista devono essere fatte allo stesso modo, quindi con sconto in fattura parziale del 30%;
* in pratica, quello che non si può fare, è che lo stesso soggetto, ad esempio, pratichi lo sconto in fattura parziale per una fattura e totale per altre fatture.

Si tratta di una impostazione di certo penalizzante e che ha disorientato gli operatori. L’Agenzia delle entrate non ha chiarito quali possono essere le conseguenze se si è operato nel modo indicato (considerando che dopo due anni di applicazione della norma, il caso si sarà verificato innumerevoli volte).
Alla fine rimane secondo noi fondamentale che l’importo finale del bonus trasferito al fornitore sia corretto e che la somma tra credito d’imposta e detrazione non superi quanto maturato, fermo restando che, se possibile, meglio adeguarsi alle indicazioni dell’Amministrazione.

Prima cessione del credito sempre totale
Per completare la disciplina, si rammenta che (vedi in proposito: Circolare 08/08/2020, n. 24/E, punto 7; Provvedimento 35873/2022, punto 1; Circolare 23/06/2022, n. 23/E, punto 5):
* nel caso in cui più soggetti sostengano spese per interventi realizzati sul medesimo immobile, ciascuno può decidere se fruire direttamente della detrazione o esercitare le opzioni previste, indipendentemente dalla scelta operata dagli altri;
* in particolare, per interventi sulle parti comuni degli edifici, non è necessario che il condominio nel suo insieme opti per lo sconto in fattura o per la cessione del credito, poiché alcuni condomini possono scegliere di sostenere le spese relative agli interventi e beneficiare pertanto della detrazione, mentre altri possono optare per lo sconto in fattura o per la cessione del credito;
* lo sconto in fattura può essere totale o parziale, mentre la cessione del credito deve invece riguardare la totalità del credito maturato, sia esso a fine lavori o a SAL;
* il contribuente può scegliere di fruire della detrazione spettante solo per una o più annualità, cedendo il credito corrispondente alla rimanente parte (quindi per le annualità non fruite, considerando che in questo caso, l’opzione esercitata per le rate residue della detrazione non fruite è irrevocabile).

Stante l’impostazione secondo la quale la cessione del credito non può essere parziale, difficoltà possono pertanto presentarsi in caso di interventi complessi che, ai fini della comunicazione di opzione, confluiscono in una unica “tipologia intervento”. Si pensi ad esempio ad un intervento di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione agevolato con il Bonus casa ai sensi dell’art. 16-bis del D.P.R. 917/1986, che contempli anche lavori riferiti all’eliminazione di barriere architettoniche e sia pagato in un solo anno solare nonché senza stati di avanzamento dei lavori.
Trattandosi come detto di spese che confluiscono in una sola tipologia intervento, il contribuente che non possa accedere allo sconto in fattura dovrebbe decidere se cedere il credito in blocco o detrarlo in blocco, senza possibilità di soluzioni intermedie.

CONTROLLI DELL’AGENZIA ENTRATE
Resta ferma l’applicazione delle norme in materia di controlli dell’Agenzia entrate contenute nell’art. 122-bis del D.L. 34/2020, comma 4 (comma inizialmente inserito dall’art. 1 del D.L. 157/2021, e in seguito all’abrogazione di quest’ultimo reinserito dal comma 30, art. 1 della L. 234/2021 - Legge di bilancio 2021), applicabili per ogni cessione, comprese quelle successive alla prima.
Detto articolo prevede che l’Agenzia delle entrate possa sospendere, fino a 30 giorni, l’efficacia delle cessioni del credito e delle relative comunicazioni all’Agenzia - anche successive alla prima - nel caso in cui vengano individuati determinati “profili di rischio” concernenti:
* la coerenza e la regolarità dei dati indicati;
* correlazione tra i dati dei crediti ceduti e i soggetti che intervengono nelle operazioni;
* analoghe cessioni effettuate in precedenza tra gli stessi soggetti.
La misura riguarda anche le comunicazioni successive alla prima, e le opzioni che presentano profili di rischio, ai fini del controllo preventivo della correttezza delle operazioni.
Le cessioni e relative comunicazioni riacquistano efficacia in caso di esito negativo dei controlli oppure decorsi 30 giorni.
Per approfondire l’argomento vedi Bonus fiscali edilizi: controlli su cessioni crediti nel DDL bilancio 2022 e Cessione del credito: criteri e modalità per le sospensioni e i controlli.

È utile infine ricordare che In presenza di concorso nella violazione, resta ferma anche la responsabilità in solido del fornitore che ha applicato lo sconto e dei cessionari per il pagamento dell'importo corrispondente alla detrazione non spettante e dei relativi interessi.
La predetta responsabilità in solido del fornitore e dei cessionari va individuata sulla base degli elementi riscontrabili nella singola istruttoria, e in particolare quando il cessionario abbia omesso il ricorso alla specifica diligenza richiesta, attraverso la quale sarebbe stato possibile evitare la realizzazione della violazione e l’immissione sul mercato di liquidità destinata all’arricchimento dei promotori dell’illecito.
Secondo la Circolare 23/06/2022, n. 23/E, punto 5.3, il livello di diligenza richiesto dipende dalla natura del cessionario, soprattutto con riferimento agli intermediari finanziari o ai soggetti sottoposti a normative regolamentari per i quali è richiesta l’osservanza di una qualificata ed elevata diligenza professionale. La sussistenza della diligenza è sempre esclusa nei casi di compartecipazione all’operazione illecita.
Per ulteriori dettagli sugli “indicatori” in base ai quali va condotta la sussistenza o meno del profilo della diligenza, vedi Circolare 23/06/2022, n. 23/E, punto 5.3.

UTILIZZO CREDITI SOTTOPOSTI A SEQUESTRO PENALE
Resta ferma l’applicazione delle norme in materia di termini di utilizzo dei crediti d’imposta soggetti a sequestro penale, contenute nell’art. 28-ter del D.L. 4/2022 (norme inizialmente contenute nell’art. 3 del D.L. 13/2022, e in seguito all’abrogazione di quest’ultimo riproposte dal citato art. 28-ter del D.L. 4/2022, dopo la conversione in legge).
Secondo le norme in questione, l’utilizzo dei crediti d’imposta relativi alla cessione o allo sconto in luogo delle detrazioni fiscali (nonché di quelli riconosciuti da provvedimenti emanati per fronteggiare l’emergenza da Covid-19), nel caso siano oggetto di sequestro disposto dall’Autorità giudiziaria può avvenire, una volta cessati gli effetti del provvedimento di sequestro, entro i termini vigenti (commi 3 degli artt. 121 e 122 del D.L. 34/2020), aumentati di un periodo pari alla durata del sequestro medesimo.
La norma stabilisce, altresì, che resta comunque fermo il rispetto del limite annuale di utilizzo dei predetti crediti d’imposta così come previsto dalla disciplina dei vari interventi.

 

Dalla redazione