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25/05/2022

Cessione crediti bonus fiscali edilizi: nuova disciplina dopo il D.L. 50/2022

Dopo l'emanazione del D.L. 17/05/2022, n. 50, proponiamo il riepilogo aggiornato sulla disciplina della cessione del credito e dello sconto in fattura per i bonus fiscali edilizi: cessioni successive alla prima; termini per l’opzione sulle spese 2021; controlli dell’Agenzia entrate; norme sui crediti sequestrati.

Per la quinta volta in due mesi - con l'emanazione del D.L. 17/05/2022, n. 50 (c.d. “Decreto Aiuti”) - è stata oggetto di modifiche la disciplina della cessione del credito e dello sconto in fattura per i bonus fiscali edilizi, la cui norma di base è l’art. 121 del D.L. 34/2020.

In questo articolo, alla luce delle novità introdotte, si fornisce un riepilogo aggiornato di tutto quello che c’è da sapere, nel quale è coordinato il quadro normativo sul tema, incredibilmente intricato.

DISCIPLINA DELLE CESSIONI SUCCESSIVE ALLA PRIMA - L'art. 14 del D.L. 50/2022 ha modificato per l'ennesima volta l’art. 121 del D.L. 34/2020, comma 1, prevedendo per le banche o le società appartenenti a un gruppo bancario iscritto all'albo di cui all'art. 64 del D. Leg.vo 385/1993 la facoltà di cedere sempre (a prescindere dall'esaurimento o meno delle cessioni precedenti consentite), in favore dei clienti professionali privati (di cui all'art. 6, comma 2-quinquies, del D. Leg.vo 385/1993) che abbiano stipulato un contratto di conto corrente con la banca stessa o con la società capogruppo, senza facoltà di ulteriore cessione.

Dalla formulazione della norma sembra evincersi che la facoltà concessa si applichi in tutti i casi, a prescindere dalla data della prima cessione o sconto, oltre che a prescindere dall'esaurimento o meno delle cessioni a disposizione). Si tratta comunque di interpretazione al momento da confermare.
La precedente modifica, in base alla quale le banche potevano cedere ai propri correntisti solo in caso di esaurimento delle precedenti cessioni a disposizione era invece applicabile dal 01/05/2022 (comma 3, art. 29-bis del D.L. 17/2022, dopo la conversione), ma è stata del tutto sovrascritta dalla nuova norma, e pertanto non dovrebbe essere più presa in considerazione, in quanto "assorbita" dalle nuove norme.
Dalle modifiche ora introdotte segue che allo stato attuale è possibile esercitare le opzioni secondo le modalità di seguito rappresentate.

EVENTO

TIPO

ULTERIORI CESSIONI

Prima cessione o sconto

Prima cessione o sconto comunicati all'Agenzia entro il 16/02/2022 (*)

Il credito può essere ceduto una sola volta a chiunque (jolly) e poi due volte a soggetti “qualificati (**)

Prima cessione comunicata all'Agenzia dal 17/02/2022 (*)

Il credito può essere ceduto due volte a soggetti “qualificati (**)

Sconto comunicato all'Agenzia dal 17/02/2022 (*)

Il credito può essere ceduto una volta a chiunque (jolly) e poi due volte a soggetti “qualificati (**)

Cessioni successive alla prima

Cessioni successive alla prima comunicate all'Agenzia entro il 16/02/2022 (*)

Il credito può essere ceduto una sola volta a chiunque (jolly) e poi due volte a soggetti “qualificati (**)

Cessioni successive alla prima comunicate all'Agenzia entro il 16/02/2022 (*) e cessione jolly comunicata all’Agenzia dal 17/02/2022 (*)

Il credito può essere ceduto due volte a soggetti “qualificati (**)

(**) Sempre possibile per banche o società appartenenti a gruppo bancario cessione in favore di clienti professionali privati che abbiano stipulato un contratto di conto corrente con la banca stessa o con la società capogruppo. Interpretazione da confermare.
(*)
La tabella contempla anche la mini-proroga al 07/02/2022 disposta dal comma 2, art. 28 del D.L. 4/2022, a sua volta spostata al 17/02/2022 dal Provvedimento Agenzia entrate 37381/2022.
A tale proposito, si ritiene che in questa tabella, al posto di 16 e 17/02/2022 debba leggersi 06 e 07/03/2022 con riferimento alle spese sostenute nel 2022 per interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche, di cui all’art. 119-ter del D.L. 34/2020.

Resta ferma - ai sensi del comma 3, art. 28 del D.L. 27/01/2022, n. 4 - c.d. “Decreto Sostegni-ter”, convertito in legge dalla L. 28/03/2022, n. 25 - la nullità dei contratti conclusi in violazione delle disposizioni sopra illustrate.

Per completezza di informazione si ricorda che il suddetto comma 1, art. 121 del D.L. 34/2020 era stato precedentemente oggetto di modifica con: il comma 1, art. 1 del D.L. 13/2022; il comma 1, art. 28 del D.L. 4/2022; il comma 1-bis, art. 28 del D.L. 4/2022 dopo la conversione in legge). Quella sopra descritta è quindi, come detto, la quarta (e probabilmente non ultima, vedi avanti) modifica in due mesi alla disciplina in questione.

Limiti delle nuove norme, ulteriori sviluppi auspicabili. L'art. 14 del D.L. 50/2022 ha corretto un problema della precedente modifica recata dall'art. 29-bis del D.L. 17/2022, che imponeva alle banche, prima della cessione ai correntisti, di attendere di aver esaurito le cessioni possibili (ora il trasferimento ai correntisti è consentito “sempre”).
Tuttavia, la necessità di cedere i crediti solamente in blocco (vedi paragrafo dedicato), rende inutilmente più complesso il procedimento. Si attendeva la possibilità di cedere integralmente una o più annualità del credito d’imposta, quindi senza più necessariamente cedere il credito in blocco (vedi avanti), ma ciò non è stato introdotto.
Si auspica pertanto un nuovo intervento in tal senso, che possa realmente sbloccare il mercato ancora in stallo.

CESSIONI IN BLOCCO E CODICE UNIVOCO - Resta ferma per il momento l’applicazione del comma 1-quater, art. 121 del D.L. 34/2020 (a sua volta introdotto prima dal comma 1, art. 1 del D.L. 13/2022, e a seguito dell’abrogazione di quest’ultimo reintrodotto dal comma 1-bis, art. 28 del D.L. 4/2022).
Detto comma prevede quanto segue:
* ai crediti derivanti dall’esercizio delle opzioni (sconto in fattura o cessione del credito) in materia edilizia non possono formare oggetto di cessioni parziali successivamente alla prima comunicazione dell’opzione all’Agenzia delle entrate;
* a tal fine, al credito è attribuito un codice identificativo univoco, da indicare nelle comunicazioni delle eventuali successive cessioni, secondo le modalità previste dal Provv. Agenzia entrate 03/02/2022, n. 35873.
Anche le norme in questione si applicano alle comunicazioni della prima cessione o dello sconto in fattura inviate all’Agenzia delle entrate a partire dal 01/05/2022 (ultimo periodo, comma 1-quater, art. 121 del D.L. 34/2020).
Secondo la FAQ Agenzia entrate del 19/05/2022, il divieto di cessione parziale si intende riferito all’importo delle singole rate annuali (a ciascuna delle quali è attribuito il codice univoco) in cui è stato suddiviso il credito ceduto da ciascun soggetto titolare della detrazione; pertanto, le cessioni successive potranno avere ad oggetto (per l’intero importo) anche solo una o alcune delle rate di cui è composto il credito, mentre le singole rate non potranno essere oggetto di cessione parziale o in più soluzioni.

TERMINI SCADENZA COMUNICAZIONE SPESE 2021 - L’art. 29-ter del D.L. 17/2022 (introdotto in fase di conversione in legge) ha disposto l’inserimento di un nuovo comma 2-bis, all’art. 10-quater del D.L. 4/2022) in base al quale i soggetti IRES e i titolari di partita IVA, tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi entro il 30/11/2022, possono trasmettere all'Agenzia delle Entrate la comunicazione per l'esercizio delle opzioni di sconto sul corrispettivo o cessione del credito, in riferimento alle spese sostenute nel 2021 (nonché alle rate residue non fruite delle detrazioni riferite alle spese sostenute nel 2020), anche successivamente al 29/04/2022 ma comunque entro il 15/10/2022.
Il termine del 29/04/2022 - fissato dal citato art. 10-quater del D.L. 4/2022 (vedi Proroga termini opzione cessione credito e sconto in fattura spese 2021) - resta in vigore per tutti gli altri soggetti, diversi da quelli, sopra indicati, per i quali è stata disposta la proroga, quindi per tutti i soggetti diversi da soggetti IRES e titolari di partita IVA.

Proroga termine dichiarazione precompilata. Si ricorda poi che il comma 1, art. 10-quater del D.L. 27/01/2022, n. 4, ha disposto anche la proroga al 23/05/2022 del termine per la messa a disposizione della dichiarazione precompilata 2022 (art. 1 del D. Leg.vo 175/2014, comma 1).

CONTROLLI DELL’AGENZIA ENTRATE - Resta ferma l’applicazione delle norme in materia di controlli dell’Agenzia entrate contenute nell’art. 122-bis del D.L. 34/2020, comma 4 (comma inizialmente inserito dall’art. 1 del D.L. 157/2021, e in seguito all’abrogazione di quest’ultimo reinserito dal comma 30, art. 1 della L. 234/2021 - Legge di bilancio 2021), applicabili per ogni cessione, comprese quelle successive alla prima.
Detto articolo prevede che l’Agenzia delle entrate possa sospendere, fino a 30 giorni, l’efficacia delle cessioni del credito e delle relative comunicazioni all’Agenzia - anche successive alla prima - nel caso in cui vengano individuati determinati “profili di rischio” concernenti:
* la coerenza e la regolarità dei dati indicati;
* correlazione tra i dati dei crediti ceduti e i soggetti che intervengono nelle operazioni;
* analoghe cessioni effettuate in precedenza tra gli stessi soggetti.
La misura riguarda anche le comunicazioni successive alla prima, e le opzioni che presentano profili di rischio, ai fini del controllo preventivo della correttezza delle operazioni.
Le cessioni e relative comunicazioni riacquistano efficacia in caso di esito negativo dei controlli oppure decorsi 30 giorni.
Per approfondire l’argomento si vedano:
* Bonus fiscali edilizi: controlli su cessioni crediti nel DDL bilancio 2022
* Cessione del credito: criteri e modalità per le sospensioni e i controlli

UTILIZZO CREDITI SOTTOPOSTI A SEQUESTRO PENALE - Resta ferma l’applicazione delle norme in materia di termini di utilizzo dei crediti d’imposta soggetti a sequestro penale, contenute nell’art. 28-ter del D.L. 4/2022 (norme inizialmente contenute nell’art. 3 del D.L. 13/2022, e in seguito all’abrogazione di quest’ultimo riproposte dal citato art. 28-ter del D.L. 4/2022, dopo la conversione in legge).
Secondo le norme in questione, l’utilizzo dei crediti d’imposta relativi alla cessione o allo sconto in luogo delle detrazioni fiscali (nonché di quelli riconosciuti da provvedimenti emanati per fronteggiare l'emergenza da Covid-19), nel caso siano oggetto di sequestro disposto dall’Autorità giudiziaria può avvenire, una volta cessati gli effetti del provvedimento di sequestro, entro i termini vigenti (commi 3 degli artt. 121 e 122 del D.L. 34/2020), aumentati di un periodo pari alla durata del sequestro medesimo.
La norma stabilisce, altresì, che resta comunque fermo il rispetto del limite annuale di utilizzo dei predetti crediti d’imposta così come previsto dalla disciplina dei vari interventi.

Dalla redazione