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16/04/2021

Super-Sismabonus e asseverazione tardiva: la sanatoria deve essere ammessa

Per gli interventi che potrebbero usufruire del Super-Sismabonus senza salto di classe sismica, con titoli edilizi attivati prima del 01/07/2020, dovrebbe a rigor di norma essere consentito sanare la mancata presentazione tempestiva della modulistica per l’accesso all’agevolazione (Allegato B). Riepiloghiamo il tutto e spieghiamo il perché.

Nota a cura di Dino de Paolis
Direttore Bollettino di Legislazione Tecnica

Per come sono formulate le norme sul Super-Sismabonus, è doveroso che l’Agenzia delle entrate si pronunci per la possibilità di presentare validamente l’asseverazione di cui all’Allegato B anche dopo l’inizio dei lavori, ecco perché.

TEMPESTIVITÀ NELLA PRESENTAZIONE DELL’ALLEGATO B
Tra i requisiti di ordine “burocratico” fondamentali per l’accesso all’agevolazione del Sismabonus - sia nella versione “Super” al 110% (vedi Superbonus 110% risparmio energetico e consolidamento antisismico) che nella versione previgente con agevolazioni fino all’85% (vedi Sismabonus, classificazione del rischio sismico delle costruzioni e relativa attestazione), l’asseverazione redatta dal progettista strutturale (compilata secondo l’Allegato B del D.M. 58/2017) sia allegata alla SCIA o alla richiesta di permesso di costruire al momento della presentazione allo sportello unico, tempestivamente e comunque prima dell’inizio dei lavori (comma 3, art. 3 del D.M 58/2017).

Peraltro, in precedenza era previsto che il deposito fosse per forza contestuale al titolo edilizio, e la modifica normativa a tale comma, che consente ora (a differenza di prima) di presentare l’asseverazione anche non contestualmente purché entro l’inizio dei lavori, si applica per i titoli edilizi presentati a partire dal 16/01/2020 (data di entrata in vigore del D.M. 24/2020 che ha introdotto la suddetta modifica, finalizzata anche a sistemare incongruenze quali la necessità di indicare il protocollo della pratica sismica, spesso non noto all’atto di avviare il procedimento edilizio).
Si veda in proposito, tra le tante, la risposta 18/03/2021, n. 192.
Inoltre la SCIA (salvo casi particolari, cfr. art. 23-bis del DPR 380/2001) prevede la possibilità di iniziare i lavori dal giorno stesso della sua presentazione, e non prevede la comunicazione esplicita di un inizio dei lavori, pertanto nel caso di SCIA secondo noi sarebbe necessario a rigor di norma presentare comunque l’Allegato B contestualmente alla SCIA stessa.

La mancata ottemperanza a tale requisito impedisce l’accesso ai requisiti, e non può essere oggetto di “ravvedimento” tardivo, tranne per i casi segnalati di seguito.

Tutti i modelli per il Sismabonus, compresi quelli da compilarsi a cura del Direttore dei lavori e del Collaudatore statico sono disponibili in formato editabile nel Formulario del Bollettino di Legislazione Tecnica:
https://www.legislazionetecnica.it/formulario

CASO IN CUI È AMMESSA L’ASSEVERAZIONE TARDIVA
L’unico caso in cui allo stato attuale l’Agenzia delle entrate ha riconosciuto la possibilità di ammettere l’asseverazione “tardiva” riguarda il c.d. Sismabonus acquisti, relativamente agli edifici ubicati nelle zone a rischio sismico 2 e 3, per interventi le cui procedure autorizzatorie siano state avviate dopo il 01/01/2017 ma prima del 01/05/2019 (data di entrata in vigore dell’art. 8 del D.L. 34/2019 che ha esteso detto bonus anche alle zone 2 e 3).
Chiaramente l’adempimento non poteva essere effettuato nelle zone sismiche 2 e 3, per procedure autorizzatorie avviate prima della data di entrata in vigore della nuova disposizione, in quanto non era vigente.
L’Agenzia delle entrate ha risolto la questione con la Risoluzione 03/07/2020, n. 38/E (vedi anche Interpello del 30/06/2020, n. 196), chiarendo che in tali casi il beneficio fiscale spetta anche se l’asseverazione non sia stata presentata contestualmente alla richiesta del titolo abilitativo, purché entro la data di stipula del rogito dell’immobile oggetto degli interventi di riduzione del rischio sismico.

QUANDO VA AMMESSA LA PRESENTAZIONE TARDIVA PER IL SUPER-SISMABONUS
In analogia al caso sopra descritto, dovrebbe a rigor di norma e di logica esserci un altro caso nel quale è corretto ammettere l’asseverazione tardiva. Si consideri infatti che:
- il Superbonus è entrato in vigore dal 01/07/2020 ed è applicabile anche agli interventi già in corso a tale data (Circolare 08/08/2020, n. 24/E, punto 4);
- usufruiscono dell’aliquota maggiorata al 110% anche gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche senza passaggio in termini di classe, contemplati dal comma 1-bis, art. 16 del D.L. 63/2013, già agevolati al 50% e per i quali tuttavia non si prevedeva in precedenza la necessità di presentare l’asseverazione di cui all’Allegato B.

Ne consegue che, a rigor di logica, per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche senza miglioramento in termini di classe, i cui titoli abilitativi edilizi siano stati presentati prima del 01/07/2020, dovrebbe essere consentito integrare la documentazione con l’Allegato B e gli altri allegati a seguire (necessari per il Super-Sismabonus), da effettuarsi al più presto possibile e comunque entro la fine dei lavori.
Si auspica che l’Agenzia delle entrate possa pronunciarsi presto su questo aspetto.

Ci si trova in pratica nella identica situazione per la quale l’Agenzia delle entrate ha ammesso in via interpretativa l’asseverazione tardiva per il Sismabonus. In caso contrario, infatti, gli interventi in questione sarebbero ingiustamente discriminati rispetto agli altri avviati dopo, per il fatto di non aver potuto eseguire un adempimento che non si sapeva di dover eseguire all’epoca.
Per come le norme sono formulate (comma 4, art. 119 del D.L. 34/2020, che fa riferimento ai commi da 1-bis a 1-septies, art. 46 del D.L. 63/2013), la riapertura dei termini dovrebbe secondo noi valere in termini generici per:
- tutti i lavori strutturali con procedimenti edilizi avviati dal 04/08/2013 (data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. 63/2013) nelle zone sismiche 1 e 2;
- - tutti i lavori strutturali con procedimenti edilizi avviati dal 01/01/2017 (data di entrata in vigore della L. 262/2016) anche nelle zone sismiche 3.
Inoltre, poiché i lavori sarebbero nella maggior parte dei casi già avviati, si dovrebbe validamente consentire la presentazione del modello fino al termine dei lavori.

Resta ovviamente fermo in tutti i casi che:
- la “remissione in termini” può valere solo per il Super-Sismabonus e non anche per il Sismabonus “ordinario”;
- il Super-Sismabonus sarà applicabile sempre e solo alle spese sostenute a far data dal 01/07/2020.

Dalla redazione