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Ultimo aggiornamento
29/03/2020

Coronavirus (Covid-19) - Tutti i provvedimenti

Tutti i provvedimenti emanati per fronteggiare l’emergenza sanitaria (Coronavirus Covid-19): STATO DI EMERGENZA - DECRETI LEGGE - DECRETI E DELIBERE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO - ORDINANZE DI PROTEZIONE CIVILE - ORDINANZE DEL MINISTERO DELLA SALUTE - PROVVEDIMENTI DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA E FINANZE - PROVVEDIMENTI DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - PROVVEDIMENTI DELL’ANAC.
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STATO DI EMERGENZA

Delib. P.C.M. 31/01/2020 (G.U. 01/02/2020, n. 26) Visualizza PDF

Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili

È dichiarato, per 6 mesi dal 31/01/2020, lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.



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DECRETI LEGGE

D.L. 25/03/2020, n. 19 (G.U. 25/03/2020, n. 79) Visualizza PDF

Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19

Il decreto, in vigore dal 26/03/2020, stabilisce che, per contenere i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus COVID-19, su specifiche parti del territorio nazionale o sulla totalità di esso, possono essere adottate una o più misure per periodi predeterminati di durata non superiore a 30 giorni, reiterabili e modificabili anche più volte fino al 31/07/2020.


Tra le misure che possono essere adottate con D.P.C.M. vi sono: limitazione della circolazione delle persone; chiusura al pubblico di strade urbane, parchi, aree gioco, ville e giardini pubblici o altri spazi pubblici; applicazione della misura della quarantena precauzionale; limitazione o divieto di riunioni o assembramenti in luoghi pubblici o aperti al pubblico; limitazione o sospensione di manifestazioni, iniziative, eventi, riunioni, convegni, congressi; chiusura di luoghi di aggregazione; limitazione o sospensione di eventi e competizioni sportive; limitazione o sospensione delle attività ludiche, ricreative, sportive e motorie svolte all’aperto o in luoghi aperti al pubblico; limitazione, riduzione, sospensione o soppressione di servizi di trasporto di persone e di merci; sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche, ferma la possibilità del loro svolgimento di attività in modalità a distanza; sospensione di viaggi d’istruzione; limitazione o sospensione dei servizi di apertura al pubblico o chiusura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura; limitazione o sospensione delle procedure concorsuali; limitazione o sospensione delle attività commerciali e di somministrazione al pubblico di bevande e alimenti; limitazione o sospensione di altre attività d’impresa o professionali; adozione di misure di informazione e di prevenzione rispetto al rischio epidemiologico; predisposizione di modalità di lavoro agile; eventuale previsione di esclusioni dalle limitazioni alle attività economiche.


Si prevede inoltre, che nelle more dell’adozione dei D.P.C.M. e con efficacia limitata fino a tale momento, le regioni, possono introdurre misure ulteriormente restrittive senza incisione delle attività produttive e di quelle di rilevanza strategica per l’economia nazionale.


Sono adottate infine disposizioni per i controlli e le sanzioni in caso di mancato rispetto delle misure di contenimento.


D.L. 17/03/2020, n. 18 (G.U. 17/03/2020, n. 70) Visualizza PDF

Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19

(modificato con comunicato pubblicato nella G.U. 18/03/2020, n. 71 Visualizza PDF )

Al fine di contenere gli effetti negativi che l’emergenza epidemiologica COVID-19 sta producendo sul tessuto socio-economico nazionale, si interviene con provvedimenti su quattro temi principali e altre misure settoriali:

- finanziamento e altre misure per il potenziamento del Sistema sanitario nazionale, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati sul fronte dell’emergenza;

- sostegno all’occupazione e ai lavoratori per la difesa del lavoro e del reddito;

- supporto al credito per famiglie e micro, piccole e medie imprese, tramite il sistema bancario e l’utilizzo del fondo centrale di garanzia;

- sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi nonché di altri adempimenti fiscali ed incentivi fiscali per la sanificazione dei luoghi di lavoro e premi ai dipendenti che restano in servizio.

Vengono inoltre adottate disposizioni in materia di giustizia, di trasporti, per i settori agricolo e sportivo, dello spettacolo e della cultura, della scuola e dell’università.

Tali provvedimenti si aggiungono a quelli già adottati d’urgenza per evitare che la crisi transitoria delle attività economiche indotta dall’epidemia di COVID-19 produca effetti permanenti.


Tra le misure a sostegno del lavoro, si segnalano: estensione delle misure speciali in tema di ammortizzatori sociali per tutto il territorio nazionale (artt. 19-22 del D.L. 18/2020); norme speciali in materia di riduzione dell’orario di lavoro e di sostegno ai lavoratori: congedo e indennità per i lavoratori dipendenti del settore privato, i lavoratori iscritti alla Gestione separata e i lavoratori autonomi (art. 23 del D.L. 18/2020); congedo e indennità per i lavoratori dipendenti del settore pubblico (art. 25 del D.L. 18/2020); contributi alle imprese per la sicurezza e potenziamento dei presidi sanitari (art. 43 del D.L. 18/2020).


Tra le misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario, si segnalano: potenziamento del fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese, anche per la rinegoziazione dei prestiti esistenti (art. 49 del D.L. 18/2020); misure di sostegno finanziario alle imprese (art. 55 del D.L. 18/2020); misure di sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese colpite dall’epidemia di COVID-19 (art. 56 del D.L. 18/2020); supporto alla liquidità delle imprese colpite dall’emergenza epidemiologica mediante meccanismi di garanzia (art. 57 del D.L. 18/2020).


Tra le misure fiscali a sostegno della liquidità delle famiglie e delle imprese, si segnalano: proroga al 20/03/2020 dei termini per i versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria (art. 60 del D.L. 18/2020);


(i) sospensioni e rinvii di termini per adempimenti fiscali e previdenziali vari (artt. 61-62 del D.L. 18/2020 - vedi Scadenzario fiscale termini rinviati o sospesi per l’emergenza Coronavirus );


credito d'imposta nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino ad un massimo di 20.000 euro (art. 64 del D.L. 18/2020);


(i) credito d’imposta per l’affitto di negozi e botteghe sospesi dall’attività (art. 65 del D.L. 18/2020 - vedi Credito d’imposta per l’affitto di negozi e botteghe sospesi dall’attività);


sospensione dei termini dei versamenti, scadenti nel periodo dal 08/03/2020 al 31/05/2020, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione (art. 68 del D.L. 18/2020).


Tra le ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza derivante dalla diffusione del Covid-19, si segnalano: acquisti per lo sviluppo di sistemi informativi per la diffusione del lavoro agile e di servizi in rete per l’accesso di cittadini e imprese (art. 75 del D.L. 18/2020); rinvii e sospensioni fino al 15/04/2020 in materia di giustizia civile, penale, tributaria e militare (art. 83 del D.L. 18/2020), amministrativa (art. 84 del D.L. 18/2020) e contabile (art. 85 del D.L. 18/2020); interventi di ristrutturazione e ripristino degli istituti penitenziari danneggiati (art. 86 del D.L. 18/2020); istituzione temporanea del lavoro agile quale modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni e sospensione delle procedure concorsuali per l’accesso al pubblico impiego (art. 87 del D.L. 18/2020);


(i) disposizioni in materia ritardi o inadempimenti contrattuali derivanti dall’attuazione delle misure di contenimento e di anticipazione del prezzo in materia di contratti pubblici, con modifica dell’art. 35 del D. Leg.vo 50/2016, comma 18 (art. 91 del D.L. 18/2020 - vedi Lavori pubblici: anticipazione 20% anche in caso di consegna d’urgenza);


(i) sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi e disciplinari, estensione della validità di atti, certificati e permessi, sospensione dei procedimenti di sfratto (art. 103 del D.L. 18/2020 - vedi Sospensione termini procedimenti amministrativi per emergenza Covid-19: interpretazioni, chiarimenti ed esempi e Appalti pubblici: ANAC sospende termini e adempimenti per l'emergenza Covid-19);


sospensione quota capitale mutui regioni a statuto ordinario (art. 111 del D.L. 18/2020) e enti locali (art. 112 del D.L. 18/2020); rinvio al 30/06/2020 di scadenze adempimenti relativi a comunicazioni sui rifiuti (art. 113 del D.L. 18/2020); nomina di un commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID -19 (art. 122 del D.L. 18/2020); proroga dei termini per opere di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile dei piccoli comuni (art. 125 del D.L. 18/2020).


D.L. 09/03/2020, n. 14 (G.U. 09/03/2020, n. 62) Visualizza PDF

Disposizioni urgenti per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale in relazione all'emergenza COVID-19

Il Decreto, in vigore dal 10/03/2020, adotta disposizioni per:

- il potenziamento delle risorse umane del servizio sanitario nazionale (artt. 1-7 del D.L. 14/2020);

- il potenziamento delle reti assistenziali (artt. 8-10 del D.L. 14/2020);

- incentivi per la produzione di dispositivi medici e misure di semplificazione per l'acquisto (artt. 11-12 del D.L. 14/2020):

- altre disposizioni, tra le quali quelle relative al trattamento dei dati personali nel contesto emergenziale ed alle sanzioni amministrative (artt. 13-18 del D.L. 14/2020).


D.L. 08/03/2020, n. 11 (G.U. 08/03/2020, n. 60) Visualizza PDF

Misure straordinarie ed urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell’attività giudiziaria

Il Decreto adotta misure urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenerne gli effetti in materia di giustizia; si prevede in particolare il differimento urgente delle udienze e sospensione dei termini nei procedimenti civili, penali, tributari e militari.

Tale Decreto è stato sostanzialmente abrogato (artt. 1-4 del D.L. 11/2020) dal D.L. 18/2020.


D.L. 02/03/2020, n. 9 (G.U. 02/03/2020, n. 53) Visualizza PDF

Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19

Il Decreto, in vigore dal 02/03/2020, adotta disposizioni - efficaci per l'intero territorio nazionale - per la sospensione di termini relativi alla dichiarazione dei redditi precompilata 2020 (art. 1 del D.L. 9/2020).

Per i territori più colpiti dall'epidemia (individuati nell’allegato 1 al D.P.C.M. del 01/03/2020) si prevede, tra l'altro, la sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all’agente della riscossione, degli adempimenti e versamenti, dei pagamenti di utenze, del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.


Si adottano inoltre misure in materia di lavoro pubblico e privato e di sostegno ai cittadini e alle imprese in materia di sviluppo economico, istruzione e salute (tra le quali: fondo garanzia PMI; fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa; acquisizione di dispositivi di protezione e medicali).


D.L. 23/02/2020, n. 6 (G.U. 23/02/2020, n. 45), convertito in legge dalla L. 05/03/2020, n. 13, Visualizza PDF

Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19

Il Decreto, in vigore dal 23/02/2020, dispone che, allo scopo di evitare il diffondersi del COVID-19, nei comuni o nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un'area già interessata dal contagio del menzionato virus, le autorità competenti sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento e gestione adeguata e proporzionata all'evolversi della situazione epidemiologica.


Il Decreto, inoltre, elenca le misure che possono essere adottate: divieto di allontanamento e di accesso al comune o all'area interessata; sospensione di manifestazioni, iniziative, eventi, riunioni in luogo pubblico o privato; sospensione del funzionamento dei servizi educativi dell'infanzia, delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e degli istituti di formazione superiore, compresa quella universitaria, salvo le attività formative svolte a distanza; sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura; sospensione dei viaggi d'istruzione; sospensione delle procedure concorsuali per l'assunzione di personale; misura della quarantena con sorveglianza attiva agli individui che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva; previsione dell'obbligo da parte degli individui che hanno fatto ingresso in Italia da zone a rischio epidemiologico, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria; chiusura di tutte le attività commerciali, esclusi gli esercizi commerciali per l'acquisto dei beni di prima necessità; chiusura o limitazione dell'attività degli uffici pubblici, degli esercenti attività di pubblica utilità e servizi pubblici essenziali specificamente individuati; previsione che l'accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l'acquisto di beni di prima necessità sia condizionato all'utilizzo di dispositivi di protezione individuale o all'adozione di particolari misure di cautela individuate dall'autorità competente; limitazione all'accesso o sospensione dei servizi del trasporto di merci e di persone terrestre, aereo, ferroviario, marittimo e nelle acque interne, su rete nazionale, nonché di trasporto pubblico locale, anche non di linea, salvo specifiche deroghe; sospensione delle attività lavorative per le imprese, a esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità e di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare; sospensione o limitazione dello svolgimento delle attività lavorative nel comune o nell'area interessata, salvo specifiche deroghe, anche in ordine ai presupposti, ai limiti e alle modalità di svolgimento del lavoro agile.

Inoltre, si specifica che le autorità competenti possono adottare ulteriori misure di contenimento e gestione dell'emergenza, al fine di prevenire la diffusione dell'epidemia da COVID-19 anche fuori dei suddetti casi.


Il Decreto, infine, adotta disposizioni per l'attuazione delle misure di contenimento e prevede sanzioni per il mancato rispetto di tali misure.

Tale Decreto è stato abrogato (ad eccezione dell'articolo 3, comma 6-bis, e dell'articolo 4) dal D.L. 19/2020.



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DECRETI E DELIBERE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

D.P.C.M. 22/03/2020 (G.U. 22/03/2020, n. 76) Visualizza PDF

Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale

Il Decreto stabilisce che vengono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 al Decreto e salvo quanto disposto nello stesso Decreto (le attività professionali non sono sospese).

Le attività produttive che sarebbero sospese possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile.

Restano consentite: le attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato 1 al Decreto, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali, le cui attività sono comunque consentite; l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici, nonché di prodotti agricoli e alimentari; ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza; le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incidenti; le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale, previa autorizzazione del Prefetto.


(i) Quanto in particolare a cantieri e attività edilizie vedi Cantieri edili, quali attività sono sospese e quali possono continuare


Le imprese le cui attività sono sospese completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25/03/2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.

Viene inoltre vietato a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

Efficacia dal 23/03/2020 al 03/04/2020.


D.P.C.M. 11/03/2020 (G.U. 11/03/2020, n. 64) Visualizza PDF

Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale

Il Decreto sospende: le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1 al Decreto; le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie); le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell’allegato 2 al Decreto.

Si prevede che continui l’attività dei servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

Si adottano disposizioni in materia di servizi di trasporto e lavoro agile delle p.a.. Per le attività produttive e professionali si emettono raccomandazioni relativamente al lavoro agile, ferie e congedi retribuiti, sospensione delle attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione, protocolli di sicurezza anti-contagio e strumenti di protezione individuale, sanificazione dei luoghi di lavoro, limitazione degli spostamenti all’interno dei siti (per le attività produttive, per le quali si favoriscono inoltre intese tra organizzazioni datoriali e sindacali). Per tutte le attività non sospese si invita al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.

Efficacia dal 12/03/2020 al 25/03/2020 (prorogata al 03/04/2020 dal D.P.C.M. 22/03/2020). Dalla data di efficacia del Decreto cessano di produrre effetti le misure di cui al D.P.C.M 08/03/2020 e D.P.C.M 09/03/2020 incompatibili con il Decreto.


D.P.C.M. 09/03/2020 (G.U. 09/03/2020, n. 62) Visualizza PDF

Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale

Il Decreto estende all’intero territorio nazionale le disposizioni adottate con il D.P.C.M. 08/03/2020 nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia.

Si dispone inoltre che sull’intero territorio nazionale è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Efficacia dal 10/03/2020 al 03/04/2020. Dalla data di efficacia del decreto cessano di produrre effetti le misure del D.P.C.M. 08/03/2020 incompatibili con il Decreto.


D.P.C.M. 08/03/2020 (G.U. 08/03/2020, n. 59) Visualizza PDF

Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19

(modificato con comunicato pubblicato nella G.U. 09/03/2020, n. 61 Visualizza PDF )

Si adottano misure di contenimento del contagio nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia.

Le misure adottate sono relative, tra l’altro, a: divieto di spostamento salvi motivi di lavoro, di necessità o salute; permanenza domiciliare; quarantena; sospensione di eventi e competizioni sportive; promozione di congedi o ferie; chiusura impianti sciistici; sospensione di manifestazioni organizzate, eventi in luogo pubblico o privato; sospensione di servizi educativi per l’infanzia e attività didattiche, scolastiche e formative; chiusura di musei e altri istituti e luoghi della cultura; sospensione di procedure concorsuali; adozione di misure specifiche per attività di ristorazione, bar e attività commerciali; chiusura, nelle giornate festive e prefestive delle medie e grandi strutture di vendita e centri commerciali e mercati; sospensione di attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, centri culturali, sociali e ricreativi.

Si adottano inoltre misure per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19, tra le quali: sospensione di congressi, riunioni, meeting e eventi sociali, convegni e congressi in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; sospensione di manifestazioni, eventi e spettacoli; sospensione di attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; sospensione di apertura di musei e altri istituti e luoghi della cultura; adozione di misure specifiche per attività di ristorazione, bar e attività commerciali; sospensione di eventi e competizioni sportive; adozione di misure specifiche per attività sportive e motorie; sospensione (fino al 15/03/2020) di servizi educativi per l’infanzia e attività didattiche e scolastiche, ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza; sospensione di viaggi d’istruzione; possibilità di applicare la modalità di lavoro agile a ogni rapporto di lavoro subordinato; promozione di periodi di ferie o congedo ordinario; indicazioni per ingressi e colloqui negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni; quarantena.

Sono adottate inoltre misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale, relative, tra l’altro, a: personale sanitario; permanenza domiciliare; procedure concorsuali; aziende di trasporto pubblico; informazioni sul soggiorno in zone a rischio epidemiologico, sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario; applicazione di misure di prevenzione igienico sanitaria;

Efficacia dal 08/03/2020 (da tale data cessano di produrre effetti i D.P.C.M. del 01/03/2020 e del 04/03/2020) fino al 03/04/2020.


Delib. P.C.M. 05/03/2020 (G.U. 06/03/2020, n. 57) Visualizza PDF

Ulteriore stanziamento per la realizzazione degli interventi in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili

Viene integrato lo stanziamento delle risorse, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali, per la realizzazione degli interventi per fronteggiare l’emergenza sanitaria.


D.P.C.M. 04/03/2020 (G.U. 04/03/2020, n. 55) Visualizza PDF

Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale

Tra le misure adottate per il contrasto del diffondersi del virus COVID-19 sull’intero territorio nazionale, vi sono: sospensione di congressi, riunioni, meeting, eventi sociali, convegni, tra personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; sospensione di manifestazioni, eventi, spettacoli che non consentono il rispetto della distanza di sicurezza; sospensione degli eventi, competizioni sportive; sospensione fino al 15/03/2020 dei servizi educativi per l’infanzia e attività didattiche, ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza; sospensione dei viaggi d’istruzione; modalità di lavoro agile da applicare a ogni rapporto di lavoro subordinato.

Vengono inoltre adottate misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale, tra le quali quelle relative a: personale sanitario; permanenza domiciliare; servizi educativi; esercizi commerciali; attività ricreative e sportive; aree di accesso alle strutture del servizio sanitario e p.a.; procedure concorsuali; aziende di trasporto pubblico; ingresso in Italia dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico.

Efficacia dal 04/03/2020 (da tale dalla cessano di produrre effetti gli articoli 3 e 4 del D.P.C.M. 01/03/2020) al 03/04/2020 (cessa di produrre effetti dal 08/03/2020 ai sensi del D.P.C.M di pari data).


D.P.C.M. 01/03/2020 (G.U. 01/03/2020, n. 52) Visualizza PDF

Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19

(modificato con comunicato pubblicato nella G.U. 02/03/2020, n. 53 Visualizza PDF )

Vengono adottate misure urgenti di contenimento del contagio nei comuni di cui all’allegato 1 al Decreto (nella Regione Lombardia: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini; nella Regione Veneto: Vò), tra le quali: divieto di allontanamento e di accesso; sospensione di manifestazioni, iniziative, eventi, riunioni in luogo pubblico o privato; chiusura dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché delle istituzioni di formazione superiore, ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza; sospensione dei viaggi d’istruzione fino al 15/03/2020; sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura; sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità; sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private; chiusura di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità, dei servizi pubblici essenziali e degli esercizi commerciali per l’acquisto dei beni di prima necessità; obbligo di accedere ai servizi pubblici essenziali, nonché agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità indossando dispositivi di protezione individuale o adottando misure di cautela; sospensione dei servizi di trasporto, con esclusione del trasporto di beni di prima necessità e deperibili; sospensione delle attività lavorative per le imprese, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità, nonché di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare o in modalità a distanza; sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori. Sono previste eccezioni per il personale sanitario, delle forze di polizia, del corpo nazionale dei vigili del fuoco e delle forze armate.

Vengono adottate misure urgenti nelle regioni e nelle province dell’allegato 2 al Decreto (Regioni: Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto; Province: Pesaro e Urbino, Savona), tra le quali: sospensione fino all’08/03/2020 di eventi e competizioni sportive, manifestazioni organizzate, eventi, servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche; sospensione delle procedure concorsuali; adozione di misure specifiche per attività di ristorazione, bar e pub, e attività commerciali; limitazione dell’accesso a aree di degenza e RSA; sospensione congedi ordinari del personale sanitario e tecnico.

Nelle province dell’allegato 3 (Bergamo, Lodi, Piacenza, Cremona), si prevede la chiusura di sabato e domenica delle medie e grandi strutture di vendita e dei centri commerciali e mercati.

In Lombardia e nella provincia di Piacenza si prevede la sospensione delle attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali.

Nell’intero territorio nazionale si prevede l’adozione di misure di informazione e prevenzione, da applicare, tra l’altro, a: personale sanitario, servizi per l’infanzia, scuole e università, uffici delle p.a. e p.a., esercizi commerciali, aziende di trasporto pubblico, procedure concorsuali, isolamento domiciliare.

Sull’intero territorio nazionale si applicano misure, relative, tra l’altro, a: lavoro agile, viaggi d’istruzione, riammissione nei servizi educativi per l’infanzia, attività didattiche e formative, ingressi negli istituti penitenziari e istituti penali per minorenni.

Efficacia dal 02/03/2020 (da tale data cessano di produrre effetti il D.P.C.M. 23/02/2020 e il D.P.C.M. 25/02/2020) al 08/03/2020.


D.P.C.M. 25/02/2020 (G.U. 25/02/2020, n. 47) Visualizza PDF

Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19

Si adottano misure urgenti di contenimento del contagio con riferimento specifico ai comuni delle Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Liguria e Piemonte: sospensione degli eventi e delle competizioni sportive.

Altre misure si adottano con riferimento all’intero territorio nazionale, tra le quali: sospensione di viaggi d’istruzione fino al 15/03/2020; riammissione nelle scuole; modalità di didattica a distanza; attività espletate dagli uffici periferici del MIT nelle Province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Milano, Padova, Parma, Pavia, Piacenza, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza; riduzione dell’orario di apertura al pubblico negli uffici giudiziari ricompresi nei distretti di Corte di appello dei comuni di cui all’allegato 1 al D.P.C.M. 23/02/2020.

Si stabilisce inoltre che la modalità di lavoro agile è applicabile in via provvisoria, fino al 15/03/2020, a ogni rapporto di lavoro subordinato, per i datori di lavoro aventi sede in Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria, e per i lavoratori ivi residenti o domiciliati.

Efficacia dal 25/02/2020 al 01/03/2020.


D.P.C.M. 23/02/2020 (G.U. 23/02/2020, n. 45) Visualizza PDF

Disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19

Si adottano misure urgenti di contenimento del contagio nei comuni delle Regioni Lombardia e Veneto indicati nell’allegato 1 al Decreto (Regione Lombardia: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini; Regione Veneto: Vò): divieto di allontanamento e accesso; sospensione di manifestazioni, iniziative, eventi, riunioni in luogo pubblico o privato, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico; sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole, della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, salvo le attività formative svolte a distanza; sospensione di viaggi di istruzione in Italia o all’estero; sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura; sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità; sospensione delle procedure pubbliche concorsuali; chiusura di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità e dei servizi pubblici essenziali; obbligo di accedere ai servizi pubblici essenziali, nonché agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità indossando dispositivi di protezione individuale o adottando particolari misure di cautela; sospensione dei servizi di trasporto di merci e di persone, terrestre, ferroviario, nelle acque interne e pubblico locale, anche non di linea, con esclusione del trasporto di beni di prima necessità e deperibili e fatte salve le eventuali deroghe; sospensione delle attività lavorative per le imprese, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità, nonché di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare ovvero in modalità a distanza; sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori. Si dispone che la modalità di lavoro agile è applicabile in via automatica ad ogni rapporto di lavoro subordinato nell’ambito di aree considerate a rischio. Efficacia dal 23/02/2020 per 14 giorni


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ORDINANZE DI PROTEZIONE CIVILE

Ord. P.C.M. 20/03/2020 n. 654 (G.U. 25/03/2020, n. 79) Visualizza PDF

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili


Ord. P.C.M. 19/03/2020 n. 652 (G.U. 21/03/2020, n. 74) Visualizza PDF

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili


Ord. P.C.M. 19/03/2020 n. 651 (G.U. 21/03/2020, n. 74) Visualizza PDF

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili


Ord. P.C.M. 15/03/2020 n. 650 (G.U. 18/03/2020, n. 71) Visualizza PDF

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, nonché ulteriori disposizioni per fronteggiare l’evento sismico che ha colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo il 24 agosto 2016


Ord. P.C.M. 09/03/2020 n. 648 (G.U. 11/03/2020, n. 64) Visualizza PDF

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili


Ord. P.C.M. 08/03/2020 n. 646 (G.U. 09/03/2020, n. 61) Visualizza PDF

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili


Ord. P.C.M. 08/03/2020 n. 645 (G.U. 09/03/2020, n. 61) Visualizza PDF

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili


Ord. P.C.M. 04/03/2020 n. 644 (G.U. 05/03/2020, n. 56) Visualizza PDF

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili


Ord. P.C.M. 01/03/2020 n. 643 (G.U. 02/03/2020, n. 53) Visualizza PDF

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili


Ord. P.C.M. 29/02/2020 n. 642 (G.U. 02/03/2020, n. 53) Visualizza PDF

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili


Ord. P.C.M. 28/02/2020 n. 641 (G.U. 28/02/2020, n. 50) Visualizza PDF

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili


Ord. P.C.M. 27/02/2020 n. 640 (G.U. 28/02/2020, n. 50) Visualizza PDF

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili


Ord. P.C.M. 25/02/2020 n. 639 (G.U. 26/02/2020, n. 48) Visualizza PDF

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili


Ord. P.C.M. 22/02/2020 n. 638 (G.U. 26/02/2020, n. 48) Visualizza PDF

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili


Ord. P.C.M. 21/02/2020 n. 637 (G.U. 26/02/2020, n. 48) Visualizza PDF

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili


Ord. P.C.M. 13/02/2020 n. 635 (G.U. 22/02/2020, n. 44) Visualizza PDF

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili


Ord. P.C.M. 12/02/2020 n. 633 (G.U. 15/02/2020, n. 38) Visualizza PDF

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili


Ord. P.C.M. 06/02/2020 n. 631 (G.U. 10/02/2020, n. 33) Visualizza PDF

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili


Ord. P.C.M. 03/02/2020 n. 630 (G.U. 08/02/2020, n. 32) Visualizza PDF

Primi interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili



6252908 6263682
ORDINANZE DEL MINISTERO DELLA SALUTE

Ord. Min. Salute 22/03/2020 (G.U. 22/03/2020, n. 75) Visualizza PDF

Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

Efficacia dal 22/03/2020 fino all’entrata in vigore di un nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di cui all’art. 3, del D.L. 6/2020.


Ord. Min. Salute 20/03/2020 (G.U. 20/03/2020, n. 73) Visualizza PDF

Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale

Si vieta l’accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici, nonché l’attività ludica o ricreativa all’aperto; si chiudono gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande all’interno delle stazioni ferroviariee lacustri, aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro; nei giorni festivi e prefestivi, e in quelli che precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale.

Efficacia dal 21 al 25/03/2020 (prorogata al 03/04/2020 dal D.P.C.M. 22/03/2020).


Ord. Min. Salute 15/03/2020 (G.U. 21/03/2020, n. 74) Visualizza PDF

Disposizioni urgenti per l’importazione di strumenti e apparecchi sanitari, dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale

Per la durata dello stato di emergenza, per l’importazione di strumenti e apparecchi sanitari, di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale, destinati, in ragione dell’emergenza epidemiologica, ad enti sanitari, servizi ospedalieri ed istituti di ricerca medica, donati o acquistati dallo Stato, dalle Regioni o dagli enti del Servizio sanitario nazionale, le operazioni di controllo sono effettuate anche nelle more del versamento previsto per il rilascio del nulla osta sanitario. Per la celerità delle connesse operazioni doganali, della specifica finalità della merce deve essere data evidenza nella dichiarazione d’importazione.


Ord. Min. Salute 14/03/2020 (G.U. 21/03/2020, n. 74) Visualizza PDF

Disposizioni urgenti per i voli cargo provenienti dalla Cina

È autorizzato l’arrivo e la partenza su tutto il territorio nazionale dei voli cargo con provenienza dalla Cina per la sola consegna ed il ricarico delle merci. Al momento dell’arrivo in Italia i passeggeri di tali voli sono tenuti a presentare una certificazione, rilasciata dalle competenti autorità cinesi, comprovante la negatività al COVID-19.


Ord. Min. Salute 12/03/2020 (G.U. 20/03/2020, n. 73) Visualizza PDF

Deroga all’ordinanza 30 gennaio 2020, recante «Misure profilattiche contro il nuovo Coronavirus (2019 - nCoV)».

Si stabilisce che è consentito l’atterraggio in Italia del volo speciale operato da China Eastern n. NMU787 MU78812MAR 286359PVG1715 1915PVG JJ. Al momento dell’arrivo in Italia, i passeggeri del volo sono tenuti a presentare una certificazione, rilasciata dalle competenti autorità cinesi, comprovante la negatività al COVID-19.


Ord. Min. Salute 23/02/2020 (G.U. 25/02/2020, n. 47) Visualizza PDF

Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Regione Lombardia

Si estendono a tutto il territorio della Lombardia alcune disposizioni contenute nell’art. 1, comma 2, del D.L. 6/2020, tra le quali: sospensione di manifestazioni, eventi, riunioni in luogo pubblico o privato; chiusura dei nidi, servizi educativi dell’infanzia e scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore e universitaria, corsi professionali, master, a esclusione di specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza; sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei, dei cinema e degli altri istituti e luoghi della cultura; sospensione di ogni viaggio d’istruzione sul territorio nazionale e estero; previsione dell’obbligo da parte degli individui che hanno fatto ingresso in Lombardia da zone a rischio epidemiologico, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria, che provvede a comunicarlo all’Autorità sanitaria per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

Si forniscono specifiche indicazioni relativamente ad altre misure del D.L. 6/2020, relative: alla sospensione delle procedure concorsuali e delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità; all’applicazione della misura della quarantena con sorveglianza attiva fra gli individui che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva; al personale sanitario e dei servizi essenziali; alla chiusura di tutte le attivitàcommerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità e dei servizi pubblici essenziali.

Efficacia dal 23/02/2020 al 01/03/2020.


Ord. Min. Salute 23/02/2020 (G.U. 25/02/2020, n. 47) Visualizza PDF

Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Regione Veneto

Si stabilisce che, allo scopo di evitare il diffondersi del COVID-19 nella Regione Veneto, il Presidente della Regione del Veneto adotta straordinarie misure per il contenimento adeguato per contrastare l’evolversi della situazione epidemiologica e si elencano le misure adottate, tra le quali: sospensione di manifestazioni, iniziative, eventi, ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato; chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore e universitaria, corsi professionali, master, ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza; sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura; sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero; obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso nel Veneto da zone a rischio epidemiologico di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva; misure igieniche per le malattie a diffusione respiratoria; limitazioni di accesso alle aree di degenza e RSA; indicazioni al personale sanitario per misure di prevenzione, sanificazione e disinfezione degli ambienti; disinfezione giornaliera di tutto il trasporto pubblico locale via terra, via aerea e via acqua; sospensione delle procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario.

Efficacia dal 23/02/2020 al 01/03/2020


Ord. Min. Salute 23/02/2020 (G.U. 25/02/2020, n. 47) Visualizza PDF

Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Regione Emilia-Romagna

Si stabilisce che, allo scopo di evitare il diffondersi del COVID-19 nella Regione Emilia-Romagna, il Presidente della Regione adotta straordinarie misure per il contenimento adeguato per contrastare l’evolversi della situazione epidemiologica e si elencano le misure adottate, tra le quali: sospensione di manifestazioni, iniziative, eventi e ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato; chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore e universitaria, corsi professionali, master, ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza; sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche; sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero; obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso in Regione Emilia-Romagna da zone a rischio epidemiologico di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva; misure igieniche per le malattie a diffusione respiratoria; limitazione dell’accesso alle aree di degenza e RSA; indicazioni al personale sanitario per misure di prevenzione, sanificazione e disinfezione degli ambienti; disinfezione giornaliera di tutto il trasporto pubblico locale via terra, via aerea e via acqua; sospensione delle procedure concorsuali.

Efficacia dal 23/02/2020 al 01/03/2020.


Ord. Min. Salute 23/02/2020 (G.U. 25/02/2020, n. 47) Visualizza PDF

Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia

Si stabilisce che, allo scopo di evitare il diffondersi del COVID-19 nella Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Presidente della Regione adotta straordinarie misure per il contenimento adeguato per contrastare l’evolversi della situazione epidemiologica e si elencano le misure adottate, tra le quali: sospensione di manifestazioni, iniziative, eventi in luogo pubblico o privato; chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza; sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura; sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero; obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso nel Friuli Venezia-Giulia da zone a rischio epidemiologico di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva; misure igieniche per le malattie a diffusione respiratoria; limitazione dell’accesso alle aree di degenza e RSA; indicazioni al personale sanitario per misure di prevenzione, sanificazione e disinfezione degli ambienti; disinfezione giornaliera di tutto il trasporto pubblico locale via terra, via aerea e via acqua; sospensione delle procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario.

Efficacia dal 23/02/2020 al 01/03/2020.


Ord. Min. Salute 23/02/2020 (G.U. 25/02/2020, n. 47) Visualizza PDF

Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Regione Piemonte

Si stabilisce che, allo scopo di evitare il diffondersi del COVID-19 nel territorio regionale, il Presidente della Regione Piemonte adotta straordinarie misure per il contenimento adeguato per contrastare l’evolversi della situazione epidemiologica e si elencano le misure adottate, tra le quali: sospensione di manifestazioni, iniziative, eventi, in luogo pubblico o privato; chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi universitari, con esclusione degli specializzandi nelle discipline mediche e chirurgiche e delle attività formative svolte a distanza; sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura; sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero; obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso nel Piemonte da zone a rischio epidemiologico di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva; misure igieniche per le malattie a diffusione respiratoria; limitazione dell’accesso alle aree di degenza e RSA; indicazioni per il personale tecnico e sanitario per la prevenzione, sanificazione e disinfezione degli ambienti; disinfezione giornaliera di tutto il trasporto pubblico locale via terra, via aerea e via acqua; sopensione delle procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario; sospensione dei congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, e del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dall’Unità di crisi.

Efficacia dal 23/02/2020 al 29/02/2020.


Ord. Min. Salute 23/02/2020 (G.U. 25/02/2020, n. 47) Visualizza PDF

Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Regione Liguria

Si adottano disposizioni specifiche su tutto il territorio regionale della Liguria, tra le quali: sospensione di manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico; sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, della frequenza delle attività scolastiche, universitarie e di formazione professionale, salvo le attività formative svolte a distanza e quelle relative alle professioni sanitarie; sospensione di ogni viaggio d’istruzione, sia sul territorio nazionale sia estero; sospensione dell’apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura; sospensione dei concorsi pubblici fatti salvi quelli relativi alle professioni sanitarie; applicazione della circolare del Ministero della salute prot. n. 5443 del 22/02/2020 su tutto il territorio regionale; prevenzione e informazione al personale sanitario; coordinamento delle azioni con la medicina territoriale; monitoraggio della avvenuta attivazione delle misure previste; appropriatezza sanitaria della comunicazione istituzionale; governo dei percorsi di caso sospetto/probabile/confermato e della sorveglianza dei contatti; regolamentazione degli accessi alle aree di degenza e RSA e in tutte le unità di offerta socio-sanitaria; costituzione di una Cabina di Regia; obbligo a tutti gli individui che, negli ultimi 14 giorni abbiano fatto ingresso in Liguria dalle aree oggetto di provvedimenti restrittivi da parte delle Autorità sanitarie delle regioni, dalle aree della Cina interessate dall’epidemia ovvero dalle altre aree del mondo di conclamato contagio, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria, che provvederà all’adozione della misura della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, ovvero, in presenza di condizioni ostative, a misure alternative di efficacia equivalente; indicazioni per misure igieniche.

Efficacia dal 24/02/2020 al 01/03/2020.


Ord. Min. Salute 21/02/2020 (G.U. 22/02/2020, n. 44) Visualizza PDF

Ulteriori misure profilattiche contro la diffusione della malattia infettiva COVID-19

È previsto l’obbligo per le Autorità sanitarie di applicare la misura della quarantena con sorveglianza attiva, per 14 giorni, agli individui che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva COVID-19; è previsto inoltre l’obbligo per tutti gli individui che, negli ultimi 14 giorni, abbiano fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente, che provvederà all’adozione della misura della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva ovvero, in presenza di condizione ostative, di misure alternative di efficacia equivalente. Si prevedono infine le modalità per il trattamento dei dati personali raccolti nell’ambito delle attività di sorveglianza.

Efficacia dal 21/02/2020 al 21/05/2020.


Ord. Min. Salute 30/01/2020 (G.U. 01/02/2020, n. 26) Visualizza PDF

Misure profilattiche contro il nuovo Coronavirus (2019 - nCoV)

È interdetto il traffico aereo dalla Cina, quale Paese comprendente aree in cui si è verificata una trasmissione autoctona sostenuta del nuovo Coronavirus (2019 - nCoV).

Efficacia dal 30/01/2020 al 29/04/2020.



6252908 6263683
PROVVEDIMENTI DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA E FINANZE

D. Min. Economia e Fin. 24/02/2020 (G.U. 26/02/2020, n. 48) Visualizza PDF

Sospensione dei termini per l’adempimento degli obblighi tributari a favore dei contribuenti interessati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19

Si prevede la sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari scadenti nel periodo compreso tra il 21/02/2020 e il 31/03/2020 per le persone fisiche e i soggetti diversi dalle persone fisiche, che al 21/02/2020, avevano la residenza o la sede nei Comuni indicati nell’allegato 1 al D.P.C.M. 23/02/2020. Inoltre, i sostituti d’imposta aventi sede nei suddetti comuni non operano le ritenute alla fonte per il periodo di sospensione. Gli adempimenti e i versamenti oggetto di sospensione devono essere effettuati in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione.



6252908 6263684
PROVVEDIMENTI DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

D. Min. Sviluppo Econ. 25/03/2020 Visualizza PDF

Nuova tabella Codici Ateco settori che possono lavorare

Il Decreto, in vigore dal 26/03/2020, aggiorna l’elenco dei codici ATECO indicati nell’allegato 1 al D.P.C.M. 22/03/2020 in modo da consentire la maggior integrazione delle filiere già interessate e la sospensione delle attività non ritenute essenziali. Si indicano inoltre ulteriori prescrizioni per le attività delle agenzie di lavoro temporaneo (interinale), dei call center, di altri servizi di sostegno alle imprese.

Le imprese le cui attività sono sospese per effetto del Decreto completano le attività necessarie alla sospensione entro il 28/03/2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.


6252908 6263685
provvedimenti dell’ANAC

Sospensione dei termini nei procedimenti di competenza dell’Autorità e modifica dei termini per l’adempimento degli obblighi di comunicazione nei confronti dell’Autorità.

Con la Delibera l'ANAC, recependo i contenuti dell’art. 103 del D.L. 17/03/2020, n. 18 e tenendo conto dell’emergenza sanitaria da COVID-19, ha sospeso i termini per i procedimenti in corso e dilazionato i tempi per alcuni adempimenti previsti dalla legge.


In particolare:

-sono sospesi fino al 15/04/2020 i termini di conclusione di tutti i procedimenti di vigilanza, sanzionatori e consultivi il cui avvio sia stato comunicato dopo il 23/02/2020;

- qualora l’ANAC abbia richiesto dati, documenti e informazioni a soggetti esterni, i termini per la risposta sono incrementati di 60 giorni, salva successiva determinazione dell’ANAC in caso di cessazione dell’emergenza sanitaria in corso.

- in via generale e salvo specifiche esigenze, l’ANAC non avvierà nuovi procedimenti sanzionatori, di vigilanza e consultivi fino al 15/04/2020. In relazione a procedimenti il cui avvio si rendesse necessario, per specifiche esigenze, in pendenza della sospensione, i termini decorreranno a partire 16/04/2020.

- in tutti i casi in cui, avendo già acquisiti tutti gli elementi istruttori nella piena garanzia del contraddittorio, si ritenga che sussistano particolari motivi di urgenza per l’adozione del provvedimento finale, l’ANAC si riserva di concludere eventuali procedimenti anche prima della scadenza del periodo di sospensione.

- le attività di vigilanza collaborativa, svolte su richiesta della stazione appaltante, proseguono compatibilmente con le difficoltà operative degli uffici legate all’emergenza sanitaria in atto.

- i pareri di precontenzioso sono adottati nel rispetto dei termini fissati dalla legge (30 giorni) applicando la sospensione dei termini fino al 15/04/2020. La sospensione varrà anche per la presentazione dell’istanza, la sua integrazione, l’eventuale adesione al parere di altri soggetti, la presentazione di memorie e documenti e per l’adeguamento a quanto stabilito dall’Autorità. In caso di richiesta di integrazioni istruttorie, il termine massimo di sospensione può arrivare fino a 30 giorni. Compatibilmente con le difficoltà operative degli uffici legati all’emergenza sanitaria in atto, il parere potrà essere adottato dall’ANAC anche prima della scadenza del termine di sospensione qualora le parti interessate ne facciano espressa richiesta.

- fino a nuove comunicazioni, il termine per perfezionare il CIG (Codice identificativo gara) è portato da 90 a 150 giorni.

- fino a nuove comunicazioni, i termini fissati dalla legge per la trasmissione dei dati all’Osservatorio dei contratti pubblici sono incrementati di 60 giorni.

- fino a nuove comunicazioni, l’obbligo per la stazione appaltante di emettere il Certificato esecuzione lavori (attualmente entro il termine di 30 giorni dalla richiesta dell’operatore economico) è portato a 90 giorni.

legislazionetecnica.it

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