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02/03/2020

Sospensione temporanea canoni concessioni demaniali per nautica da diporto e turistico-ricreative

Allo scopo di alleggerire il contenzioso in essere, l’art. 34 del D.L. 162/2019 (c.d. “Milleproroghe”), ha sospeso dal 01/01/2020 al 30/09/2020 il pagamento dei canoni dovuti riferiti alle concessioni relative a pertinenze demaniali marittime per nautica da diporto e con finalità turistico-ricreative.

In virtù del comma 251 dell’art. 1 della L. 296/2006, i criteri per il calcolo dei canoni delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative sono stati rideterminati in aumento, secondo i nuovi valori tabellari per come indicati nel riformulato art. 03 del D.L. 400/1993, lettera b).
Gli stessi criteri si applicano, in virtù del medesimo art. 03 del D.L. 400/1993, come sostituito dal comma 252 dell’art. 1 della L. 296/2006, anche alle concessioni per la realizzazione e gestione di strutture destinate alla nautica da diporto.
Si veda per approfondimenti: Concessioni demaniali marittime, canoni aggiornati, proroghe e scadenze

In particolare, quest’ultima tipologia concessoria godeva, prima della riforma normativa del 2006, di una disciplina differenziata, per la cui determinazione dei canoni si applicavano i criteri di cui al D. Min. Trasporti 30/07/1998, n. 343, prevedendo valori tabellari più bassi per aree e specchi da occupare con opere di difficile rimozione e via via crescenti per le zone da occuparsi con opere di facile rimozione ed infine per quelle scoperte.
Con la L. 296/2006, la ratio risulta invertita, andando a stabilire valori più alti per le aree e specchi acquei destinati ad ospitare opere di difficile rimozione e via via decrescenti per le opere di facile rimozione ed infine per le aree scoperte.
Ciò ha determinato un aumento complessivo dei canoni dovuti per tali concessioni compreso tra un minimo del 10% circa (per le aree scoperte) ad un massimo del 350% circa (per le aree occupate da opere di difficile rimozione).
Anche per le concessioni turistico-ricreative si è verificato, con la riforma del 2006, un aumento esponenziale dei canoni, limitatamente alle componenti pertinenziali, perché parametrati ai valori dell’Osservatorio del mercato immobiliare.
Ne è conseguito per entrambe le fattispecie concessorie l’instaurarsi di numerosi contenziosi avverso i procedimenti ingiuntivi di pagamento avviati dagli enti gestori.

L’art. 34 del D.L. 162/2019 dispone che è sospeso dal 01/01/2020 al 30/09/2020 il pagamento dei canoni dovuti riferiti alle concessioni relative a pertinenze demaniali marittime con finalità turistico-ricreative e alle concessioni demaniali marittime per la realizzazione e la gestione di strutture dedicate alla nautica da diporto.
In pratica, la disposizione in esame è finalizzata a ridurre il contenzioso in essere, sospendendo sino al 30/09/2020 il pagamento dei relativi canoni non ancora corrisposti alla data del 01/01/2020.

Dalla redazione