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Ultimo aggiornamento
07/05/2020

Emilia Romagna: azioni di prevenzione per ridurre le conseguenze di calamità naturali e avversità climatiche

La Regione Emilia Romagna mette a disposizione 17 milioni di euro per sostenere interventi di prevenzione dei danni che le frane, innescate da maltempo o calamità naturali, possono causare a terreni coltivati e fabbricati produttivi agricoli. Oltre alle spese sostenute per gli interventi sul territorio, (ovvero interventi a carattere strutturale per la riduzione del rischio di dissesto idro-geologico) sono ammissibili a contributo le spese tecniche generali, incluse le indagini geognostiche, come onorari di professionisti o consulenti. L’azione del bando non riguarda azioni di ripristino di danni già avvenuti.
A cura di:
  • Anna Petricca
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ULTIMI AGGIORNAMENTI

01/04/2020 - Ampliamento periodo presentazione documentazione progetti esecutivi (D.G.R. 16/03/2020, n. 204 pubblicata sul BURER 01/04/2020, n. 96).


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INFORMAZIONI GENERALI

CONTESTO GEOGRAFICO

REGIONE: EMILIA ROMAGNA

TIPOLOGIA

INIZIATIVA VALUTATIVA A GRADUATORIA

NORMATIVA E PRASSI DI RIFERIMENTO

D.G.R. 05/11/2018, n. 1870 Visualizza PDF

REG. (UE) n. 1305/2013 - PSR 2014/2020 - Approvazione bando unico regionale di attuazione del tipo di operazione 5.1.01 "Investimenti in azioni di prevenzione volte a ridurre le conseguenze delle calamità naturali, avversità climatiche - Prevenzione danni da fenomeni franosi al potenziale produttivo agricolo - Anno 2018.

D.G.R. 16/03/2020, n. 204 Visualizza PDF

Reg. (UE) n. 1305/2013 - PSR 2014/2020 - Bando unico regionale di attuazione del tipo di operazione 5.1.01 "Investimenti in azioni di prevenzione volte a ridurre le conseguenze delle calamità naturali, avversità climatiche - Prevenzione danni da fenomeni franosi al potenziale produttivo agricolo - Anno 2018" di cui alla deliberazione di G.R. n. 1870/2018 - Ampliamento periodo presentazione documentazione progetti esecutivi.

Carta inventario delle frane della Regione Emilia-Romagna

Riferimento cartografico per l’individuazione del potenziale produttivo a tutela del quale sono finalizzati gli interventi.

La cartografia è disponibile in formato PDF per singolo Comune (corredata di legenda e descrizione appositamente preparate per il bando) e in formato SHP per singola provincia all’indirizzo:

http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/geologia/cartografia/inventario-frane-psr

SITO WEB

Pagina dedicata sul sito della Regione Emilia Romagna

http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/psr-2014-2020/bandi/bandi-2018/investimenti-prevenzione-avversita-biotiche/?searchterm=

SCADENZE ADEMPIMENTI

Da fine novembre 2018 alle ore 13:00 del 14/02/2019

Termine iniziale e finale per la presentazione della domanda.

Le domande potranno essere presentate a decorrere dalla data di apertura dello specifico modulo sul Sistema Informativo AGrea (SIAG) comunicata sul sito dell’Agenzia raggiungibile all’indirizzo http://agrea.regione.emilia-romagna.it/servizi/accesso-agli-applicativi-1/sistema-operativo-pratiche-sop


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OBIETTIVI

Il bando - che punta ad un nuovo modello di sviluppo - persegue l’obiettivo di favorire l'attuazione di interventi di prevenzione sul territorio regionale con propensione al dissesto idrogeologico (particolarmente accentuata in alcuni contesti appenninici), contrastando i fenomeni franosi nelle aree regionali identificate a maggior rischio.


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BENEFICIARI DEI CONTRIBUTI

Beneficiari del bando sono le imprese agricole singole, i raggruppamenti temporanei di imprese e gli enti pubblici impegnati in interventi di prevenzione dei danni da frane attive o quiescenti su terreni o immobili individuati nella Carta inventario delle frane dell’Emilia-Romagna.


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RISORSE FINANZIARIE E FORME DI SOSTEGNO
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Risorse finanziarie

Le risorse finanziarie allocate a favore del bando ammontano ad euro 16.874.016,00.


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Forme di sostegno

L'aiuto sotto forma di contributo in conto capitale potrà essere riconosciuto a condizione che la spesa ammissibile risulti non inferiore a € 5.000 e superiore a € 150.000 per impresa beneficiaria del contributo e per domanda.

Le aliquote di sostegno previste sono così individuate:

- 80% del costo dell'investimento ammissibile per interventi di prevenzione realizzati da singole imprese agricole;

- 100% del costo dell'investimento ammissibile per interventi di prevenzione realizzati da più imprese agricole che presentano un progetto collettivo o da un Ente pubblico.


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SPESE AMMISSIBILI

Saranno ammissibili al contributo le spese sostenute per interventi realizzati sul territorio regionale quali:

- realizzazione di opere di regimazione idraulico-forestale (in acque non demaniali) prevalentemente con tecniche di ingegneria naturalistica o di bioingegneria forestale (briglie, traverse, muretti, palificate, gradonate, terrazzamenti, ecc.);

- drenaggio di acque superficiali (canalizzazioni, pozzetti, ecc.);

- spese tecniche generali, come onorari di professionisti o consulenti, in misura non superiore al 10% dell’importo ammissibile.

Non sono ammissibili gli interventi di ripristino di danni già arrecati al potenziale produttivo agricolo da dissesto idro-geologico.

L’IVA è considerata spesa ammissibile qualora non recuperabile dal soggetto beneficiario, nel rispetto dei disposti di cui all’articolo 37, paragrafo 11 del Reg. (UE) n. 1303/2013.


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CRITERI DI PRIORITÀ

Avranno priorità gli interventi effettuati nelle aree agricole dove incombono rischi di frane a ridosso di allevamenti zootecnici, fienili, serre fisse, immobili dedicati alla lavorazione e trasformazione dei prodotti aziendali, magazzini per attrezzi.

Per quanto riguarda invece i terreni, le azioni di prevenzione da frane riguardano frutteti, uliveti, vigneti, superfici seminabili e vivai.

Altri criteri di priorità riguardano i progetti in aree svantaggiate nell’Appennino emiliano, piacentino-parmense e dell’Alta Valmarecchia, e quelli di aziende condotte da giovani imprenditori.

legislazionetecnica.it

Riproduzione riservata

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