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Ultimo aggiornamento
26/03/2021

Il Consulente tecnico d’ufficio e di parte nel processo civile e penale

A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Studio Groenlandia
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IL CONSULENTE TECNICO D’UFFICIO (CTU)
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Natura e scopo del CTU nel processo civile e penale

La consulenza tecnica d’ufficio può essere disposta nel corso di un procedimento giudiziario (civile, penale, amministrativo o tributario) quando il giudice ritenga necessario l’ausilio di un esperto per risolvere questioni tecnico-scientifiche rilevanti per il giudizio.

Il consulente del giudice (c.d. “CTU”, consulente tecnico d’ufficio nel processo civile e “perito” nel processo penale) viene quindi considerato un “ausiliario” del giudice, che interviene nel processo per risolvere questioni per cui sono necessarie conoscenze di carattere tecnico-scientifico (conoscenze che il giudice non possiede).


Nel processo civile, la CTU può essere disposta “quando è necessario” che il giudice sia assistito “per il compimento di singoli atti o per tutto il processo, da uno o più consulenti di particolare competenza tecnica” (art. 61 del Codic

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L’Albo e la scelta dei consulenti tecnici del giudice e dei periti
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Criteri di scelta

Il consulente tecnico d’ufficio viene generalmente scelto, a differenza dei consulenti di parte, tra persone iscritte in Albi speciali istituiti presso i tribunali.


In particolare, nel processo civile il CTU deve essere “normalmente” scelto tra professionisti iscritti in appositi Albi istituti presso

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Tenuta dell’Albo dei CTU e iscrizione

Presso ogni tribunale è tenuto l’Albo dei CTU (consulenti del giudice nel processo civile) e dei periti (consulenti del giudice nel processo penale).

L’Albo dei CTU è tenuto dal Presidente del tribunale e formato da un comitato presieduto dallo stesso Presidente e composto dal procuratore della Repubblica e da un professionista designato dal Consiglio dell’Ordine o dal Collegio della categoria di appartenenza di colui che richiede l’iscrizione all’Albo dei CTU (quando l’iscrizione è richiesta da periti estimatori la designazione è fatta dalla CCIAA).

L’Albo è diviso nelle seguenti categorie:

1) medico-chirurgica;

2) industriale;

3) commerciale;

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Tenuta dell’Albo dei periti e iscrizione

Anche l’Albo dei periti è tenuto dal Presidente del tribunale ed è formato da un comitato da lui presieduto e composto dal procuratore della Repubblica (presso il medesimo tribunale), dal presidente del Consiglio dell’ordine forense e dal Presidente dell’Ordine o del Collegio a cui appartiene la categoria di esperti per la quale si deve provvedere (o anche loro delegati).

Il comitato decide sulle domande di iscrizione, che devono essere presentate, come nel caso precedente, al Presidente del trib

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L’equa distribuzione degli incarichi

L’art. 23 delle Disp. Att. al Codice di procedura civile R stabilisce che gli incarichi devono essere equamente distribuiti tra gli iscritti nell’Albo, in modo tale che a nessuno dei consulenti iscritti possano essere conferiti incarichi in misura superiore al 10% di quelli affidati dall’ufficio, e garantisce che sia assicurata l’adeguata trasparenza del confer

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CTU e status di dipendente pubblico

L’attività di consulente tecnico d’ufficio dell’autorità giudiziaria è

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Nomina del CTU o del perito, eventuale astensione, ricusazione o sostituzione
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Comunicazione della nomina e impedimenti

A seguito della nomina da parte del giudice, il tecnico riceve la comunicazione della nomina. In caso di impedimenti, il t

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Casi di astensione, ricusazione e sostituzione nel processo civile

Nel processo civile, il tecnico che riceve la nomina a CTU da parte di un giudice (notificata al CTU a cura del cancelliere, con invito a comparire all’udienza) se ritiene di astenersi deve presentare denuncia o istanza (nel processo civile si presenta con ricorso - art. 89 delle Disp. Att. Codice di procedura civile R) al giudice che lo ha nominato, almeno tre giorni prima la data dell’udienza di comparizione (il termine non è perentorio e non comporta nullità purché l’istanza sia presentata al giudice anche verbalmente il giorno dell’udienza prima del giuramento).

Entro lo stesso termine, il tecnico può essere ricusato dalle parti (che devono a tal fine depositare in cancelleria un ricorso al giudice istruttore che provvede con una ordinanza non impugnabile). Il termine previsto per la ricusazione è perentorio (a differenza di quello previsto per l’astensione), con la conseguenza che, una volta scaduto, le parti non possono più chiedere al giudice la ricusazione del CTU. È tuttavia possibile che le parti, denunciando la mancata imparzialità del CTU, chiedano al giudice di procedere alla sostituzione dello stesso a norma dell’art. 196 del Codice d

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Casi di astensione, ricusazione e sostituzione nel processo penale

Nel processo penale sono previste alcune ipotesi di incapacità e incompatibilità ad assumere l’incarico di perito.

In particolare:

a) le cause di incapacità sono le seguenti:

- minore età;

- incapacità naturale della persona di intendere e di volere;

- incapacità giuridica della persona (interdetto, inabilitato);

- indegnità per interdizione anche temporanea dai pubblici uffici, interdizione o sosp

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Incarico collegiale

Nel processo civile è prevista la nomina di più consulenti “soltanto in caso di grave necessità o quando la legge espressamente lo prevede” (la facoltà di nomina di più consulenti è, ad esempio, espressamente prevista - anche se raramente utilizzata - nel processo del lavoro, si veda art. 424 del Codice di procedura civile R).

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Affidamento dell’incarico e giuramento

In caso di mancanza di impedimenti, il tecnico si presenta all’udienza fissata dal giudice per l’affidamento dell’incarico e il giuramento e, in quella sede, dopo aver letto il “quesito” formulato dal giudice (generalmente dopo un breve dibattimento degli avvocati), presta il giuramento di rito pronunciando la seguente formula “giuro di bene e fedelmente adempiere ai miei compiti al solo scopo di far conoscere al Giudice la verità” (nel processo penale la formula è la seguente “consapevole della responsabi

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Fissazione dei termini e fondo spese

Nel processo civile, al momento dell’incarico sono anche previsti dal giudice i termini per l’espletamento dello stesso: sono in particolare previsti tre termini:

1) il primo per la trasmissione della relazione del CTU alle parti (es. 60 o 90 giorni);

2) il secondo per il deposito delle “osservazioni” delle parti alla relazione del CTU (es. 20 o 30 giorni);

3) il terzo per il deposito dell’elaborato perit

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Prerogative e poteri del CTU e del perito
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Indagini e compiti attinenti all’incarico affidato

Nell’ambito delle indagini disposte nel processo civile, il CTU può:

- chiedere chiarimenti alle parti (l’autorizzazione del giudice, seppur prevista dalla legge, cfr. art. 194 del Codice di procedura civile R non è, secondo la giurisprudenza, necessaria: Cass. civ. 19/01/2006, n. 1020; Cass. civ. 10/07/1999, n. 7319);

- assumere informazioni da terzi ed eseguire pi

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Attività, giudizi e valutazioni giuridiche precluse al CTU

Nello svolgimento del suo incarico, il consulente del giudice incontra il principale limite nell’oggetto del quesito formulato da quest’ultimo. Infatti, il CTU deve strettamente attenersi al quesito formulato senza svolgere ulteriori accertamenti non richiesti.

Il quesito posto al CTU può avere ad oggetto sia la valutazione di fatti accertati o dati per esistenti (consulenza “deducente”), sia l’accertamento dei fatti stessi (consulenza “percipiente”) purché si tratti di fatti di carattere tecnico accessori, e non su fatti che, in quanto costitutivi delle pretese azionate o delle eccezioni sollevate, devono essere allegati e provati dalle parti (Cass. civ. 17/07/2009, n. 16778; Cass. civ. 19/01/2006, n. 1020; Cass. civ. 17/07/2004, n. 13015).

In nessun modo l’intervento del consulente deve infatti alterare il processo formativo della prova.

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Collaboratori

Il CTU può essere aiutato nella sua attività da collaboratori, purché faccia proprie, e ponga sot

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Adempimenti preliminari
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Accertamento tecnico preventivo e ispezione giudiziale

L’articolo 696 del Codice di procedura civile R, prevede che chi ha urgenza di far verificare, prima del giudizio, lo stato dei luoghi o la qualità o la condizione di cose, può chiedere che sia disposto un accertamento tecnico o un’ispezione giudiziale. Il presidente del Tribunale o il giudice di pace provvede alla nomina del consulente tecnico e fissa la data di inizio delle operazioni.

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Consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite

L’articolo 696-bis del Codice di procedura civile, disciplina l’istituto della consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite. La norma è entrata in vigore per i procedimenti iscritti a ruolo a partire dal 01/03/2006.

Nell’ottica di favorire il più possibile la conciliazione della controversia, si ammette che l’accertamento tecnico preventivo, oltre che essere utilizzato come provvedimento con funzione cautelare

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Svolgimento delle operazioni peritali
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Avvio delle operazioni peritali

Prima dell’avvio delle operazioni peritali il CTU (o perito) generalmente:

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Ritiro dei fascicoli e dei documenti

Nel processo civile il CTU, ricevuto l’incarico e prestato il giuramento, procede al ritiro dei fascicoli di parte (che provvede poi a ridepositare una volta concluso l’incarico).

I CTP h

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Sopralluoghi

Il sopralluogo del CTU (o del perito) deve essere sempre svolto in modo da rispettare l’istituto del contraddittorio e quindi il diritto delle parti di essere presenti, al fine di poter apprendere le informazioni utili, esercitare le funzioni di controllo e presentare eventuali istanze o osservazioni.


Nel caso in cui si renda necessario l’accesso in luoghi privati, il consulente deve acquisire il consenso del titolare: il consulente non ha infatti potere di accesso coatto all’interno di proprietà private (sia delle parti che di terzi) in assenza del consenso del proprietario, e ciò in base all’

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Reperimento di atti presso pubblici uffici

Anche per il reperimento di atti presenti presso pubblici uffici N2, il CTU deve ottenere una espressa autorizzazione da parte del

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Redazione dei verbali delle operazioni

Nel processo civile, quando le indagini sono compiute - e ciò avviene raramente - con l’intervento del giudice, il cancelliere provvede a redigere un processo verbale, che in quanto atto pubblico costituisce prova fino a querela di falso.

Nel caso in cui le indagini sono svolte - come avviene nella maggior parte dei casi - senza l’intervento del giudice, il CTU assume l’obbligo di presentare, al termine delle indagini, una relazione scritta, ma non vi è alcun obbligo per il CTU di redigere processo verbale delle operazioni svolte (Cass. civ. 11/05/2005, n. 9890).

Delle operazioni peritali viene tuttavia generalmente redatto verbale.

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Osservazioni dei CTP e controdeduzioni del CTU

Nel processo civile è stato previsto ed introdotto nell’anno 2009 - dalla riforma al processo civile attuata con la L. 69/2009 - un sistema di scambio preventivo della bozza di elaborato peritale tra il CTU e i CTP, finalizzato ad accelerare i tempi della giustizia e garantire il diritto di difesa dalle parti.

All’udienza di nomina del CTU il giudice provvede infatti a:

a) fissare un primo termine al CTU per la trasmissione dell’elaborato peritale scritto alle parti;

b) assegnare un secondo termine alle parti al fine di svolgere eventuali osservazioni in ordine alla consulenza, deduzioni da trasmettere al CTU;

c) fissare un terzo termine al CTU per il deposito della relazione finale, corredata dalle osservazioni delle parti e da una sintetica valutazio

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La relazione del consulente
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Formazione dell’elaborato peritale

Generalmente, prima di redigere la relazione peritale il consulente, concluse le indagini, si concede ai consulenti delle parti un breve termine per presentare memorie con le proprie osservazioni.

Dopodiché:

a) nel processo civile, il CTU predispone la propria relazione che trasmette alle parti generalmente via e-mail, di cui è bene avere conferma di ricevimento (se possibile tramite posta elettronica certificata).

Le osservazioni delle parti - generalmente predisposte dai loro CTP, talvolta con la collaborazione dei legali - dovrebbero essere circostanziate e riferite a punti specifici della relazione del CTU.

A seguito delle osservazioni delle parti, il CTU redige la relazione “definitiva” destinata al giudice e contenente le proprie sintetiche valutazioni sulle osservazioni delle parti (v. Formula R). Tale relazione è depositata in cancelleria insieme ai fascicoli delle parti utilizzati dal CTU e ad una proposta di parcella del consulente pe

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Adesione o dissenso del giudice alle conclusioni del CTU

La decisione adottata dal giudice in conformità con il parere del CTU non deve essere motivata; al contrario, qualora si discosti da tale consulenza, il giudice è tenuto a dare ampie motivazioni circa la sua opinione, riportando talora anche i risultati di altra indagine, condotta sempre con i requisiti di una particolare competenza tecnica.

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Nullità della consulenza tecnica
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Processo civile

Nel processo civile, vale la regola secondo cui la nullità di un atto può essere dichiarata solo quando espressamente prevista dalla legge o quando l’atto manca dei requisiti di forma indispensabili per il raggiungimento dello scopo, e in ogni caso non può essere dichiarata quando l’atto ha comunque raggiunto lo scopo cui era destinato.

Sulla base di questo principio è stata riconosciuta la nullità di una consulenza tecnica nel caso in cui la stessa sia stata formata senza la tutela del diritto di difesa delle parti.

Ciò può avvenire ad esempio per la violazione dell’obbligo di dare comunicazione alle parti del giorno, ora e luogo di inizio delle operazioni peritali. La legge prevede una doppia comunicazione:

1) una prima comunicazione alle parti (e quindi al procuratore costituito e non alla parte personalmente che non possiede le necessarie cognizioni giuridiche per valutare il significato e la rilevanza processuale dell’atto, Cass. civ. 27/09/2000, n. 12785) a carico del consulente tecnico di ufficio che la può trasmettere a mezzo del cancelliere con biglietto di cancelleria (art. 90, comma 1 delle Disp. Att. Codice di procedura civile R).

In realtà, la prima comunicazione non è richiesta quando - come avviene nella maggior parte dei casi - l’indicazione del giorno, ora e luogo di inizio delle operazioni è inserito nel processo verbale di udienza: ciò perché, anche in caso di assenza dei difensori delle parti,

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Processo penale

Nel processo penale, le nullità della perizia possono distinguersi in nullità attinenti alla persona del perito e nullità derivanti dalla violazione di norme procedurali.


Nel primo gruppo si colloca l’ipotesi di nullità prevista in caso di sussistenza di una condizione di incapacità o incompatibilità del perito (art. 222 del Codice di procedura penale R).

Tale nullità è relativa e deve essere eccepita dalla parte che vi abbia interesse, entro i termini stabiliti dall’

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I compensi del CTU
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IL CONSULENTE TECNICO DI PARTE (CTP)
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Natura e scopo del consulente tecnico di parte

Nel corso di un procedimento giudiziario è talvolta opportuno procedere alla nomina di un consulente tecnico di par

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Il CTP nei procedimenti giudiziari
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Processo civile

Nel processo civile, dove è maggiore l’intervento dei professionisti tecnici in discorso (quali architetti, ingegneri, geometri), il CTP può essere nominato nel corso di una consulenza tecnica d’ufficio per assistere e tutelare, nel corso dell’accertamento tecnico, gli interessi della parte che lo ha nominato.

Con l’ordinanza di nomina del CTU, il

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4123862 7282320
Processo penale

Nel processo penale il consulente tecnico di parte può essere nominato, a differenza che nel processo civile, anche al di fuori di una consulenza disposta d’ufficio dal giudice (definita nel processo penale “perizia”, art. 220 del Codice di procedura penale R).

In particolare, il CTP nel processo penale può essere nominato:

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Processo amministrativo

Nel processo amministrativo, il CTP può essere nominato, come nel processo

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Processo tributario

Nel processo tributario, la consulenza tecnica rappresenta una mera eventualità poiché il processo è gene

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Differenza tra consulenza tecnica d’ufficio (o perizia) e di parte

Il CTU (o perito nel processo penale), a differenza del consulente di parte, svolge la sua funzione nell’interesse del giudice che lo ha nominato (e non delle parti rispetto alle quali deve essere, in quanto “ausiliario del giudice”

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Rapporto tra consulente tecnico d’ufficio e di parte

Nel corso della consulenza giudiziale, le occasioni di interazione tra il consulente del giudice (CTU nel processo civile e perito nel processo penale) e i consulenti di parte - se nominati - sono molteplici: i pro

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LA PERIZIA STRAGIUDIZIALE, SEMPLICE, ASSEVERATA O GIURATA

La perizia stragiudiziale (o extragiudiziale) è una relazione contenente l’analisi di una situazione tecnico-scientifica, redatta da un perito al di fuori di un processo al fine di dirimere una questione tecnico-economica o per attestare la verità riguardo ad una questione tecnica.

La perizia stragiudiziale può essere:

- semplice;

- asseverata;

- giurata.

La perizia è semplice quando è sottoscritta dal professionista, ma non è sottoposta all’asseverazione e/o al giuramento dello stesso.

Il professionista non assume in questo caso, con la sottoscrizione della perizia alcuna responsabilità rispetto alla veridicità dei dati e delle informazioni in essa contenute, ma risponderà tuttavia nei confronti del cliente in caso di negligente esecuzione dell’incarico professionale.

La perizia è asseverata quando il professionista ne conferma la certezza dei contenuti “sotto la propria personale responsabilità” con una ulteriore autodichiarazione di verità della stessa apposta in calce alla perizia.

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I compensi del CTU nel processo civile

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  • Dino de Paolis
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INTERESSI IN CASO DI RITARDATO PAGAMENTO (INTERESSI DI MORA) (Ritardato pagamento e maturazione degli interessi di mora; Interessi di mora a carattere compensativo e a carattere risarcitorio; Norme di riferimento per la misura e la decorrenza degli interessi di mora; Schema grafico riepilogativo) - MISURA E DECORRENZA DEGLI INTERESSI DI MORA (Cliente privato; Cliente impresa, professionista o pubblica amministrazione; Contratti pubblici; Schema grafico riepilogativo; Divieto di anatocismo (interessi composti, o interessi sugli interessi)) - INDICAZIONI PRATICHE PER IL RECUPERO DEL CREDITO (Solleciti di pagamento; Richiesta di decreto ingiuntivo (o “ingiunzione di pagamento”)) - PRESCRIZIONE DEL CREDITO (Durata della prescrizione; Decorrenza della prescrizione; Schema grafico prescrizione per i professionisti).
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Mutamento destinazione d’uso, titolo edilizio, responsabilità dirigente comunale e professionista (Cass. Pen. 6873/2017)

Importanti principi giuridici su: titolo edilizio per mutamento destinazione d’uso (con aggiornamento alla modifica del D.P.R. 380/2001 operata dal D.L. 50/2017), alla differenza tra la SCIA semplice e quella sostitutiva del Permesso di costruire, al ruolo ed alle responsabilità del dirigente dell’ufficio tecnico comunale e del professionista che redige e presenta gli elaborati tecnici nonché le attestazioni e le asseverazioni.
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Toscana, formazione installatori impianti alimentati da FER: avvio e proroga termine