FAST FIND : NR37548

D. Pres.R. Friuli Venezia Giulia 18/04/2017, n. 082/Pres.

Regolamento concernente i criteri e le modalità per la concessione e l'erogazione di contributi in conto capitale a parziale copertura degli interventi di cui all'articolo 6, comma 2 della legge regionale 20 febbraio 2015, n. 3 (Rilancimpresa FVG-Riforma delle politiche industriali).
Testo coordinato con le modifiche introdotte da:
- D. Pres. R. 30/09/2020, n. 0126/Pres.
- D. Pres. R. 26/06/2019, n. 0107/Pres.
- D. Pres. R. 21/12/2018, n. 0241/Pres.
- D. Pres. R. 27/03/2018, n. 080/Pres.
- D. Pres.R. 11/07/2017, n. 0160/Pres.
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Premessa

N30

IL PRESIDENTE


Vista la legge regionale n. 3 di data 20 febbraio 2015 (Rilancimpresa FVG - Riforma delle politiche industriali), e successive modificazioni ed integrazioni, ed in particolare l’articolo 6;

Visto il regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione di data 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul

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Capo I - Finalità e disposizioni generali
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Art. 1 - Oggetto e finalità

N31

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Art. 2 - Definizioni

1. Ai fini del presente regolamento si intende per:

a) agglomerati industriali: ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera b), della legge regionale 3/2015, gli agglomerati industriali di interesse regionale individuati dagli strumenti di programmazione economica e di pianificazione territoriale regionale, così come definiti dagli strumenti urbanistici comunali vigenti e individuati nelle zone D1 dal Piano Urbanistico Regionale Generale del Friuli Venezia Giulia (Allegato 1);

b) consorzi di sviluppo economico locale: i consorzi di cui all'articolo 62 della legge regionale 20 febbraio 2015, n. 3 (Rilancimpresa - Riforma delle politiche industriali);

c) consorzi di sviluppo industriale: i consorzi di cui alla legge regionale 18 gennaio 1999, n. 3 (Disciplina dei Consorzi di sviluppo economico locale);

d) distretti industriali: sistemi produttivi locali, caratterizzati da una elevata concentrazione di imprese industriali nonché dalla specializzazione produttiva di sistemi di imprese; si definiscono sistemi produttivi locali i contesti produttivi omogenei, caratterizzati da una elevata concentrazione di imprese, prevalentemente di piccole e medie dimensioni e da una peculiare organizzazione interna;

e) piccole e medie imprese: le imprese che soddisfano i requisiti di cui all’Allegato I, articolo 2, paragrafi 1 e 2 al Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuto compatibili con il mercato interno in applicazione degli articolo 107 e 108 del trattato, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea serie L n. 187/1, di data 26 giugno 2014 (GBER);

f) grandi imprese: imprese che non soddisfano i criteri di cui all'Allegato I al GBER;

g) servizio competente: il Servizio sviluppo economico locale dell’Area per il manifatturiero, della Direzione centrale delle attività produttive, turismo e cooperazione dell’Amministrazione regionale, responsabile dell’attuazione e della gestione del presente regolamento;

h) aiuti de minimis: gli incentivi concessi nel rispetto del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento della Unione europea agli aiuti “de minimis”, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea serie L 352 del 24 dicembre 2013; ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (UE) 1407/2013, l’importo complessivo degli aiuti de minimis concessi a un’impresa unica non può superare l’importo di euro 200.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari;

i) imp

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Art. 3 - Regime di aiuto

1. I contributi per le iniziative di cui al presente regolamento sono concessi nel rispetto di quanto previsto dal regolam

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Art. 4 - Caratteristiche degli investimenti

1. Le iniziative ammissibili ad incentivazione, ai fini del presente regolamento, riguardano la realizzazione di nuovi insediamenti produttivi, ampliamenti o programmi di riconversione “, che possono riguardare anche la realizzazione di lavori edili”N19, e, in attuazione dell’articolo 6, comma 2, della legge regionale 3/2015, devono essere sostenibili dal punto di vista economico-finanziario ai sensi dell’Allegato 7 al presente regolamento e localizzate pre

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Art. 5 - Cumulo tra contributi

1. Ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 3 del GBER, gli incentivi concessi ai sensi del presente regolamento possono essere cumulati:

a) con altri aiuti di Stato, purché le misure riguardino diversi costi ammissibili individuabili;

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Art. 6 - Intensità degli aiuti

1. L’intensità di aiuto applicabile alle spese ammissibili è riportata nell’Allegato 5.

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Art. 7 - Soggetti beneficiari e requisiti

1. Sono beneficiarie degli incentivi in conto capitale per la realizzazione di nuovi insediamenti produttivi, di programmi di ampliamento o riconversione produttiva di cui al presente regolamento:

a) le piccole e medie imprese che operano nei settori della produzione e dei servizi, localizzate o che localizzano l’attività negli agglomerati industriali;

b) le grandi imprese, le piccole e medie imprese che operano nei settori della produzione e dei servizi localizzate o che localizzano l’attività negli agglomerati industriali, ricadenti nelle zone assistite di cui all’Allegato 4 al presente regolamento, a condizione che

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Art. 8 - Iniziative finanziabili

1. Sono ammissibili a contributo gli investimenti iniziali per la creazione di un nuovo stabilimento, l’ampliamento e la riconversione produttiva di imprese già esistenti.

2. Nell’ambito delle iniziative di cui al comma 1:

a) è ammissibile l’acquisizione di attivi appartenenti ad uno stabilimento che sia stato chiuso o che sarebbe stato chiuso senza tale acquisizione a condizione che tale stabilimento sia oggetto di investimenti di cui al co

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Art. 9 - Spese non ammissibili

1. Non sono ammesse le spese sostenute prima della presentazione della domanda di incentivo.

2. Non sono in ogni caso ammesse le spese relative a:

a) strumenti ed attrezzature non strettamente funzionali alla realizzazione del pro

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Capo II - Disposizioni concernenti i nuovi insediamenti produttivi, programmi di ampliamento o riconversione produttiva
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Art. 10 - Spese ammissibili e condizioni di ammissibilità nelle zone assistite a finalità regionale

1. Negli agglomerati industriali, ricadenti nei comuni di cui all’Allegato 4 al presente regolamento, sono ammissibili, ai sensi dell’articolo 14 del GBER “, e fatte salve le esclusioni di cui all’articolo 13 del GBER”N5, le spese strettamente legate alla realizzazione del programma di investimento, sostenute dai soggetti di cui all’articolo 7, comma 1, lettera b), dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda, e relative ai seguenti costi:

a) costi per gli investimenti in attivi materiali, consistenti nell’acquisto di terreni, immobili, impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica;

b) costi per gli investimenti in attivi immateriali, che consistono in diritti di brevetto, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale;

c) costi salariali stimati, relativi ai posti di lavoro creati per effetto dell’investimento iniziale, ammesso a contributo ai sensi dell’articolo 8, calcolati su un periodo di due anni;

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Art. 11 - Spese ammissibili e condizioni di ammissibilità in zone diverse da quelle assistite a finalità regionale

1. Negli agglomerati industriali ricadenti nei Comuni non compresi nell’Allegato 4 al presente regolamento, sono ammissibili, ai sensi dell’articolo 17 del GBER “, come richiamate all’Allegato 6,”N5, le spese strettamente legate alla realizzazione del programma di investimento, sostenute dai soggetti di cui all’articolo 7, comma 1, lettera a), dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda, e relative ai seguenti costi:

a) costi per gli investimenti in attivi materiali, consistenti nell’acquisto di terreni, immobili, impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica;

b) costi per gli investimenti in attivi immateriali, ch

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Art. 12 - Spese ammissibili in regime “de minimis”

N9

1. Negli agglomerati industriali possono essere concessi contributi in regime “de minimis” per l

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Art. 13 - Spese ammissibili per investimenti in efficienza energetica

1. Per le iniziative di cui all’articolo 8, comma 3, lettera a), sono ammissibili a contributo, ai sensi dell’articolo 38 del GBER, le spese per:

a) interventi finalizzati all’introduzione, nei tradizionali cicli di lavorazione e/o di erogazione di servizi, di innovazioni di processo o di prodotto, ovvero tecnologie, attrezzature o interventi su impianti tecnologici in grado di contribuire al contenimento dei consumi energetici derivanti dall’uso di combustibili fossili; tali spese comprendono l’installazione di nuove linee di produzione ad alta efficienza energetica;

b) razionalizzazione, efficentamento o sostituzione dei sistemi di alimentazione elettrica ed illuminazione, impiegati nei cicli di produzione funzionali alla riduzione dei consumi energet

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Art. 14 - Spese ammissibili per investimenti a favore della cogenerazione ad alto rendimento

1. Per le iniziative di cui all’articolo 8, comma 3, lettera b) a favore della cogenerazione ad alto rendimento sono ammissibili a contributo, ai sensi dell’articolo 40 regolamento (UE) 651/2014, i soli programmi finalizzati ad auto-consumare l’energia prodotta secondo quanto stabilito in materia dalla legislazione nazionale in vigore.

2. Sono ammissibili a contributo le spese per:

a) la progettazione tecnica dell’intervento comprensiva degli eventuali studi di supporto (correlati con l’intervento, i progetti agli stadi preliminare, definitivo ed esecutivo) nei limiti del 5 per cento dei costi ritenuti ammissibili per l’intero intervento;

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Art. 15 - Spese ammissibili per investimenti volti a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili

1. Le iniziative di cui all’articolo 8, comma 3, lettera c), riferite esclusivamente ad autoconsumo, sono concessi esclusivamente a nuovi impianti, e non possono essere concessi o erogati dopo l’entrata in attività dell’impianto.

2. Ai sensi dell’articolo 41, paragrafo 6, del GBER sono ammissibili, i costi degli investimenti supplementari necessari per promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili, determinati come segue:

a) se il costo dell’investimento

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Art. 16 - Spese ammissibili per studi ambientali

1. Sono ammissibili ad incentivazione, ai sensi dell’articolo 49 del GBER, le spese per gli studi ambientali, compresi gli audit energetici, delle imprese di cui all’articolo 7

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Capo III - Modalità di accesso e istruttoria
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Art. 17 - Presentazione della domanda di contributo

1. Ai sensi dell’articolo 37, comma 2, della legge regionale 7/2000, è emanato, con decreto del Direttore centrale competente in materia di attività produttive, un bando per acquisire le manifestazioni di interesse all’insediamento contenente le spese ammissibili, le forme e le modalità degli interventi, la durata del procedimento di selezione delle manifestazioni di interesse, la documentazione necessaria per l'attività istruttoria e i criteri di selezione. Ai sensi dell’articolo 37, comma 3, i soggetti di cui all’articolo 7, comma 1 lettere a) e b) presentano domanda redatta, a pena di inammissibilità, su modulo approvato con decreto del Direttore centrale competente in materia di attività produttive, sottoscritta con firma digitale ed inoltrata esclusivamente con posta elettronica certificata (Pec) alla Direzione centrale competente in materia di attività produttive.

2. La domanda si considera validamente presentata se:

a) è inviata mediante la casella di PEC dell’impresa richiedente;

b) è sottoscritta: con firma digitale del legale rappresentante e corredata dalla documentazione richiesta, o con firma autografa del legale rappresentante apposta sulla versione cartacea, successivamente scansionata, e inviata tramite PEC corredata dalla documentazione richiesta, unitamente a un documento d’identità del legale rapp

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Art. 18 - Istruttoria delle domande

1. Il responsabile dell’istruttoria verifica la sussistenza dei presupposti di fatto e di diritto previsti per la singola tipologia di intervento nonché la sussistenza dei requisiti di ammissibilità, effettuando, ove necessario, gli opportuni accertamenti anche mediante sopralluoghi o richiedendo documentazione integrativa.

2. Qualora la domanda di incentivo sia ritenuta irregolare o incompleta, il responsabile del procedimento ne dà comunicazione all’interessato indicandone le cause e assegnando un termine non superiore a trenta giorni per provvedere alla regolarizzazione o all’integrazione. È consentita la proroga del termine, per una sola volta e per un massimo di trenta giorni, a condizione che la richiesta sia motivata e presentata prima della scadenza dello stesso.

3. Ove l’integrazione resa non consenta di concludere l’istruttoria della domanda di contributo, il progetto è valutato sulla base della documentazione agli atti.

4. In caso di esito positivo dell’istruttoria, i documenti tecnici relativi alle domande di contributo sono trasmessi ai consorzi nel cui agglomerato industriale è previsto l’insediamento dell’

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Art. 19 - Formazione della graduatoria e attribuzione punteggi e premialità

1. Le domande presentate sono esaminate tramite procedura valutativa con procedimento a graduatoria.

2. Il Servizio competente definisce la proposta di graduatoria entro 120 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande, sulla base dei criteri previsti dal comma 3.

3. La valutazione delle domande di incentivo è effettuata dal Servizio competente attribuendo alle stesse i seguenti punteggi:

a) domanda presentata da un’impresa di medie dimensioni: 5 punti;

b) domanda presentata da un’impresa iscritta al Registro delle imprese da meno di 12 mesi alla data di presentazione della domanda di incentivazione N12: 5 punti;

c) domanda presentata da un’impresa iscritta al Registro delle imprese da più di 12 mesi alla data di presentazione della domanda di incentivazione e da

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Art. 20 - Sottoscrizione di impegni

N31

1. Ai fini dell’attribuzione dei punteggi di cui all’articolo 19, comma 3 lettere da e bis) a e quinquies), l’impresa beneficiaria sottoscrive, rispettivamente, l’impegno a:

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Art. 21 - Concessione del contributo

N31

1. I contributi sono concessi con decreto del direttore del Servizio competente entro il termine di trenta giorni dec

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Art. 22 - Avvio, proroga e conclusione delle iniziative

1. L’iniziativa può avere una durata massima di 36 mesi decorrenti dalla data di avvio effettivo dei lavori fino alla data di conclusione degli stessi.

2. Per avvio dei lavori si intende, la data del primo impegno giuridicamente vincolante o di qualsias

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Art. 23 - Erogazione in via anticipata

1. Gli incentivi possono essere erogati in via anticipata, nella misura massima del 70 per cento dell’importo concesso, entro sessanta giorni dalla data della ricezione della relativa richiesta redatta secondo il fac-simile disponibile sul sito www.regione.fvg.it, corredata dalla documentazione di cui al comma 2.

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Art. 24 - Variazioni all'iniziativa ammessa a contributo

N29

1. Il beneficiario esegue l’iniziativa conformemente alle voci di spesa ed agli importi ammessi a contributo come riportati nel decreto di concessione.

2. Nel caso in cui l’iniziativa nec

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Capo IV - Rendicontazione della spesa
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Art. 25 - Presentazione della rendicontazione

1. Ai fini dell’erogazione del contributo, i beneficiari presentano al Servizio competente la documentazione di cui all’articolo 27, entro il termine massimo di sei mesi decorrenti dalla data di conclusione del progetto, fatto salvo quanto previsto dagli articoli 21 e 24 “; nei casi di cui agli articoli 10, comma 6, lettera b) e 11, comma 5, lettera b) il progetto si intende concluso alla scadenza dei termini rispettivamente previsti agli articoli 10, comma 6, lettera c) e 11, comma 5, lettera c)”

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Art. 26 - Giustificativi di spesa

1. Entro il termine di presentazione della rendicontazione di cui all’articolo 25, comma 1, i beneficiari devono effettuare tutti i pagamenti relativi alle spese rendicontate, pena l’inammissibilità delle stesse.

2. Le spese sostenute dai beneficiari devono essere giustificate da fatture o da documenti contabili di valore probatorio equivalente, di data compresa tra la data di avvio e quella di presentazione della rendicontazione e riferite alla sede o unità locale oggetto del programma di investimento, pena la non ammissibilità a contributo.

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Art. 27 - Certificazione delle spese

1. I beneficiari per rendicontare la spesa sostenuta si avvalgono dell’attività di certificazione della spesa prestata da commercialisti, revisori contabili, centri di assistenza fiscale, ai sensi dell’articolo 41 bis della legge regionale n. 7/2000.

2. Per la certificazione della spesa i beneficiari presentano al certificatore la seguente documentazione:

a) documentazione di spesa in originale o in copia non autenticata annullata in originale ai fini dell'incentivo, con allegata una dich

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Capo V - Liquidazione e rideterminazione del contributo
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Art. 28 - Istruttoria delle rendicontazioni

1. Il Servizio competente procede all’istruttoria della documentazione presentata dai beneficiari in sede di rendicontazione, verificando la sussistenza dei presupposti di fatto e di diritto per l’erogazione del contributo. Il Servizio competente può richiedere documentazione integ

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Art. 29 - Liquidazione del contributo

1. Il decreto di liquidazione a saldo del contributo è emanato dal Servizio competente entro novanta giorni dalla data di presentazione della rendicontazione. Detto termine è sospeso in pendenza dei termini assegnati per l’integrazione

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Capo VI - Obblighi e vincoli dei beneficiari, annullamento, revoca e controlli
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Art. 30 - Obblighi dei beneficiari

1. I beneficiari sono tenuti a:

a) avviare l’iniziativa in data successiva a quella di presentazione della domanda;

b) mantenere i requisiti soggettivi e le condizioni di ammissibilità previsti per tutta la durata del progetto e fino alla scadenza dei vincoli;

c) mantenere l’iscrizione nel registro

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Art. 31 - Vincoli per le imprese beneficiarie

1. Il beneficiario ha l’obbligo di mantenere la sede o l'unità operativa attiva nel territorio regionale nonché la destinazione dei beni mobili e immobili oggetto degli incentivi per il seguente periodo decorrente dalla data di conclusione dell’iniziativa:

a) 3 anni per le piccole e medie imprese;

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Art. 32 - Operazioni straordinarie e subentro

1. Ai sensi dell’articolo 32 ter della legge regionale 7/2000, in caso di variazioni soggettive dei beneficiari anche a seguito di conferimento, scissione, scorporo, fusione, trasferimento d'azienda o di ramo d'azienda in gestione o in proprietà per atto tra vivi o per causa di morte, gli incentivi assegnati, concessi o erogati possono essere, rispettivamente, concessi o confermati in capo al subentrante, alle seguenti condizioni:

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Art. 33 - Annullamento, revoca e rideterminazione del provvedimento di concessione

1. Ai sensi dell’articolo 49 della legge regionale 7/2000, il provvedimento di concessione del contributo è annullato qualora sia riconosciuto invalido per originari vizi di illegittimità o di merito indotti dalla condotta del beneficiario non conforme al principio della buona fede.

2. Il provvedimento di concessione è revocato, in particolare, a seguito della decadenza dal diritto all’incentivo derivante dalla rinuncia del beneficiario, ovvero per inadempimento del beneficiario rilevabile qualora:

a) l’iniziativa non sia stata avviata nei termini previsti dal decr

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Art. 34 - Controlli, verifiche tecniche e amministrative

1. Nel corso dell’intero procedimento per la concessione ed erogazione dell’incentivazione, nonché per

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Capo IX - Norme finali e transitorie
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Art. 35 - Norma transitoria

In occasione della prima apertura del termine di presentazione delle domande, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, in

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Art. 36 - Rinvio

1. Per quanto non previsto dalle disposizioni del presente regolamento, si rinvia alle pertinenti disposizioni richiamate

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Art. 37 - Entrata in vigore

1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regi

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Allegato1: Elenco agglomerati industriali

(Riferito all’articolo 2, comma 1, lettera a))

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Allegato 2: Impresa unica

(Riferito all’articolo 2, comma 1, lettera i))


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Allegato 3: Settori di attività e tipologie di aiuto esclusi


Iniziative di cui all’articolo 12 (finanziabili ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013)

Ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 1, del regolamento (CE) 1407/2013, non possono essere concessi aiuti “de minimis”:

a) ad imprese operanti nel settore della pesca e dell'acquacoltura di cui al regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio;

b) ad imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli;

c) ad imprese operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli nei casi seguenti:

i) qualora l'importo dell'aiuto sia fissato in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul

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Allegato 4: Zone assistite a finalità regionale

(Riferito agli articoli 7 e 10)


Elenco delle “zone c non predefinite” ex articolo 107, paragrafo 3, lettera c) del TFUE della regione Friuli Venezia Giulia di cui alla Decisione C(2014) 6424 final


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Allegato 5: Percentuali di aiuto concedibili

(Riferito all’articolo 6)

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3750098 6808833
Allegato 6: Caratteristiche degli investimenti

1. Ai sensi del punto 51, lettere a) e b) dell’articolo 2 del regolamento GBER, le grandi imprese possono accedere ai contributi in conto capitale per la realizzazione di investimenti iniziali a favore di una nuova attività economica, localizzati nelle zone assistite di cui all’Allegato 4, come di seguito indicati:

a) investimenti in attivi materiali e immateriali relativi alla creazione di un nuovo stabilimento o alla diversificazione delle attività di uno stabilimento, a condizione che le nuove attività non siano uguali o simili a quelle svolte precedentemente nello stabilimento;

b) acquisizione di attivi appartenenti a uno stabilimento chiuso o che sarebbe stato chiuso senza tale acquisizione e sia stato acquistato da un investitore che non ha relazioni con il venditore, a condizione che le nuove attività che verranno svolte utilizzando gli attivi acquisiti non siano uguali o simili a quelle svolte nello stabilimento prima dell'acquisizione.


2. Ai sensi del punto 49, lettere a) e b) dell’articolo 2 del regolamento GBER, le piccole e medie imprese possono accedere ai contributi in conto capitale per la realizzazione di investimenti iniziali, localizzati nelle zone assistite di cui all’Allegato 4, di seguito indicati:

a) investimenti in attivi materiali e immateriali relativi alla creazione di un nuovo stabilimento, all'ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente o a un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;

b) l'acquisizione di attivi appartenenti a uno stabilimento che sia stato chiuso o che

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Allegato 7: Modalità per la determinazione della sostenibilità economico finanziaria

(Riferito all’articolo 4, comma 1)


La verifica del possesso del requisito di capacità economico-finanziaria ha esito positivo qualora almeno uno dei seguenti requisiti A e B è soddisfatto.


Requisito A) Sostenibilità finanziaria del progetto: ST/F ≤ 0,3

La spesa totale preventivata per il progetto non è superiore al 30% del fatturato


Requisito B) Congruenza fra patrimonio netto e costo del progetto: PN/ST ≥ 0,2


Il patrimonio netto è pari ad almeno il 20% della spesa totale preventivata per il progetto

ST = spesa totale preventivata per il progetto.

F = fatturato annuo risultante dall’ultimo bilancio approvato alla data di presentazi

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Campania: contributi alle imprese per i piani di investimento nell’efficienza energetica

La Regione Campania concede contributi in conto capitale a fondo perduto a favore delle imprese per la realizzazione di investimenti finalizzati all'efficienza energetica e all'utilizzo delle fonti rinnovabili di energia. In particolare, saranno ammissibili al contributo attività finalizzate all'aumento dell'efficienza energetica nei processi produttivi, l'installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento, attività finalizzate all'aumento dell'efficienza energetica degli edifici dove si svolge il ciclo produttivo e attività di installazione di impianti a fonti rinnovabili. Lo stanziamento previsto ammonta a 20 milioni di euro e per la partecipazione è prevista la propedeudicità della diagnosi energetica.
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Liguria: contributi per l’efficienza energetica nelle imprese

Il bando è destinato alle micro, piccole e medie imprese che realizzino interventi di efficientamento energetico sugli impianti e sulle strutture produttive, e impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili per l'autoconsumo. Gli investimenti ammessi ad agevolazione devono essere realizzati nell'ambito di strutture operative dell’impresa ubicate nel territorio della regione e devono essere conclusi entro 12 mesi dal ricevimento del provvedimento di concessione. Le forme di sostegno previste sono rappresentate da uno strumento finanziario (finanziamento) combinato con una sovvenzione a fondo perduto.
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Umbria: sostegno alle imprese per l’efficienza energetica e utilizzo di fonti rinnovabili

Con l'Avviso la Regione Umbria sostiene gli investimenti delle imprese extra agricole per l'efficienza energetica e l'utilizzo delle fonti di energia rinnovabile. In particolare, l’Avviso prevede una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro ed è volto a erogare incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese. Le agevolazioni vanno dal 30 al 50% dei costi ammissibili, in relazione alla dimensione delle imprese.
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Abruzzo: fondi alle imprese per impianti da fonti rinnovabili ed efficientamento energetico

Il bando intende sostenere, con aiuti in regime di esenzione, le imprese che, all’interno di unità operative ubicate nel territorio regionale, realizzino investimenti per l’autoconsumo, volti all’efficientamento energetico o alla produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili da parte delle PMI e, per le Grandi imprese, all’installazione di impianti di cogenerazione/trigenerazione ad alto rendimento.
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Piemonte: contributi per la costituzione di comunità energetiche

I comuni piemontesi che vogliono aggregarsi tra di loro per costituire le cosiddette "comunità energetiche" possono contare sul sostegno della Regione che ha pubblicato un bando che mette a disposizione 50.000 euro ripartiti sulla base del numero delle manifestazioni di interesse valutate positivamente: a ciascun richiedente sarà destinata una somma non inferiore a 5.000 euro e non superiore a 10.000 fino ad esaurimento della dotazione.
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Cogenza parametri verifica prestazione energetica edifici (D.M. 26/06/2015) - Edifici privati

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Toscana, formazione installatori impianti alimentati da FER: avvio e proroga termine

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Termini di pagamento utenze e fatture varie comuni colpiti dal sisma di agosto 2016 (soggetti con fabbricato inagibile)

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Esenzione Imposta di bollo istanze verso la P.A. comuni colpiti dal sisma 2016

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Sisma centro Italia 2016: termine sospensione versamenti mutui e canoni di locazione finanziaria (attività economiche e privati con prima casa distrutta o inagibile)