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Sent. C. Giustizia UE 16/06/2016, n. C-186/15

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Rinvio pregiudiziale - Fiscalità - Imposta sul valore aggiunto - Direttiva 2006/112/CE - Detrazione dell’imposta versata a monte - Articolo 173, paragrafo 1 - Beni e servizi utilizzati al contempo per operazioni imponibili e per operazioni esenti (beni e servizi a uso promiscuo) - Determinazione dell’importo della detrazione dall'imposta sul valore aggiunto - Prorata di detrazione - Articolo 174 - Prorata di detrazione calcolato applicando un criterio di ripartizione secondo il volume d’affari - Articolo 173, paragrafo 2 - Regime di deroga - Articolo 175 - Regola di arrotondamento del prorata di detrazione - Articoli 184 e 185 - Rettifica delle detrazioni.

1) L’articolo 175, paragrafo 1, della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, deve essere interpretato nel senso che gli Stati membri non sono tenuti ad applicare la regola di arrotondamento prevista da tale disposizione quando il prorata di detrazione è calcolato secondo uno dei metodi derogatori di cui all’articolo 173, paragrafo 2, di detta direttiva.
2) Gli articoli 184 e seguenti della direttiva 2006/112 devono essere interpretati nel senso che, quando il prorata di detrazione è stato calcolato, ai sensi delle rispettive normative nazionali, in base ad uno dei metodi previsti all’articolo 173, paragrafo 2, di detta direttiva o all’articolo 17, paragrafo 5, terzo comma, della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, gli Stati membri sono tenuti ad applicare la regola di arrotondamento di cui all’articolo 175, paragrafo 1, della direttiva 2006/112, in caso di rettifica, soltanto nell’ipotesi in cui tale regola sia stata applicata per determinare l’importo iniziale della detrazione.

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