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Deliberaz. AEEGIS 12/04/2010, n. EEN 09/10

Approvazione di tre nuove schede tecniche per la quantificazione dei risparmi energetici relativi all'installazione di sistemi centralizzati per la climatizzazione invernale e/o estiva di edifici ad uso civile, all'applicazione nel settore civile di piccoli sistemi di cogenerazione per la climatizzazione invernale ed estiva degli ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria e all'applicazione nel settore civile di sistemi di teleriscaldamento per la climatizzazione ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria (nell'ambito dei decreti ministeriali 20 luglio 2004 e successive modifiche e integrazioni).
Con le modifiche introdotte da:
- Delib. AEEGIS 06/10/2010, n. EEN 14/10
- D. Min. Sviluppo Economico 22/12/2015
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[Premessa]



L’AUTORITÀ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS


Nella riunione del 12 aprile 2010

Visti:

- la legge 14 novembre 1995, n. 481;

- la legge 27 dicembre 2006, n. 296;

- la legge 24 dicembre 2007, n. 244 (di seguito: legge n. 244/07);

- il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e successive modifiche ed integrazioni (di seguito: D. Lgs. n. 285/92);

- il decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 2003, n. 412 e s.m.i. (di seguito: D.P.R. n. 412/93);

- il decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n. 59;

- il decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e s.m.i.;

- il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79;

- il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164;

- il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, come integrato dal decreto legislativo 29 dicembre 2006, n. 311, e s.m.i.;

- il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 recante Norme in materia ambientale e s.m.i. (nel seguito: D.Lgs. n.152/06);

- il decreto legislativo 8 febbraio 2007, n. 20 (di seguito: D.Lgs. n. 20/07);

- il decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115 e s.m.i. (di seguito: D.Lgs. n. 115/08);

- il decreto legislativo 19 marzo 2010 recante modifiche e integrazioni al D.Lgs n. 115/08;

- il decreto ministeriale 20 luglio 2004 recante “Nuova individuazione degli obiettivi quantitativi per l’incremento dell’efficienza energetica negli usi finali di energia, ai sensi dell’art. 9, comma 1, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79” ed il decreto ministeriale 20 luglio 2004 recante “Nuova individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili, di cui all’art. 16, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164” come successivamente modificati e integrati (di seguito: decreti ministeriali 20 luglio 2004 o anche rispettivamente decreto ministeriale elettrico e decreto ministeriale gas);

- il decreto ministeriale 21 dicembre 2007 recante “Revisione e aggiornamento dei decreti ministeriali 20 luglio 2004”;

- la deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas (di seguito: l’Autorità) 27 dicembre 2002, n. 234/02, e successive modifiche e integrazioni;

- la deliberazione dell’Autorità 18 settembre 2003, n. 103/03, e successive modifiche e integrazioni (di seguito: Linee guida);

- la deliberazione dell’Autorità 14 luglio 2004, n. 111/04, e successive modifiche e integrazioni;

- la deliberazione dell’Autorità 4 agosto 2005, n. 177/05, e successive modifiche e integrazioni (di seguito: deliberazione n. 177/05);

- la deliberazione dell’Autorità 28 marzo 2008, EEN 3/08 (di seguito: deliberazione EEN 3/08);

- la deliberazione dell’Autorità 28 settembre 2009, EEN 17/09 (di seguito: deliberazione EEN 17/09);

- la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia 27 giugno 2006, n. 1829/06, depositata in data 17 luglio 2006 (di seguito: sentenza del TAR);

- la sentenza del Consiglio di Stato n. 6029/08 depositata in data 5 dicembre 2008 (di seguito: sentenza CdS n. 6029/08)

- il comunicato agli operatori pubblicato sul sito internet dell’Autorità in data 28 novembre 2006 inerente “Applicazione delle schede tecniche n. 21 e 22” (di seguito: comunicato agli operatori del 28 novembre 2006);

- il documento per la consultazione diffuso dall’Autorità in data 17 aprile 2009, DCO 6/09, intitolato “Proposte di nuove schede tecniche per la quantificazione dei risparmi di energia primaria relativi agli interventi di cui all’articolo 5, comma 1, dei decreti ministeriali 20 luglio 2004” (di seguito: documento per la consultazione DCO 6/09);

- il documento per la consultazione diffuso dall’Autorità in data 17 luglio 2009, DCO 21/09, intitolato “Aggiornamento di schede tecniche per la quantificazione dei risparmi di energia primaria” (di seguito: documento per la consultazione DCO 21/09);

- le osservazioni e i commenti al documento per la consultazione DCO 6/09 ricevuti dall’Autorità;

- il “Rapporto dell’Osservatorio Nazionale sui Rifiuti 2008” pubblicato nel 2009 (nel seguito: Rapporto Rifiuti).

Considerato che:

- l’articolo 4, comma 3, del decreto ministeriale elettrico e l’articolo 4, comma 2, del decreto ministeriale gas stabiliscono che, ai fini del conseguimento degli obiettivi di cui rispettivamente al comma 2 del medesimo articolo del decreto ministeriale elettrico e dell’articolo 3, comma 4, del decreto ministeriale gas, sono validi esclusivamente i progetti predisposti, valutati e certificati secondo le modalità di cui all’articolo 5, comma 6, degli stessi decreti;

- l'articolo 3, comma 1, delle Linee guida dispone che ai fini della valutazione dei risparmi conseguibili attraverso gli interventi di cui ai decreti ministeriali 20 luglio 2004 si distinguono metodi di valutazione standardizzata, metodi di valutazione analitica e metodi di valutazione a consuntivo;

- l’articolo 4, commi 1 e 2, e l'articolo 5, commi 1 e 2 delle Linee guida dispongono rispettivamente che i parametri per la valutazione standardizzata e per la valutazione analitica vengono definiti dall'Autorità, per ogni tipologia di intervento, mediante schede tecniche per la quantificazione dei risparmi, pubblicate a seguito di consultazione dei soggetti interessati;

- le schede tecniche sono state introdotte dall’Autorità con le Linee guida, con l’obiettivo di facilitare l’attuazione del meccanismo dei titoli di efficienza energetica attraverso la semplificazione delle procedure per la quantificazione dei risparmi energetici conseguiti da alcune tipologie di intervento;

- ai sensi dell’articolo 3, comma 2, delle Linee guida le schede tecniche di valutazione standardizzata e analitica devono essere obbligatoriamente applicate ai progetti costituiti da interventi oggetto delle schede stesse;

- con deliberazione n. 177/05 sono state approvate le schede tecniche n. 21 e n. 22 relative rispettivamente all’applicazione nel settore civile di piccoli sistemi di cogenerazione per la climatizzazione invernale ed estiva degli ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria e all’applicazione nel settore civile di sistemi di teleriscaldamento per la climatizzazione ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria;

- nel novembre 2005 la società Hera S.p.A. ha presentato al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia ricorso avverso la deliberazione n. 177/05, richiedendone l’annullamento;

- il TAR con sentenza n. 1829/06 ha annullato in parte la deliberazione n. 177/05 nella parte in cui è prevista la grandezza EPe, annullando in tal modo integralmente le schede tecniche n. 21 e n. 22;

- con comunicato agli operatori del 28 novembre 2006 l’Autorità ha comunicato la sospensione della valutazione delle richieste di verifica e certificazione risparmi presentate per mezzo delle schede tecniche n. 21 e n. 22 in data successiva a quella di deposito della sentenza TAR nelle more degli esiti dell’appello presentato al Consiglio di Stato;

- in sede di impugnazione della sentenza TAR, il Consiglio di Stato con sentenza n. 6029/08, riformando in parte la sentenza TAR, ha annullato la deliberazione n. 177/05, affermando in particolare che:

i. “la distinzione operata dall’Autorità [nei valori del rendimento elettrico di riferimento], a seconda della destinazione dell’energia elettrica prodotta in cogenerazione, risulta […] sprovvista di adeguata motivazione e di supporto normativo […]. Non a caso, nella delibera n. 3/08 la stessa AEEG ha eliminato ogni discriminazione fondata sulla destinazione dell’energia”;

ii. “non risulta giustificata la scelta dell’AEEG di considerare ai fini del calcolo del risparmio energetico soltanto la parte biodegradabile dei rifiuti inceneriti. […] In assenza di adeguata motivazione risulta […] del tutto ingiustificata e priva di supporto normativo la scelta di AEEG di considerare il consumo di rifiuti non biodegradabili equivalente al consumo di combustibili fossili. E’ evidente del resto che l’utilizzo al fine di produrre calore di un rifiuto, anche non biodegradabile, genera un risparmio energetico in quanto utilizza un elemento, altrimenti destinato allo scarto, permettendo di risparmiare combustibile fossile”;

iii. “E’ fondato anche l’ulteriore motivo di appello con cui si contesta l’utilizzo da parte dell’AEEG di un parametro RT [rendimento termico] compreso tra l’83% e l’86%) estremamente elevato. La scelta di tale percentuale da parte dell’AEEG risulta immotivata […]”;

- l’articolo 2, comma 1, lettera o), del D.Lgs. n. 20/07 definisce la cogenerazione ad alto rendimento come “la cogenerazione con caratteristiche conformi ai criteri indicati nell'allegato III;” e all’articolo 3, comma 1 sancisce che “Fino al 31 dicembre 2010, fatto salvo quanto disposto dal comma 2, è considerata cogenerazione ad alto rendimento la cogenerazione rispondente alla definizione di cui all'articolo 2, comma 8, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79”;

- l’articolo 6, comma 1, del D.Lgs. n. 20/07 afferma che “alla cogenerazione ad alto rendimento si applicano le disposizioni di cui agli articoli 3, comma 3, 4, comma 2, 11, commi 2 e 4, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79. La cogenerazione ad alto rendimento accede ai benefici derivanti dall'applicazione dei provvedimenti

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Allegato A
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Scheda tecnica n. 26T - Installazione di sistemi centralizzati per la climatizzazione invernale e/o estiva di edifici ad uso civile

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Scheda tecnica n. 21T - Applicazione nel settore civile di piccoli sistemi di cogenerazione per la climatizzazione invernale ed estiva degli ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria

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Scheda tecnica n. 22T - Applicazione nel settore civile di sistemi di teleriscaldamento per la climatizzazione ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria

N4

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