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Deliberaz. CIPE 05/05/2011, n. 45

Relazioni sul sistema monitoraggio investimenti pubblici (MIP) e codice unico di progetto (CUP) relative al primo e al secondo semestre 2010.
Con le modifiche introdotte da:
- Errata Corrige in G.U. 02/12/2011, n. 281
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[Premessa]



IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA


Visto l'art. 1 della legge 17 maggio 1999, n. 144 R, che prevede, fra l'altro, la costituzione, presso questo Comitato, di un Sistema di Monitoraggio degli Investimenti Pubblici (MIP) e l'invio, sempre da parte di questo Comitato, di un rapporto semestrale al Parlamento sull'evoluzione del sistema suddetto;

Visto l'art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3 R, il quale dispone che, a decorrere dal 1° gennaio 2003, ai fini del suddetto monitoraggio, ogni progetto d'investimento pubblico, nuovo o in corso di attuazione, sia dotato di un Codice Unico di Progetto (CUP), demandando a questo Comitato il compito di disciplinarne modalità e procedure attuative;

Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 R, e s.m.i., e visti in particolare:

l'art. 161, comma 6-bis - aggiunto dall'art. 2, comma 1, lettera rr) del decreto legislativo 31 luglio 2007, n. 113 - che, per consentire il monitoraggio finanziario delle infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale, stabilisce che i pagamenti relativi alla realizzazione di dette opere debbano essere effettuati con le procedure previste dal Sistema Informativo sulle Operazioni degli Enti Pubblici (SIOPE);

l'art. 176, comma 3, lettera e), come integrato dall'art. 3, comma 1, lettera l) del citato decreto legislativo n. 113/2007, che demanda a questo Comitato di definire i contenuti degli accordi in materia di sicurezza, prevenzione e repressione della criminalità sulla base delle linee guida indicate dal Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere (CASGO), istituito ai sensi dell'art. 15, comma 2, del decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190 (ora art. 180, comma 2, del decreto legislativo n. 163/2006);

Vista la legge 13 agosto 2010, n. 136R, come modificata dal decreto legge 12 novembre 2010, n. 187, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2010, n. 217, e visti in particolare:

l'art. 3, che prevede, al fine di prevenire infiltrazioni criminali, l'onere di tracciabilità dei flussi finanziari a carico degli appaltatori, subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese, nonché a carico dei concessionari di finanziamenti pubblici anche europei, a qualsiasi titolo interessati a lavori, servizi e forniture pubbliche, tra l'altro disponendo che gli strumenti di pagamento debbano riportare il Codice Identificativo di Gara (CIG) e, ove obbligatorio ai sensi del menzionato art. 11 della legge n. 3/2003, il CUP;

l'art. 6, che sanziona, tra l'altro, la mancata apposizione del CUP sui suddetti strumenti di pagamento;

Vista la propria delibera 27 dicembre 2002, n. a R(G.U. n. 87/2003), con la quale si è definito e regolamentato il funzionamento del CUP, e visti, in particolare:

il punto 1.1.7, che istituisce la Struttura di supporto CUP, che deve riferire, con periodicità semestrale, alla Segreteria di questo Comitato sulle attività svolte, facendosi carico anche delle proposte di sviluppo e di aggiornamento del sistema MIP-CUP;

il punto A.1.1. dell'allegato alla stessa delibera, che definisce il progett

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1. Approvazione delle relazioni relative al primo e al secondo semestre 2010

1.1 Sono approvate le relazioni presentate a questo Comitato dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento

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2. Misure per lo sviluppo del sistema MIP-CUP

Sono approvate le integrazioni e le modifiche alle delibere di questo Comitato n. 143/2002

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3. Completamento della sperimentazione del monitoraggio finanziario

3.1 In relazione agli esiti positivi rappresentati nella relazione conclusiva del gruppo di lavoro di cui alla precedente «presa d'atto», istituito con il protocollo operativo del 26 giugno 2009, la durata della sperimentazione del monitoraggio finanziario di parte della tratta T5 della linea C della Metropolitana di Roma, realizzata dal Consorzio E.R.E.A., viene prorogata, senza oneri aggiuntivi a carico dello Stato, al 31 luglio 2011, al fine di non interrompere l'afflusso dei dati, che è proseguito comunque fino alla data odierna, in vista dell'avvio del progetto CAPACI di cui alla precedente «presa d'atto».

3.2 La suddetta sperimentazione proseguirà in sede di attuazione del progetto CAPACI, con l'obiettivo di mettere a punto alcuni applicativi informatici, tra cui in particolare quelli concernenti un sistema di warning automatico; a tal fine, potrà essere sottoscritto un protocollo integrativo al protocollo del 26 giugno 2009, specificato in premessa, che proroghi la durata della sperimentazione di cui al precedente punto 3.1, attribuisca il coordinamento della sperimentazione stessa al coordinatore del CASGO, rappresentante dell'amministrazione capofila (Ministero dell'interno - Dipartimento della pubblica sicurezza), individuata quale lead par

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Allegato 1

A. Il punto A.1.1 dell'allegato alla delibera n. 143/2002 Rè integrato come segue: "Per i progetti di ricerca e di formazione realizzati da soggetti pubblici deve essere richiesto il CUP anche se finanziati esclusivamente con risorse private."

B. Il punto 2. dell'allegato 1 della delibera n. 151/2006 Rè così sostituito:

"1. La responsabilità della richiesta del CUP è attribuita ai soggetti titolari dei progetti, cui compete l'attuazione di detti interventi, che - a seconda della loro natura, come di seguito specificato - possono anche consistere nella mera erogazione delle relative risorse finanziarie pubbliche.

Sono quindi soggetti responsabili della richiesta del CUP:

a. nel caso della realizzazione dei lavori pubblici: le stazioni appaltanti, ad eccezione dei casi di:

• infrastrutture realizzate con operazioni di finanza di progetto, per cui detta responsabilità spetta ai concessionari;

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