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Ultimo aggiornamento
22/11/2019

Norme di Prevenzione incendi

NORMATIVA TECNICA DI PREVENZIONE INCENDI (Codice di prevenzione incendi (RTO); Attività “normate” e “non normate” ai fini della normativa di prevenzione incendi; Cessazione del “doppio binario” e normativa di prevenzione incendi applicabile; Norme tecniche alternative al Codice di prevenzione incendi; Attività cui si applica la RTO e possibili eccezioni) - REGOLE TECNICHE DI PREVENZIONE INCENDI E CHIARIMENTI; (Lavorazione, trasporto e distribuzione di gas infiammabili; Impianti di distribuzione carburanti e ricarica veicoli elettrici; Depositi o rivendite di alcoli; Autodemolizioni; Locali di pubblico spettacolo e impianti sportivi; Alberghi e strutture ricettive; Scuole; Ospedali e strutture sanitarie; Attività commerciali; Uffici; Biblioteche, archivi, musei, gallerie, edifici tutelati in genere; Impianti termici; Autorimesse, parcheggi, locali per ricovero natanti e aeromobili; Edifici di civile abitazione e condomini; Stazioni, aerostazioni, porti e metropolitane; Interporti; Gallerie stradali e ferroviarie; Varie).
A cura di:
  • Alfonso Mancini
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NORMATIVA TECNICA DI PREVENZIONE INCENDI
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Codice di prevenzione incendi (RTO)

La normativa tecnica di prevenzione incendi è contenuta nell’Allegato al D. Min. Interno 03/08/2015, al quale di solito si fa riferimento come “Codice di prevenzione incendi” (o anche come “Regola Tecnica Orizzontale”, o più semplicemente “RTO”, vale a dire una regola tecnica di prevenzione incendi applicabile a tutte le attività), con tutte le successive modifiche e integrazioni, tra le quali è di particolare rilevanza quella operata dal D. Min. Interno 18/10/2019, il quale ha apportato una profonda revisione al Codice nell’ottica di aggiornarne i contenuti tecnici sulla base dei più recenti standard internazionali.

Poiché l’Allegato tecnico al D. Min. Interno 03/08/2015 è stato in sostanza integralmente sostituito dal D. Min. Interno 18/10/2019, a quest’ultimo molti fanno riferimento come il “Nuovo Codice di prevenzione incendi”; Tuttavia il D. Min. Interno 18/10/2019 reca modifiche al precedente D. Min. Interno 03/08/2015, il quale dunque (come modificato) resta formalmente la norma tecnica di riferimento.


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Struttura del Codice di prevenzione incendi

Il D. Min. Interno 03/08/2015 si compone di cinque articoli e di un allegato tecnico (Allegato 1 - Norme tecniche di prevenzione incendi). Gli artt. 2-5 del D. Min. Interno 03/08/2015 chiariscono il campo di applicazione e le modalità applicative del Codice (su cui si veda più avanti).

L’allegato tecnico è strutturato in quattro sezioni, come da tabella seguente.


Sezione G - Generalità

Contiene i principi fondamentali per la progettazione della sicurezza antincendio, applicabili indistintamente alle diverse attività.

Sezione S - Strategia antincendio

Contiene le misure antincendio di prevenzione, protezione e gestionali applicabili alle diverse attività, per comporre la strategia antincendio al fine di ridurre il rischio di incendio.

Sezione V - Regole tecniche verticali (RTV)

Contiene le regole tecniche di prevenzione incendi applicabili a specifiche attività o ad ambiti di esse, le cui misure tecniche previste sono complementari o integrative a quelle generali previste nella sezione “Strategia antincendio”. Tale sezione viene implementata nel tempo con le regole tecniche riferite ad ulteriori attività.

Sezione M- Metodi

Contiene la descrizione delle metodologie progettuali.


Le disposizioni contenute nel Codice di prevenzione incendi hanno pertanto prevalentemente carattere “orizzontale”, poiché definiscono misure applicabili a tutte le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi. Il Codice include altresì misure di carattere “verticale”, dedicate cioè a specifiche aree e/o a specifiche attività o costruzioni.


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Filosofia della RTO, approccio prestazionale e Ingegneria della sicurezza antincendio

Il Codice di prevenzione incendi si caratterizza per il passaggio dall’approccio di tipo essenzialmente “prescrittivo”, caratteristico della normazione precedente, a un approccio di tipo “prestazionale”. Le differenze tra i due approcci sono evidenziate dalla tabella che segue.


Approccio prescrittivo

La valutazione del rischio di incendio, degli obiettivi di sicurezza da raggiungere e la definizione delle conseguenti misure da adottare è effettuata a monte direttamente dal legislatore.

Approccio prestazionale

La valutazione caso per caso del rischio incendio, degli obiettivi di sicurezza da raggiungere e la conseguente determinazione delle misure da adottare è effettuata dal progettista antincendio, sul quale incombe la responsabilità di individuare e giustificare in maniera obiettiva le scelte che conducono all’individuazione delle misure stesse.


Il vantaggio dell’approccio prestazionale risiede essenzialmente nella sua maggiore flessibilità, che va a compensare l’inevitabile rigidità insita nelle regole prescrittive predefinite. Queste ultime, se ben si possono adattare a situazioni standardizzabili e facilmente individuabili a monte, risultano invece inadatte alle innumerevoli situazioni particolari, non standard, complesse, e che con l’approccio prescrittivo finiscono per condurre alla necessità di ricorrere spesso allo strumento procedurale della “deroga” (art. 7 del D.P.R. 01/08/2011, n. 151).

L’approccio prescrittivo lascia inoltre al progettista antincendio la possibilità di definire obiettivi di sicurezza - oltre a quelli “canonici” di garantire l’incolumità delle persone, di limitare la propagazione dell’incendio e di garantire la stabilità strutturale della costruzione per il tempo necessario - diversi e specifici per l’attività o la costruzione oggetto di intervento, quali ad esempio la tutela di edifici o beni di valore storico artistico, la continuità di esercizio di attività di preminente interesse strategico, la tutela dell’ambiente circostante, ecc., in funzione dei quali definire specifiche misure preventive e protettive.

L’utilizzo dell’approccio prestazionale può condurre alla individuazione di differenti tipologie di soluzioni progettuali, come da tabella che segue.


Soluzione conforme

Soluzione progettuale di immediata applicazione nei casi specificati, che garantisce il raggiungimento del collegato livello di prestazione.

Soluzione alternativa (approccio ingegneristico)

Soluzione progettuale alternativa alle soluzioni conformi, adottando la quale il progettista è tenuto a dimostrare il raggiungimento del collegato livello di prestazione impiegando uno dei metodi di progettazione della sicurezza antincendio ammessi.

La definizione di soluzioni alternative rappresenta essenzialmente applicazione dei metodi propri dell’Ingegneria della sicurezza antincendio, in continuità con quanto disposto dal D. Min. Interno 09/05/2007 R (Direttive per l’attuazione dell’approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio).

Soluzione in deroga

Soluzione progettuale per la quale è richiesta l’attivazione del procedimento di deroga, così come previsto dalla normativa vigente. Il progettista è tenuto a dimostrare il raggiungimento degli obiettivi di sicurezza antincendio impiegando uno dei metodi di progettazione della sicurezza antincendio ammessi.


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Attività “normate” e “non normate” ai fini della normativa di prevenzione incendi

Il D.P.R. 01/08/2011, n. 151 (nel prosieguo anche “Regolamento di prevenzione incendi”, o più semplicemente “Regolamento”), reca nell’Allegato I R, l’elenco delle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, le attività cioè per le quali è necessario richiedere con apposite istanze al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco competente per territorio l’esame dei progetti di nuovi impianti o costruzioni nonché dei progetti di modifiche da apportare a impianti e costruzioni esistenti, qualora tali modifiche comportino un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio (nel seguito anche, più brevemente, “attività soggette”).

Le attività soggette ai controlli di cui all’Allegato I R al Regolamento di prevenzione incendi, si distinguono ai fini della determinazione della normativa tecnica da applicarsi in:

- attività normate, come tali intendendosi quelle attività o costruzioni per le quali vi è una specifica regola tecnica di prevenzione incendi (cioè una c.d. “Regola Tecnica Verticale”, o più semplicemente “RTV”, vale a dire una regola tecnica di prevenzione incendi applicabile ad una specifica attività o ad ambiti di essa, con specifiche indicazioni, complementari o sostitutive di quelle previste nella regola tecnica orizzontale);

- attività non normate, come tali intendendosi quelle attività o costruzioni per le quali non è stata emanata una specifica regola tecnica di prevenzione incendi, e che sono pertanto soggette alle regole generali.


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Cessazione del “doppio binario” e normativa di prevenzione incendi applicabile

Per la corretta definizione della normativa applicabile, a far data dal 20/10/2019 - a seguito dell’entrata in vigore del D. Min. Interno 12/04/2019 (pubblicato nella G.U. 23/04/2019, n. 95 ed entrato in vigore dal centottantesimo giorno successivo) - è cessato il regime del c.d. “doppio binario”, cioè la possibilità, per le attività non normate (quindi come detto quelle prive di RTV), di applicare in alternativa:

- il Codice di prevenzione incendi (RTO);

oppure

- le norme tecniche precedenti al Codice, di carattere prescrittivo, che si trovano elencate nell’art. 5 del D. Min. Interno 03/08/2015, comma 1-bis, nonché, per gli aspetti da queste ultime non disciplinati, i criteri tecnici che si desumono dalle finalità e dai principi di base della materia, tenendo presenti altresì le esigenze funzionali e costruttive delle attività interessate, secondo quanto disposto dall’art. 15 del D. Leg.vo 08/03/2006, n. 139, comma 3.


Più precisamente, a partire dal 20/10/2019 si applica obbligatoriamente il Codice di prevenzione incendi, con riferimento alle attività di cui all’Allegato I R al Regolamento indicate al comma 1 dell’art. 2 del D. Min. Interno 03/08/2015 (si veda il dettaglio più avanti), nei seguenti casi:

1) attività o costruzioni di nuova realizzazione;

2) interventi di modifica o ampliamento in attività o costruzioni esistenti alla data del 20/10/2019, qualora le misure di sicurezza antincendio preesistenti nella parte dell’attività non interessata dall’intervento siano compatibili con i nuovi interventi da realizzare N1.

Viceversa, anche dopo il 20/10/2019, è possibile continuare ad applicare le norme tecniche pregresse di carattere prescrittivo che si trovano elencate nell’art. 5 del D. Min. Interno 03/08/2015 ed i criteri tecnici di prevenzione incendi:

- per le attività di cui all’Allegato I R al Regolamento diverse da quelle indicate al comma 1 dell’art. 2 del D. Min. Interno 03/08/2015, sia nel caso di nuova realizzazione che nel caso di modifica o ampliamento;

- per le attività di cui all’Allegato I R al Regolamento indicate al comma 1 dell’art. 2 del D. Min. Interno 03/08/2015, in caso di interventi di modifica o ampliamento in attività o costruzioni esistenti alla data del 20/10/2019, qualora l’applicazione del Codice comporti una incompatibilità con le porzioni dell’attività non oggetto di intervento (salvo applicazione del Codice all’intera attività o costruzione);

- per le attività di cui all’Allegato I R al Regolamento indicate dall’art. 2-bis del D. Min. Interno 03/08/2015 N3.


La RTO può infine rappresentare un riferimento facoltativo per la progettazione, la realizzazione e l’esercizio delle attività che non rientrano nei limiti di assoggettabilità previsti dall’Allegato I R al Regolamento (c.d. attività “sottosoglia”), o che non siano elencate nel medesimo Allegato.

Queste attività, qualora optino per l’applicazione del nuovo approccio progettuale, sono esonerate dall’applicazione delle normative di tipo tradizionale.


Il tutto è riassunto dalla tabella esplicativa riportata di seguito (fonte Circ. Min. Interno 15/10/2019, n. 15406).


TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ

NUOVE ATTIVITÀ

MODIFICHE O AMPLIAMENTI ATTIVITÀ ESISTENTI

Attività soggette

Senza RTV (non normate)

Solo Codice

- Codice

- Se il Codice non è compatibile con l’esistente, allora regole tradizionali alternative al Codice oppure applicazione del Codice all’intera attività

Con RTV (normate)

Si può scegliere tra:

- Codice

- Regole tradizionali (specifiche RTV e norme tecniche alternative al Codice)

Attività non soggette o sottosoglia

Il Codice può essere applicato come riferimento, con esonero dall’applicazione delle regole tradizionali


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Norme tecniche alternative al Codice di prevenzione incendi

Per le attività e/o gli interventi che non rientrano nel campo di applicazione della RTO, oltre alle specifiche RTV possono essere applicati anche i seguenti provvedimenti (art. 5 del D. Min. Interno 03/08/2015, comma 1-bis):

- D. Min. Interno 30/11/1983 R (Termini, definizioni generali e simboli grafici di prevenzione incendi);

- D. Min. Interno 31/03/2003 R (Requisiti di reazione al fuoco dei materiali costituenti le condotte di distribuzione e ripresa dell’aria degli impianti di condizionamento e ventilazione);

- D. Min. Interno 03/11/2004 R (Disposizioni relative all’installazione ed alla manutenzione dei dispositivi per l’apertura delle porte installate lungo le vie di esodo, relativamente alla sicurezza in caso di incendio);

- D. Min. Interno 15/03/2005 R (Requisiti di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione installati in attività disciplinate da specifiche disposizioni tecniche di prevenzione incendi in base al sistema di classificazione europeo);

- D. Min. Interno 15/09/2005 R (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per i vani degli impianti di sollevamento ubicati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi);

- D. Min. Interno 16/02/2007 R (Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzione);

- D. Min. Interno 09/03/2007 R (Prestazioni di resistenza al fuoco delle costruzioni nelle attività soggette al controllo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco);

- D. Min. Interno 20/12/2012 R (Regola tecnica di prevenzione incendi per gli impianti di protezione attiva contro l’incendio installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi).


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Attività cui si applica la RTO e possibili eccezioni

Si riporta di seguito l’elenco delle 47 attività e costruzioni (sulle 80 complessive di cui all’Allegato I R al Regolamento):

1) per le quali nei casi previsti è obbligatoria a far data dal 20/10/2019 l’applicazione della RTO (prima tabella);

2) per le quali nei casi previsti è obbligatoria a far data dal 20/10/2019 l’applicazione della RTO, ma con delle eccezioni, ai sensi degli artt. 2 e 2-bis del D. Min. Interno 03/08/2015 (seconda tabella) N2.


Attività per le quali si applica sempre la RTO nei casi previsti


N.

ATTIVITÀ

9

Officine e laboratori con saldatura e taglio dei metalli utilizzanti gas infiammabili e/o comburenti, con oltre 5 addetti alla mansione specifica di saldatura o taglio.

14

Officine o laboratori per la verniciatura con vernici infiammabili e/o combustibili con oltre 5 addetti.

19

Stabilimenti ed impianti ove si producono, impiegano o detengono sostanze instabili che possono dar luogo da sole a reazioni pericolose in presenza o non di catalizzatori ivi compresi i perossidi organici.

20

Stabilimenti ed impianti ove si producono, impiegano o detengono nitrati di ammonio, di metalli alcalini e alcalino-terrosi, nitrato di piombo e perossidi inorganici.

21

Stabilimenti ed impianti ove si producono, impiegano o detengono sostanze soggette all’accensione spontanea e/o sostanze che a contatto con l’acqua sviluppano gas infiammabili.

22

Stabilimenti ed impianti ove si produce acqua ossigenata con concentrazione superiore al 60% di perossido di idrogeno.

23

Stabilimenti ed impianti ove si produce, impiega e/o detiene fosforo e/o sesquisolfuro di fosforo.

24

Stabilimenti ed impianti per la macinazione e la raffinazione dello zolfo; depositi di zolfo con potenzialità superiore a 10.000 kg.

25

Fabbriche di fiammiferi; depositi di fiammiferi con quantitativi in massa superiori a 500 kg.

26

Stabilimenti ed impianti ove si produce, impiega o detiene magnesio, elektron e altre leghe ad alto tenore di magnesio.

27

Mulini per cereali ed altre macinazioni con potenzialità giornaliera superiore a 20.000 kg; depositi di cereali e di altre macinazioni con quantitativi in massa superiori a 50.000 kg.

28

Impianti per l’essiccazione di cereali e di vegetali in genere con depositi di prodotto essiccato con quantitativi in massa superiori a 50.000 kg.

29

Stabilimenti ove si producono surrogati del caffè tutti.

30

Zuccherifici e raffinerie dello zucchero.

31

Pastifici e/o riserie con produzione giornaliera superiore a 50.000 kg.

32

Stabilimenti ed impianti ove si lavora e/o detiene foglia di tabacco con processi di essiccazione con oltre 100 addetti o con quantitativi globali in ciclo e/o in deposito superiori a 50.000 kg.

33

Stabilimenti ed impianti per la produzione della carta e dei cartoni e di allestimento di prodotti cartotecnici in genere con oltre 25 addetti o con materiale in lavorazione e/o in deposito superiore a 50.000 kg.

34

Depositi di carta, cartoni e prodotti cartotecnici, archivi di materiale cartaceo, biblioteche, depositi per la cernita della carta usata, di stracci di cascami e di fibre tessili per l’industria della carta, con quantitativi in massa superiori a 5.000 kg.

35

Stabilimenti, impianti, depositi ove si producono, impiegano e/o detengono carte fotografiche, calcografiche, eliografiche e cianografiche, pellicole cinematografiche, radiografiche e fotografiche con materiale in lavorazione e/o in deposito superiore a 5.000 kg.

36

Depositi di legnami da costruzione e da lavorazione, di legna da ardere, di paglia, di fieno, di canne, di fascine, di carbone vegetale e minerale, di carbonella, di sughero e di altri prodotti affini con quantitativi in massa superiori a 50.000 kg con esclusione dei depositi all’aperto con distanze di sicurezza esterne superiori a 100 m.

37

Stabilimenti e laboratori per la lavorazione del legno con materiale in lavorazione e/o in deposito superiore a 5.000 kg.

38

Stabilimenti ed impianti ove si producono, lavorano e/o detengono fibre tessili e tessuti naturali e artificiali, tele cerate, linoleum e altri prodotti affini, con quantitativi in massa superiori a 5.000 kg.

39

Stabilimenti per la produzione di arredi, di abbigliamento, della lavorazione della pelle e calzaturifici, con oltre 25 addetti.

40

Stabilimenti ed impianti per la preparazione del crine vegetale, della trebbia e simili, lavorazione della paglia, dello sparto e simili, lavorazione del sughero, con quantitativi in massa in lavorazione o in deposito superiori a 5.000 kg.

42

Laboratori per la realizzazione di attrezzerie e scenografie, compresi i relativi depositi, di superficie complessiva superiore a 200 m².

43

Stabilimenti ed impianti per la produzione, lavorazione e rigenerazione della gomma e/o laboratori di vulcanizzazione di oggetti di gomma, con quantitativi in massa superiori a 5.000 kg; depositi di prodotti della gomma, pneumatici e simili, con quantitativi in massa superiori a 10.000 kg.

44

Stabilimenti, impianti, depositi ove si producono, lavorano e/o detengono materie plastiche, con quantitativi in massa superiori a 5.000 kg.

45

Stabilimenti ed impianti ove si producono e lavorano resine sintetiche e naturali, fitofarmaci, coloranti organici e intermedi e prodotti farmaceutici con l’impiego di solventi ed altri prodotti infiammabili.

46

Depositi di fitofarmaci e/o di concimi chimici a base di nitrati e/o fosfati con quantitativi in massa superiori a 50.000 kg.

47

Stabilimenti ed impianti per la fabbricazione di cavi e conduttori elettrici isolati, con quantitativi in massa in lavorazione e/o in deposito superiori a 10.000 kg; depositi e/o rivendite di cavi elettrici isolati con quantitativi in massa superiori a 10.000 kg.

50

Stabilimenti ed impianti ove si producono lampade elettriche e simili, pile ed accumulatori elettrici e simili, con oltre 5 addetti.

51

Stabilimenti siderurgici e per la produzione di altri metalli con oltre 5 addetti; attività comportanti lavorazioni a caldo di metalli, con oltre 5 addetti, ad esclusione dei laboratori artigiani di oreficeria ed argenteria fino a 25 addetti.

52

Stabilimenti, con oltre 5 addetti, per la costruzione di aeromobili, veicoli a motore, materiale rotabile ferroviario e tramviario, carrozzerie e rimorchi per autoveicoli; cantieri navali con oltre 5 addetti.

53

Officine per la riparazione di:

- veicoli a motore, rimorchi per autoveicoli e carrozzerie, di superficie coperta superiore a 300 m²;

- materiale rotabile ferroviario, tramviario e di aeromobili, di superficie coperta superiore a 1.000 m².

54

Officine meccaniche per lavorazioni a freddo con oltre 25 addetti.

56

Stabilimenti ed impianti ove si producono laterizi, maioliche, porcellane e simili con oltre 25 addetti.

57

Cementifici con oltre 25 addetti.

63

Stabilimenti per la produzione, depositi di sapone, di candele e di altri oggetti di cera e di paraffina, di acidi grassi, di glicerina grezza quando non sia prodotta per idrolisi, di glicerina raffinata e distillata ed altri prodotti affini, con oltre 500 kg di prodotto in lavorazione e/o deposito.

64

Centri informatici di elaborazione e/o archiviazione dati con oltre 25 addetti.

70

Locali adibiti a depositi di superficie lorda superiore a 1000 m² con quantitativi di merci e materiali combustibili superiori complessivamente a 5.000 kg.

73

Edifici e/o complessi edilizi a uso terziario e/o industriale caratterizzati da promiscuità strutturale e/o dei sistemi delle vie di esodo e/o impiantistica con presenza di persone superiore a 300 unità, ovvero di superficie complessiva superiore a 5.000 m², indipendentemente dal numero di attività costituenti e dalla relativa diversa titolarità.

76

Tipografie, litografie, stampa in offset ed attività similari con oltre cinque addetti.


Attività per le quali si applica la RTO nei casi previsti con possibili eccezioni


N.

ATTIVITÀ

ECCEZIONI

66

Alberghi, pensioni, motel, villaggi albergo, residenze turistico-alberghiere, studentati, villaggi turistici, alloggi agrituristici, ostelli per la gioventù, rifugi alpini, bed & breakfast, dormitori, case per ferie, con oltre 25 posti-letto; Strutture turistico-ricettive nell’aria aperta (campeggi, villaggi-turistici, ecc.) con capacità ricettiva superiore a 400 persone.


Sono escluse le strutture turistico ricettive all’aria aperta e i rifugi alpini (per tali attività e costruzioni esistono specifiche RTV, si veda il paragrafo dedicato).

Si applica la RTO nei casi previsti.

Nell’ambito del Codice di prevenzione incendi è stato peraltro inserito il Capitolo V.5 R della Sezione V (Regole tecniche verticali) concernente le attività ricettive turistico-alberghiere (capitolo aggiunto dal D. Min. Interno 09/08/2016).


È fatta salva la possibilità di applicare le norme tecniche alternative di cui all’art. 5 del D. Min. 03/08/2015, comma 1-bis, nonché le specifiche regole tecniche (vedi paragrafo dedicato):

- D. Min. Interno 09/04/1994 (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l’esercizio delle attività ricettive turistico-alberghiere);

- D. Min. Interno 06/10/2003 (Approvazione della regola tecnica recante l’aggiornamento delle disposizioni di prevenzione incendi per le attività ricettive turistico-alberghiere esistenti di cui al decreto 9 aprile 1994);

- D. Min. Interno 14/07/2015 (Disposizioni di prevenzione incendi per le attività ricettive turistico - alberghiere con numero di posti letto superiore a 25 e fino a 50).

67

Scuole di ogni ordine, grado e tipo, collegi, accademie con oltre 100 persone presenti; Asili nido con oltre 30 persone presenti.


Sono esclusi gli asili nido (per tali attività e costruzioni esistono specifiche RTV, si veda il paragrafo dedicato).

Si applica la RTO nei casi previsti.

Nell’ambito del Codice di prevenzione incendi è stato peraltro inserito il Capitolo V.7 R della Sezione V (Regole tecniche verticali) concernente le attività scolastiche (capitolo aggiunto dal D. Min. Interno 07/08/2017).


È fatta salva la possibilità di applicare le norme tecniche alternative di cui all’art. 5 del D. Min. 03/08/2015, comma 1-bis, tra cui le specifiche regole tecniche (vedi paragrafo dedicato):

- D. Min. Interno 26/08/1992 (Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica).

69

Locali adibiti ad esposizione e/o vendita all’ingrosso o al dettaglio, fiere e quartieri fieristici, con superficie lorda superiore a 400 m² comprensiva dei servizi e depositi. Sono escluse le manifestazioni temporanee, di qualsiasi genere, che si effettuano in locali o luoghi aperti al pubblico.

Si applica la RTO nei casi previsti.

Nell’ambito del Codice di prevenzione incendi è stato peraltro inserito il Capitolo V.8 R della Sezione V (Regole tecniche verticali) concernente le attività commerciali (capitolo aggiunto dal D. Min. Interno 23/11/2018).


È fatta salva, limitatamente alle attività commerciali ove sia prevista la vendita e l’esposizione di beni, la possibilità di applicare le norme tecniche alternative di cui all’art. 5 del D. Min. 03/08/2015, comma 1-bis, tra cui le specifiche regole tecniche (vedi paragrafo dedicato):

- D. Min. Interno 27/07/2010 (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio delle attività commerciali con superficie superiore a 400 mq).

71

Aziende e uffici con oltre 300 persone presenti.

Si applica la RTO nei casi previsti.

Nell’ambito del Codice di prevenzione incendi è stato peraltro inserito il Capitolo V.4 R della Sezione V (Regole tecniche verticali) concernente gli uffici (capitolo aggiunto dal D. Min. Interno 08/06/2016).


È fatta salva la possibilità di applicare le norme tecniche alternative di cui all’art. 5 del D. Min. 03/08/2015, comma 1-bis, tra cui le specifiche regole tecniche (vedi paragrafo dedicato):

- D. Min. Interno 22/02/2006 (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio di edifici e/o locali destinati ad uffici).

75

Autorimesse pubbliche e private, parcheggi pluriplano e meccanizzati di superficie complessiva coperta superiore a 300 m²; locali adibiti al ricovero di natanti ed aeromobili di superficie superiore a 500 m²; depositi di mezzi rotabili (treni, tram ecc.) di superficie coperta superiore a 1.000 m².

Si applica la RTO nei casi previsti.

Nell’ambito del Codice di prevenzione incendi è stato peraltro inserito il Capitolo V.6 R della Sezione V (Regole tecniche verticali) concernente le attività di autorimessa (capitolo aggiunto dal D. Min. Interno 21/02/2017).


È fatta salva la possibilità, con esclusione dei depositi di mezzi rotabili e dei locali adibiti al ricovero di natanti ed aeromobili, di applicare le norme tecniche alternative di cui all’art. 5 del D. Min. 03/08/2015, comma 1-bis, tra cui le specifiche regole tecniche (vedi paragrafo dedicato):

- D. Min. Interno 01/02/1986 (Norme di sicurezza antincendio per la costruzione e l’esercizio di autorimesse e simili);

- D. Min. Interno 22/11/2002 (Disposizioni in materia di parcamento di autoveicoli alimentati a gas di petrolio liquefatto all’interno di autorimesse in relazione al sistema di sicurezza dell’impianto).



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REGOLE TECNICHE DI PREVENZIONE INCENDI E CHIARIMENTI

Si riporta di seguito l’elenco delle regole tecniche di prevenzione incendi vigenti, e dei principali chiarimenti applicativi forniti tempo per tempo dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco con Circolari, Lettere Circolari e Note, con riferimento al numero dell’attività soggetta di riferimento.

Per gli aspetti non disciplinati dalle regole tecniche si faccia riferimento all’art. 15 del D. Leg.vo 139/2006 nonché al D.M. 18/10/2019.


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Lavorazione, trasporto e distribuzione di gas infiammabili

Attività di riferimento:

1 - Stabilimenti ed impianti ove si producono e/o impiegano gas infiammabili e/o comburenti con quantità globali in ciclo superiori a 25 Nm³/h.

2 - Impianti di compressione o di decompressione dei gas infiammabili e/o comburenti con potenzialità superiore a 50 Nm³/h, con esclusione dei sistemi di riduzione del gas naturale inseriti nelle reti di distribuzione con pressione di esercizio non superiore a 0,5 MPa.

3 - Impianti di riempimento, depositi, rivendite di gas infiammabili in recipienti mobili.

4 - Depositi di gas infiammabili in serbatoi fissi.

5 - Depositi di gas comburenti compressi e/o liquefatti in serbatoi fissi e/o recipienti mobili per capacità geometrica complessiva superiore o uguale a 3 m³.

6 - Reti di trasporto e di distribuzione di gas infiammabili, compresi quelli di origine petrolifera o chimica, con esclusione delle reti di distribuzione e dei relativi impianti con pressione di esercizio non superiore a 0,5 MPa.


Regole tecniche

Circ. Min. Interno 20/09/1956, n. 74 R (Costruzione ed esercizio degli impianti di gas di petrolio liquefatti), Parte II e Parte III.

Circ. Min. Interno 15/10/1964, n. 99 R (Contenitori di ossigeno liquido. Tank ed evaporatori freddi per uso industriale).

D. Min. Interno 24/11/1984 R (Norme di sicurezza antincendio per il trasporto, la distribuzione, l’accumulo e l’utilizzazione del gas naturale con densità non superiore a 0,8), come modificato e in gran parte superato dai successivi:

- D. Min. Interno 16/11/1999 R;

- D. Min. Sviluppo Economico 16/04/2008 R;

- D. Min. Sviluppo Economico 17/04/2008 R;

Il D. Min. Interno 24/11/1984 R - per le parti ancora in vigore - è inoltre da leggere in combinato disposto con il D. Min. Interno 21/12/1991 R (Integrazione al decreto ministeriale 24 novembre 1984 recante “Norme di sicurezza antincendi per il trasporto, la distribuzione, l’accumulo e l’utilizzazione del gas naturale con densità non superiore a 0,8”, per regolamentare le operazioni di carico e scarico dei gas).

D. Min. Interno 13/10/1994 R (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione, l’installazione e l’esercizio dei depositi di GPL in serbatoi fissi di capacità complessiva superiore a 5 mc e/o in recipienti mobili di capacità complessiva superiore a 5.000 kg). Di questo provvedimento, il D. Min. Interno 14/05/2004 ha abrogato le parti inerenti i depositi di GPL in serbatoi fissi di capacità complessiva fino a 13 m³ non adibiti ad uso commerciale. Il provvedimento è stato successivamente modificato da:

D. Min. Interno 14/05/2004 R (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio dei depositi di gas di petrolio liquefatto con capacità complessiva non superiore a 13 mc), come modificato da:

Il D. Min. Interno 14/05/2004 ha abrogato i precedenti:

- D. Min. Interno 31/03/1984 (Norme di sicurezza per la progettazione, la costruzione, l’installazione e l’esercizio dei depositi di gas di petrolio liquefatto con capacità complessiva non superiore a 5 mc), a sua volta come successivamente modificato da:

D. Min. Sviluppo Econ. 16/04/2008 R (Regola tecnica per la progettazione, costruzione, collaudo, esercizio e sorveglianza delle opere e dei sistemi di distribuzione e di linee dirette del gas naturale con densità non superiore a 0,8).

D. Min. Sviluppo Econ. 17/04/2008 R (Regola tecnica per la progettazione, costruzione, collaudo, esercizio e sorveglianza delle opere e degli impianti di trasporto di gas naturale con densità non superiore a 0,8).

D. Min. Interno 03/02/2016 R (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio dei depositi di gas naturale con densità non superiore a 0,8 e dei depositi di biogas, anche se di densità superiore a 0,8).


Principali chiarimenti

- Circ. Min. Interno 21/11/2014, n. 13818 R (Depositi di GPL fino a 13 mc. Indicazioni applicative del DM 4 marzo 2014 di modifica del DM 14 maggio 2004).

- Nota Min. Interno 05/09/2014, n. 10694 R (D.P.R.151/11. Attività n. 2 e n. 6 dell’Allegato I. Attestazioni di rinnovo periodico di conformità antincendio. Chiarimenti).

- Nota Min. Interno 06/05/2010, n. 7589 R (Rimozione di depositi di g.p.l. in serbatoi fissi interrati da parte di ditte terze).

- Lett. Circ. Min. Interno 02/05/2006, n. 497 R (Decreto Legislativo 22 febbraio 2006, n. 128, recante: “Riordino della disciplina relativa all’installazione e all’esercizio degli impianti di riempimento, travaso e deposito di GPL, nonché all’esercizio dell’attività di distribuzione e vendita di GPL in recipienti, a norma dell’art. 1, comma 52, della legge 23 agosto 2004, n. 239).

- Lett. Circ. Min. Interno 24/08/2004, n. 1363 R (Decreto ministeriale 14 maggio 2004 recante: “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio dei depositi di gas di petrolio liquefatto con capacità complessiva non superiore a 13 mc”).

- Lett. Circ. Min. Interno 22/07/2004, n. 1212 R (Decreto ministeriale 14 maggio 2004 recante: “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio dei depositi di gas di petrolio liquefatto con capacità complessiva non superiore a 13 mc” - Primi chiarimenti ed indirizzi applicativi).

- Lett. Circ. Min. Interno 17/07/2003, n. 494 R (Serbatoi di ossigeno liquido).

- Lett. Circ. Min. Interno 06/05/2003, n. 502 R (D.M. 13 ottobre 1994 - Serbatoio di G.P.L. da 25 mc con scambiatore termico incorporato).


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Impianti di distribuzione carburanti e ricarica veicoli elettrici

Attività di riferimento:

13 - Impianti fissi di distribuzione carburanti per l’autotrazione, la nautica e l’aeronautica; contenitori - distributori rimovibili di carburanti liquidi.


Regole tecniche

D. Min. Interno 24/05/2002 R (Norme di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione stradale di gas naturale per autotrazione), come modificato da:

- D. Min. Interno 31/03/2014 R;

Il D. Min. Interno 24/05/2002R ha superato il precedente:

- D. Min. Interno 08/06/1993 R (Norme di sicurezza antincendi per gli impianti di distribuzione di gas naturale per autotrazione).

D. Min. Interno 29/11/2002 R (Requisiti tecnici per la costruzione, l’installazione e l’esercizio dei serbatoi interrati destinati allo stoccaggio di carburanti liquidi per autotrazione, presso gli impianti di distribuzione).

D.P.R. 24/10/2003, n. 340 R (Regolamento recante disciplina per la sicurezza degli impianti di distribuzione stradale di G.P.L. per autotrazione), come modificato da:

- D. Min. Interno 31/03/2014 R;

Il D.P.R. 24/10/2003, n. 340 R ha quasi integralmente abrogato il precedente:

- D.P.R. 12/01/1971, n. 208 R (Norme di sicurezza per gli impianti di distribuzione stradale di GPL per autotrazione), a sua volta come successivamente modificato da:

D. Min. Interno 06/10/2009 R (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio degli impianti di distribuzione di gas di petrolio liquefatto ad uso nautico).

D. Min. Interno 30/04/2012 R (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio di apparecchi di erogazione ad uso privato, di gas naturale per autotrazione).

D. Min. Interno 22/11/2017 R (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio di contenitori-distributori, ad uso privato, per l’erogazione di carburante liquido di categoria C) N4.

Il D. Min. Interno 22/11/2017 R ha abrogato i precedenti:

- D. Min. Interno 19/03/1990 R (Norme per il rifornimento di carburanti, a mezzo di contenitori-distributori mobili, per macchine in uso presso aziende agricole, cave e cantieri);

- D. Min. Interno 12/09/2003 R (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio di depositi di gasolio per autotrazione ad uso privato, di capacità geometrica non superiore a 9 mc, in contenitori-distributori rimovibili per il rifornimento di automezzi destinati all’attività di autotrasporto);

- art. 5 del D. Min. Interno 27/01/2006 R, comma 4 (Requisiti degli apparecchi, sistemi di protezione e dispositivi utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva, ai sensi della direttiva n. 94/9/CE, presenti nelle attività soggette ai controlli antincendio).

Peraltro, in base al D. Min. Interno 10/05/2018 R, la commercializzazione e l’installazione dei contenitori-distributori di tipo approvato conformi alle specifiche tecniche contenute nel D. Min. Interno 19/03/1990 R e nel D. Min. Interno 12/09/2003 R (entrambi come visto abrogati dal D. Min. Interno 22/11/2017 R), è consentita per un periodo non superiore a 9 mesi dal 18/05/2018, data di entrata in vigore del D. Min. Interno 10/05/2018 R medesimo.

Tale disposizione si applica ai contenitori-distributori prodotti prima del 05/01/2018, data di entrata in vigore del D. Min. Interno 22/11/2017 R.

D. Min. Interno 23/10/2018 R (Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione di idrogeno per autotrazione).

Il D. Min. Interno 23/10/2018 R ha abrogato il precedente:

- D. Min. Interno 31/08/2006 R (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione di idrogeno per autotrazione).

Le disposizioni del D. Min. Interno 23/10/2018 R si applicano agli impianti di distribuzione stradale di idrogeno gassoso di nuova realizzazione e agli impianti esistenti in caso di modifiche previste a partire dal 05/12/2018.

Circ. Min. Interno 05/11/2018, n. 2 R (Linee guida per l’installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici).


Principali chiarimenti

- Circ. Min. Interno 29/08/2018, n. 1 R (Decreto del Ministero dell’Interno 22 novembre 2017 recante “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio di contenitori-distributori, ad uso privato, per l’erogazione di carburante liquido di categoria C” e Decreto del Ministero dell’Interno 10 maggio 2018 recante “Disposizioni transitorie in materia di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio di contenitori-distributori, ad uso privato, per l’erogazione di carburante liquido di categoria C”. Indicazioni applicative).

- Lett. Circ. Min. Interno 21/03/2013, n. 3819 R (Guida tecnica ed atti di indirizzo per la redazione dei progetti di prevenzione incendi relativi ad impianti di alimentazione di gas naturale liquefatto (GNL) con serbatoio criogenico fuori terra a servizio di stazioni di rifornimento di gas naturale compresso (GNC) per autotrazione).

- Lett. Circ. Min. Interno 05/06/2007, n. 721 R (Distributori stradali di GPL per autotrazione - Decreto ministeriale 3 aprile 2007 - Primi indirizzi applicativi).

- Lett. Circ. Min. Interno 10/10/2005, n. 38 R (D.P.R. 24 ottobre 2003, n. 340 - Chiarimenti in merito all’applicazione dell’art. 1, comma 2, agli impianti di distribuzione stradale di GPL per autotrazione esistenti).

- Lett. Circ. Min. Interno 24/06/2004, n. 1122 R (D.P.R. 24 ottobre 2003, n. 340 - Chiarimenti su norme di esercizio e modalità di installazione dei serbatoi fissi).

- Lett. Circ. Min. Interno 11/12/2003, n. 1545 R (Pubblicazione del D.P.R. 24 ottobre 2003, n. 340. Chiarimenti ed indirizzi applicativi).

- Lett. Circ. Min. Interno 31/07/2003, n. 829 R (Normativa di prevenzione incendi da applicare ai serbatoi a servizio degli impianti di distribuzione carburanti liquidi. Chiarimenti).

- Circ. Min. Interno 10/02/1969, n. 10 R (Distributori stradali di carburanti).


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Depositi o rivendite di alcoli

Attività di riferimento:

15 - Depositi e/o rivendite di alcoli con concentrazione superiore al 60% in volume di capacità geometrica superiore a 1 m³.


Regole tecniche

D. Min. Interno 18/05/1995 R (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio dei depositi di soluzioni idroalcoliche).


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Autodemolizioni

Attività di riferimento:

55 - Attività di demolizioni di veicoli e simili con relativi depositi, di superficie superiore a 3.000 m².


Regole tecniche

D. Min. Interno 01/07/2014 R (Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio delle attività di demolizioni di veicoli e simili, con relativi depositi, di superficie superiore a 3000 mq).


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Locali di pubblico spettacolo e impianti sportivi

Attività di riferimento:

41 - Teatri e studi per le riprese cinematografiche e televisive.

65 - Locali di spettacolo e di trattenimento in genere, impianti e centri sportivi, palestre, sia a carattere pubblico che privato, con capienza superiore a 100 persone, ovvero di superficie lorda in pianta al chiuso superiore a 200 m². Sono escluse le manifestazioni temporanee, di qualsiasi genere, che si effettuano in locali o luoghi aperti al pubblico.


Regole tecniche

D. Min. Interno 18/03/1996 R (Norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi), come modificato da:

- D. Min. Interno 06/06/2005 R.

D. Min. Interno 19/08/1996 R (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo), come modificato da:

D. Min. Interno 18/05/2007 R (Norme di sicurezza per le attività di spettacolo viaggiante), come modificato da:


Principali chiarimenti

- Nota Min. Interno 16/04/2015, n. 4471 R (D.M. 19 agosto 1996, Titolo VI - Cabine di proiezione con sistemi digitalizzati).

- Circ. Min. Interno 11/06/2013, n. 17082/114 R (D.M. 13 dicembre 2012. Modifiche e integrazioni al D.M. 18 maggio 2007 recante norme di sicurezza per le attività dello spettacolo viaggiante. Chiarimenti e indirizzi applicativi).

- Nota Min. Interno 18/05/2012, n. 7016 R (Locali di custodia munizioni/armi delle Sezioni di Tiro a Segno Nazionale (TNS). Chiarimenti).

- Lett. Circ. Min. Interno 01/04/2011, n. 1689 R (Locali di pubblico spettacolo di tipo temporaneo o permanente. Verifica della solidità e sicurezza dei carichi sospesi).

- Lett. Circ. Min. Interno 15/10/2010, n. 4958 R (Decreto Ministeriale 18 maggio 2007 recante “Norme di sicurezza per le attività di spettacolo viaggiante” e Circolare prot. n. 17082 del 1° dicembre 2009 - Monitoraggio applicativo e raccolta indirizzi procedurali).

- Circ. Min. Interno 01/12/2009, n. 114 R (Norme di sicurezza per le attività di spettacolo viaggiante. Chiarimenti e indirizzi applicativi).

- Lett. Circ. Min. Interno 02/05/2008, n. 29/570 R (D.M. 18 maggio 2007 - “Norme di sicurezza per le attività di spettacolo viaggiante” - Attività esistenti. Chiarimento).

- Circ. Min. Interno 20/12/2005, n. 1769 R (D.M. 6 giugno 2005 «Modifiche ed integrazioni al D.M. 18 marzo 1996, recante norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi» - Chiarimenti in merito all’ambito di applicazione ed ai termini di adeguamento).

- Circ. Min. Interno 27/06/2005, n. 18 R (D.M. in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, recante modifiche ed integrazioni al decreto del Ministro dell’Interno 18 marzo 1996. Chiarimenti e primi indirizzi applicativi).

- Nota Min. Interno 02/07/2003, n. P529/4109 R (D.M. 19 agosto 1996 - Luoghi e spazi all’aperto - Richiesta di chiarimenti).

- Lett. Circ. Min. Interno 10/04/2003, n. 486 R (Uscite di sicurezza da locali di intrattenimento e pubblico spettacolo preesistenti alla data di entrata in vigore del D.M. 19 agosto 1996).

- Lett. Circ. Min. Interno 21/09/2001, n. 1071 R (Criteri di sicurezza antincendio applicabili alle sale del giuoco del “Bingo” -Precisazioni).

- Lett. Circ. Min. Interno 11/01/2001, n. 47 R (Giuoco del “Bingo” - Chiarimenti ed indirizzi applicativi di prevenzione incendi).

- Circ. Min. Interno 17/11/2000, n. 23 R (Sipari di sicurezza dei teatri).

- Nota Min. Interno 19/05/1998, n. 847 R (Capienza massima del parterre di impianti sportivi utilizzanti posti a sedere non fissati al suolo - Quesito).

- Circ. Min. Interno 18/12/1997, n. 21 R (Utilizzo occasionale di impianti sportivi al chiuso per spettacoli musicali dal vivo).

- Circ. Min. Interno 18/06/1997, n. 9 R (Utilizzo di impianti sportivi per manifestazioni occasionali a carattere non sportivo - Chiarimenti sull’articolo 12 del D.M. 18.3.96).

- Lett. Circ. Min. Interno 27/03/1997, n. 718 R (D.M. 22.2.96 n, 261. Chiarimenti sul termine capienza di un locale di un pubblico spettacolo e trattenimento).

- Circ. Min. Interno 23/01/1997, n. 1 R (D.M.Interno 19.08.96 - Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo - Chiarimenti ed indirizzi applicativi).

- Circ. Min. Interno 31/05/1996, n. 15 R (Locali di pubblico spettacolo - Valori dei sovraccarichi nel dimensionamento dei solai).

- Circ. Min. Interno 14/12/1992, n. 22110 R (Disciplina normativa sulle sale giochi fisse - Chiarimenti).


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Alberghi e strutture ricettive

Attività di riferimento:

66 - Alberghi, pensioni, motel, villaggi albergo, residenze turistico- alberghiere, studentati, villaggi turistici, alloggi agrituristici, ostelli per la gioventù, rifugi alpini, bed & breakfast, dormitori, case per ferie, con oltre 25 posti-letto; Strutture turistico-ricettive nell’aria aperta (campeggi, villaggi-turistici, ecc.) con capacità ricettiva superiore a 400 persone.


Regole tecniche

D. Min. Interno 09/08/2016 R (Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività ricettive turistico - alberghiere, ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139).

Le norme in questione sono state introdotte all’interno del Codice di prevenzione incendi di cui al D. Min. Interno 03/08/2015, come Capitolo V.5 R della Sezione V (Regole tecniche verticali).

Ai sensi dell’art. 2 del D. Min. Interno 09/08/2016 R, comma 2, il decreto stesso si applica in alternativa alle specifiche disposizioni contenute nel precedente:

- D. Min. Interno 09/04/1994 R (Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica), come modificato da:

- D. Min. Interno 06/10/2003 R (che reca altresì misure alternative all’Allegato, Titolo II, Parte II, del D. Min. Interno 09/04/1994 R).

Si segnala altresì che misure alternative all’Allegato, Titolo II, Parte II, del D. Min. Interno 09/04/1994, per le attività turistico-alberghiere con numero di posti letto superiore a 25 e fino a 50, sono contenute nel D. Min. Interno 14/07/2015 R.

Come indicato dalla lettera a) dell’art. 2-bis del D. Min. Interno 03/08/2015, la possibilità di applicare le norme prescrittive precedenti è data con esclusione delle strutture turistico-ricettive all’aria aperta e dei rifugi alpini; per tali attività e costruzioni si applicano le specifiche regole tecniche (vedi avanti).

D. Min. Interno 28/02/2014 R (Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle strutture turistico - ricettive in aria aperta (campeggi, villaggi turistici, ecc.) con capacità ricettiva superiore a 400 persone), come modificato da:

D. Min. Interno 03/03/2014 R (Modifica del Titolo IV - del decreto 9 aprile 1994, in materia di regole tecniche di prevenzione incendi per i rifugi alpini).


Principali chiarimenti

- Circ. Min. Interno 26/05/2015, n. 5178 R (Centri di accoglienza per immigrati).

- Nota Min. Interno 16/09/2016, n. 11257 R (Decreto 28 febbraio 2014 recante “Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione l’esercizio delle strutture turistico ricettive in aria aperta (campeggi, villaggi turistici, ecc.) con capacità ricettiva superiore a 400 persone”. Chiarimenti).

- Circ. Min. Interno 12/09/2014, n. 11002 R (Decreto 28 febbraio 2014 recante “Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione l’esercizio delle strutture turistico ricettive in aria aperta (campeggi, villaggi turistici, ecc.) con capacità ricettiva superiore a 400 persone”. Chiarimenti ed indirizzi applicativi).

- Istr. Min. Interno 30/04/2012 R (Vademecum per l’adeguamento alla normativa di prevenzione incendi delle strutture alberghiere).

- Circ. Min. Interno 24/04/2012, n. 5949 R (Decreto del Ministero dell’Interno del 16 marzo 2012, recante il piano straordinario biennale di adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi delle strutture ricettive turistico - alberghiere con oltre venticinque posti letto esistenti alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell’interno del 9 aprile 1994. Primi indirizzi applicativi).

- Nota Min. Interno 08/06/2009, n. 5949 R (Gestione della sicurezza antincendio nelle residenze turistico alberghiere).

- Lett. Circ. Min. Interno 06/05/2004, n. 896 R (Decreto Ministeriale 6 ottobre 2003 “Approvazione della regola tecnica recante l’aggiornamento delle disposizioni di prevenzione incendi per le attività ricettive turistico-alberghiere esistenti di cui al Decreto Ministeriale 9 aprile 1994” - Chiarimenti).

- Lett. Circ. Min. Interno 04/04/2001, n. 500 R (Attività ricettive turistico - alberghiere - Precisazioni e chiarimenti sull’applicazione del D.M. 9 aprile 1994).

- Nota Min. Interno 11/05/2000, n. 326 R (Quesito. Manufatto galleggiante destinato a struttura ricettiva).

- Nota Min. Interno 16/12/1999, n. 1406 R (D.M. 9 aprile 1994. Punto 7.6 “Larghezza totale delle uscite” - Quesito).

- Nota Min. Interno 10/12/1999, n. 1404 R (D.M. 9 aprile 1994. Capacità di deflusso - Quesito).

- Nota Min. Interno 02/08/1999, n. 870 R (D.M. 9 aprile 1994 - Quesito).

- Nota Min. Interno 28/01/1999, n. 1578 R (D.M. 9 aprile 1994. Deroghe per attività ricettive).

- Nota Min. Interno 04/08/1997, n. 1568 R (D.M. 9 aprile 1994 - Edificio di 7 piani f.t. da adibire a struttura ricettiva - Quesito).

- Nota Min. Interno 10/12/1996, n. 2452 R (D.M. 9 aprile 1994. Residenze turistico alberghiere).

- Lett. Circ. Min. Interno 29/11/1995, n. 2215 R (D.M. 09.04.1994. Criteri per la concessione delle deroghe in via generale al punto 20.4.2).

- Lett. Circ. Min. Interno 20/05/1994, n. 1226 R (D.M. 9 aprile 1994: “Regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l’esercizio delle attività ricettive turistico-alberghiere” -Chiarimenti).

- Lett. Circ. Min. Interno 18/06/1990, n. 10411 R (Uso di fornelli a fiamma libera nei ristoranti annessi agli alberghi).


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Scuole

Attività di riferimento:

67 - Scuole di ogni ordine, grado e tipo, collegi, accademie con oltre 100 persone presenti; Asili nido con oltre 30 persone presenti.


Regole tecniche

D. Min. Interno 07/08/2017 R (Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività scolastiche, ai sensi dell’art. 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139).

Le norme in questione sono state introdotte all’interno del Codice di prevenzione incendi di cui al D. Min. Interno 03/08/2015, come Capitolo V.7 R della Sezione V (Regole tecniche verticali).

Ai sensi dell’art. 2 del D. Min. Interno 07/08/2017 R, comma 2, il decreto stesso si applica in alternativa alle specifiche disposizioni contenute nel precedente:

- D. Min. Interno 26/08/1992 R (Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica).

Come indicato dalla lettera b) dell’art. 2-bis del D. Min. Interno 03/08/2015, la possibilità di applicare le norme prescrittive precedenti è data con esclusione degli asili nido; per tali attività e costruzioni si applica la specifica regola tecnica (vedi avanti).

D. Min. Interno 16/07/2014 R (Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli asili nido), come modificato da:


Principali chiarimenti

- Nota Min. Interno 18/04/2018, n. 5264 R (D.M. 21/03/2018. Attività scolastiche e asili nido - Controlli in materia di salute e sicurezza sul lavoro).

- Nota Min. Interno 25/09/2001, n. 1067 R (Accesso da porticato ad attività soggette ai controlli di prevenzione incendi - Quesito).

- Nota Min. Interno 07/04/2000, n. 285 R (Art. 15 della legge 3 agosto 1999, n. 265. Applicabilità alle università ed agli istituti di istruzione universitaria. Quesiti).

- Nota Min. Interno 17/02/1998, n. 96 R (Locali adibiti a scuole e locali destinati ad esposizione e vendita con superficie superiore a 400 mq, ubicati nello stesso edificio. Quesito).

- Lett. Circ. Min. Interno 30/10/1996, n. 2244 R (D.M. 26.08.92: Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica. Chiarimenti applicativi e deroghe in via generale ai punti 5.0 e 5.2).

- Lett. Circ. Min. Interno 17/05/1996, n. 954 R (Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica. - Chiarimenti sulla larghezza delle porte delle aule didattiche ed esercitazioni).


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Ospedali e strutture sanitarie

Attività di riferimento:

68 - Strutture sanitarie che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero e/o residenziale a ciclo continuativo e/o diurno, case di riposo per anziani con oltre 25 posti letto;

Strutture sanitarie che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale, ivi comprese quelle riabilitative, di diagnostica strumentale e di laboratorio, di superficie complessiva superiore a 500 m².


Regole tecniche

D. Min. Interno 18/09/2002 R (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio delle strutture sanitarie, pubbliche e private), come modificato da:


Principali chiarimenti

- Circ. Min. Interno 28/10/2015, n. 12580 R (D.M. 19 marzo 2015 in materia di strutture sanitarie - Indirizzi applicativi).

- Lett. Circ. Min. Interno 09/06/2005, n. 805 R (D.M. 18 settembre 2002 - Uso bombole di ossigeno per necessità terapeutiche).

- Lett. Circ. Min. Interno 08/07/2003, n. 834 R (D.M. 18 settembre 2002, punto 5.4.2, comma 2 dell’allegato - Installazione dei gruppi frigoriferi).

- Lett. Circ. Min. Interno 14/05/2003, n. 477 R (Quesito. Case di riposo per anziani - Assoggettabilità al D.M. 18 settembre 2002 “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle strutture sanitarie pubbliche e private”).

- Lett. Circ. Min. Interno 09/09/2002, n. 1126 R (Presidi socio-assistenziali a carattere residenziale per anziani).


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Attività commerciali

Attività di riferimento:

69 - Locali adibiti ad esposizione e/o vendita all’ingrosso o al dettaglio, fiere e quartieri fieristici, con superficie lorda superiore a 400 m² comprensiva dei servizi e depositi. Sono escluse le manifestazioni temporanee, di qualsiasi genere, che si effettuano in locali o luoghi aperti al pubblico.


Regole tecniche

D. Min. Interno 23/11/2018 R (Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività commerciali, ove sia prevista la vendita e l’esposizione di beni, con superficie lorda superiore a 400 mq, comprensiva di servizi, depositi e spazi comuni coperti, ai sensi dell’articolo 15, del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139 - modifiche al decreto 3 agosto 2015).

Le norme in questione sono state introdotte all’interno del Codice di prevenzione incendi di cui al D. Min. Interno 03/08/2015, come Capitolo V.8 R della Sezione V (Regole tecniche verticali).

Ai sensi dell’art. 2 del D. Min. Interno 23/11/2018 R, comma 2, il decreto stesso si applica in alternativa alle specifiche disposizioni contenute nel precedente:

- D. Min. Interno 27/07/2010 R (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio delle attività commerciali con superficie superiore a 400 mq).

Come indicato dalla lettera c) dell’art. 2-bis del D. Min. Interno 03/08/2015, la possibilità di applicare le norme prescrittive precedenti è data limitatamente alle attività commerciali ove sia prevista la vendita e l’esposizione di beni.


Si tenga conto anche di:

- Circ. Min. Interno 03/07/1967, n. 75 R (Criteri di prevenzione incendi per grandi magazzini, empori ecc.), come modificata da:


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Uffici

Attività di riferimento:

71 - Aziende ed uffici con oltre 300 persone presenti.


Regole tecniche

D. Min. Interno 08/06/2016 R (Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività di ufficio, ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139).

Le norme in questione sono state introdotte all’interno del Codice di prevenzione incendi di cui al D. Min. Interno 03/08/2015, come Capitolo V.4 R della Sezione V (Regole tecniche verticali).

Ai sensi dell’art. 2 del D. Min. Interno 08/06/2016 R, comma 2, il decreto stesso si applica in alternativa alle specifiche disposizioni contenute nel precedente:

- D. Min. Interno 22/02/2006 R (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio di edifici e/o locali destinati ad uffici).


Principali chiarimenti

- Lett. Circ. Min. Interno 08/05/2007, n. 571 R (D.M. 22 febbraio 2006 recante Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio di edifici e/o locali destinati ad uffici. Chiarimenti).

- Lett. Circ. Min. Interno 19/06/2006, n. 694 R (D.M. 22 febbraio 2006 recante «Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio di edifici e/o locali destinati ad uffici». Chiarimenti ed indirizzi applicativi).


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Biblioteche, archivi, musei, gallerie, edifici tutelati in genere

Attività di riferimento:

72 - Edifici sottoposti a tutela ai sensi del D. Leg.vo 22 gennaio 2004, n. 42, aperti al pubblico, destinati a contenere biblioteche ed archivi, musei, gallerie, esposizioni e mostre, nonché qualsiasi altra attività soggetta ai controlli.


Regole tecniche

D. Min. Beni e Att. Culturali 20/05/1992, n. 569 R (Regolamento contenente norme di sicurezza antincendio per gli edifici storici e artistici destinati a musei, gallerie, esposizioni e mostre).

D.P.R. 30/06/1995, n. 418 R (Regolamento contenente norme di sicurezza antincendio per gli edifici storici e artistici destinati a musei, gallerie, esposizioni e mostre).

R.D. 07/11/1942, n. 1564 R (Approvazione delle norme per l’esecuzione, il collaudo e l’esercizio degli impianti tecnici che interessano gli edifici pregevoli per arte o storia e quelli destinati a contenere biblioteche, archivi, musei, gallerie, collezioni e oggetti d’interesse culturale), come modificato da:


Principali chiarimenti

- Lett. Circ. Min. Interno 15/03/2016, n. 3181 R (Linea guida per la valutazione in deroga dei progetti di edifici sottoposti a tutela ai sensi del d.lgs. 22 gennaio 2004 n. 42, aperti al pubblico, destinati a contenere attività dell’allegato 1 al D.P.R. 151/2011).

- Lett. Circ. Min. Interno 27/12/2013, n. 17383 R (D.P.R. 30 giugno 1995, n. 418, recante “Regolamento concernente norme di sicurezza antincendio per gli edifici di interesse storico artistico destinati a biblioteche ed archivi”. Art. 11 - Deroghe).

- Lett. Circ. Min. Interno 24/09/1985, n. 19917 R (Prevenzione incendi negli archivi. Interpretazione norme esistenti).

- Circ. Min. Interno 15/03/1967, n. 34 R (Protezione antincendi nelle sedi degli archivi di Stato).


1204680 5938461
Impianti termici

Attività di riferimento:

74 - Impianti per la produzione di calore alimentati a combustibile solido, liquido o gassoso con potenzialità superiore a 116 kW.


Regole tecniche

D. Min. Interno 12/04/1996 R (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili gassosi), come modificato da:

- D. Min. Interno 19/02/1997 R;

- D. Min. Interno 16/11/1999 R;

Il suddetto decreto è stato aggiornato e superato dal D. Min. Interno 08/11/2019 R (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la realizzazione e l’esercizio degli impianti per la produzione di calore alimentati da combustibili gassosi).

D. Min. Interno 28/04/2005 R (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili liquidi).


Principali chiarimenti

- Circ. Min. Interno 08/05/2014, n. 6181 R (D.M. 12 aprile 1996 “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili gassosi”- Indicazioni applicative).

- Lett. Circ. Min. Interno 09/03/2011, n. 3185 R (Impianti termici a gas realizzati con diffusori radianti ad incandescenza di “tipo A” conformi alla UNI EN 419-1, installati nei luoghi soggetti ad affollamento di persone, di potenzialità superiore a 116 kW. Linee di indirizzo per la valutazione del rischio).

- Lett. Circ. Min. Interno 10/04/2009, n. 3060 R (Installazione di apparecchi termici in ambienti con pericolo di esplosione. Corretta interpretazione ed applicazione delle vigenti disposizioni di prevenzione incendi in materia).

- Lett. Circ. Min. Interno 07/03/2003, n. 324 R (Impianti di verniciatura utilizzanti vernici infiammabili o combustibili. Normativa di prevenzione incendi applicabile).

- Lett. Circ. Min. Interno 25/10/2002, n. 1397 R (Impianti per cucine e lavaggio stoviglie alimentati a gas con densità inferiore a 0,8 kg/mc aventi potenzialità complessiva maggiore di 35 kW e non superiore a 116 kW).

- Lett. Circ. Min. Interno 30/11/2000, n. 1275 R (D.M. 12 aprile 1996 - Attestazione ed aerazione dei locali di installazione di impianti termici alimentati a gas - Chiarimenti).

- Nota Min. Interno 24/05/2000, n. 376 R (Generatore termico alimentato a gas in locale attestato su rampa scoperta - Risposta a quesito).

- Nota Min. Interno 23/05/2000, n. 325 R (D.M. 12 aprile 1996. Punto 4.1.2 e 4.2.3 - Aperture di aerazione).

- Lett. Circ. Min. Interno 06/11/1996, n. 2323 R (Legge 5.3.90, n. 46. Chiarimenti interpretati e applicativi ai fini dell’attività di prevenzione incendi relativa agli impianti termici alimentati da combustibili gassosi).


1204680 5938462
Autorimesse, parcheggi, locali per ricovero natanti e aeromobili

Attività di riferimento:

75 - Autorimesse pubbliche e private, parcheggi pluriplano e meccanizzati di superficie complessiva coperta superiore a 300 m2; locali adibiti al ricovero di natanti ed aeromobili di superficie superiore a 500 m2; depositi di mezzi rotabili (treni, tram ecc.) di superficie coperta superiore a 1000 m2.


Regole tecniche

D. Min. Interno 21/02/2017 R (Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività di autorimessa).

Le norme in questione sono state introdotte all’interno del Codice di prevenzione incendi di cui al D. Min. Interno 03/08/2015, come Capitolo V.6 R della Sezione V (Regole tecniche verticali).

Ai sensi dell’art. 2 del D. Min. Interno 21/02/2017 R, comma 2, il decreto stesso si applica in alternativa alle specifiche disposizioni contenute nei precedenti:

- D. Min. Interno 01/02/1986 R (Norme di sicurezza antincendio per la costruzione e l’esercizio di autorimesse e simili);

- D. Min. Interno 22/11/2002 R (Disposizioni in materia di parcamento di autoveicoli alimentati a gas di petrolio liquefatto all’interno di autorimesse in relazione al sistema di sicurezza dell’impianto).

Come indicato dalla lettera e) dell’art. 2-bis del D. Min. Interno 03/08/2015, la possibilità di applicare le norme prescrittive precedenti è data con esclusione dei depositi di mezzi rotabili e dei locali adibiti al ricovero di natanti e aeromobili; per tali attività e costruzioni si applica, a decorrere dal 20/10/2019, la RTO nei casi previsti (vedi paragrafo dedicato).


Principali chiarimenti

- Lett. Circ. Min. Interno 20/12/2013, n. 17223 R (D.M. 1 febbraio 1986 - Norme di sicurezza per la costruzione ed esercizio di autorimesse e simili. Applicabilità dei criteri per la concessione di deroga in via generale per la SCIA antincendio cat. A).

- Lett. Circ. Min. Interno 12/03/2003, n. 339 R (DM 22/11/2002 - Parcamento autoveicoli alimentati a G.P.L.).

- Nota Min. Interno 30/04/2002, n. 6118 R (Chiarimenti ministeriali inerenti la realizzazione di autorimesse).

- Nota Min. Interno 22/01/2002, n. 75 R (Sistema d’aerazione naturale delle autorimesse - Quesito inerente ad un caso particolare).

- Lett. Circ. Min. Interno 25/07/2000, n. 713 R (Parcamento di motocicli e ciclomotori all’interno di autorimesse).

- Nota Min. Interno 08/03/2000, n. 192 R (D.M. 1° febbraio 1986 - Richiesta chiarimenti su ricovero motoveicoli e parcamento alimentati a G.P.L.).

- Lett. Circ. Min. Interno 19/02/1997, n. 402 R (Comunicazione tra autorimesse e locali di installazione di impianti termici alimentati a gas metano di portata nominale non superiore a 35 KW - Chiarimenti).

- Nota Min. Interno 27/09/1996, n. 1690 R (Centrali termiche a gas metano di potenza termica inferiore a 35 Kw - Installazione in autorimesse con capacità di parcamento inferiore a 9 posti auto.).

- Nota Min. Interno 13/02/1996, n. 2157 R (D.M. 1° febbraio 1986 - Punto 3.7.0 - Norme di sicurezza antincendio per la costruzione e l’esercizio di autorimesse - Quesito).

- Nota Min. Interno 04/11/1995, n. 1881 R (Autosaloni - Chiarimenti).

- Lett. Circ. Min. Interno 01/02/1988, n. 1800 R (Autorimesse a box affacciantesi su spazio a cielo libero con un numero di box superiore a nove).


1204680 5938463
Edifici di civile abitazione e condomini

Attività di riferimento:

77 - Edifici destinati ad uso civile con altezza antincendio superiore a 24 m.


Regole tecniche

D. Min. Interno 16/05/1987, n. 246 R (Norme di sicurezza antincendi per edifici di civile abitazione), come modificato da:

In particolare, il D. Min. Interno 25/01/2019 R, in vigore dal 06/05/2019 (90 giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale):

- integra la vigente regola tecnica di prevenzione incendi per edifici di civile abitazione, contenuta nel D. Min. Interno 16/05/1987, n. 246 R, con prescrizioni concernenti gli edifici con altezza antincendio superiore a 12 m;

- detta requisiti di sicurezza antincendio per le facciate di edifici di civile abitazione soggetti ai procedimenti di prevenzione incendi di cui al punto 77 dell’Allegato I R al D.P.R. 01/08/2011, n. 151, cioè quelli con altezza antincendio superiore a 24 m.


Principali chiarimenti

- Lett. Circ. Min. Interno 15/04/2013, n. 5043 R (Guida tecnica su: “Requisiti di sicurezza antincendio delle facciate negli edifici civili” - Aggiornamento).

- Lett. Circ. Min. Interno 18/05/2009, n. 4853 R (Disposizioni riguardanti i rivestimenti interni di camini/canne fumarie in materiale plastico (resine furaniche/termoindurenti). Indicazioni applicative).

- Lett. Circ. Min. Interno 04/07/2006, n. 5714 R (Disposizioni comunitarie riguardanti la sicurezza in caso di incendio. Nota informativa sulla direttiva 89/106/CEE Prodotti da costruzione. Indicazioni esplicative).

- Lett. Circ. Min. Interno 24/08/2004, n. 1362 R (D.M. 16 maggio 1987, n. 246 - Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione - Chiarimenti al punto 8 - Norme transitorie).

- Lett. Circ. Min. Interno 16/01/2004 R (Controsoffitti per strutture resistenti al fuoco - Chiarimenti sull’impiego di controsoffitti certificati ai sensi della circolare MI.SA. del 14 settembre 1961 n. 91).

- Nota Min. Interno 11/04/2000, n. 286 R (Accesso da porticato ad attività soggette ai controlli di Prevenzione Incendi).

- Lett. Circ. Min. Interno 22/12/1987, n. 24648 R (Art. 4 D.M. 16 maggio 1987, n.246: ‘Norme di sicurezza antincendi per edifici di civile abitazione’. Chiarimenti).

- Lett. Circ. Min. Interno 28/03/1987, n. 6140 R (Altezza degli edifici di civile abitazione).


1204680 5938464
Stazioni, aerostazioni, porti e metropolitane

Attività di riferimento:

78 - Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle attività di aerostazioni con superficie coperta accessibile al pubblico superiore a 5.000 mq.


Regole tecniche

D. Min. Interno 17/07/2014 R (Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle attività di aerostazioni con superficie coperta accessibile al pubblico superiore a 5.000 mq).

D. Min. Interno 21/10/2015 R (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio delle metropolitane).


1204680 5938465
Interporti

Attività di riferimento:

79 - Interporti con superficie superiore a 20.000 m².


Regole tecniche

D. Min. Interno 18/07/2014 R (Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio degli interporti, con superficie superiore a 20.000 mq, e alle relative attività affidatarie).


1204680 5938466
Gallerie stradali e ferroviarie

Attività di riferimento:

80 - Gallerie stradali di lunghezza superiore a 500 m e ferroviarie superiori a 2000 m.


Regole tecniche

D. Min. Infrastrutture e Trasp. 28/10/2005 R (Sicurezza nelle gallerie ferroviarie).

D. Leg.vo 05/10/2006, n. 264 R (Attuazione della direttiva 2004/54/CE in materia di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea), come modificato da:

- D.L. 28/09/2018, n. 109 (L. 16/11/2018, n. 269).


Principali chiarimenti

- Circ. Min. Interno 31/10/2019, n. 16510 R “I>DPR 151/11, Attività n. 80 - Gallerie stradali più lunghe di 500 metri - Adempimenti procedurali e tecnici - Indirizzi applicativi”.

- Circ. Min. Interno 12/04/2016, n. 2 RCircolare esplicativa per l'attuazione da parte dei gestori delle gallerie stradali che ricadono nell'ambito di applicazione del d.lgs. 264/2006, degli adempimenti amministrativi introdotti dal Nuovo Regolamento di semplificazione di Prevenzioni Incendi, emanato con il D.P.R. 151/11”.

- Circ. Min. Interno 29/01/2013, n. 1 RCircolare esplicativa per l’attuazione da parte dei gestori delle gallerie stradali degli adempimenti amministrativi introdotti dal Nuovo Regolamento di semplificazione di Prevenzioni Incendi, emanato con il D.P.R. 151/2011”.


1204680 5938467
Varie
1204680 5938468
Ascensori

D. Min. Interno 15/09/2005 R (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per i vani degli impianti di sollevamento ubicati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi).

Principali chiarimenti

- Lett. Circ. Min. Interno 06/04/2009, n. 2711 R (Porte di piano degli ascensori resistenti al fuoco).

- Lett. Circ. Min. Interno 05/02/2008, n. 157 R (D.M. 15 settembre 2005. Chiarimenti in merito alle caratteristiche del vano corsa a prova di fumo, del vano corsa per ascensore antincendio e del vano corsa per ascensore di soccorso).


1204680 5938469
Eliporti ed elisuperfici

D. Min. Interno 26/10/2007, n. 238 R (Regolamento recante norme per la sicurezza antincendio negli eliporti ed elisuperfici).


1204680 5938470
Gruppi elettrogeni

D. Min. Interno 13/07/2011 R (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la installazione di motori a combustione interna accoppiati a macchina generatrice elettrica o ad altra macchina operatrice e di unità di cogenerazione a servizio di attività civili, industriali, agricole, artigianali, commerciali e di servizi).

Il D. Min. Interno 13/07/2011 R ha quasi integralmente abrogato il precedente:

- D. Min. Interno 22/10/2007 R (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la installazione di motori a combustione interna accoppiati a macchina generatrice elettrica o a macchina operatrice a servizio di attività civili, industriali, agricole, artigianali, commerciali e di servizi).


1204680 5938471
Luoghi di lavoro in generale

D. Min. Interno 10/03/1998 R (Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro), come modificato da

Principali chiarimenti

- Circ. Min. Interno 01/03/2002, n. 4 R (Linee guida per la valutazione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro ove siano presenti persone disabili).

- Circ. Min. Interno 08/07/1998, n. 16 R (Decreto Interministeriale 10.3.1998 - Chiarimenti).




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Antincendio strutture ricettive, classificazione, normativa, adeguamento

CLASSIFICAZIONE STRUTTURE RICETTIVE A FINI DI PREVENZIONE INCENDI - NORME DI PREVENZIONE INCENDI PER LE STRUTTURE RICETTIVE (Generalità; Norme di base per le varie tipologie di strutture; Misure alternative per le strutture tra 26 e 50 posti letto; Regola tecnica verticale) - TERMINI DI ADEGUAMENTO STRUTTURE ESISTENTI ALL’11/05/1994 (Ultima proroga disposta dalla L. 205/2017; Ulteriore proroga per le zone colpite da eventi meteorologici; Eventuali altre attività presenti nella struttura ricettiva; Piano straordinario biennale di adeguamento; Indirizzi applicativi e modulistica per il Piano di adeguamento) - RIEPILOGO TERMINI, CASISTICHE E ADEMPIMENTI PER L’ADEGUAMENTO - PREVENZIONE INCENDI RIFUGI ALPINI: REGOLA TECNICA E SCADENZE PER L’ADEGUAMENTO (Rifugi esistenti con capienza superiore a 25 posti letto; Rifugi esistenti con capienza inferiore a 25 posti letto; Ulteriori prescrizioni; Esclusioni) - PREVENZIONE INCENDI STRUTTURE RICETTIVE ALL'APERTO: REGOLA TECNICA E ADEGUAMENTO DELLE ATTIVITÀ ESISTENTI (La regola tecnica; Adeguamento delle attività esistenti).
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Pubblica Amministrazione
  • Prevenzione Incendi
  • Locali di pubblico spettacolo
  • Procedimenti amministrativi

La licenza di agibilità per i pubblici spettacoli ed i trattenimenti

PREMESSA (Quadro normativo; Documentazione aggiuntiva disponibile) - COMPOSIZIONE, MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO E ATTRIBUZIONI DELLE COMMISSIONI PER LA VIGILANZA (Compiti delle Commissioni di vigilanza; Quando è competente la Commissione provinciale; Controlli periodici) - LA RELAZIONE TECNICA SOSTITUTIVA DI PARERE, VERIFICHE ED ACCERTAMENTI; CASI IN CUI L’AUTORIZZAZIONE NON È NECESSARIA (L’intervento del D. Leg.vo 222/2016 e la tabella dei regimi; Eventi entro i 200 partecipanti che si svolgono entro le ore 24) - ALLESTIMENTI TEMPORANEI CHE SI RIPETONO NEL TEMPO - MANIFESTAZIONI IN LUOGHI E SPAZI ALL’APERTO SENZA RECINZIONI E ALLESTIMENTI PER IL PUBBLICO - NORMATIVA DI PREVENZIONE INCENDI E ALTRE NORME DI SICUREZZA APPLICABILI.
A cura di:
  • Alfonso Mancini