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06/12/2018

Pergotenda e tettoia: caratteristiche e differenze

Il Consiglio di Stato ha affermato che per stabilire se una struttura debba essere qualificata come pergotenda o tettoia è necessario individuare ed analizzare l'elemento principale della struttura stessa.

Nel caso di specie, si trattava di interventi realizzati in zona soggetta a vincolo paesaggistico, consistenti nell’installazione nella corte di pertinenza dell’immobile di una copertura con telo in pvc su di una struttura in legno di mt 7 x 3 circa e di un’altra struttura in legno coperta da telo ombreggiante delle dimensioni di mt 6 x 2 circa. 

Il Consiglio di Stato, in proposito, ha confermato la sentenza del T.A.R. che aveva ritenuto di non trovarsi a cospetto di semplici pergotende, bensì di strutture solide e permanenti, prive del carattere della precarietà e, soprattutto, tali da determinare una evidente variazione di sagoma e prospetto dell’edificio. Il T.A.R. aveva quindi qualificato l’intervento eseguito senza titolo come "ristrutturazione edilizia” abusiva, posta in essere, tanto più, in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. 

La Sent. C. Stato 05/10/2018, n. 5737 ha poi charito che:
- per aversi una pergotenda occorre che l’opera principale sia costituita non dalla struttura in sé, ma dalla tenda, quale elemento di protezione dal sole o dagli agenti atmosferici, con la conseguenza che la struttura deve qualificarsi in termini di mero elemento accessorio, necessario al sostegno e all’estensione della tenda;
- se invece l’elemento principale è la struttura in travi di legno, solida e permanente e tale da determinare una evidente variazione di sagoma e prospetto dell’edificio, si tratta di una tettoia, che costituisce intervento di ristrutturazione edilizia.

Dalla redazione