Flash news del
07/12/2017

Emilia Romagna: 20 milioni di euro per gli impianti sportivi

Venti milioni di euro per lo sport. Sono le risorse che la Regione Emilia Romagna mette a disposizione degli enti locali con la Delib. G.R. 04/12/2017, n. 1944, pubblicata sul BURER 06/12/2017, n. 326, per l’ampliamento e la riqualificazione degli impianti e la realizzazione di nuovi spazi.

I Comuni, in forma singola o associata, avranno tempo fino alle ore 24:00 del 20/02/2018 per presentare le richieste del contributo regionale, che andrà a coprire il 50% degli investimenti complessivi, per la realizzazione di nuovi impianti sovracomunali o ampliamenti di strutture già esistenti, nonché per il miglioramento e la conservazione di impianti esistenti.
La richiesta dovrà essere inviata, unitamente alla documentazione richiesta, per via telematica all’indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) sport@postacert.regione.emilia-romagna.it
Gli interventi dovranno riguardare: l’ampliamento di spazi e impianti sportivi e la realizzazione di nuovi impianti con un bacino di utenza sovracomunale (intervento minimo di 330 mila euro); il recupero funzionale, la ristrutturazione, la manutenzione straordinaria, il miglioramento sismico, l'efficientamento energetico, la messa a norma e in sicurezza, volti al miglioramento e alla qualificazione dell’offerta di servizi e impianti sportivi (intervento minimo 100 mila euro); la realizzazione di nuovi spazi attrezzati e aree verdi, collegati ad impianti sportivi, che favoriscano abbinamenti tra pratica motoria e sportiva e la valorizzazione di risorse naturali e ambientali (intervento minimo 100 mila euro).
Il contributo massimo sarà di 500 mila euro a progetto, ad eccezione dei Comuni capoluogo per i quali può essere innalzato fino ad 1 milione di euro.
 

Dalla redazione

Lazio, APE: avvio del sistema informativo e istituzione elenco soggetti abilitati al rilascio

Pubblicata sul Suppl. n. 1 al BURL 14/12/2017 la D.G.R. Lazio 06/12/2017, n. 824 che avvia, in via sperimentale, il sistema informativo per la gestione degli Attestati di Prestazione Energetica degli edifici nel territorio della Regione e istituisce l'elenco regionale dei soggetti abilitati al rilascio dell'attestato di prestazione energetica.

Il portale del sistema informativo APE Lazio è raggiungibile all’indirizzo http://www.apelazio.enea.it ed è frutto della collaborazione della Regione Lazio con ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l'Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile). Il sistema rappresenta una piattaforma informatica e geo riferita dedicata alle prestazioni energetiche degli edifici e degli impianti termici installati.

Ai sensi della tempistica prevista dalla D.G.R. Lazio 06/12/2017, n. 824 già da oggi, 15/12/2017, il sistema informativo è attivo solo per la registrazione dei certificatori ma entro il 15/01/2018 sarà possibile anche il caricamento e la trasmissione degli APE, previo avviso pubblico che sarà pubblicato sul sito istituzionale della Regione Lazio e sul BURL. L’applicativo permetterà di trasmettere gli Attestati di Prestazione Energetica (APE) in formato digitale che verranno archiviati in una banca dati regionale e trasmessi in tempo reale al SIAPE nazionale.

La modalità di trasmissione degli APE attualmente vigente, che prevede l’invio tramite PEC, verrà dismesso solo successivamente alla pubblicazione dell’avviso, in concomitanza della messa a regime del nuovo sistema informativo.
Con successiva deliberazione di Giunta regionale saranno stabiliti gli oneri di deposito e conservazione degli APE per i certificatori energetici, nonché le modalità di effettuazione dei controlli e delle ispezioni.
 

Whistleblowing: pubblicata in G.U. la legge con le nuove disposizioni

Pubblicata nella G.U. 14/12/2017, n. 291, la Legge 30/11/2017, n. 179 che modifica l’art. 54-bis del D. Leg.vo 165/2001 e l'art. 6 del D. Leg.vo 231/2001 sul tema del cd. whistleblowing.

Le disposizioni sono finalizzate alla protezione del dipendente, sia pubblico che privato, che segnali illeciti di cui è venuto a conoscenza nell'ambito del proprio rapporto di lavoro.  

TUTELA DEL DIPENDENTE PUBBLICO - Si prevede che chi - nell'interesse dell'integrità della P.A. - segnali al responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza o all'ANAC ovvero denunci all'Autorità giudiziaria le condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza in ragione del proprio rapporto di lavoro, non possa essere - per motivi collegati alla segnalazione - soggetto a sanzioni, demansionato, licenziato, trasferito o sottoposto a misure organizzative aventi effetti negativi sulle condizioni di lavoro.
L'eventuale adozione delle misure ritorsive va comunicata dall'interessato, o dai sindacati più rappresentativi, all’ANAC, la quale a sua volta ne dà comunicazione al Dipartimento della funzione pubblica o agli altri organismi di garanzia o di disciplina, per gli eventuali provvedimenti di competenza.
L’identità del segnalante non può essere rilevata e la segnalazione è sottratta all'accesso previsto dalla
L. 241/1990.

TUTELA DEL DIPENDENTE O COLLABORATORE PRIVATO - La Legge modifica l’art. 6 del D. Leg.vo 231/2001 integrando i requisiti stabiliti per i modelli di organizzazione e di gestione dell'ente. Tali modelli devono ora contemplare canali idonei per effettuare le segnalazioni, misure per tutelare l’identità del segnalante, il divieto di ritorsioni e atti discriminatori nei confronti di quest'ultimo. Il licenziamento ritorsivo o discriminiatorio del soggetto swgnalante è nullo.

Puglia, Piano Casa: proroga al 31/12/2018

Prorogate a tutto il 2018 le misure previste dal Piano Casa (L.R. Puglia 14/2009). A stabilirlo la L.R. Puglia 01/12/2017, n. 51.

L’articolo 3 della L.R. Puglia 01/12/2017, n. 51, in vigore dal 01/01/2018, ha prorogato ulteriormente al 31/12/2018 il termine del Piano Casa entro cui è consentita la presentazione di istanze abilitative in materia edilizia, al fine di assicurare i benefici delle disposizioni normative previste dalla L.R. Puglia 30/07/2009, n. 14 (articolo 7 comma 1 della L.R. 14/2009). Si ricorda che tale termine, da ultimo, era stato fissato al 31/12/2017 dall’articolo 5 della L.R. Puglia 05/12/2016, n. 37.
Oltre a disporre la proroga del termine di applicabilità delle misure, l’articolo 2 della L.R. Puglia 51/2017 ammette al beneficio dei premi volumetrici gli interventi che riguardino edifici esistenti alla data del 01/08/2017 (non più 01/08/2016, come precedentemente previsto).
Modificato, inoltre, il comma 3 dell’articolo 4 della L.R. Puglia 14/2009 nella parte riguardante gli interventi di ricostruzione con riferimento alle altezze massime, alle distanze ed alle sagome planimetriche.
Altra novità prevista dalla legge è la possibilità concessa ai proprietari di immobili di realizzare impianti fotovoltaici sugli edifici rientrati nella zona territoriale di “tipo A”, alle stesse condizioni strutturali previste dalla legislazione regionale.
Infine, per quanto riguarda le modifiche apportate alla L.R. Puglia 15/11/2007, n. 33, che disciplina gli interventi finalizzati al recupero delle volumetrie dei sottotetti nonché di porticati e locali seminterrati e interrati: tali interventi saranno possibili sugli edifici realizzati al 30/06/2017, anziché 30/06/2016, come precedentemente previsto.