La L.R. 10/11/2014, n. 65 ha abrogato il presente articolo, fermo restando quanto previsto nelle disposizioni transitorie e finali di cui al capo I, a decorrere dall’entrata in vigore della stessa L.R. 65/2014, così recitava:

"Art. 21 (Sostituzione dell’articolo 84 della l.r. 1/2005) — 1. L’articolo 84 della l.r. 1/2005 è sostituito dal seguente:

“Art. 84 - Disciplina della SCIA

1. La SCIA è presentata dal proprietario o da chi ne abbia titolo.

2. La SCIA è accompagnata da:

a) una relazione del progettista abilitato, che asseveri la conformità delle opere da realizzare agli strumenti e atti comunali adottati o approvati ed al vigente regolamento edilizio, nonché il rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, alle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie nei casi di cui all’articolo 82, comma 4, alle norme relative all’efficienza energetica;

b) la descrizione dello stato di fatto dell’immobile oggetto dei lavori e gli elaborati progettuali necessari per consentire le verifiche di competenza dell’amministrazione;

c) l’indicazione dell’impresa cui sono affidati i lavori, ai sensi dell’articolo 82, comma 7 e seguenti;

d) ogni parere, nulla osta o atto d’assenso comunque denominato necessario per poter eseguire i lavori, ivi compresi quelli relativi a vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, se presenti;

e) il DURC, se dovuto;

f) le dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell’atto di notorietà per quanto riguarda tutti gli stati, le qualità personali e i fatti previsti negli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa), relative alla sussistenza dei requisiti e dei presupposti per la presentazione della SCIA.

3. La SCIA è inefficace qualora sia presentata in assenza degli atti di cui al comma 2, lettera d), e in assenza del DURC.

4. Ai fini della relazione asseverata di cui al comma 2, lettera a), il professionista competente assume la qualità di persona esercente un servizio di pubblica necessità ai sensi degli articoli 359 e 481 del codice penale. Nel caso in cui il comune riscontri che l’asseverazione del professionista non corrisponda al vero e sia tale da determinare la violazione delle disposizioni di cui al comma 2, lettera a), ne dà contestuale notizia all’autorità giudiziaria ed al consiglio dell’ordine di appartenenza.

5. La SCIA è sottoposta al termine massimo di efficacia pari a tre anni dalla data di presentazione. L’inizio dei lavori è contestuale alla presentazione della SCIA. L’interessato è tenuto a trasmettere al competente ufficio comunale la comunicazione di fine lavori, unitamente al DURC, se dovuto. Qualora i lavori non siano ultimati nei termini, l’avente titolo deve presentare una nuova SCIA concernente la parte non ultimata. Nel caso di varianti in corso d’opera, quando non ricorrono le condizioni di cui all’articolo 83 bis, comma 1, l’interessato deve presentare una nuova SCIA, descrivendo le variazioni da apportare all’intervento originario.

6. Fermo restando quanto previsto al comma 8, ove entro il termine di trenta giorni dalla presentazione della SCIA sia riscontrata l’assenza di uno o più degli atti di cui al comma 2, il comune notifica al proponente, al progettista o al direttore dei lavori, entro il medesimo termine, il divieto di prosecuzione degli interventi e l’ordine di ripristino delle parti poste in essere.

7. Nel caso di cui al comma 6, gli aventi titolo hanno la facoltà di presentare una nuova SCIA oppure di rendere idonea quella già presentata, qualora i necessari presupposti possano essere soddisfatti mediante modificazioni o integrazioni dei progetti delle previste trasformazioni, oppure mediante l’acquisizione dei pareri, nulla osta o atti di assenso comunque denominati necessari per poter eseguire i lavori.

8. Qualora alla SCIA siano allegati gli atti di cui al comma 2, lettere a), c), d) ed f), ma sia riscontrata l’incompletezza o l’inadeguatezza degli elaborati di cui al comma 2, lettera b), il comune invita l’interessato a regolarizzare la segnalazione certificata, assegnandogli a tal fine un termine congruo.

9. Presso il cantiere è depositata copia della SCIA, dalla quale risulti la data di presentazione, l’elenco degli elaborati di corredo al progetto, l’attestazione del professionista abilitato, il piano di sicurezza, nonché gli atti di assenso eventualmente necessari per l’efficacia della SCIA medesima.

10. Ultimato l’intervento, il progettista o un tecnico abilitato, contestualmente alla certificazione di cui all’articolo 86, comma 1, deposita ricevuta dell’avvenuta presentazione della variazione catastale conseguente alle opere realizzate oppure dichiarazione che le stesse non hanno comportato modificazioni del classamento.”."

Dalla redazione

  • Provvidenze
  • Fonti alternative
  • Impianti alimentati da fonti rinnovabili
  • Finanza pubblica
  • Impiantistica
  • Energia e risparmio energetico
  • Efficienza e risparmio energetico

Sicilia: risorse ai Comuni per la redazione del piano di azione per l’energia sostenibile e il clima (PAESC)

Aperta una Seconda finestra relativa al "Programma di ripartizione risorse ai Comuni della Sicilia per la redazione del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC)" al fine di promuovere la sostenibilità energetico-ambientale nei Comuni siciliani attraverso il Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors - Piano di Azione e Coesione (PAC) - Nuove Iniziative Regionali). Il bando ha una dotazione finanziaria pari a 755.826,80 euro e possono presentare istanza i Comuni che non hanno partecipato alla prima finestra dell’Avviso pubblico.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Edilizia residenziale
  • Impianti alimentati da fonti rinnovabili
  • Fonti alternative
  • Energia e risparmio energetico
  • Edilizia e immobili
  • Impiantistica
  • Efficienza e risparmio energetico

Bolzano: misure per il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti rinnovabili negli edifici pubblici residenziali

Il bando promuove l’ecoefficienza e la riduzione di consumi di energia primaria negli edifici pubblici residenziali, al fine di raggiungere l'obiettivo specifico degli indicatori stabiliti nel programma FESR 2014-2020: interventi di ristrutturazione di singoli edifici o complessi di edifici, installazione di sistemi intelligenti di telecontrollo, regolazione, gestione, monitoraggio e ottimizzazione dei consumi energetici (smart buildings) e delle emissioni inquinanti anche attraverso l’utilizzo di mix tecnologici.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Impresa, mercato e concorrenza
  • Provvidenze
  • Finanza pubblica

Contributi a micro, piccole e medie imprese per consulenze in innovazione tecnologica, digitale e gestionale

La misura consiste in un contributo a fondo perduto, nella forma di voucher, per consulenze specialistiche rese dai manager dell’innovazione e finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale e di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell'impresa. Dotazione finanziaria pari a 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021.
A cura di:
  • Emanuela Greco
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Difesa suolo

Liguria: contributi a favore dei Comuni per la bonifica di siti inquinati

Le risorse disponibili per l’anno 2019 per la bonifica dei siti contaminati nella Regione Liguria ammontano a 385.496,40 euro. I Comuni avranno tempo fino al 26/07/2019 per presentare le domande, che dovranno essere corredate da relazione tecnica descrittiva e quadro economico, cartografia della zona di intervento, dati catastali, cronoprogramma dei tempi di realizzazione. Gli interventi devono riguardare esclusivamente aree pubbliche o aree in cui le amministrazioni pubbliche ritengono di dover intervenire in sostituzione del soggetto preposto.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Impianti alimentati da fonti rinnovabili
  • Impiantistica
  • Finanza pubblica
  • Energia e risparmio energetico
  • Fonti alternative
  • Provvidenze
  • Agricoltura e Foreste

Marche: contributi per la produzione di energia da biomasse forestali

Con il bando “Progetti Integrati Filiere per la produzione di energia da biomasse forestali” la Regione Marche ha destinato 10,8 milioni di euro per promuovere la valorizzazione economica dei boschi e delle foreste regionali. Si tratta di un pacchetto di interventi coordinati che spazia dalla formazione degli operatori forestali alla viabilità rurale per rendere fruibili le aree boscate; dalla produzione di energia alla commercializzazione del legname; dal sostegno a progetti agricoli e forestali innovativi, alle aggregazioni tra produttori di biomassa. È prevista la stipula di uno specifico contratto di filiera, sottoscritto dagli imprenditori agroforestali e dai soggetti coinvolti nella produzione di energia da biomasse forestali.
A cura di:
  • Anna Petricca