Articolo abrogato dal D.P.R. 08/06/2001, n. 327 con decorrenza 1° luglio 2003, così recitava:

“Art. 123. - Al proprietario del fondo servente è dovuta una indennità la quale deve essere determinata tenendo conto della diminuzione di valore che per la servitù subiscono il suolo e il fabbricato in tutto od in parte. Tale indennità è corrisposta prima che siano intrapresi i lavori d'imposizione della servitù. L'aggravio causato dalla servitù va considerato nelle condizioni di massimo sviluppo previsto per l'impianto.

Il valore dell'immobile gravato dalla servitù è computato nello stato in cui esso trovasi all'atto dell'occupazione e senza detrazione per qualsiasi carico che lo colpisca e col soprappiù del quinto.

In ogni caso, per l'area su cui si proiettano i conduttori, viene corrisposto un quarto del valore della parte strettamente necessaria al transito per il servizio delle condutture, e per le aree occupate dai basamenti dei sostegni delle condutture aeree o da cabine o costruzioni di qualsiasi genere, aumentate, ove occorra, da un'adeguata zona di rispetto, deve essere corrisposto il valore totale.

Cessando l'uso per il quale fu imposta la servitù, tali aree ritorneranno gratuitamente nella piena disponibilità del proprietario.

Al proprietario debbono inoltre essere risarciti i danni prodotti durante la costruzione della linea, anche per le necessarie occupazioni temporanee.

Del pari debbono essere risarciti i danni prodotti col servizio della conduttura elettrica, esclusi quelli derivanti dal normale e regolare esercizio della conduttura stessa.

Nell'atto col quale si fissa l'indennità prevista al presente articolo debbono essere determinati l'area delle zone soggette a servitù d'elettrodotto e il numero degli appoggi e dei conduttori.”

Dalla redazione

  • Finanza pubblica
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Beni culturali e paesaggio
  • Provvidenze

Piemonte: valorizzazione dei siti inseriti nella lista del patrimonio mondiale Unesco

La Regione investe 4,2 milioni di euro per sostenere e valorizzare i siti piemontesi classificati dall'Unesco come Patrimonio mondiale dell'Umanità. Le risorse derivano dal Fondo europeo di sviluppo regionale e consentiranno interventi di recupero, restauro, ristrutturazione e rifunzionalizzazione di beni culturali con sovvenzioni a fondo perduto nella misura massima dell'80% dell'investimento complessivo. Ne sono beneficiari gli enti locali e i consorzi pubblici.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Finanza pubblica
  • Energia e risparmio energetico
  • Mercato del gas e dell'energia
  • Provvidenze

Veneto: contributi per la riduzione dei consumi della fornitura di energia per finalità sociali

Il bando prevede la concessione di contributi a fondo perduto in conto capitale per interventi sull'involucro edilizio e sugli impianti tecnologici di abitazioni private, per determinate categorie di utenza, e di edifici pubblici destinati ad usi sociali. Le risorse ammontano ad euro 2.247.548,57 e gli interventi ammessi sono quelli atti a migliorare l’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale ed estiva e dei consumi di energia elettrica e termica.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Provvidenze
  • Finanza pubblica
  • Impianti sportivi
  • Edilizia e immobili

Lombardia: contributi per la realizzazione e la riqualificazione di impianti sportivi - Inziativa 2 anno 2018

Il bando prevede l’assegnazione di contributi regionali a fondo perduto a favore dei Comuni, in forma singola o associata, per interventi cantierabili di riqualificazione e valorizzazione, nonché acquisto di attrezzature sportive, riguardanti impianti sportivi esistenti di proprietà pubblica sul territorio. Domande dall'8 al 22 ottobre 2018.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Provvidenze
  • Energia e risparmio energetico
  • Efficienza e risparmio energetico
  • Enti locali
  • Finanza pubblica
  • Pubblica Amministrazione

Campania: 40 mln per finanziare progetti di riduzione dei consumi energetici pubblici

Concessione di contributi per l'efficientamento energetico negli edifici pubblici e nell'edilizia abitativa pubblica, l'installazione di sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili e l'adozione di soluzioni tecnologiche per la riduzione dei consumi energetici delle reti di illuminazione pubblica. Il contributo viene concesso fino al 100% del costo dell’intervento, per un importo massimo finanziabile pari a € 3.000.000,00. Possono presentare domanda i Comuni, anche in forma associata, le Aziende Sanitarie Locali, le Aziende Ospedaliere e gli Istituti Autonomi Case Popolari/ACER.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Difesa suolo
  • Provvidenze
  • Infrastrutture e opere pubbliche
  • Pubblica Amministrazione
  • Finanza pubblica
  • Enti locali
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali

Lombardia: contributi per la manutenzione urgente del territorio a favore dei piccoli comuni

Previsti 2 mln di euro per il cofinanziamento di interventi di manutenzione urgente presentati dai piccoli Comuni lombardi e dalle Unioni di Comuni, con particolare riferimento alla messa in sicurezza del territorio ed alla manutenzione delle strutture e fabbricati pubblici. Gli interventi ammessi al finanziamento regionale dovranno essere realizzati e rendicontati secondo il modulo allegato all'invito entro il 15/12/2019.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Requisiti di partecipazione alle gare
  • Autorità di vigilanza
  • Appalti e contratti pubblici

Operatività Albo commissari di gara presso l'ANAC per procedure di affidamento