Flash news del
11/10/2017

SCIA e sanatoria edilizia: regime precedente e successivo al D. Leg.vo 222/2016

La Corte di cassazione, sez. III penale, sentenza 10 ottobre 2017, n. 46480, ha affermato che, nel caso di un intervento edilizio per il quale occorre un permesso di costruire, la presentazione di una SCIA “ordinaria” effettuata (poco) prima dell’entrata in vigore del D. Leg.vo 222/2016 non rende legittimo l’intervento che nel nuovo regime è assoggettato a SCIA sostitutiva al permesso di costruire (c.d. Super SCIA). La Corte ha evidenziato le ragioni che non consentono di assimilare i due regimi della segnalazione certificata di inizio attività regolamentati ora rispettivamente dall'art. 22, comma 1 e 23 del D.P.R. 380/2001.

Dalla redazione

Whistleblowing: approvato il DDL con le nuove disposizioni

La Camera ha approvato il 15/11/2017 il DDL che modifica l’art. 54-bis del D. Leg.vo 165/2001 e l'art. 6 del D. Leg.vo 231/2002 sul tema del cd. whistleblowing. Il provvedimento è ora in attesa di pubblicazione in Gazzetta.

Le norme trattano in particolare della protezione del dipendente, sia pubblico che privato, che segnali illeciti, rispetto a misure discriminatorie o comunque penalizzanti, entro il rapporto di lavoro, pubblico o privato.

TUTELA DEL DIPENDENTE PUBBLICO - Si prevede che chi - in buona fede e nell'interesse dell'integrità della P.A. - segnali al Responsabile anticorruzione dell'ente o all'ANAC ovvero denunci all'Autorità giudiziaria le condotte illecite o di abuso di cui sia venuto a conoscenza in ragione del suo rapporto di lavoro, non possa essere - per motivi collegati alla segnalazione - soggetto a sanzioni, licenziato o sottoposto a misure organizzative che abbiano effetto negativo di sorta sulle condizioni di lavoro.
L'ambito della segnalazione - comunque sottratta al diritto d'accesso agli atti previsto dalla
L. 241/1990 - risulta il medesimo rispetto a quello di cui al vigente articolo 54-bis del D. Leg.vo 165/2001 (Testo unico del pubblico impiego), riferendosi a “condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza” il dipendente pubblico.
L'adozione eventuale delle misure discriminatorie va comunicata dall'interessato o dai sindacati più rappresentativi all’ANAC, la quale a sua volta ne dà comunicazione al Dipartimento della funzione pubblica e agli altri organismi di garanzia, per le determinazioni di competenza.
La nuova disciplina, rispetto al vigente art. 54-bis del D. Leg.vo 165/2001 si applicherebbe alle segnalazioni fatte dal dipendente pubblico in buona fede, ritenendosi tali quelle circostanziate mosse “nella ragionevole convinzione, fondata su elementi di fatto”, che la condotta illecita si sia verificata.
L’identità del segnalante non può essere rilevata.

TUTELA DEL DIPENDENTE O COLLABORATORE PRIVATO- Il DDL modifica l’art. 6 del D. Leg.vo 231/2001, con riguardo ai modelli di organizzazione e di gestione dell'ente idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi, e la cui adozione esclude la responsabilità dell'ente medesimo.
Secondo i requisiti aggiunti con le modifiche, i modelli devono contemplare canali e modalità idonee per effettuare le segnalazioni, misure per tutelare l’identità del segnalante, il divieto di ritorsioni e atti discriminatori.

Toscana, aggiornati i moduli unici per l’edilizia

Sul Suppl. n. 164 al BURT 15/11/2017, n. 46 Parte II pubblicato il D. Dirig. Toscana 07/11/2017, n. 16086 che aggiorna la modulistica unificata in materia edilizia approvata con Delib. G.R. 25/09/2017, n. 1031.

Con D. Dirig.R. Toscana 07/11/2017, n. 16086 si è provveduto ad un ulteriore aggiornamento di alcuni modelli unici in materia edilizia (Attestazione Asseverata di Agibilità; Permesso di Costruire - Istanza e Relazione tecnica di asseverazione; SCIA - Relazione tecnica di asseverazione) al fine di tener conto di alcune modifiche normative intervenute.
Dopo l'entrata in vigore del
D. Leg.vo 222/2016, con l’Accordo Conf. Unificata 04/05/2017, n. 46/CU e con l’Accordo Conf. Unificata 06/07/2017, n. 76/CU e l’Accordo Conf. Unificata 06/07/2017, n. 77/CU sono stati adottati i moduli unici nazionali in materia di attività commerciali e assimilate e in materia di attività edilizia. Così come previsto dagli Accordi, e per quanto riguarda la modulistica in materia edilizia, la Regione Toscana ha provveduto, dapprima con le Delib. G.R. Toscana 19/06/2017, n. 646, che ha approvato la modulistica in via provvisoria. In seguito, con l'emanazione della L.R. Toscana 50/2017 che ha adeguato la L.R. 65/2014 sul governo del territorio alle modifiche al D.P.R. 380/2001 di cui al D. Leg.vo 222/2016, la Delib. G.R. Toscana 25/09/2017, n. 1031 ha approvato i moduli unici regionali in via definitiva, adeguando così nei termini i moduli unici nazionali alle specifiche normative regionali di settore.
Si ricorda che l'efficacia dei moduli approvati in via definitiva decorre dal 01/10/2017, ovvero dalla data di entrata in vigore della L.R. Toscana 50/2017.